Io t'amo. Tu, fa' chello che vvuo'.

Se tu fossi il mio regalo di Natale io ti scartoccerei con cura, affondando il naso nei nastri per respirare l’odore di sorpresa.

Lo farei lentamente, come quando si spoglia un amante.

Ti disporrei dei fiori dentro, come se fossi un vaso di Murano. Li osserverei sbocciare e nell’acqua metterei zucchero e sale, per farli durare.

Ti appenderei in camera da letto, come un quadro olio su tela, ti indosserei come una stola di seta nelle sere in cui mi porti a teatro. Ti riempirei di spezie e odori buoni, come un set di pentole Lagostina. Ti osserverei presidiare la cucina.

Poi ti sfoggerei come zaffiro cabochon, come parure di smeraldi. E da solitario ti farei compagnia.

Mi stenderei su di te, come un tappeto Isfahan 320 x 240 mai messo a terra, tenuto in ottimo stato, mi creda, signora, un altro così non lo trova.

Se tu fossi il mio regalo di Natale non guarderei se c’è rimasta attaccata l’etichetta col prezzo.

Lo vedrei stampato intorno ai tuoi occhi, in notti di attesa e insonnia.

E piano lo staccherei con acqua calda e sapone, per non far restare il segno né farti male.

Poi leggerei il biglietto e ti darei un bacino.

Piccino piccino, tra il vischio e il camino.

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56 Risposte to “Io t'amo. Tu, fa' chello che vvuo'.”

  1. brezzamarina Says:

    se penso a tutte le cose brutte che ho detto in questi giorni sul Natale..questo post fa vedere tutto sotto una luce diversa. é cosí ‘sontuoso’..e il titolo é cosí bello che ti chiederei di prestarmelo per uso privato..;-)

  2. zop Says:

    certepiccoleattenzioni… vien voglia di essere un regalo leggendo il tuo post! (OT la dadomante è stata messa nell’apposita pagina: http://www.inedita.org/blogarea/dadismo.htm e la farò declAMARE come si merita) z

  3. contrabasso Says:

    C’è voluta proprio ostinazione per riuscire a leggere il tuo post oggi, chè proprio il tuo blog non s’apriva!
    Poi non dire che nessuno ti vuol bene…

  4. shemale Says:

    Passera,
    mi dispiace, ma non resisto.
    La vita è anche immaginazione e uno non può stare sempre a fare i conti della serva
    Perciò ho deciso di far finta che questo post tu l’hai scritto per me.
    (Solo per me, intendo.)

  5. Effe Says:

    comunuqe, in caso di difetti, lei ha sette giorni per la resituzione

  6. Flounder Says:

    brezza, il titolo prendilo pure. ti assicuro che è innocuo e inefficace. infatti in genere l’altro fa esattamente ciò che vuole: se ne fotte 🙂

    zop, ci sarò.

    comunque oggi il blog è bizzosissimo, sarà il sovraccarico che precede le feste, tutti a scivere gli ultimi post natalizi, a mettere fiocchetti e bigliettini, che poi dobbiamo cominciare a organizzarci per carnevale, poi è già primavera, poi di nuovo a parlare d’estate.

    danie’, tu puoi pensare quello che vuoi tu. resta il fatto che quando sotto l’albero non troverò nulla con qualcuno mi dovrò pur incazzare.+
    lo farò con effe, ecco.
    lo nomino sin d’ora monsieur Malaussène dei reclami natalizi.

  7. brezzamarina Says:

    infatti te lo chiedo per i casi disperati..

  8. anonimo Says:

    Bello e istruttivo! Quella del sale e dello zucchero proprio non la sapevo!
    Mi

  9. Flounder Says:

    anche un po’ di aspirinetta, mi.

    se poi hai un amico farmacista che ti regala pillole anticoncezionali scadute, le interri nei vasi delle piante e il risultato è splendido
    (ognuno con gli anticoncezionali ci fa ciò che vuole)

  10. anonimo Says:

    Ne ho giusto una confezione inutile nel cassetto! Gioveranno almeno all’ ibiscus! 🙂
    Mi

  11. Flounder Says:

    almeno! 🙂
    (caro babbo natale, ricordati anche di Mi: portale delle piante nuove)

  12. AnnaBella Says:

    anche io voglio un regalo così!

    p.s. se non sono inopportuna, si può sapere chi è Gina?

