Pregi e difetti

Piccolissima riflessione, ma proprio minuscola: pregi e difetti non esistono.

E’ solo una questione di gradazione, di concentrazione.

Ci metto un attimo a tirar fuori il peggio di me, basta esasperare un lato positivo.

Ciò che amo/odio di me: l’ostinazione.

(Agitare prima dell’uso, eventualmente diluire. Somministrare per os, per via transdermica e subcutanea. Prima e dopo i pasti. Chi tace acconsente. Non mi ferma nulla)

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49 Risposte to “Pregi e difetti”

  1. hladik Says:

    ma l’ostinazione è compatibile con il pensiero circolare?

  2. hladik Says:

    che qualcosa ti potesse fermare, men che meno qualcuno, non lo ha mai pensato nessuno flo

  3. Flounder Says:

    (si vede a occhio nudo, ve’? anche via blog?)

  4. shemale Says:

    Je suis d’accord.
    Se pregi e difetti esistessero davvero, io sarei sul serio un ossimoro, un chiasmo, un moralista immorale, un individuo bicolore.
    Invece sono solo ostinato (con gradazioni varabili caso per caso).
    Proprio come te.

  5. Bakis Says:

    Così come non esistono situazioni di per sè negative o positive.
    Penso sia lo stesso..
    Si tratta solo di capirne il senso.

  6. anonimo Says:

    Ma questo post è illuminante! E descrive esattamente come la pensa V7g 😉 Visita(te) il nostro blog 😉
    Vvirus

  7. Bustrofedon Says:

    Consolatorio!
    Assolutorio?

  8. brezzamarina Says:

    é verissimo..non riguardo alla tua ostinazione ;-)..ma al fatto che forse uno dei ‘difetti’ peggiori sia l’incapacitá di auto-limitarsi..

  9. Flounder Says:

    l’ostinazione è una cosa stranissima.
    perché è figlia della rabbia, del bisogno di cambiare il mondo e piegarlo ai propri desideri.
    ed è al tempo stesso la protezione contro la rabbia e la paura: ci si ostina per non accettare la disillusione di cio che è, si impiegano tutte le forze e le risorse, fino a sfociare nella rigidità, nell’accanimento terapeutico (è da lì, elena, è dal tuo commento che parte tutto).

  10. Effe Says:

    mi tocca, per dovere contrattuale, dissentire (è una questione di riequilibrio universale, gli dei s’imbufaliscono alla vista dei commenti di ugual segno)
    Non è vero che non esistono difetti assoluti.
    Guardate me ( e me ne vanto, che diamine)

  11. shemale Says:

    La questione si farebbe davvero interessante. Difetti assoluti? Il male? Io non sono per niente d’accordo con Effe. E non perchè lui non sia un difetto assoluto, beninteso… 😉
    So che la questione è un pochino complessa e che questo è il blog della mia Passera, con cui mi scuso per l’invasione, ma quello che mi vado sempre chiedendo è: chi è il male?
    Ho letto un po’ di biografie su Mussolini e vi posso garantire che il male non era lui. Allora sono andato a sbirciare quelle su Hitler e sono anche arrivato ad Auschwitz e Dakau. Lì era pieno di male, c’era un dolore insopportabile, ma – so quanto pesa quello che sto per dire – non c’era solo male neppure lì (e Primo Levi si è dichiarato – in largo e più autorevole anticipo – d’accordo con me).
    Mi informerò più a fondo sui criminali di guerra dei nostri giorni (Bush e Saddam, in primo luogo), ma sono scettico in partenza.
    Trovi sempre un risvolto contraddittorio in tutte le tragedie, in ogni malvagità. C’è sempre un beneficio seppellito, persino nelle pieghe del danno più terribile.
    Ma so benissimo che non è questo il luogo per parlarne.
    Al limite, un giorno o l’altro, sula questione ci scrivo un post.

  12. Flounder Says:

    la tua passera ringrazia del contributo e aspetta il post.

    (da quando in qua sono di qualcuno?)

