3.3.2005

I 34 che dovevano arrivare sono diventati 32, poi 30. Poi hanno cancellato tutti i voli da Parigi, poi quelli da Monaco, poi li hanno reimbarcati su Torino e da Torino a Napoli. A mezzanotte e qualcosa c’erano tutti, tranne la povera signora Hassad dal Cairo, che è tornata a casa e partirà domattina, con arrivo alle 11.10. Almeno una quindicina ha perso i bagagli. Nei bagagli c’era anche l’ombrello. 

4.3.2005

9.00 del mattino: piove da dodici ore.

Arrivano tutti in bus, con due ore di ritardo perché a causa della pioggia c’è stato un incidente in tangenziale.

Nella residenza borbonica si è rotto il riscaldamento e gli stanzoni alti 8 metri danno i brividi.

Il pullman non può arrivare all’ingresso perché la strada è interrotta per lavori. Li lascia allo scalone: sono solo 300 metri a piedi, senza ombrello.

Ore 11.45: arriva il sindaco per il benvenuto. Il sindaco è alto 167 cm, pesa 130 kg, di cui almeno 90 localizzati sull’addome. Ha una voce querula, credo sia per via della tiroide. Chiede al suo agente di scorta: chi cazzo sono questi? Che cazzo devo dire qua?

L’agente legge un foglio e glielo rammenta. Il sindaco esclama in un: che cazzo me ne fotte con tutto quello che ho da fare!

Il volo della signora Hassad è stato cancellato. La imbarcano nel pomeriggio.

Io sorrido, sorrido sempre. E’ una specie di patto con il Padreterno. Io sorrido, e in cambio lui preserva la mia salute mentale.

Espositore orafo: signora, non ho mai avuto il piacere di incontrarla

In genere non mi occupo di promozione

Come mai?

Mi occupo d’altro

Come mai?

Non mi piace avere a che fare con gli imprenditori, mi snerva (sorriso luminosissimo)

Anche con me?

Ore 12.30

Giornalista libanese: a che ora torniamo in albergo?

Dopo gli incontri commerciali

A che ora finiscono?

Come da programma, intorno alle 16.00

Io voglio fare il sight-seeing di Napoli

Non credo sia possibile, piove. I bus hanno il deck scoperto

In Libano no

Qui sì

Questo è un paese del Terzo Mondo.

Espositore di porcellane modello belloccio (stamattina aveva la fede all’anulare, poco fa l’ha tolta): Signora, posso avere un suo biglietto da visita?

Ecco il mio biglietto da visita

E un cellulare?

No, ho solo un numero privato, non aziendale, ma qui trova il mio diretto.

Mi informerà delle prossime iniziative commerciali?

La informerò

Sa, sono single…cioè separato da poco..

Le faccio i miei migliori auguri.

Piove. Da quasi sedici ore.

Elena è inferocita. Il compratore australiano ha quasi settant’anni, vive a Sidney dal 1953. In un moto di confidenza le confessa che lui importa frutta candita. Ma suo cugino invece importa porcellane. Ha lo stesso nome, così si è finto lui per farsi pagare il viaggio e venire a trovare i nipoti a Napoli che non vede da tre anni.

Elena, ti supplico, sorridi.

Ti giuro che se sorridi lunedì ti insegno come fare il grassetto con l’html.

Ore 13.40.

Pausa pranzo.

Compratrice viennese, parla perfettamente italiano.

Forrei sapere quanto noi antiamo in albergo, perché io foglio fare shopping in centro di Napoli.

Le ricordo che dopo le 16.00 ha un appuntamento con le industrie seriche.

Io già fatto foto, io foglio fare shopping a Napoli.

La sua vettura è prenotata alle 17.15.

Io chiamo taxi, io foglio fare shopping a Napoli 

Ore 16.00

Conclusione degli incontri b2b.

Architetto allestitore: sono sparite alcune pezze di seta

Come è possibile?

Non lo so, ma dobbiamo trovarle

Vuole che li perquisiamo tutti?

No, li chiami in sala conferenze e dica che sono sparite alcune pezze di seta e che sono esemplari unici

Architetto, non mi pare il caso

Come facciamo?