  13. Flounder Says:

    Gina è la moglie di Ernesto, che per avere parte dell’eredità dello zio Erasmo gliel’aveva fatta vedere. Ernesto c’era rimasto malissimo tanto da andar via di casa e iniziare a scrivere sui sassi.
    Secondo noi gliel’avrebbe fatta vedere anche gratis, giacché era lasciva di suo.

    (trovi tutto qui: societe.splinder.com. il link non lo so mettere)

  14. Flounder Says:

    (e comunque per avere un regalo così devi aver fatto proprio la brava. di più, la bravissima. io ho fatto la bravissimissima e pur tuttavia nisba. pensa te)

  15. AnnaBella Says:

    beh mi strapppi una domanda con questo commento: e che ha fatto lui/lei per meritarsi tanto?

    sono un pò stronza lo so….
    😉

  16. Flounder Says:

    non ha fatto nulla.
    l’amore non è meritocratico. è la cosa più ingiusta di questo mondo.

  17. AnnaBella Says:

    e allora me lo merito anche io!

  18. Oltranzista Says:

    temo che conti anche una buona dose di fortuna, da entrambe le parti…

  19. Effe Says:

    per i reclami:
    09,30 – 12,30
    17,30 – 18,00

    (faccio la pausa lunga)

  20. broono Says:

    E da solitario ti farei compagnia.

    Solo per questa, meriteresti il natale più bello del mondo.

  21. UnAnimo Says:

    Vabbè c’è sempre la calzetta della befana, le possibilità si raddoppiano

  22. riccionascosto Says:

    Se lui fosse un regalo, rimarrebbe senza parole a rimirare le tue; e già queste, sarebbero il suo regalo (lo sono per chiunque le legga, figuriamoci per colui al quale sono destinate)

  23. anonimo Says:

    Mi sa mi sa che… anche quest’anno mi impacchetterò e mi scartoccerò da solo.
    Come fossi io stesso per me stesso uno zaffiro capocchiòn od un diamante testolòn.
    Dolce natal.
    Meglio di così?

    non-io

    PS: chi siete?

  24. anonimo Says:

    (Gabriele Romagnoli, su “Repubblica” del 19 Dicembre 2005)

    non-io

  25. anonimo Says:

    Scusate, volevo appiccicare qui un breve raccontino allegro e natalizio di G. Romagnoli, ma vedo che non ci sono riuscito (vedi mio post precedente). Per chi volesse leggerlo, riporto qui sotto il link

    http://www.repubblica.it/2003/g/rubriche/naviinbottiglia/nottena/nottena.html?ref=hprub

    Buona lettura.
    Cià.

    non-io

  26. opi Says:

    beati gli innamorati di natale.sniff.
    O flounder che dici: aspetto l’ovo a pasqua?

  27. ghita Says:

    Ti prego…ti prego: se dico che e’ tuo, te lo posso copiare con fini biecamente personali? E’ troppo bello!
    Buon Natale
    ghita

  28. prufrock1962 Says:

    ho sorriso leggendoti. ed è molto. di questi tempi.
    (grazie signorina b.)
    ciao
    p.

  29. Flounder Says:

    buongiorno.
    è che mi manca leggervi la sera, ma sono un po’ malatina e vado a letto presto.

    oltranzista, la fortuna non esiste. così come la sfortuna. dovrei raccontare la storiella del contadino cinese, ma mo’ non ce la faccio.
    (e comunque, OT, decisamente S)

    pier, tu che mi chiami signorina. come franco, il mio barista di fiducia, che dopo dieci anni ancora così mi chiama. e quando gli dico: ma come franco, conoscete pure mia figlia, lui risponde: lo so, ma voi siete signorina dentro. (che ancora devo capire se è un complimento o no)

    ghita, tu puoi copiare quello che vuoi e anche dire che è tuo. se serve alla causa ti puoi copiare anche tutto il blog. tanto ormai, per quanto mi riguarda, si è capito che in amore e in guerra (che è solo una dele sue varianti), non sono tanto versata. a questo punto tanto vale che ci proviate voi.

    unanimo, ma che hai fatto? hai chiuso il blog? se è così mi spiace assai, era una lettura caustica e intensa.

    opi, dall’uovo di pasqua non è mai uscito più di un portachiavi o un ciondoletto a paperella di simil-argento. io ho sempre un viaggio a lourdes o pompei da fare. se vuoi, ti aggreghi.

    l’utente anonimo – detto anche Mr. Kikazzè – si sta facendo troppo sfacciato. gradirei un minimo di curriculum vitae, una foto intera e una a mezzo busto. si garantisce riservatezza e discrezione.

    riccio, se rispondo a quello che hai scritto mi metto a piangere. e forse anche lui. nel dubbio, mi astengo.