  13. shemale Says:

    Passera,
    il “mia” voleva essere un pensiero carino, non un certificato di proprietà.
    Baci

  14. Flounder Says:

    molto bene 🙂

    (baci)

  15. Flounder Says:

    stamattina sono un cingolato

  16. Flounder Says:

    approfondisco.
    ogni azione ha la sua conseguenza.
    vale anche per le omissioni.

    inutili i tentativi di rabbonirmi o placarmi se il meccanismo l’hai messo in moto tu, anche se inconsapevolmente.
    se vuoi che muoia, devi uccidermi e seppellirmi.
    se non mi seppellisci, resto viva e continuo ad avanzare, implacabile.
    fino a quando lo decido io.
    mi ostino. insisto.

    il modo per fermarmi esiste, ognuno ha il suo personale tasto on/off.
    se hai trovato quello di accensione, fosse anche per puro caso, ti devi adoperare a trovare quello di spegnimento. se non hai voglia o coraggio allora può accadere di tutto, anche di saltare in aria.

    è così per tutti, per tutte le cose.
    tuti gli individui seguono questo schema. opure saltano in aria.

  17. Effe Says:

    poiché la natura non ammette vuoto, e non essendo dimostrato il Bene assoluto, ne deriva che, per necessità, il mondo è il Male assoluto (lo sono io, lo è sicuramnte il cingolato-Flounder – provate a mettere il piede sotto un cingolato, vedrete se non è il Male, e lo è anche lei, Shemale – e non si possono far coincidere il soggetto che giudica con l’oggetto giudicato, non è attendibile)

  18. Flounder Says:

    io cingolo in nome del bene.
    poi le cose si storpiano strada facendo.

  19. e.l.e.n.a. Says:

    (non segue propriamente il flusso dei commenti ma quanto ho letto stamattina, il tuo commento n° 9 per la precisione)

    ci sto pensando.
    non sono proprio sicura che si tratti solo di desideri. ma di affermazione del proprio io sempre e comunque costi quel che costi. spesso l’ostinazione, annulla i sensi. non sentiamo, non vediamo, perdiamo anche l’uso del tatto. va al di là dell’iniziale intenzione. e, talvolta, non per perseguire un nostro folle o incommensurabile desiderio, ma solo per non tornare indietro. per non doverci ricredere, per sciocco e inutile orgoglio. tanto è vero che l’eventuale “vittoria” del nostro agire, non procura la sensazione di raggiungimento di una cosa desiderata, bensì la conquista sterile e non bastevole di un puntiglio. il, credo, famoso pugno di mosche.
    (chi ti parla è un’ostinata. mi pregio di esserlo, a volte, pure per difetto.)

  20. Flounder Says:

    arriviamo al punto.
    a volte ci siamo fermati, quando si sarebbe invece dovuto insistere.
    a volte abbiamo fatto il contrario, sbagliando.
    quando un’ostinazione è positiva?
    quando è negativa?

  21. e.l.e.n.a. Says:

    credo quando l’ostinazione produca un risultato (qualunque esso sia)che non sia solo circoscritto all’autocompiacimento. (che, in parte, inevitabilmente permane).

  22. AnnaBella Says:

    negativa o positiva, dipende sempre dall’intenzione che ha mosso quell’ostinazione, je pense…

  23. ladritta Says:

    e la sincerità? quella spietata?

  24. Matho Says:

    in materia di ostinazione credo di essere, nel mio piccolo, un’autorità.

    questo per etnia, discendenza e qualità personali.
    tassonomicamente l’ostinazione si può suddividere in:
    1. ostinazione
    2. ostinazione propriamente detta
    3. ostinazione nel vero senso della parola
    4. ostinazione in sè.

    bene io ho sperimentato tutti e quattro questi gradi.
    ma ne esiste ancora uno. il quinto, il cocktail maledetto che rende chiunque un signore nero dell’ostinazione.
    ricetta: 80% di ostinazione e 20% di accidia.
    che dio ci scampi.

  25. shemale Says:

    Devo riflettere sui commenti che hanno seguito il mio, in particolare quello di Effe, del quale – per limiti miei – non riesco proprio a cogliere il signifiicato un’espressione (“non si possono far coincidere il soggetto che giudica con l’oggetto giudicato, non è attendibile”).
    Tu l’hai capito il significato, Passera (mia?)?

    P.S.): Ma perchè Effe mi dà del lei. Perchè sono femmina?

