MediterranEating

E’ un sacco di tempo che non vi racconto del favoloso mondo della pubblica amministrazione nel quale volteggio con sapiente grazia e dissimulata noia, dispensando doni e pareri.

Mi sorprende molto la coincidenza di alcuni eventi e mi convinco sempre più che prima di esprimere un desiderio ci si debba riflettere a lungo, perché il rischio principale è proprio quello di essere accontentati.

Ma andiamo avanti.

Stamattina mi telefona il Capo e mi dice: vestiti, Flounder, che dobbiamo andare in un posto.

Son già vestita, Capo. Passo a prenderti io, però.

Non è servilismo da parte mia, è aderenza al principio di realtà. Come ho già raccontato, il Capo non ha grande dimestichezza con l’automobile, è di quelli che in autostrada si piazza sulla destra a 80 km/h fissi. E poi non sa parcheggiare, il che a Napoli ti trasforma immediatamente in qualcosa di simile a  un disabile costretto a girare senza rampe d’accesso per le carrozzelle.

Lungo il tragitto mi informa sulla nostra missione: dobbiamo dare il nostro parere tecnico a un Salone specializzato.

Dare il nostro parere tecnico, per chi non fosse addetto ai lavori, significa: andare in fiera, valutare quanti e quali espositori ci sono, intervistarli qua e là per conoscere dimensioni e spessore aziendali, livello di apertura internazionale e motivazioni. Se il parere è positivo, interverremo sull’edizione successiva finanziando l’ospitalità di buyer stranieri e giornalisti specializzati.

Se il parere è negativo, ciccia.

Al massimo spieghiamo all’organizzatore quali sono i requisiti necessari, auspicando che riesca a raggiungerli nella successiva edizione che noi sopralluogheremo in funzione di.

Arriviamo al Salone. Che, nel nostro caso, è un salone agroalimentare.

L’agroalimentare c’est moi.

Ovviamente, ad eccezione delle aziende note, i cui rappresentanti salutiamo con simpatia o acrimonia secondo i pregressi rapporti, giriamo un po’ in anonimato. Perché l’imprenditore è fatto così: se sente che provieni da un Ente che in qualche modo, seppur indirettamente, finanzia qualcosa, foss’anche la pubblicità di pomodori pelati su riviste pornografiche, ti dice che lui è d’accordo, è felice di partecipare al salone, non aspettava che te per crescere.

Invece noi, furbacchioni furbacchioni, abbiamo girato come bisognava: assaggiando questo e quello in ordine confuso e facendo domande trabocchetto.

Vi riporto nota delle seguenti buonezze: liquore di mela annurca, liquore di cioccolata al peperoncino, formaggio stagionato in grotta di tufo con gemme di cacao all’interno, formaggio simil-roquefort con miele incorporato in fase di lavorazione, salsicce e salsiccine aromatizzate ai tartufi, ai porcini e quant’altro, sott’oli pugliesi, nduje calabresi, gnocco caprese contenente caciotta, pomodoro e basilico, grappe di limoni biologici, marmellate di cipolle e zucca, sale marino aromatizzato con cannella, zenzero e cardamomo.

Solo per dirne alcune, eh. Ho assaggiato tutto, ma proprio tutto tutto.

Anche la cucchiaiata di risotto pere, ortiche e porri. Quando si dice tutto.

Doc, Dop e Igp, senza esclusione di colpi.

Ovviamente il parere tecnico sul salone è stato negativo. Difficile spiegarlo all’organizzatore quando sulle labbra hai ancora i corpi del reato e tra i denti ti è rimasto appiccicato un pezzo di friariello sott’olio.

In ogni caso glielo abbiamo spiegato, abbiamo identificato il target e gli abbiamo promesso che valuteremo per il prossimo anno, se verranno soddisfatte determinate condizioni. Non era molto felice.

Ora, ci terrei a ricordare che è sabato.

Che di solito il sabato io non lavoro. Me ne sto stravaccata mollemente in casa, mi infilo nella vasca da bagno, mi spalmo gli unguenti di bellezza, curo le piante, preparo manicaretti di un certo spessore gastronomico, mi taglio le unghie dei piedi, scrivo storie.