    (ma quanti commenti avete fatto, maledetti?)

    broono, pensa che quella frase è un’aggiunta postuma.
    ogni tanto vado anche su post molto vecchi e li modifico o vado in certi blog e lascio dei commenti a post molto vecchi. in blog come il tuo, che hanno la gestione commenti con finestrella esterna, dove forse non saranno letti mai.

    questa è l’essenza delle scritture invisibili.

    effe, detesto le pause. se necessario la disturberò anche durante il panino con parmigiana di melenzane.

    adesso, visto che ci sono, risponderei anche a qualche mail lavorativa…

  30. Flounder Says:

    OT
    vorrei farvi notare che ci sono due gradi.
    non lo so se sopravviverò.
    ecco, solo questo.

  31. anonimo Says:

    per mantenere i fiori mezza aspirina effervescente.
    ma regalucci cosi da piccola borghesuccia non li vorrei se fossi in te: vasi di Murano, parure, cabochon, tappetti persiani, puoi pretendere di più.

  32. Flounder Says:

    (io nemmeno li vorrei. rileggere il post con attenzione, plis. il senso è altro)

  33. Flounder Says:

    ehi, non-io.
    grazie del racconto, è carino.

  34. Doug Says:

    io impazzivo di gioia… quando vedevo l’uomo lagostina.

  35. Flounder Says:

    Pierluigi De Mas, scomparso da poco.
    Papà dell’Uomo Lagostina e di Cocco Bill.

    Per tutti i nostalgici (di questo e non solo), nonché per gli smemorati, segnalo questo sito:
    http://www.animamia.net

  36. anonimo Says:

    Prego per il raccontino.
    Ehi, ma non sono anonimo io. Ohibò ohibè!
    Io sono non-io!
    Non mi confondere con altri “utenti anonimi” che non si firmano cosiffattamente.
    S-facciato? Ehi, dici a me? Dici proprio a me? (Citaz. De Niro, etc.).
    E come potrei essere af-facciato in un non-luogo come questo dove la prevalenza è della parola, la creatrice-affabulatrice-classica magia della parola… Ah, ma non dirmi, flounder, che davvero vorresti vedere una foto con me nudo (dentro, ovviamente)!
    In quanto al curriculum vitae, è semplice: mi piace leggere, mi piace scrivere.
    Ti leggo, ti scrivo.
    Grazie comunque per l’offerta di… riservatezza: in fondo Internet ha solo (circa/quasi/stimati-a-occhio-e-croce) 500 milioni di utenti che hanno la possibilità di leggerci… Eh eh eh…
    Salute e saluti.
    🙂

    non-io

    PS: dove siete?

  37. Effe Says:

    oh, Cocco Bill…

  38. Flounder Says:

    ho detto nudo? ho detto nudo?
    non mi pare proprio.
    ho detto intero e mezzo busto.

    tanto per cominciare.

    punto secondo: il rapporto di chi legge e commenta senza avere un suo luogo in cui farsi leggere ha un che di iniquo, a mio avviso, contraddice la logica del blog (ammesso che ne esista una)

    è la ragione che mi ha portato a dire a riccionascosto, ad esempio, di aprire un blog per raccogliersi.
    perché non è vero che questo è un non-luogo.
    non è vero che è fatto solo di parola.

    dietro ognuna di queste parole, e non solo le mie, ci sono fatti.
    ci sono mariti che fuggono, mogli che li riacciuffano, datori di lavoro dissennati, figli perduti e sulla via di perdersi, vecchiaie incipienti, delusioni che non si riescono a smaltire, paure incombenti.

    il virtuale è solo l’abito di cui ci vestiamo per non dire sfacciatamente che questi son proprio fatti nostri. è una sorta di paravento dietro il quale giocare un po’ di ambiguità per la paura di svelarsi troppo.
    o per provare a essere ciò che ogni giorno ci si inibisce un po’.
    ecco, è questo.

    dicci dove leggerti, almeno questo.

    gli altri sono tutti già in vacanza, credo.
    più tardi vi posterò un vecchio racconto natalizio, sono mentalmente in ferie anch’io.

