Tè letterario

Ogni tanto trascorro un pomeriggio in compagnia delle mie amiche scrittrici. Ci confrontiamo, prendiamo un tè insieme, ci raccontiamo cosa vuol dire essere donne oggi, scrittrici oggi, pensatrici oggi.

Il mondo che ci troviamo a descrivere, spiegare, smontare e rimontare con passione e pazienza. Come un cubo di rubik. Come un mistero profondo che sembra non volerci offrire mai una soluzione.

Non è mica facile darsi così in pasto al mondo, vedersi sezionate. Tutte queste interviste che siamo costrette a rilasciare, le presentazioni, i book, gli autografi. Non crediate che sia facile, la notorietà ha un costo, noi ne siamo consapevoli. Ma d’altronde la nostra è una missione, non possiamo sottrarci. Nemmeno se lo volessimo, è scritto nell’oroscopo di Horus.

Oggi eravamo in poche. Le altre erano andate a fare shopping per aumentare la creatività. Qualcuna dal parrucchiere o dall’estetista, per cercare la verità nel quotidiano spicciolo.

Una ha chiamato dalla spiaggia per dire che non poteva, doveva finire l’ultimo capitolo di un romanzo di costume.

C’era, un po’ ingrassata dall’ultima volta, Nadine Ingordimer, che ci ha letto dei brani dal suo “La figlia di HamBurger”, un libro che amo molto, che lascia sempre quella patina grassa sull’anima.

Ho trovato un po’ sciupata Amélie Motròmb, con occhiaie profonde e bluastre. Mi ha raccontato che è molto impegnata con la riedizione di “Igiene intima dell’assassino”. Molto dimessa e in crisi anche la mia vecchia compagna Patata Yoshimoto, con cui ho diviso tanti momenti felici seduta sotto la statua di Hachiko nel quartiere di Shibuya. Il suo libro “Il corpo sa tutto, tranne ciò che non sa” ha incontrato il favore del pubblico.

Dovresti essere contenta, le ho detto.

Lo sono, mi ha risposto. Ma mi hanno chiesto il sequel e non ho idee. Secondo te la mente sa ciò che il corpo ignora? O si prendono per i fondelli a turno?

In un angolo litigavano ferocemente Miriam Madai e Oriana Mendace. Quest’ultima la percuoteva con la costola di “La rabbia, l’orgoglio e il pregiudizio”.

Ho mandato la mia amica a dividerle, Melassa P.

Dai cento colpi di spazzola a tutte due. Se non basta,  passa ai calci negli stinchi.

Sono pomeriggi lievi e impegnativi a un tempo. Si discute di tutto, ci si rinfaccia vecchi torti, si fanno progetti. Poi, come d’abitudine, a Susanna scappa un rutto. Uno di quelli forti, da bevitore di birra. E sappiamo che è ora di salutarci.

Susanna Tamarro è il nostro timer.

Va’ dove ti porta il culo. E’ sempre così che si accomiata ridendo.

 

(per questo post pagherò delle royalties a Marina, lo giuro. Le ho scippato l’idea. Marina è una scrittrice vera, di libri di carta. Mica una blogger perditempo e fancazzista come voi)

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28 Risposte to “Tè letterario”

  1. all Says:

    tali le tue amiche scrittrici. e i tuoi mici scrittori?

  2. Flounder Says:

    al, purtroppo non ho amici scrittori da quella volta che sono uscita con Niccolò Accaniti e mi sono ritrovata mani dappertutto.

    però mi piacerebbe conoscere Diego De Silva.

  3. brezzamarina Says:

    mi sto scompisciando :-)))

  4. all Says:

    buona segnalazione, grazzie.

  5. dirtyinbirdland Says:

    vengo a torvarti con Zoe Torpe 🙂 ti piacerebbe, scusate se abbiamo quindici anni :::)))))

  6. ghita Says:

    E anche stasera mi hai strappato una risata….grazie
    :* ghita

  7. LucaConfusione Says:

    uhm
    esisterà anche il
    culo di rubik?

    immagino di si… e magari c’è anche una soluzione rapida!!

    grazie tante di avermi fatto tornare in mente questo oggetto… ora avrò incubi in meno di 60 mosse.

  8. glider Says:

    bah, basta staccare le etichette colorate e rimetterle a posto.
    oppure lasciarlo così tutto nero.
    incombente entità metafisica inespressa.
    cupo embrione escatologico di combinazioni diverse sempre uguali a se stesse.
    paradigma del caos.

  9. anonimo Says:

    un poco sottotono.
    S1

  10. brezzamarina Says:

    ma sai che l’ho notata ora la poesia qui accanto?..splendida!

  11. caporaleReyes Says:

    Susanna Tamarro non me la facevo così rough. qualche puzzetta ogni tanto?

  12. binariozeta Says:

    l’ho già letta, quella poesia… mi pare sia di neruda, sbaglio? dicono che mi fo le pippe mentali, bastava me ne facessi un po’ di più, sai che poeta sarei a quest’ora?