E che insomma tutta questa vicenda  è solo il pretesto per dire che in definitiva, a volte, il fatto che  l’ordinario si trasformi in straordinario non è che convenga. Non lavorativamente, almeno.

Non per altro: può impattare negativamente sul colesterolo. Oltre alla rottura di palle, beninteso.

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21 Risposte to “MediterranEating”

  1. manginobrioches Says:

    io pagherei, per due orette di straordinario pere, ortiche e porri.

  2. cyrano56 Says:

    🙂

  3. cyrano56 Says:

    p.s. quando gli dèi vogliono far dispetto agli uomini, esaudiscono le loro preghiere…

  4. Flounder Says:

    ciao.
    burp. 😀

  5. anonimo Says:

    ti proibisco ti tefinirmi tetesca ti cermania.
    kharm

  6. Flounder Says:

    ahahaha, non te ne eri mai accorta?

  7. ^AleA^ Says:

    I desideri che si avverano: volevi che l’ordinario si trasformasse in ordinario? Et voilà! 😉

    MarmotMaNonInQuelSenso!

  8. Flounder Says:

    credo che questa sera mi suiciderò per ingestione eccessiva di marron glacés.

  9. anonimo Says:

    nain!
    d

  10. Flounder Says:

    ma che è che stai in anonimato?
    ricercata dall’Interpol?

  11. anonimo Says:

    dove sei stata fino adesso ? 🙂

  12. Flounder Says:

    ho degli alibi 🙂

  13. Flounder Says:

    marmotConsulente,
    ma secondo te il marron glacé può indurre dipendenza ed essere considerato droga leggera?

  14. Matho Says:

    ma fai davvero un lavoro così?
    ma che invidia..
    navigare in mezzo a formaggi, vini e quant’altro….

  15. broono Says:

    “navigare in mezzo a formaggi, vini e quant’altro….”

    se tu non fossi una signorina delicata e io un omino educatissimo, dopo quel commento lì ti avrei chiesto se di mestiere fai il rutto.

    AH!AH!AH!

  16. Flounder Says:

    ebbene sì, a volte il mio lavoro è così.
    faccio il ruttino.

    ahahaha.

  17. ladritta Says:

    anch’io voglio lavorare mangiando (ed essere sposata con un chirurgo plastico che mi faccia la liposuzione).

  18. ^AleA^ Says:

    Assolutamente droga leggera e consentita. Si è dibattuto per anni sull’opportunità di legalizzare il marron glaces, sul suo contenuto in tetraglacesbinolo, e alla fine (lode sia al fronte antiproibizionista!) si è stabilito che una dose quotidiana di M.G. assunta per un paio di mesi, in stagione opportuna, porta giovamento all’organismo.

    Nel frattempo sto valutando i benfici della marronita in dosi massive sull’organismo delle Marmotte grassocce.

  19. shemale Says:

    Passera, quando si dice la coincidenza! Anch’io sabato ho fatto gli straordinari, ma non c’era mica il formaggio stagionato in grotta di tufo. Perchè, allora, ho il colesterolo alto? E’ una questione di simmetria con la rottura di palle?

    P.S.) Chi ti ha mai detto che sono un uomo? E’ chiaramente indicato anche nel mio profilo (sesso: femmina). Solo perchè mi chiamo Daniele? Mai lasciarsi ingannare dalle apparenze (specie quelle verbali). Non ti ricordi “Il nome della rosa” (“stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”)?

  20. glider Says:

    passavo per un saluto e son rimasto basito
    facessi un lavoro così stramazzerei nel giro di due anni triplicando la massa glicemica e triglicemica, lipidica e libidica.

    mi schianterei cantando “I’m fat” di al weird jankovich.

  21. Flounder Says:

    infatti, shemale. NON pensavo che tu fossi un uomo. ma non so nemmeno se sei una donna.
    (non voglio approfondire, rischio qualche gaffe clamorosa)

    raga’, ma mica vado a fare l’assaggiatrice ufficiale tutti i giorni.
    diciamo che capita.
    però quando capita, capita bene.

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