Di un giro in motorino

Di tanto in tanto allontana l’auricolare e coglie brandelli di frasi.

“per una che ha l’età di tua figlia”

“non ha l’età di nostra figlia”

Fa caldo. E’ fuori, con i calzoncini slacciati a scoprire la pancia e un top cortissimo, i capelli legati in una coda alta che le scopre il collo, la musica sparata nelle orecchie come un anestetico.

E’ finita anche la scuola. Sono finiti gli esami.

Fa caldo. E’ l’unica sensazione pressante.

“gli anni migliori della mia vita, la mia giovinezza”

“abbassa la voce”

Le ricorda un gioco che faceva da bambina, quando si infilava la punta dell’indice nelle orecchie e attutiva i suoni. Anche a scuola.

Forse per questo andava così male.

In alcuni momenti ha l’impressione che la sua vita sia così, che funzioni per brevi intermittenze.

Le piace questo pensiero, questa sera lo racconterà a Claudia.

Claudia la guarderà facendo passare lo sguardo oltre il bordo superiore degli occhiali da sole fascianti e dirà: che cazzo significa?

Allora lei risponderà: niente.

E poi salirà sul motorino tenendosi stretta a lei.

Per non cadere, dice. Ma non è vero.

Ride soddisfatta.

“mi fai schifo, schifo”

“adesso calmati, c’è la bambina fuori”

“la bambina! Adesso ti preoccupi della bambina!”

Si alza seguendo un brontolio dello stomaco, senza neppure allacciarsi gli short.

Passando nella stanza guarda sua madre. Vorrebbe dirle: tranqui, mamma, c’è di peggio.

Invece non dice niente.

Sua madre a volte le è simpatica. Soprattutto quando grida. Sembra viva anche lei.

Il padre le è indifferente. Un po’ meno in questo momento, pensa.

Entra in cucina e raccatta un paio di biscotti. Dal frigorifero prende la bottiglia del tè  e beve fino ad aver male allo stomaco, per quanto è freddo.

Claudia non ha seno. Ha il torace piatto e largo come quello di un ragazzo.

Qualche settimana prima degli esami le ha detto che vuole operarsi. Ci vorrà un sacco di tempo, ma è stufa di non avere nulla tra le gambe. Vuole diventare un uomo.

A me piaci così, ha risposto lei.

Poi ti piacerò di più, ha risposto Claudia. Con certezza assoluta.

Come quella volta che studiavano insieme, l’anno prima, e le si era avvicinata soffiandole sulla nuca, all’attaccatura dei capelli legati.

Sei sudata, le aveva detto.

E con la punta della lingua aveva raccolto le goccioline di sudore dal collo.

Di che sa?

Sa di mare, aveva risposto Claudia. E di pulito.

Poi il resto.

“adesso basta, calmati, non ne posso più”

“se continui mi ammazzo”

Ripassa in salotto. Si ferma a guardarli. Mette via gli auricolari e chiede: state litigando?

Suo padre tace e abbassa lo sguardo.

Stiamo solo discutendo, risponde la madre.

Che differenza c’è?

Ma non ha voglia di aspettare la risposta. Aumenta il volume della musica e aggiunge: esco con Claudia.

Metti il casco, dice suo padre.

Torna presto, dice sua madre.

Dove andate?, dicono all’unisono

Non risponde. Si allaccia gli short, si scioglie i capelli. Si toglie le infradito e infila le scarpe da ginnastica. Prende il casco.

Claudia la aspetta fuori. Ha quella maglietta nera che hanno preso insieme, quella con il geco stampato sulla schiena. Prima di salire sul motorino le dice: devi farmi una promessa.

Che?

Non mi dirai mai: i migliori anni della mia vita.

Che cazzo significa?

Niente.

Poi sale sul motorino e si tiene stretta a lei. Per non cadere, dice.

Ma non è vero.

 

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51 Risposte to “Di un giro in motorino”

  1. Flounder Says:

    con affetto per S.
    per quando tornerà da queste parti.

  2. brezzamarina Says:

    quando scrivi cosí sei veramente una grande!

  3. Flounder Says:

    non soffro di insonnia se non quando sono sommersa dall’ansia, come stasera. con quella sensazione netta di essere in attesa di qualcosa. di una notizia bellissima oppure orribile.
    con quel peso di un dramma incombente fatto di piccolissime cose.
    nel fine settimana ho letto un libro molto toccante: Essere senza destino di Imre Kertesz. robe di campi di concentramento.
    una storia che si incardina su due assi portanti: uno è il concetto di ostinazione, che può salvare o distruggere un essere umano.
    l’altro è quello di innocenza. se esiste libertà non può esserci innocenza, perché in qualunque momento, ma proprio in ogni singolo istante, abbiamo mosso dei passi, anche impercettibili, in direzione di qualcosa. ci siamo fatti destino di noi stessi e resi responsabili della nostra esistenza.
    di tanto in tanto dovevo chiudere il libro per respirare. perché l’orrore non esiste, come dice lui. o almeno, si può immaginare solo dall’esterno.
    dall’interno non è altro che una sequenza di cose che avvengono un po’ per volta e alle quali ci si abitua progressivamente, fino a che la qualità della vita è talmente compromessa e tuttavia non ci si riesce a far caso, come se le cose si fossero svolte in modo inevitabile, senza nessun passo che potesse dirsi davvero sbagliato.
    i piccoli passi, quelli di prima, quelli che facciamo senza avvedercene.