  39. e.l.e.n.a. Says:

    la vacanza che vorrei è agli antipodi del mio presente.

    si è qui, ti si legge, tra un’incazzatura e una bozza da correggere, tra un regalo aziendale e il tempo che fugge e la vita che sfugge.
    (che mi vedi lo so e mai come ora mi dimentico le pagine aperte… )

  40. Flounder Says:

    elana, io di più.
    io vorrei un futuro intero agli antipodi del mio presente.
    mi accontenterei anche che somigliasse al passato. e non è stupida nostalgia.

  41. Flounder Says:

    (io vorrei questo regalo di natale qua, ecco. o quello del post, a scelta)

  42. brezzamarina Says:

    cara Flounder, oggi mi ci starebbe proprio bene uno di quei post a ‘strappa cuore e trafiggilo ripetutamente’ come solo tu sai fare..sono giá a braccia aperte..(uno di quelli che poi la Coscienza si incazza..)

  43. nonsovolare Says:

    Se fossi il mio regalo di Natale mi siederei a carponi su di te e come una cowgirl agiterei con prepotenza il mio lazzo.

    Hai un bel blog

  44. Flounder Says:

    uh, mammamia.
    è che invece di leggere lazzo…
    vabbè, non importa.
    comunque m’ero spaventata 🙂

  45. anonimo Says:

    Lettera aperta a flounder.

    Non hai detto nudo (né dentro, né fuori), faccio ammenda.

    Perché “il rapporto di chi legge e commenta senza avere un suo luogo in cui farsi leggere ha un che di iniquo, a mio avviso, contraddice la logica del blog (ammesso che ne esista una)”?
    Ammesso (e non concesso) che esista questa logica, tu mi puoi leggere, eccome! Ovvero qui. Non è sufficiente?

    L’esser fatto “solo” di parola è grande cosa, non piccola. Altrimenti non curioserei in un blog come il tuo, ma in altri pieni di figure/figurine/foto/fotine/musichine più o meno stupidine-ine.

    Tu, ogni volta che leggi un libro, un articolo, una frase o una citazione su una rivista/giornale/opuscolo, scrivi poi all’autore per sapere dietro ad ognuna di quelle parole che fatti, che mariti che fuggono, che mogli che li riacciuffano, che datori di lavoro dissennati, che figli perduti e sulla via di perdersi, etc. ci sono? Ogni volta chiedi loro la carta d’identità? Una biografia?
    Non io.

    La parola non basta a se stessa? Con è con-clusa? Non è ab-soluta? Sciolta, libera da vincoli? La parola non è somma finzione della vita? (Nota che ho detto “finzione” e non bugia, infingimento o inganno).
    Sì, lo è. Nel gioco che si chiama lettera e nella sua storia che si chiama letteratura, lo è. O almeno prova ad esserlo.
    Nella vita biologica no, lì hai ragione tu, la parola non basta.

    Ma io non volevo stare qui come io, ma come non-io.
    Qui volevo solo essere le mie parole. E basta.
    Ma forse ho sbagliato luogo o non-luogo e me ne scuso.
    Ave.

    🙂

    non-io

  46. Flounder Says:

    oddio, pare che in questi giorni non si parli d’altro che di logiche, senso e missione del blog.

    io sono una storica dei blog, nel senso che quando ne incontro uno lo leggo anche nei suoi post passati.
    (io mi innamoro di certi blog e per conseguenza di parti, pezzi di blogghèr e bloggherèss.
    dico parti perché mi sfugge la totalità, il modo di collocarsi fisicamente nello spazio, ad esempio, che per me è fondamentale).

    e premesso che sono una di quelle che scrive anche agli scrittori di libri per domandare questo e quello, trovo che di bello il blog abbia proprio questo: la possibilità di interagire, di non essere vetrina chiusa e intoccabile.

    io non chiedo biografie e carte di identità a chi scrive libri, però a volte me le fabbrico, cercando su google o altri mezzi.

    perché penso una cosa: che nessuno, nemmeno tu, possa essere solo le sue parole. perché le parole svincolate da chi si è non esistono.
    anche se si usano in modo menzognero, comunque rivelano un modo di essere.

    io ti leggo da commenti, che sono cose frammentate, occorrerà tempo prima che possa formularmi un’idea di te.
    posso anche non farmi un’idea, è chiaro, nessuno mi obbliga.
    è solo che si tratta di una cosa che mi piace fare, tutto qui.

    non scusarti di niente, non ha senso.
    passa, leggi, commenta, fai disegni.
    ma ricorda che la parola sciolta, almeno per me, non esiste.

