Per un certo momento della sua vita la mia amica Laura si ritrovò a stare con un tipo che si chiamava Lino. Che non era cattivo, tutt’altro, ma in sua compagnia dovevamo limitare il frasario a pochi ed essenziali vocaboli, che come sgarravamo con parole tipo “delibera” o “anagramma” o “dislessico”, subito ci diceva: ahò, ma parlate come magnate.

L’altra contingenza è che io amo i pappagalli. Non quelli vivi, ma le loro riproduzioni. Ho la casa infestata da pappagallini di ogni materiale. Pietra, paglia, legno, calzascarpe, cannucce da bibita, magneti da frigo, orecchini, collane, tende, asicugamani. Ognuno ha le sue manie, non è il caso di ricordarlo ogni volta.

Così  successe che una sera di tanti anni fa Lino ci chiamò improvvisamente, saranno state le nove, per dirci che di lì a mezz’ora sarebbe passato per portarci a una festa a tema. Genere tropici e caribe.

Laura tirò fuori dall’armadio pareo, infradito e collanine. Io invece non avevo nulla e per di più detesto i parei.

Così mi ricordai di un abitino elasticizzato, fucsia, con le bretelline, atto allo scopo.

Mi legai i capelli in uno chignon e ci infilai quei cosini per girare i cocktail, con annesso pappagallino in punta. Poi orecchini e collane rigorosamente pappagallati. E per terminare, con un improvviso colpo di genio, presi tutti i magneti dal frigo e me li sistemai sul vestito. Il colpo di genio era nella soluzione che avevo elaborato per tenerli attaccati: una serie di monete da 200 lire posizionate dall’interno in corrispondenza di ogni magnete.

Il risultato era meraviglioso, se non fosse che non avevo tenuto conto dell’”effetto movimento”.

Allora partimmo per questa festa, in un locale di Roma accanto alla fontana di Trevi, ricavato in una vecchia chiesa sconsacrata.

Io, Laura e Lino. E lì il caso volle che ci imbattessimo in un amico di Lino, che aveva un nome tipo er secco, er patata..non mi ricordo più…insomma er quarcosa.

Vabbè. Cominciamo a ballare e le monetine cominciano a scendere, mentre io le rincorro per tutta la pista e cerco di risistemarle ogni volta, con la manina che sale e scende sotto il vestitino, cercando di non dare nell’occhio, con tanta gente chi vuoi che se accorga.

Deve essere stato questo, ora che ci penso, perché a un certo punto er quarcosa disse che era troppo fico e che ci voleva offrire un cocktail. Una roba terribile, che si faceva flambé e se non stavi attenta ti incendiava anche le sopracciglia.

E nel sospingerci verso il bar appoggiò una manona sui fianchi di Laura.

A quel punto io cercai di dirgli: Lino è geloso.

Ma era una festa molto movimentata, con musica a tutto volume, e il tipo continuava a chiedermi. Ahò, ma che sta’ a ddi’?

Che Lino è geloso.

Che? Nun te sento.

Fino a che Lino gli disse  qualcosa all’orecchio e il tipo si illuminò.

E mi gridava: ahò, ma davero? Ma dici davero davero?

Sì, sì, rispondevo io di rimando

E lui: ahò, ma che dolce che sei.

(non dolce, dorce. Come borza, carza, per intenderci)

E poi spostò la manona dai fianchi di Laura ai miei.

Da lì si cominciò a degenerare e la situazione  diventò così insostenibile che mi toccò dire: o andiamo via o chiamo un taxi.

Ma pensa te, disse Lino nel tragitto di ritorno, nun te facevo così.

Così come?

Così sfacciata, sembri bona bona, e invece…

E invece?

E invece ammappa, manco l’hai visto e subbito glie gridi trottolino amoroso. E se restavi ancora che glie dicevi: ti preteeeeendo, è l’unica raggione che ho?

Dopo due mesi Laura lo lasciò. Ancora oggi riesco a farle fare ciò che voglio, semplicemente ricordandole quel triste periodo.

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24 Risposte to “”

  1. fuoridaidenti Says:

    solo per fregare tutti gli altri. poi lo leggo domani che ora è a carico mio internèt. tiè

  2. utente anonimo Says:

    aoo ma che ciavvrai da fregacce che io so er socio due
    e me becco er commento due tutto pemme
    ma che te volevo di nun mericordo…

  3. Flounder Says:

    ahahahahaha

  4. Flounder Says:

    oddio, me lo sono ricordato. non si chiamava er pomata o er patata.
    si chiamava picchio.
    marò, che flash

  5. SatiroDanzante Says:

    Non può essere successo davvero, non è possibile, non è umanamente compatibile con la vita intelligente!

  6. Flounder Says:

    te lo giuro su picchio.
    m’hanno preso in giro per dieci anni. e quella demente di laura raccontava ridendo al mio ragazzo che andavo nei locali a dire “picchio ti pretendo” a tutti quelli con l’orecchino, il basettone e la maglietta nera attillata (tipico look picchiesco )

  7. verdad Says:

    non vojo sapè perché se chiamava er picchio…

  8. fuoridaidenti Says:

    però… il recupero dei pappagalli memserici… ad essere sinceri… pagherei per vederlo!