  4. anonimo Says:

    Cristalli che brillano,
    stupori infantili
    e gioia e calore di un abbraccio
    cose che vanno con un senso
    di pienezza e totalità
    dolori puri e vergini
    il mondo un insieme di cose
    da scoprire e capire e gioire
    tutto intero
    poi
    l’unica vera ybris
    il compromesso
    fatto sempre per valori alti
    che meritano un sacrificio
    mediare mediare mediare
    accettare accettare accettare
    tra le dita la sabbia scivola via
    e ti ritrovi tra silenzi ed egoismi.

    Stratagemma

  5. contrabasso Says:

    Mi fate venir voglia di urlare.

  6. Flounder Says:

    non me lo dire a me. che sono stata sveglia fino alle 3, sono da un’ora in ufficio e domani arrivano i cinesi.

  7. contrabasso Says:

    Cinesi cinesi?
    Con gli occhi a fessura ed il riso nelle tasche?

  8. anonimo Says:

    Ehm, è molto carino… ma perchè sta sul blog aggregator nella sezione “Politica interna”?

  9. Flounder Says:

    e che ne so?

  10. Bustrofedon Says:

    Alla domanda “state litigando?” rispondo “si, capita!”. Non so perchè lo faccio, forse per me stesso, ma anche per loro…

  11. broono Says:

    perchè parla di conflitti, interiori.

  12. Flounder Says:

    sagace broono 😀
    questo post mi fa sentire davvero male. come se parlassi di me. è che mi sono dovuta immedesimare così tanto che non riesco a venirne fuori.

  13. fuoridaidenti Says:

    Non so (non è dato saperlo) quanto S. c’entri con questo meraviglioso racconto. So che però può andare argoglios(o/a) della dedica. Mi genufletto, sogliole’, perchè mi strappi a quest’indolenza pastosa in cui sto galleggiando ultimamente.

  14. Flounder Says:

    S. è una persona a cui voglio molto bene, alla quale ho promesso che avrei dato voce e storia. non è una cosa semplice.

  15. broono Says:

    e perchè ti fa sentire male?

    hai raccontato di due persone che si abbracciano.

    l’immagine di quel motorino è bellissima.

  16. Flounder Says:

    mi fa sentire male per un sacco di cose, punto per punto. nemmeno l’abbraccio è bello, c’è un dolore che lo vizia. claudia già lo sa, l’altra ancora no.
    è proprio lo scontro tra innocenza e libertà, quello che mi tormentava stanotte.

  17. contrabasso Says:

    Perchè scontro?
    Innocenza come mancanza di responsabilità, di nesso determinante, o come purezza?
    Perchè io tra libertà e purezza non vedo scontro.

  18. Flounder Says:

    perché le cose hanno tutte un peso e un costo, anche le più lievi.
    è un gioco a 4, qui dentro. ognuno si muove sul filo del suo personale desiderio, senza aver pesato le conseguenze. stanno succedendo cose terribili, ogni azione, ogni parola ne trascina un’altra e tutte si incastrano in un meccanismo contorto.
    è un meccanismo basato sulla cecità e la connivenza, da parte di tutti.

  19. broono Says:

    beh…è chiaro che ci sono cose che se non si conoscono, “costrigono” a fidarsi.

    però, mettila così.

    chi non sa le cose che sa Claudia, vivrà quell’abbraccio come l’ha vissuto “l’altra”.

    bello.

  20. anonimo Says:

    e’ la dolcezza di un momento, che in quanto tale sanno che passera’ presto, ma la dolcezza resta, struggente, e sara’ di piacevole conforto nei momenti piu’ inaspettati, per il resto della loro vita.

  21. AnnaBella Says:

    non so perche’ ma oggi il blog non mi riconosce…

  22. Bustrofedon Says:

    Mi sfuggono cecità e connivenza…

  23. Flounder Says:

    arggghhhhhh.
    mi sembra quando bisogna spiegare le barzellette agli stranieri.
    stamattina sto nervosa. nervosissima.
    le spiegazioni mi riescono male.

  24. AnnaBella Says:

    e allora non spiegare flo…
    io invece oggi mi sento terribilmente stupida…

  25. Flounder Says:

    è una buona condizione. offre ampi margini di migliorabilità.