  47. fuoridaidenti Says:

    Indifferentemente
    Mario Trevi
    Umberto Martucci – Salvatore Mazzocco

    (1963)

    Tramonta ‘a luna…
    e nuje, pe’ recitá ll’urdema scena,
    restammo mane e mane,
    senza tené ‘o curaggio ‘e ce guardà…
    Famme chello che vuò
    indifferentemente,
    tanto ‘o ssaccio che so’:
    pe’ te nun so’ cchiù niente!…
    E damme stu veleno,
    nun aspettà dimane…
    ca, indifferentemente,
    si tu mm’accide nun te dico niente.
    E ride pure,
    mentre me scippe ‘a pietto chistu core…
    Nun sento cchiù dulore
    e nun tengo cchiù lacreme pe’ te…
    Famme chello che vuò
    indifferentemente,
    tanto ‘o ssaccio che so’:
    pe’ te nun so’ cchiù niente!
    E damme stu veleno,
    nun aspettà dimane…
    ca, indifferentemente,
    si tu mm’accide nun te dico niente.
    E indifferentemente
    io perdo a te!

  48. Flounder Says:

    era in un post vecchio, questa canzone. come ne vien fuori, adesso?

  49. fuoridaidenti Says:

    Un frammento c’è nel titolo (o perlomeno io l’ho sentito)

  50. Flounder Says:

    sì sì sì, calma sì. è così.
    tanto ormai.
    tengo cicuta dovunque, arsenico, curaro. tutto ‘nu tuosseco.
    ormai nun so’ cchiu’ niente.

  51. broono Says:

    Ho riletto bene con attenzione (al risveglio leggo sempre una parola su sei) e mi sono accorto che mi hai detto di aver lasciato commenti sparsi nel mio passato.

    Accidenti a te, no.
    Non si fa così.
    Mi è praticamente impossibile trovarli.

    Capisci che ora vivrò il mio blog come la spiaggia dell’isola del tesoro?
    Se lo troverete tutto buchi, saprete perchè.

  52. Flounder Says:

    broono, ho detto in blog come il tuo.
    onestamente non mi ricordo, sono cose che faccio random. ripsarmiati la fatica di cercare, poi magari scopri di no e ci resti male.
    (a parte che quella cosa che tu hai messo la finestrella esterna e hai cancellato TUTTI i commenti io non te la perdonerò mai mai mai)

  53. broono Says:

    Ok, va bene, mi ero illuso.
    Non cercherò e mi terrò l’illusione.

    Lo vuoi un segreto?
    SPlinder non li cancella i commenti.
    Mi basta una piccola modifica nel template e puf! li vedresti riapparire tutti, dal primo all’ultimo.

    però si perderebbero quelli della finestrella.

    Fatta il primo giorno sarebbe stata semplice.
    Fatta oggi è una scelta dura, non trovi?

    Tipo quegli incantesimi che tu devi scegliere che strada prendere sapendo che a una delle due devi rinunciare.

    Do troppo valore alle parole, lo so.
    Ma oggi, davvero, non saprei a quale delle due rinunciare.
    Anche, ma non solo, perchè dovrei rinunciare anche alle tue.

  54. charm Says:

    oddio oddio oddio Flo,
    che meraviglia questo post
    oddio Flo
    non farmi commuovere che qui so guai seri

  55. Flounder Says:

    se io fossi il regalo di natale di Flounder, a questo punto andrei in autocombustione.
    oppure.
    oppure non lo posso dire.

  56. Flounder Says:

    e se invece io non fossi il regalo di natale di flounder, cosa sarei?

    se volessi esserlo e non potessi?
    o se non volessi affatto esserlo?

    le farei almeno gli auguri?
    o è disdicevole che un regalo che non voglia regalarsi o essere regalato faccia i suoi migliori auguri?

    (son questioni difficili)

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