  9. BiancaRaffa Says:

    Io e la mia amica Nicoletta adesso abbiamo 4 figli in due, (i 3 sono suoi), ma ne abbiamo passate tante insieme, di alcune nemmeno i nostri rispettivi mariti ne sono a conoscenza. A volte ricordiamo “ma quella volta che tu sei andata da sola in vacanza dicendo a tua mamma che venivi con me, io sono venuta a prenderti a casa, baci ed abbracci, valigie finte e poi sono stata costretta a stare chiusa in casa per una settimana (nel mese di agosto!) perchè tua madre non mi vedesse?”. E quell’altra volta che mi hai detto “ho fatto provviste per l’inverno” riferendoti a due tipi carini che avevi conosciuto, e io due giorni dopo ti ho richiamato dicendoti: “quando fai le provviste per l’inverno, controlla che non siano avariate” visto che avevo scoperto che uno era sposato con un figlio e l’altro fidanzato con la data delle nozze già fissata.
    Ecco quando ricordiamo queste cose, ci guardiamo, sospiriamo malinconiche, e da brave mamme, sediamo la rissa tra mio figlio che vuole tampinare sua figlia ed i fratellini che la difendono!.

  10. Flounder Says:

    due cose: che significa memserico , senza che debba stare a cercarlo su google.
    la seconda: provviste avariate è bellissimo. in questo senso, intendo.

  11. fuoridaidenti Says:

    ops, cerca mesmerico allora

  12. Flounder Says:

    vabbè, dai, quello.

  13. fuoridaidenti Says:

    forse… magnetico?

  14. Flounder Says:

    me|smè|ri|co
    agg.
    1 TS st.med., che si riferisce a A.F. Mesmer | che è proprio del mesmerismo, relativo al mesmerismo

    buahhhhhhh

  15. fuoridaidenti Says:

    un signore che diceva che applicando magnetismo indotto si curavano tante cosine. e poi si potevano anche vedere ectoplasmi e blablablabla. Un cavallo m’aspetta. A domani

  16. Climacus Says:

    mesmerico, nel caso dovessi cercare su google. [mesmerismo: dottrina teosofica secondo cui gli oggetti (uomini e donne compresi) sono attraversati da una energia (un magnetismo organico) che permette interazioni non fisiche tra gli stessi e che il mesmerizzatore (una sorta di ipnotizzatore) può modificare secondo i suoi fini. Il nome nasce da Mesmer, il medico che teorizzò e sviluppò le pratiche connesse alla dottrina. Vd anche Edgard Allan Poe, il caso del Signor Valdemann (non sono sicuro del titolo)]
    Bel post.

  17. Flounder Says:

    domande:
    a)il mesmerizzatore serve anche a riprodurre cd pirata ad alta energia?
    b) interazioni mesmeriche non fisiche possono condurre a gravidanze indesiderate?
    c)i rapporti tra bloggers sono di natura mesmerica?
    d) nel caso di specie furono i pappagalli mesmerici a far muovere le mani di picchio contro la sua volontà?

    vorrei risposte certe, se possibile.

  18. hladik Says:

    adesso mi direte, ma hladik fatti mo gli azz tuoi: ma io chiedo vedendo la frequenza degli aggiornamenti su certepiccolemanie non è che sarebbe implementarlo con una finestra di chat?
    :–)

  19. Flounder Says:

    hladik fatti mo gli azz tuoi

    il tono va bene?
    no, dai scherzo. non so se mi piacerebbe la finestra di chat. poi magari mi dicono che sottraggo altra banda a qualcuno e la mia situazione penale peggiora.

  20. Climacus Says:

    Beh, il mesmerismo è caduto in disgrazia nel primo ottocento, se non ricordo male. Il suo punto debole è il fatto che fosse un cumulo di stronzate. Tuttavia Mesmer riusciva a far cadere in trance i propri pazienti: il mesmerismo ha avuto il merito di lastricare la strada all’ipnosi. Un altro cumulo di stronzate, detto tra me e te in intimissimo colloquio.

    Affinché la mia dissertazione sia completa, aggiungerò che Mesmer abbandonò la professione medica per dedicarsi alla scalata di tutte le vette al di sopra degli ottomila metri. Amen

  21. Flounder Says:

    clim, tu stai menando il can per l’aia.
    io ho fatto domande precise ed ESIGO risposte altrettanto precise.

  22. Climacus Says:

    (quando una donna esige, io fuggo) (mo’ faccio pure lo scaricabarile: è stato fuoridaidenti a tirare in ballo mesmer, io manco ce l’avevo per le palle di tirarlo in ballo. Chiedi a lui.) (tu bevi levissima?) (tornerò)

  23. fuoridaidenti Says:

    Allora mi tocca:
    a)purtroppo no
    b)troppo ravvicinate (nello spazio e nel tempo) potrebbero
    c)alcuni sono più mesmerici di altri
    d)nescio. ma il precario mesmerismo moneta-pappagallo dovette però originare una sorta di impacciato recupero coatto che darei del denaro per vederlo

  24. fuoridaidenti Says:

    Ti rispondo qui al post “La giornata qui è quasi terminata” perchè cosi becchi due piccioni con una fava (l’altro piccione è la mia precedente triplice risposta alla tua triplice domanda a)b)c)
    ‘azz difficile io ca’ parl’ ‘o ‘ttalian! E allora c’amma dicere nuje quann’ tu c’ miett’ chesti ppoesie francise senza traduzion’?

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