Cuanto me quieres, Fidel?

(perché los Van Van sono sempre los Van Van. E anche Manolito, el medico de la salsa. Ho bevuto, lo confesso. E anche ballato tanto. Serve a scrivere meglio)

E’ malinconico stasera. Glielo leggo negli occhi, per quanto sorrida.

Poi la mano sale a stropicciarseli e tra le pieghe della  pelle abbronzata compaiono strisce bianchissime, simili alla raggiera di stecche di un piccolo ventaglio. E’ un’immagine che racconta di sé.

Allo stesso modo in cui  si conta l’età degli alberi dai cerchi del tronco.

Anche a me sta accadendo. Non ancora tanto da incorniciare lo sguardo, ma in altri piccoli posti. Dove la pelle si appoggia con morbidezza e rifugge il sole. Piccole ostilità non dichiarate che operano silenziosamente.

E allora, Fidel, ti dispiace che le vacanze siano finite?

Cerca la risposta appoggiando il mento sulla clavicola, alzando un po’ la spalla a sostenerlo.

Sì. Ma non per le vacanze, che tanto lì mi annoiavo.

Ti annoiavi? E il chioschetto, il pedalò, la bandana?

Macché. Tornei di tressette che non finivano mai. Ma tu, per esempio, quando hai il due e l’asso  e poi solo un sei e un sette, che cosa cali per primo?

Prima una scartina e poi il due.

Ecco. Io invece l’asso, e quello dopo aveva sempre il tre, così poi mi toccava litigare con Ernesto che mi diceva che sono rincoglionito.

Non sei rincoglionito. Ma non sai giocare, Fidel. Meglio la briscola.

Poi vedo che si rabbuia e non insisto.

Sai che altro? Quando ero bambino le vacanze duravano un sacco. Anche il Natale. Preparavamo l’albero sotto la neve, con le ginocchia rosse e il naso freddo freddo.

La neve a Cuba? Maddài, Fidel.

Sì, cantavamo anche una canzoncina: le sapin de mon jardin. La conosci?

(Quando fa così non so mai se stia scherzando o se debba assecondarlo, oggi gli è presa proprio male)

No, non la conosco, me la canti?

Non canta. E’ li che rimugina qualcosa, tra un po’ la tira fuori, lo so. Devo solo aspettare e lasciar fare.

E’ che pensavo a tante cose. Per esempio a questa storia di dover fare sempre la stessa parte. Ma lo sai quante volte avevo voglia di fare altro? Secondo te io mi diverto a sparare sui gommoni?

La vuoi un’orzata?

No.

Un succo di frutta?

No. Ma tu ce l’hai il moroso?

Che cosa? Che c’entra adesso!?

Così, per dire. Ce l’hai sì o no? Giusto per sapere.

Fidel, ma che dici? Ma lo sai che due giorni fa era la festa della Rivoluzione?

Seeee,

la Rivoluzione ! E chi ci pensa più. Ma tu come lo vorresti il moroso? Un rivoluzionario in pensione? Un post-rivoluzionario? Un revisionista o un imperialista?

Hai qualcuno in mente, Fidel? Vuoi presentarmi un tuo amico?

Uff, no, era per dire. Allora ricominciamo: prima la scartina e poi il due. E se invece ho solo l’asso e le figure?  E se ho due assi e un tre diverso?

E  poi lo sai a che altro pensavo? Che te a guardarti bene da vicino hai delle rughette agli occhi. E anche sul collo. Sono poche, però ci sono. Io le vedo. Mica sei tanto bambina come dice Ernesto.

Ma il moroso ce l’hai? Sì o no? Uff, e rispondi, topina!

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29 Risposte to “Cuanto me quieres, Fidel?”

  1. loxmetender Says:

    il moroso se c’è lo sa di essere il moroso?

  2. Climacus Says:

    Bello il finale, quando torni a insistere sulle rughe. E’ l’eco di un incipit poetico e amarognolo. Questa è qualcosa di più di una satira.

  3. Flounder Says:

    questa è qualcosa in più di una satira, clim.

    anche io stamattina non mi sento tanto bene, naso che cola, tosse bronchiale.

  4. Climacus Says:

    A proposito, buongiorno Flo’ 🙂

  5. Climacus Says:

    Per forza, quando piove usi il condizionatore per asciugarti la camicetta

  6. Flounder Says:

    loxmetender, la tua è una domanda difficile o capziosa?

    sì, clim, sì.
    anche entrare in auto sudatissima con il condizionatore al massimo.

