Porqué a mì me diò un beso, cabròn

Terribili ‘sti cubani! Peggio dei ragazzini.

Che non puoi dare confidenza a uno che subito l’altro si adombra, si ingelosisce e mette il broncio.

L’ho trovato che mi aspettava a casa, ieri sera, seduto composto e impettito sul divano.  Si era fatto aprire la porta dalla domestica e ogni cinque minuti le chiedeva: ma quando torna?

E Anna, con quel ritmo di voce sempre uguale: nònzo cuando mia signora torna.

Poi sono tornata.

Si era pettinato come uno scolaretto, con la riga a lato, precisa precisa. E doveva aver passato il pettine sotto l’acqua, perché i capelli gli stavano appiccicati con cura.

Accanto al divano, per terra, aveva appoggiato uno scatolone. Che mi è venuto subito da ridere perché sembrava un reliquiario.

Allora, Fidel, come mai da queste parti?, gli ho chiesto.

E’ arrossito un po’ e ha aperto lo scatolone. Mi ha tirato fuori: una serie di cartoline, conchiglie, delle statuette fatte con il das bianco, un quadernetto, una vecchia montatura di occhiali, una ciocca di capelli tra due vetrini. Ma non finiva lì. In fondo alla scatola c’era un album rilegato in pelle.

E questo?

Si è schiarito la voce e poi ha risposto: questo è il book.

Fidel, ti sei fatto un book? E per far cosa? Poi mi sono morsa la lingua per averglielo chiesto.

No, è che pensavo…ma tu te la metteresti una maglietta con la mia faccia? O sono troppo vecchio? Ma secondo te Dolce e Gabbana  la farebbero una collezione per me?

Come si fa a dire vecchio a Fidel quando il genere femminile di tutte le età ancora sbava dietro a Sean Connery?

Ma che dici, Fidel? Vecchio tu? Ma se sembri un ragazzino, con questi bermuda!

Ernesto dice di sì, che sono vecchio e vanitoso. Dimmi che non è vero.

Mannaggia a te, Comandante. Che chissà in questo momento dove cavolo ti sei cacciato e mi lasci con l’amico tuo a curargli gli scompensi affettivi.

Ma dai, Fidel, che Ernesto scherza.

No, no, lui lo dice sul serio. E allora per dimostrare che non sono vecchio, il book l’ho messo anche su dvd.

Ma davvero?

Sì, cioè non proprio io, è stata mia nipote.

Hai una nipote, Fidel?

Carajo, non te lo dovevo dire. Adesso sì che mi dici che sono vecchio. E comunque è una nipote adottiva. Ecco.

Abbiamo guardato tutte le foto. Alcune erano carine: Fidel che fa i tuffi, Fidel che legge il giornale con gli occhialetti da presbite, Fidel che beve

la Coca Cola al MacDonald (pure questa ha messo nel book!), Fidel che fa lo sguardo sensuale.

Fidel con il dito nel naso non l’hai messa? Gli chiedo per ridere, perché ‘sta storia del book la sta prendendo troppo sul serio.

Cretina, m’ha risposto tutto arrabbiato. Si vede che te ci tieni di più a quell’altro. Solo perché ha la moto e le magliette. Ma tanto è tutto scemo, non lo fanno nemmeno uscire da solo.

Ha rimesso  le reliquie nello scatolone e se n’è andato tutto offeso.

Poi torna, lo so.

E per far arrabbiare Ernesto gli racconta che a lui gli ho dato un bacio.

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18 Risposte to “Porqué a mì me diò un beso, cabròn”

  1. brezzamarina Says:

    esilarante!! (hai visto che non eri poi cosí stanca?..) 😉

  2. contrabasso Says:

    Questa tua serie di racconti è un’isola di freschezza! E io mi ci rinfresco!

  3. anonimo Says:

    Maltratti il povero fidel.e non si fa così dai…..
    Apf.

  4. Matho Says:

    scherza coi tonti
    e lascia stare i conti!

  5. Matho Says:

    scusa ho sbagliato.

    scherza coi fanti
    e lascia stare i santi!

  6. gurb Says:

    :-)))
    *Gurb

  7. Bustrofedon Says:

    …Aquí se queda la clara,
    la entrañable transparencia,
    de tu querida presencia
    Comandante Che Guevara.

  8. mrka Says:

    è ritornato il tuo rinfrescante cuba libre e pure climacus. posso morir felice. ( a dir la verità in passato ho bevuto talmente tanti cuba libre che adesso solo sentire l’odore..vabbè).
    ma tu che sei colta, cosa mi sai dire a proposito di quelle persone con la tendenza a discorrere con una certa frequenza di vomitini e cacchette? ( perdona il commento poco pertinenete)
    m.

  9. fuoridaidenti Says:

    che sono argomenti emetici e lassativi. Flou, oggi latiti?

  10. ceciliaxls Says:

    O.T. : ciao flou, devo farti un saluto perchè mi manca la beu :-))))) kiss

  11. verdad Says:

    asta la victoria … siempre

  12. glider Says:

    all’asta la victoria, siempre.

  13. Matho Says:

    hasta la vista, hai visto l’asta.

    p.s.
    scusa flo, non ho resistito …
    cancella il commento per favore

  14. binariozeta Says:

    fidel in quanto a capitale sta fra la regina d’inghilterra e la regina d’olanda (che storcono il naso per la puzza di sigaro). vedi però che conviene risparmiare sulle camicie?

  15. Armandos40 Says:

    …ciao un saluto da un passeggero….

  16. Flounder Says:

    ero al mare.
    senza il vostro permesso, lo so bene.
    l’ho fatto comunque.
    costretta a scrivere a mano, che non sono proprio capace. che sennò dopo un po’ l’alzheimer mi frega e mi scordo tutto. vabbè, a più tardi.

  17. glider Says:

    È tutto un grande addio,
    un giorno Gondrand passerà,
    te lo dico io,
    col camion giallo porterà
    via tutto quanto e poi più niente resterà
    del nostro mondo…

  18. Flounder Says:

    mrka, forse riesco a tollerare solo climacus se parla di cacchette e vomiti.
    per il resto ho in odio anche quelle mamme che si esibiscono circa le prodezze dei pupi.

    ciao cecilia 😀

    matho, non ti cancello. mi diverti troppo.

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