  26. Flounder Says:

    sulla sincerità spietata mi sono già espressa altre volte: è un automatismo.
    inutile e sciocco.

    l’ostinazione è cosa diversa.
    come ben spiega Matho 🙂

  27. Flounder Says:

    (mio) she, ci sto pensando pure io a questo fatto che ha detto effe.

    se ce lo viene a spiegare, secondo me è meglio.

  28. Oltranzista Says:

    ostinazione a oltranza.
    – chi tace acconsente
    – no, chi tace sta zitto

  29. Flounder Says:

    elena, elena.
    troppo vago. facciamo esempi.
    se passo tutta la notte al pc per risolvere un problema tecnico o tutta una giornata al lavoro per raggiungere un obiettivo e ci riesco, va bene.

    il problema si pone quando si ha a che fare con le persone.
    quando si vogliono coinvolgere persone in determinate faccende o comportamenti.
    quando si pensa che operando in un certo modo lo si sta facendo per il loro bene.

  30. contrabasso Says:

    Questa ostinazione rispetto agli altri, alla loro vita, mi ha ricordato “La meglio gioventù”, al contrario l’atteggiamento di Nicola, che ritiene di amare lasciando gli altri liberi di vivere la vita che vogliono, salvo poi cambiare idea alla fine, quando fa catturare la compagna brigatista perchè non venga uccisa.
    Ci penso spesso a questa cosa, ma proprio l’ostinazione rispetto agli altri mi sembra violenza, un po’ come “aspettarsi” qualcosa da un altro essere umano.

  31. e.l.e.n.a. Says:

    io parlavo esclusivamente di persone.

    (poi ci torno)

  32. Flounder Says:

    OT
    inutile precisare che anche oggi piove, che fitta nuvolaglia di dimensioni spropositate e sfumature cineree avvolge le mie finestre, riflettendosi nelle architetture a specchio e diffondendo grigiore ovunque.
    la mia ostinazione nulla può.
    (perché ho osato? perchè? sono domande che bisognerebbe porsi per tempo. e rispondersi, caso mai)

  33. riccionascosto Says:

    Shemale, provo a dare una prima spiegazione dell’effe-pensiero: credo volesse dire che non può dare giudizi su se stesso

    (e comunque, l’Herr dà del Lei a tutti… tranne in alcuni rari casi, e non li consiglierei a nessuno).

    Quanto all’ostinazione… la mia è fortemente temperata dalla pigrizia, la esercito solo se penso ne valga la pena.

  34. Cecia Says:

    L’ostinazione è un difetto/pregio che sto scoprendo solo di recente. Da quando ho iniziato ad aprire il cuoricino agli altri esseri umani tendo a credere in loro con trutta me stessa anche quando mi viene dimostrato che non dovrei farlo.

  35. charm Says:

    gia’, questione di concentrazione, come nella medicina omeopatica… che poi e’ un veleno, che a piccole dosi ti irrobustisce, a grandi dosi ti uccide.

  36. Oltranzista Says:

    cecia, per me è stato un bellissimo modo per prendermelo in quel posto. ed è un errore che rifarei mille volte ogni volta.

  37. Flounder Says:

    lo sapete come fanno gli psicologi: voi funzionate in un certo modo, allora vi insegnano a scomporvi, di modo che sappiate esattamente come funzionate.
    di modo che ciò che prima era spontaneo diventi controllabile e riproducibile.
    che se prima eravate semplicemente e spontaneamente ostinati, nel tempo diventate diabolicamente e volontariamente ostinati.
    però potete smettere quando volete.
    così dicono.

  38. contrabasso Says:

    Sai quale ostinazione mi piace invece (e comunque fanculo gli psicologi!)?
    Quella delle cose.
    Delle piante selvatiche che spuntano in centro città, dei rapporti belli che ti ridono contro, sopravvivendo a dispetto di tutto quello che ci ostiniamo a far loro.