Mi dica lei…

Mandi le hostess in giro a chiedere uno a uno se per caso ne sanno qualcosa

Ma sta scherzando?

Compratore canadese, psicopatico. Accompagnato dalla moglie, aiuto psicopatica.

Il programma che ci avete inviato a Toronto dice che oggi pomeriggio c’era il giro delle fabbriche di porcellane.

E’ vero, ma a causa della pioggia la strada è impraticabile

Io voglio andarci comunque

Impossibile

Dovete rispettare il programma

Ma lei non importa cammei?

Sì, ma il programma è il programma, scriverò una lettera di protesta.

Cavolo, la signora Hassad!

L’aeroporto mi dice che è arrivato il volo da Roma, ma della signora Hassad non ci sono tracce.

Li imbarchiamo sull’autobus. Elena li conta. Manca uno. Josè Gancedo, lo spagnolo.

Torno indietro, mi rifaccio lo scalone della residenza borbonica, le stanze, perlustro tutto, non tralascio neppure i bagni.

Elena, vai, riporta tutti in albergo, Gancedo lo ritrovo io.

Ore 17.00

Elena dal bus: come si dice vai a farti fottere in francese?

A che ti serve?

La libanese ha una crisi isterica col sight-seeing

Calmez-vous, madame

Grazie.

Gancedo non si trova.

La signora Hassad è sparita, persa chissà in quale aeroporto.

Piove da 18 ore.

Ho trovato una ventiquattrore in portineria. La guardia giurata mi dice che è di un signore spagnolo. Sulla valigia c’è scritto Josè Gancedo.

Ha detto che tornerà alle 18.00.

Aspetto fino alle 18.00

Arriva Gancedo, con una donna mediorientale. Ho noleggiato un taxi per recuperare la signora in aeroporto, è una mia vecchia amica.

E’ la signora Hassad.

Vi riaccompagno in albergo.

Abbiamo noleggiato un’auto..ah, signora, cancelli pure una stanza, la signora dorme con me…siamo vecchi amici. 

Ore 23.00

Piove da 28 ore. Ci sono smottamenti e frane.

Elena mi tiene al telefono un’ora e ventidue minuti. I bagagli sono stati ritrovati, ma lei ha perso l’ombrello. L’australiano ha avuto una crisi ipoglicemica, la bulgara ha la stanza col bagno rotto.

Mentre parlo con il cordless mi sposto in bagno e faccio le smorfie allo specchio.

Mi esercito a sorridere.

Son cose che aiutano.

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6 Risposte to “”

  1. aenima_13 Says:

    molto bella l’idea del blog, io faccio esattamente la stessa cosa.
    in piu, quando vedo una qualsiasi persona passarmi davanti, provo ad immaginarmi come si chiama, quanti anni ha e che lavoro fa.
    nella mia testa quella persona si chiamerà sempre cosi, anche se si chiama giorgia e io la associo a maria, per me si chiamerà maria.
    secondo me dall’osservare i gesti e le ossessioni di tutti si possono imparare certe cose che da altre parti non sono presenti.

    complimenti

    aenima

  2. 7soci Says:

    ecco ti ho rilincato
    e ho dato un nome alla casalinga
    non sono depresso e che vorrei saper fare altre cose e farle bene prima di morire

    socio2

  3. Flounder Says:

    vuoi che ti insegni a diliscare il pesce per il sushi? o a fare il massaggio ai piedi? o….? o….?

  4. prufrock1962 Says:

    lei chiude
    la stanza
    fuori dalla porta
    ieri saremmo
    di troppo
    sabato è un capolavoro astratto
    (così astratto da ridursi ad una lettera, dice)
    (un indizio dove comodamente viaggiare)
    …………..

    commento neutro e fuori testo, che il sabato non mi viene nulla, ma una banalità sì: che hai modo di dirti che mi piace. sì. mi piace

  5. decupando Says:

    🙂
    :-))
    :-)))
    come suocera……? 🙂
    secondo teee…..
    un bacio

  6. IceKent Says:

    negli aeroporti, nelle metropolitane, nelle stazioni siamo tutti uguali.
    un po’ come nei cimiteri

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