Diferencia entre pedir y preguntar

La donna gli lancia allora una domanda per valutarne la prontezza di riflessi. Con savoir-faire di fattura femminile prende la mira da quel pozzo oscuro, fondo oculare, così veloce che distrae e paralizza il battitore.

Ma tu che vuoi da me? Che vuoi davvero?

Nella voce nessuna traccia d’astio, niente punte di stizza.

Prima base: una domanda.

Come si chiederebbe ad un passante che ora è, in bilico sul moto della fretta.

Ora, nel tempo in cui la domanda percorre la traiettoria, nella testa di lei prende corpo un ricordo ordinato.

Diferencia entre pedir y preguntar, darse cuenta y realizar: exemplos. Una visione fugace dell’Alhambra, un professore grasso con la barba.

E’ per l’appunto solo una pregunta: non voglio niente, chiedo solo di sapere.

Lingua circostanziata, pensa adesso la donna. Luce improvvisa in questa scatola di suoni. Dove tutto tintinna e crea l’equivoco con rumori ritmici di fondo.

Seconda base: una risposta qualsiasi, purché sia quella vera.

Terza base: data una tesi e l’antitesi, la sintesi è certa.

Data la tesi.

L’antitesi anche.

Seguirà la sintesi. E’ l’unica certezza.

Nell’apparente vuoto dell’antitesi lei pensa che è come sommare un numero allo zero. Resta identico a sé. Quindi  il problema è suo. Cosa voglio io da te.

Alla stregua di cosce in calze a rete la donna accavalla le pupille.

Si intravede un triangolo di ansia, proprio lì in alto, nascosto dai peli delle ciglia.

Non si esclude da questo movimento l’esplorazione dell’uomo che ha davanti. Come un effetto doppler propaga il fronte d’onda dalla sorgente fissa ora localizzata all’altezza del cuore, ora alle tempie. Ora chissà dove.

Il tempo passa, l’uomo non risponde.

Siamo ben oltre l’area di battuta.

A ben vedere ha il punto di domanda come laccio scorsoio, serrato in gola.

Come un serpente.

Lui non sa dire niente.

La donna si alza, non c’è traccia di indugio allo specchio del bar.

Non può baciarlo. Ha lasciato le labbra sulla tazza del caffè, imprimendo la forma di un disegno pastoso.

Manderà un fattorino a recuperarle, se sarà necessario. Forse domani. Meglio dopodomani.

In bocca ha un curioso sapore di niente.

Sa di  domanda  tornata al mittente.

 

(assemblato nel pomeriggio ai giardinetti, un occhio al foglio e uno alla figlia)

Annunci

32 Risposte to “Diferencia entre pedir y preguntar”

  1. brezzamarina Says:

    quella cosa delle calze a rete e delle pupille, e del triangolo d’ansia.. é semplicemente sublime. (lo so che detesti i commenti in cui ti si dice solo che sei brava, ma stavolta va cosí, fattene una ragione) 😉

  2. verdad Says:

    ritmo… splendido senso del ritmo.

  3. marcosoriano Says:

    non ci ho capito niente o poco o forse troppo che è come la prima. però mi piace, è come olio per gli ingranaggi o diramazioni da percorrere. e alle volte è meglio non sapere. torna indietro al mittente perché è uguale a zero, mi pare, perché il racconto in sé non conta, ma in quel rimbalzo d’eco qualcosa cambia sempre.

  4. anonimo Says:

    L’effetto Doppler è un effetto di shift (spostamento) delle frequenze che vengono percepite da un ascoltatore, quando esiste un moto relativo della sorgente rispetto all’ascoltatore stesso (si muove la sorgente, oppure si muove l’ascoltatore, oppure si muovono entrambi con velocità diverse). Le figure 1 e 2 mostrano la propagazione delle onde emesse da una sorgente fissa e da una sorgente in movimento. Dalle animazioni è posibile notare come la lunghezza d’onda sia costante in tutte le direzioni per la sorgente fissa; diversamnte, nel caso della sorgente in movimento, la lunghezza d’onda è funzione del coseno dell’angolo di osservazione per la sorgente in movimento (nel caso di un ascoltatore posto nella direzione del moto, la lunghezza d’onda è minore oppure maggiore di quella emessa, a seconda che la sorgente si avvicini oppure si allontani dall’ascoltatore).