  26. Climacus Says:

    Esigo l’autorizzazione per commentare! Ciò che ho appena letto è meraviglioso! (non è detto che sia il tuo post, naturalmente)

  27. AnnaBella Says:

    e di vulnerabilita’

  28. Flounder Says:

    commenta, clim. mì casa es tu casa.

  29. Climacus Says:

    Ho ottenuto l’autorizzazione? Bene. Grazie d’avermi escluso dalla tua vita per un mese e oltre. Il racconto è per l’appunto meraviglioso. Non è detto che sia il tuo.

  30. Climacus Says:

    certo che lo è, amor mio 🙂

  31. Flounder Says:

    leggo una vena di stizza, che non saprei a cosa attribuire.

  32. AnnaBella Says:

    flo ci sei a pranzo?

  33. Flounder Says:

    😀
    lo sai come l’ho scritto?
    sul volante dell’auto, ferma per un’ora e 20 in 8 km di coda in autostrada, tra frosinone e ceprano. completamente ferma. l’alternativa era impazzire.

  34. LucaConfusione Says:

    sudorazione copiosa causata clima irrispettoso dell’umano essere?

  35. Flounder Says:

    anna, sono qui fino alle 15 circa

  36. AnnaBella Says:

    ok allora passo fra un po’

  37. Climacus Says:

    Mi piacerebbe sapere se ti è piaciuta la mia svolta erotica. E’ davvero frustrante che nel periodo in cui sto scrivendo le cose migliori, tutti siano in vacanza e se ne sbattano.

  38. contrabasso Says:

    Se si è conniventi perchè si accetta il tacito accordo di fingere di non vedere, allora è solo un modo di reagire al dolore di aver visto tutto, fin troppo tutto.
    Ma vedere non è saper reagire.

  39. Flounder Says:

    clim, non ho avuto il tempo.
    sto leggendo pochissimi blog, ho avuto e ho un sacco di lavoro. mi limito a cazzeggiare nel mio.
    poi ho ripreso a leggere qualche libro.
    poi sto di cattivo umore.

  40. Climacus Says:

    La stizza è dovuto al fatto che ho richiesto più volte l’autorizzazione e tu non me l’hai concessa. Comunque non sono stizzito. Chi te lo ha detto? Ti sembro stizzito? Sono di ottimo umore. Tiè

  41. Climacus Says:

    Mi dispiace, davvero. Non avrei dovuto aggredirti con le mie solite cazzate. Scusa 😦

  42. Bustrofedon Says:

    Non so se sentirmi felice di esser passato per straniero invece che per stupido.
    E dato che amo il rischio, insisto nel non veder cecità e connivenza (non veder cecità è di per sè una contraddizione), ma sguardi diversi, forse.
    E, in ultimo, servirà forse al tuo umore, avrei voluto commentare fin dall’inizio che “non era male, non era proprio male”, ma poi i pensieri sono andati per vie loro, claudia è un nome che ha antiche assonanze,…

  43. Flounder Says:

    nessun problema, chéri.
    è colpa mia, sono un fascio di nervi e ho perso altro mezzo chilo. se lo trovate mandatemelo in un pacchetto.

  44. anonimo Says:

    “..ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare, quando ingorga gli anfratti, si ritira e risale e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda e la lotta si fa scivolosa e profonda”
    (F. De André)

    Per compensare il precedente post…

    Stratagemma

  45. fuoridaidenti Says:

    vi siete poi vedute intorno alle 15,00? è per la cronaca, mica altro eh!

  46. Flounder Says:

    sì, abbiamo fatto un briefing.
    non de visu, perché la distanza chilometrica non lo consente.
    però ci siamo ragguagliate.

  47. Flounder Says:

    aiuto!
    si è sconfigurato splinder.
    fa casino con i pvt, fa casino con i caratteri.
    è la fine del mondo.

  48. anonimo Says:

    la fine del mondo
    mi pare un’esagerazione

  49. Flounder Says:

    si fa per dire.
    è sempre per creare la suspence.

  50. fuoridaidenti Says:

    Qui funcica ch’è una bellezza. in pvt, si sa, le cose non è che vadano mai troppo bene. A me ad esempio certe volte mi ribattezza masso57, certe altre volte militante. L’ho segnalato, se ne sono fottuti altamente. Io refresho e torno verginello. Ragguagliate mi ricorda Rabagliati. Così.

  51. Flounder Says:

    ho un pvt che mi ha bloccato tutto, che si rifiutava di farsi cancellare. dato il mittente era ovvia conseguenza.
    un altro pvt che sono riuscita a leggere ma rifiuta di farsi leggere una seconda volta.
    ne ho scritti due in risposta, ma si sono persi. onde evitare di intasare le caselle degli utenti, sappiate che vi ho scritto.
    se non vi pervengono peggio per voi!

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