La signora (troppo) sola

Era una signora che si sentiva sola

perfettamente molto sola

per questa ragione non buttava niente

ma proprio niente

nientissimamente niente.

La sera quando si sentiva sola

contava una a una le lettere d’amore

poco importa se non parlavano d’amore

se in qualche punto aveva scritto lui che non l’amava

l’aveva amata forse

ma di sicuro adesso non l’amava.

Lei le contava.

Tanto le bastava

per sentirsi un pochino meno sola.

Un pochino perfetto

poi se ne andava a letto.

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18 Risposte to “La signora (troppo) sola”

  1. dirtyinbirdland Says:

    sei una ofntanella 🙂 in questi giorni… e l’acqua riflette un mondo

  2. Climacus Says:

    Passavo di qui per caso e mi son detto: ‘salutala, cafone.’ Niente. Un saluto da parte mia e della mia indubitabile galanteria.

  3. odorediluna Says:

    perfettamente sola

  4. brezzamarina Says:

    :-/

  5. Flounder Says:

    ho ricevuto un vaffanculo di primo mattino
    servito col cornetto e il cappuccino.
    come vi sentireste voi al mattino
    quando ancora non avete fatto niente?
    pensereste: magari si riferisce a ieri
    o ancora prima, forse all’altroieri.
    non ho pagato, caro signore, per averlo
    non mi interessa l’omaggio della casa
    lo sa quanto sono delicata?
    un vaffanculo mi irrita la pelle
    le mucose degli occhi,
    mi screpola le labbra e i polpastrelli
    posso far finta di non aver sentito
    ecco, così farò.
    son delicata, a volte ne risente anche l’udito

  6. LucaConfusione Says:

    le lettere d’amore
    lo sai son tutte tue
    A
    M
    O
    R
    E

    te le regalo

  7. lacontadina Says:

    ho letto il post e il tuo commento. Mi dispiace per la signora sola e per quello che è accaduto stamane.

  8. zop Says:

    e di giorno contava i commenti del blog! 🙂 z

  9. Flounder Says:

    di giorno le parole le pesava
    con quei bilancini minuscoli di ottone
    quelli per l’oro
    oppure per la polvere da sparo
    quando vedeva parole dimagrite
    un po’ si preoccupava
    aprite la bocca, spalancate, su
    qui ci vuole una O
    qui ci vuole una A
    aria, aria, siete troppo emaciate
    qualcuno vi ha chiuso in un cassetto
    è ora che ne usciate
    state attente però
    non fate danni
    non vorrei rivedervi
    accompagnate dai gendarmi

  10. anonimo Says:

    …E le parole piano, piano
    un pochino malridotte
    si sdraiaron sul divano
    in attesa della Notte

    dolce e amata consigliera
    che trasforma con calore
    la vocale battagliera
    che ritrova il suo splendore

    sbuca pur la consonante
    fino allor rigida e scura
    che col suo far elegante
    si prepara all’avventura

    oh qual gioia in un momento
    ritrovar giusta misura
    ed esprimer con fermento
    gioia, amor, rabbia e paura

    nani, mostri, maghi e fate
    rane, rospi e dee ammantate
    che sia luce o buio pesto
    le parole fanno il resto

    portan via in luoghi lontani
    o ti inchiodan spalle al muro
    fantasie di incontri strani
    o realtà senza futuro

    che vi piaccia o vi disturbi
    questo è il solo or che conta
    la parola che vi turbi
    e una storia sempre pronta

    …stavolta te la firmo pure….
    Anna

  11. brezzamarina Says:

    brava!!! clap clap clap 🙂

  12. Flounder Says:

    questo non è un blog, questa è una fabbrica dove si produce cibo per la mente.
    impianti a ciclo continuo. turni straordinari.
    queste cose mi fanno felice, nelle giornate come questa. come quella di ieri, in cui sono così nervosa, incapace di contenere, che mi trasformo in fontanella, come dice maiko. per non implodere.
    e invece di scansarvi per non essere schizzati cominciate a zampillare tutti, come quel castello che sta a Salisburgo pieno di giochi d’acqua.

    anna, se mi tornano le parole a casa accompagnate dai gendarmi ti chiamo come avvocato difensore ;-D

  13. LucaConfusione Says:

    t’hanno arrestato le parole
    e speri negli arresti domiciliari?

    gesticola che noi capiamo…

  14. anonimo Says:

    😀

  15. anonimo Says:

    Nessun gendarme, nè parole arrestate
    Han vinto la battaglia e sono state liberate
    Fiere e forti come divinità incarnate
    Grideran “Tremate, tremate le parole son tornate!”

    ci ho preso gusto! 😉

  16. Flounder Says:

    apprezzo la solidarietà.
    anche quella della contadina.
    anche quella di lucaconfusione.

  17. verdad Says:

    contava…meticolosamente.

  18. anonimo Says:

    Mi è piaciuto. Vero, divertente, essenziale.

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