  7. broono Says:

    e se non ce l’hai, lo vuoi?

    ti anticipo, non è una domanda né difficile né capziosa.

    è una domanda interessata.

  8. sphera Says:

    …Con sta storia del moroso, è peggio di mia nonna.

  9. Flounder Says:

    glisso e rispondo che stamattina qualunque domanda è troppo difficile.
    anche chiedermi banalmente che ore sono.
    ma prometto che risponderò.

  10. broono Says:

    sono le 12:03.

    soddisfare le piccole richieste, è fondamentale quanto quelle grandi.

    🙂

  11. Bustrofedon Says:

    Manolito, manolito…ricordi havaneri

  12. AnnaBella Says:

    e anche Mafalda

  13. Flounder Says:

    ieri sera sono stata alla festa di compleanno di una mia amica che compiva 40 anni. ci ha invitato a cena in un posto all’aperto, molto carino, dove si beveva, si ballava e tutti parlavano di vacanze.
    c’era un vecchiettino che avrà avuto i suoi 65 anni, piccolo e magrissimo, ma proprio secco secco. però ballava da dio. poi mi hanno detto che era cubano.
    evvabbè grazie, se ero cubana lo sapevo fare pure io!
    poi invece tra la folla vedo un tipo, un mio amico da ragazzina. uno di quelli fessi che proprio non ce la fai, che era un peso anche a 18 anni, una palla al piede.
    anche questo ballava da dio. toh. senza essere cubano.
    allora sono andata a salutarlo, tipo che non ci vedevamo da dieci e passa anni, e gli ho chiesto: ma pensa te, chi l’avrebe mai detto?
    poi mi ha invitato a ballare. una sudata di pazzi. bravissimo, mi ha fatto fare certi giri che mai avrei creduto possibile.
    poi mi ha presentato la moglie. cubana pure lei.
    i conti quadrano.

  14. Flounder Says:

    perché non sono nata cubana?
    o almeno cubista?

  15. AnnaBella Says:

    l’importante e’ che non sia cubica altriment sarebbe dura
    pensa per trovare un paio di mutande

  16. sphera Says:

    Una cubista cubana che si ingozza di cubalibre.

  17. Flounder Says:

    ricominciamo come ieri?

  18. AnnaBella Says:

    ahahahah
    stavo per dire la stessa cosa

    piesse
    i link ai blog qui di fianco sono davvero una bella dritta, come si dice dalle mie parti, sto leggendo cose molto carine (non sono tipa da smancerie, carino e’ uno dei migliori compimenti che possa fare :-D))
    piacere di conoscerli

  19. contrabasso Says:

    Cubetti concubini già tintinnano nei bicchieri.

  20. Flounder Says:

    scusa, anna, ma secondo te io linkavo gente penosa?
    mo’ m’aggia offendere?

  21. AnnaBella Says:

    ahi ahi ahi contrabbasso questa si chiama istigazione a delinquere…

    i cubetti concubini sono cinesi pero’
    flo chiedi alla sig.ra zhao se vuole un bicchiere, magari si calma
    😀

  22. AnnaBella Says:

    assolutamente no flo
    il piacere di conoscerli era piu’ rivolto a loro che a te
    a te semmai un grazie
    semmai pero’ eh….
    🙂

  23. Flounder Says:

    ieri sera alle 19.40 circa mi accomiatavo dalla signora Zhao.
    mi ha detto: you are welcome to Shanghai.
    ho risposto: staje fresca!
    poi vedendo che non capiva, ho tradotto: stay fresh.
    e lei: impossible, in Italy is too hot, now.

    una bella conversazone, non c’è che dire

  24. contrabasso Says:

    Con cubetti concubini son felici i Mandarini.

  25. Flounder Says:

    devo intravedere un doppio senso? 😀

  26. apocrifo Says:

    chi mi dà un po di cubetti per i mandarini.

  27. Flounder Says:

    io al massimo ti posso dare un po’ di mandarini

  28. contrabasso Says:

    cubotto cubotto va nel pozzo va nella fontana va da chi mi ama se mi ama se lo tiene se non mi ama mi riviene.

  29. apocrifo Says:

    ….e se ti riviene e non ti ama torna nel pozzo o nella fontana?

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