  13. Flounder Says:

    neruda, sì.
    e nemmeno una delle mie preferite. ma era quella che avevo sottomano per vedere come veniva la prova del template.

    socio1
    sottotono
    sottostress
    sottopeso
    un risveglio terribile.

  14. anonimo Says:

    anche un pò sottaceto…
    stamane ho comprato il bazooka…

  15. theAnt Says:

    Hey, ma non puoi chiedere alle tue amiche di scrivermi le risposte che mancano all’intervista? 🙂
    Ti aspetto, A.

  16. Flounder Says:

    ant, ti ho mandato una mail.
    è una giornata di quelle in cui mi lego con il nastro adesivo per non sparpagliare i pezzi.

  17. prufrock1962 Says:

    parto mercoledì mattina. appena in tempo per leggere il tuo post che chiude. mi piacciono i panni stesi a lungo al sole. spesso sul balcone li lascio molto più del necessario. anche 2-3 giorni. credo sia una questione di calore. di assorbimento di calore, intendo.
    ora rientro e ti trovo uguale a prima. sai, flo? non chiedermi perché perché non lo so, ma sono rimasto un po’ deluso. ciao 🙂

  18. marcosoriano Says:

    cattive compagnie… ora non mi viene… comunque: onomatopea di un singhiozzo)

  19. anonimo Says:

    i panni stesi al sole troppo a lungo, soprattutto quelli neri, si sbiadiscono irrimediabilmente.
    Tenerli ad asciugare al sole il giusto tempo li scalda e li ravviva, la troppa esposizione inaridisce e secca….

  20. Flounder Says:

    Cara Coscienza,
    il mio amico scrittore Giorgio Insaviane mi ha regalato “Eutanasia di un amore”. Prima di cominciare a leggerlo volevo porti una domanda: staccare i respiratori a un amore gravemente malato o malformato per difetto genetico è un reato perseguibile dalla legge?
    Tua antiabortista Flounder

    Cara Flounder,
    è la prima volta che mi metti in seria difficoltà. Perché non la smetti di frequentare scrittori e di decidi finalmente a uscire con un salumiere?
    Tua imbarazzata Coscienza

  21. Flounder Says:

    prufrock
    questa settimana è stata lunga e tormentata. qui dentro non ve n’è traccia. non c’è traccia della nottata passata, di un ennesimo strazio sopportato con estrema dignità.
    questo blog serve a questo, a ricordare al Male che non abbasso mai la guardia, nemmeno quando cerca di far scempio delle cose che più amiamo.
    cioò che è uguale a prima a volte sembra uguale a prima.

  22. .kri Says:

    è sempre un piacere leggerti, anche se io il tuo autografo non ce l’ho mica ancora
    (il salumiere o meglio il macellaio, è già impegnato con una certa Alina..)

  23. Nuvolavola Says:

    flou, bello il post, ma rispondo per il tuo commento quì sopra.
    Cara flou, e se fosse solo una cospirazione stellare? si legge ovunque che questi sono mesi positivi per i nati nel segno del toro. e personalmente vorrei prendere a calci in culo ogni singolo astrologo che l’ha scritto (e me che leggo certe stronzate). di una cosa sono certa. staccare il respiratore ad un amore malato non é reato perseguibile dalla legge. purché l’eutanasia non sia lenta. e ancora ne polizia ne carabinieri hanno bussato alla mia porta…
    scritto per mano di nuvola, suggerito dalla sua coscienza. ;O)

  24. LucaConfusione Says:

    mmh
    un gemelli credo avrebbe regalato l’ultimo lethem… si penso di si…
    se dell’eutaniasia parla anche clint eastwood è di sicuro un argomento sciupato.

  25. prufrock1962 Says:

    sai cosa mi era piaciuto di quel post? il modo in cui, per pezzetti, ma pezzetti veri e crudi, ti dettagliavi.
    e lo facevi per chiudere. una collisione di spazi uguali a zero.
    come spogliarsi, ma non sotto la spinta d’uno sguardo malizioso accanto a te, c’era, per come lo ricordo, un movimento brusco e quasi aggressivo, inatteso, come per dire dirsi qualcosa. ma io non so cosa. e non importa. era quel gesto. come tu con le spalle al muro. e le spalle fragorosamente nude

  26. Flounder Says:

    esattamente così, pruf.
    che quando l’ho riletto mi è sembrato davvero troppo. inadatto.
    era uscito dal profondo, qualcuno mi ha toccato una corda che mi ha fatto un male tremendo. inatteso anche per me.
    poi c’è stata una riflessione più ampia e personale. ma di questo non parlo qui.

  27. Matho Says:

    ma che brava! che letture e che amiche!
    pensa a me che in questo momento leggo le orazioni di Giuliano l’Aprostata (vuoi mettere …)

  28. Flounder Says:

    😀

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