  5. Flounder Says:

    lo so cos’è un effetto doppler.
    è esattamente a questo che pensavo. all’esterno è tutto fermo, sono movimenti interni, una sorta di capovolgimento.
    si alternano i due nell’essere sorgente fissa e sorgente in movimento.

  6. anonimo Says:

    L’effetto Doppler prende il nome dal fisico austriaco Christian Johann Doppler il quale nacque nel 1803 a Salisburgo (Austria) dove esiste tuttora la casa con la lapide che lo ricorda e morì a Venezia, dove si era recato con la speranza che un clima più caldo potesse giovare alla sua salute malferma, all’età di quarantasette anni. Si laureò in matematica e astronomia presso l’Università di Vienna dove rimase per alcuni anni con la qualifica di assistente. Dopo aver cercato invano un posto stabile facendo domanda ai licei di Linz, Salisburgo, Gorizia Trieste e Lubiana, al Politecnico di Vienna (che lui stesso frequentò) e all’Istituto Tecnico di Praga, sfiduciato, era ormai deciso ad emigrare negli Stati Uniti quando gli fu offerto un posto di insegnante presso l’Istituto Tecnico di Praga. Nel 1842 presentò la sua celebre teoria alla Società Reale Boema in una memoria che trattava il fenomeno relativamente alla luce e non al suono dove in realtà è più facilmente osservabile.

  7. Flounder Says:

    tanto lo so che stai cercando su google 😀

  8. brezzamarina Says:

    mi sono venute in mente le odiatissime ore di fisica e mi é quasi venuto il mal di pancia..;-)

  9. anonimo Says:

    tanto lo so che sai la treccani a memoria e che non sei scemo e neanche stupido 😀

    Flounder

  10. Flounder Says:

    non sono io, lo giuro.
    è l’utente anonimo che si è appropriato della mia home page per farsi i complimenti da solo

  11. anonimo Says:

    ma brezza anch’io odiavo le ore di fisica e passavo il mio tempo in bagno a bere caffè ma tu che sei biologa qualcosina ti doveva pure attizzare
    c’è della fisica anche lì sicuramente

    verdad

  12. Flounder Says:

    utente anonimo 151,
    stai scherzando col fuoco.
    faccio partire una quartina in rima baciata che ti distrugge per sempre.
    e dopo non la cancello neppure sotto tortura, nemmeno se mi supplichi. 😀
    (fossi in te non rischierei)

  13. Flounder Says:

    Cara coscienza,
    vedi? Poi dici che sono io.
    Tua correttissima Flounder

    Cara Flounder,
    vedo. Stai diventando più severa di me.
    Ti concedo tre vaffanculo da utilizzare nelle prossime 24 ore. Ponderali bene e sii parsimoniosa.
    Tua liberale Coscienza

    OT: e che si sappia, prima che intervenga qualcuno/a a sostenere che sto cazzeggiando a spese di Mr.Pantalone, che io oggi sono in FERIE. Dunque cazzeggio a mie spese.

  14. anonimo Says:

    ?