  39. Bustrofedon Says:

    E io che mi intestardisco a commentare leggermente e mi ritrovo, ore dopo, immerso in tal filosofeggiare.
    E poi piove, è umido ed avrei voglia di un mojito.
    Comunque mi piace l’ostinazione di Contrabbasso, l’ostinazione di chi sa di aver tutto da perdere. L’unica ostinazione che val la pena vivere

  40. Flounder Says:

    il tema è difficile, bustro. a me dà il mal di mare.

    l’ostinazione è l’incancrenimento della volontà, secondo me è questo. è il momento in cui la volontà non è più libera di recedere e dirigersi altrove.
    mi sa che ha ragione elena.
    (eppure a volte serve, sì che serve)

  41. chartos Says:

    L’ostinazione è l’adorabile vestito di cui si copre, solitario, lo spirito di chi vive della certezza di non mollare mai. Lo si fa sempre così. Ostinati si è perchè si ama esserlo in fondo. Ci appassiona questo lato morbido con cui si acquisce ogni ardore verso quanto si fa, oppure per quello che si abbandona. Anche l’abbandonare qualcosa, oppure qualcuno, fa parte in fondo della sicurezza di cui si copre l’animo talvolta inospitale e sempre inquieto di ogni ostinato.

  42. cletus Says:

    la cosa inquietante è che hai taciuto circa gli effetti collaterali…

  43. broono Says:

    Non è così scontato che se l’ostinazione non è un difetto significa che sia il suo contrario, un pregio.

    Ci sono delle situazioni nelle quali l’ostinazione è semplicemente il contrario dell’abbandono (alle conseguenze di un evento).
    In quelle situazioni se si potesse scegliere non si sceglierebbe l’ostinazione (ed è per questo che non è una caratteristica positiva), ma dato che non si ha scelta si tirano fuori le palle e si va avanti fino alla fine.

    Ci sono situazioni nelle quali per essere ostinati ci vuole tanto, ma tanto sangue freddo, coraggio e capacità di sopportare il dolore.
    L’ostinazione, quand’è il riassunto di quelle tre cose lì, è tutt’altro che un pregio.
    E’ semplicemente sopravvivenza.
    Superato il “fatto”, la si ripone nel cassetto delle medicine e si ricomincia a vivere di pregi e difetti.
    Che sono altri.

    Per catalogare l’ostinazione tra i pregi o i difetti, bisogna per forza prima trasformarla in quello che per altri è la sincerità spietata: in un automatismo.

    L’ostinazione è come la follia.
    Positiva o negativa a seconda di cosa si ha intorno.
    Nessuno potrà mai dire se la follia sia un pregio o un difetto.

    Molti, per esempio se ne vantano, per altri, la stessa cosa, è motivo di ricovero coatto.

  44. cyrano56 Says:

    anch’io sono ostinata, ma io la mia ostinazione la amo e la benedico, meno male che c’è. ma forse non è ostinazione, è determinazione incrollabile. difficile stabilire il labile confine tra le due cose.

  45. Flounder Says:

    l’animo talvolta inospitale e sempre inquieto di ogni ostinato

    chartos, questa frase è meravigliosa
    (per quanto il contenuto mi intristisca)

    il limite, cara cyrana, credo che sia nell’autolesionismo che comporta un eccesso di ostinazione.
    il che vale anche per cletus, che cerca gli effetti collaterali.
    uno solo, fondamentale: autolesionismo (capisci a ‘mme)

    broono, mai detto che il contrario di un difetto sia un pregio o viceversa. è su queste alternative che si fondano gli equivoci dell’esistenza.

    farei un passo indietro al commento #16, in cui parlo dell’interruttore on/off.
    mi sembra una questione rilevante.

  46. broono Says:

    Non voleva essere una critica a te.
    Ciò che scrivo non sempre vuole “correggere” parole precedenti dette altri, anche se così a volte può sembrare.
    Ne prendi(o) spunto per riflettere e dici la tua.
    Lo so che non l’hai mai detto.
    Parlavo di me.

  47. Flounder Says:

    (lo so che parlavi di te. adoro le tue precisazioni)

  48. Effe Says:

    intendevo dire esattamente questo: che un oggetto non può giudicare di se stesso, e che essendo noi il Male non possiamo giudicare se siamo il Male opure no
    (e allora, come posso io affermare di essere il Male?
    Be’, non pretenderete mica che risponda da solo a tutte le domande)

  49. Flounder Says:

    Effe, tu stai cercando di dirci qualcosa, confessa.
    ci stai arrivando progressivamente, per spirali.
    sei partito dai tuoi difetti per affermare di essere il Male (e noi con te).
    cosa dobbiamo aspettarci, adesso?

    (aspe’ che piglio aglie e fravaglie, uocchie e maluocchie, nun se po’ mai sape’)

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