  15. Flounder Says:

    Cara Coscienza,
    se li uso tutti e tre insieme vendo punita ai sensi del codice di procedura penale?
    Tua preoccupata Flounder

    Cara Flounder,
    assolutamente no. Ma io non sarei così precipitosa, la giornata è lunga e non sai ancora quali sorprese potrà riservarti.
    Tua lungimirante Coscienza

  16. brezzamarina Says:

    si la fisica necessaria ho dovuto studiarla..la biologia é tutt’altra cosa..non é una scienza esatta, anzi..:-) comunque se fai un’indagine tra i biologi vedrai che la maggior parte detestano la fisica 😉

  17. anonimo Says:

    flo cara
    è inutile fingere di sapere che cosa sia l’effetto Doppler o lo sai e non parli di rimbalzi o lo sai e parli di eco

    Non può baciarlo. Ha lasciato le labbra sulla tazza del caffè, imprimendo la forma di un disegno pastoso.
    è una scena disgustosa: o hai lasciato le labbra e sei rimasta li con tutti i tuoi dentini al vento, che poi non riesci neanche a fumare

    Manderà un fattorino a recuperarle, se sarà necessario. Forse domani. O dopodomani

    o hai lasciato l’impronta del rossetto che poi il cameriere di turno lava via e che anche se il fattorino (blog che mi risulta estinto da un bel po’)torna a prenderlo non ci trova niente

    va be ma ti sposo lo stesso dopo so io come farti rigare dritta

    climacus
    .

  18. Flounder Says:

    caro utente anonimo mascherato,
    sono felice di saperti così di buonumore. citando climacus, in altre circostanze avrei riso .
    oggi proprio non posso.

  19. Flounder Says:

    sento che sta per venirmi un infarto.
    di origine psicosomatica.

  20. prufrock1962 Says:

    sono ossessionato nel mio scrivere, male o male che sia, da alcuni “oggetti”.
    ecco, la tazzina del caffè, per esempio.
    le labbra lasciate lì. in un viso a viso di noi quando s’è soli. non ci ero mai arrivato. a tanto. a così tanto (vicino) da me.
    è un’immagine che t’invidio e seduce

  21. anonimo Says:

    l’utente anonimo stavolta non sono io!!!

  22. anonimo Says:

    …e per favore ridammi le labbra!

  23. Flounder Says:

    vabbè.
    quando avete finito di divertirvi mi informate.
    ve ne sarò grata.

  24. brezzamarina Says:

    Agente Flounder non ci capisco piú niente..

  25. Detroit Says:

    :-)comunque con un occhio alla figlia e uno al foglio scrivi senza strabismi

  26. 7soci Says:

    ci sono infiltrati io non centro
    zelig2

  27. Nuvolavola Says:

    vabbè io mi son persa nei commenti. ciò che più mi ha colpita, è stato l’assemblaggio fatto ai giardinetti, un occhio al foglio uno alla figlia. grandioso! provassi a farlo io mi ritroverei con tre pacchetti di fazzoletti usati in mano, il naso che cola e gli occhi che bruciano dall’allergia, un mal di testa opprimente a furia di pensare che chiedere e domandare non sono la stessa cosa e la figlia a casa che mi prepara la cena mentre io sono ancora lì ad aspettare che scenda dallo scivolo…

  28. Flounder Says:

    detroit
    senza strabismi? ma come? e le pupille accavallate?

    nuvola
    la condizione era proprio quella

    zelig2
    povera creaturina innocente. come pensare che tu possa entrarci qualcosa?

    prufrock
    anche io mi fisso su certi oggetti e certe espressioni. sono piccole ossessioni che vengono da chissà dove. questo pezzo andrebbe riscritto decine di volte, limato in moltissimi punti. ma ogni parola mi fa male. anche in questo preciso momento.

    brezza
    io ci ho capito fino a un certo punto, poi ci ho rinunciato. mi è venuto un attacco d’ansia, non me lo aspettavo proprio.

  29. prufrock1962 Says:

    sì
    credo di capire

  30. prufrock1962 Says:

    sì
    sono sicuro di capire

  31. Flounder Says:

    lo so

  32. prufrock1962 Says:

    guarda
    abbiamo messo in rete quasi contemporaneamente 2 cose di “pelle” così distanti
    ma poi c’è la tua signora e le mie 2 cose che mai
    e le tue lettere sull’eravamo d’amore e la mia mai estate di ieri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: