Lista di tutte le azioni da compiere per fomentare correttamente un mal d'amore

a) Chiedermi se verrai, giacché mi hai pregato di non muovermi e di non chiederti nulla.

b) Sperare che nel frattempo accada qualcosa di inconsueto e magico che mi permetta di distrarmi da me stessa, per quel tanto che sarà necessario e possibile.

c) Rimanere con questa supplica serrata in gola, stesa sul cuore come un telo da spiaggia e fingere che tutto possa essere uguale anche se non dovessi cercarmi mai più.

d) Credere che la tue mani su di me siano solo frutto del caso, convincermi del fatto che spesso i gesti non sono significanti ed elaborare un addio, un distacco.

e) Ritrovarti di nuovo e rimettere tutto in gioco, o forse nulla.

f) Coltivare indifferenza perché non si radichi la pena, e quando affiora un barlume di sentimento riderci su e far finta di niente.

g) Cercare di cogliere un senso nelle tue parole e smarrirlo di nuovo per timore di aver mal compreso, e cercarlo di nuovo al mattino allo specchio, quando l’immagine è fresca e c’è un’altra giornata di congetture da costruire.

h) Raccontarsi che in fondo un bacio, quel bacio, non è proprio niente e sapere che è una bugia, se il sapore delle labbra ti resta attaccato così a lungo e avresti voglia di raccontarlo a qualcuno.
i) Rimanere ferma, mentre il vento passa e la notte si accorcia e iniziare a maledire l’istante fine a se stesso, aver voglia di essere congelati fino alla prossima volta, se una prossima volta esisterà.

l) Aspettare  ferma e fingere di vivere.

m) O sperare di svegliarsi all’improvviso e vivere davvero *

è colpa loro.

(ma solo in parte)

* (l’azione m)  ha il potere di invalidare le precedenti. E’ dubbio dunque se si debba o meno includerla nella lista o considerarla principio di una nuova lista atta a fomentare un nuovo mal d’amore)

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34 Risposte to “Lista di tutte le azioni da compiere per fomentare correttamente un mal d'amore”

  1. JohnnyBr4vo Says:

    che dolore la H…

  2. e.l.e.n.a. Says:

    mi vengono in mente tante cose ma non so dar loro ancora un ordine e un senso precisi.
    la prima però è che questa lista tutto mi pare fuorché di “azioni da compiere”. mi sembra, anzi, il manifesto del non agire. in tutto ciò c’è una passività esasperante. e quasi, ma dico quasi, compiaciuta.
    forse sembro troppo severa. può darsi che ciò derivi dal fatto di aver praticato – reiterandole – alcune di tali pratiche (scusa il bisticcio) ossessive.

    ps: un bacio non è mai niente.
    ma è un bacio. può essere il o essere un. e dentro, comunque, ognuno trova il sapore che più preferisce. e, talvolta, può capitare che non sia lo stesso per le labbra di ciascuno che l’ha dato.

  3. shemale Says:

    Passera, tu sei innamorata.
    Solo una persona innamorata potrebbe scrivere: “Coltivare indifferenza perché non si radichi la pena, e quando affiora un barlume di sentimento riderci su e far finta di niente”.
    Soltanto una persona innamorata.
    Oppure tu.

  4. ghita Says:

    Voto per la “L”
    ghita

  5. anonimo Says:

    Le giornate di congetture poi son tremende…
    Mi

  6. Songlian Says:

    sono sensazioni temporanee ed eterne. insopportabili ma continuamente ricercate e desiderate. se non dico amore è per orgoglio, o forse perché se lo dico la sostanza non cambia.

  7. brezzamarina Says:

    talvolta mi trovo ad oscillare schizofrenicamente tra f e g (‘na faticaccia..)

  8. broono Says:

    Un giorno scriverò la lista dei commenti che ho cancellato dopo averli riletti prima di premere “pubblica”.

  9. cf05103025 Says:

    Ma uno quando scrive la emme (m) è sveglio o dorme o dormiva prima o s’illudeva o sognava di sognare?
    Mah, io ti dico,
    che sempre andavo facendo & strafacendo in certe situazioni amorose (che la parola ammore mi crea prurito forte se non allergia essendo ambigua, ecco)
    dunque, riprendiamo la lezione apostolica,
    visto che si fa amore o sesso o sposalizio per “remedium concupiscentiae” io dico e mi contraddico, non mi ricordo più.

    Cioè, quando facevo & facevo poi venivo strafottuto a raffica,
    una voce poi seria, sottile et laotziana mi disse dentro:
    non fare un cazzo!
    Io la tenni per scema la voce, poi a fatica ubbidii.
    E nel seguire la voce interiore mi venne maggior tranquillità ca le cose si faceano quasi da sole, al sole o al buio, fa lo stesso.

    Mario

  10. Flounder Says:

    e qui ci siamo, marioB. ci siamo al punto.
    che il destino fa tutto da solo (o quasi tutto). e a contrastarlo ne vengono solo affanni e mal di denti, cattiva sorte e talvolta casi di impotenza e di alopecia.
    che a ostacolarlo con veemenza poi quello lì (il destino) deve impiegare il doppio delle forze per piegarti.
    e ci prova oggi e ci prova domani fino a che non ci riesce.
    e non gliene frega niente di vederti in ginocchio, piegato fuori una chiesa a mendicare o nella sala d’attesa di uno strizzacervelli (detto anche svuotaportafogli)
    il destino fa come gli pare, ecco.
    al sole e al buio.
    che lui non deve mica rendere conto a noi, no. ma a quell’altro lì, quello che gli ha fatto il contratto.

    elena, che pure tu hai ragione, hai ragione da vendere.
    ma il titolo del post parla chiaro.
    mica si parla di guarirlo, il mal d’amore, che magari ci vorrebbe un minimo d’azione.
    qui le procedure sono lente, come quando si mettono le cellule in coltura, e tocca aspettare e stare a guardare.
    (e non sai mai – in anticipo – se ne uscirà fuori un fiore o frankenstein)

    shemale, soltanto una persona innamorata, sì.
    oppure io.

    broono, quando pubblichi la lista preavvertimi con una mail, che così mi trovo preparata. perché io ti conosco a te, quando scrivi e cancelli e poi scrivi e cancelli e poi scrivi e cancelli, si profila un colpo basso.

    e voi altri, potevo anche arrivare fino alla zeta, ma non volevo infierire, che lo so che siete di animo delicato e poi magari mettete tutto in pratica e dopo io mi sento responsabile.

  11. broono Says:

    Ma no, niente.
    Era una roba che ti parlava di GIno Paoli e di quando si è sparato nel cuore e di quando non riuscì a uccidersi e di quando da quel giorno vive con una pallottola nel cuore dimosrtando che a volte, a spararsi nel cuore non è detto che si muoia c’è chi è riuscito persino a migliorare, che in effetti se decidi di spararti nel cuore i casi sono due o muori o rinasci.

    Solo che l’avevo detta copiandoti un pezzo di una sua canzone che parlava di mesi di giorni e di ore e i commenti fatti di canzoni copiate fan sempre un po’ banale e non mi pare il caso.

    Meno colpo basso di quanto pensassi, insomma.

    Come potrei mai, amore mio?
    Se è capitato, è perchè m’era partito il colpo.

  12. IceKent Says:

    il fiume scorre, la sua acqua non è mai la stessa

  13. cletus Says:

    meglio di un blues. davvero !

  14. pispa Says:

    te mi fai piangere, te flounder insomma.
    sottoscrivo ogni punto come fosse un capo d’accusa,
    j’accuse:
    “l’amore è una fetecchia
    e chi si innamora e pensa tutto quello è stupido” (sigh)

    allora riprendiamo le solite cose,

  15. cf05103025 Says:

    tanto per pianger
    la domenica mattina
    o Flo ti dono questa che non è canzoncina
    ma un poema che cantò Edith Piaf
    e me la risento in questa domenica subalpina
    mi strazia un poco mi …
    basta

    Les mots d’amours
    Paroles: Michel Rivgauche. Musique: Charles Dumont 1960

    C’est fou c’ que j’ peux t’aimer,
    C’ que j’ peux t’aimer, des fois,
    Des fois, j’ voudrais crier
    Car j’ n’ai jamais aimé,
    Jamais aimé comme ça.
    Ça, je peux te l’jurer.
    Si jamais tu partais,
    Partais et me quittais,
    Me quittais pour toujours,
    C’est sûr que j’en mourrais,
    Que j’en mourrais d’amour,
    Mon amour, mon amour…

    C’est fou c’ qu’il me disait
    Comme jolis mots d’amour
    Et comme il les disait
    Mais il ne s’est pas tué
    Car, malgré mon amour,
    C’est lui qui m’a quittée
    Sans dire un mot.
    Pourtant des mots,
    ‘y en avait tant,
    ‘y en avait trop…

    C’est fou c’ que j’ peux t’aimer,
    C’ que j’ peux t’aimer, des fois,
    Des fois, je voudrais crier
    Car j’ n’ai jamais aimé,
    Jamais aimé comme ça.
    Ça, je peux te l’jurer.
    Si jamais tu partais,
    Partais et me quittais,
    Me quittais pour toujours,
    C’est sûr que j’en mourrais,
    Que j’en mourrais d’amour,
    Mon amour, mon amour…

    Et voilà qu’aujourd’hui,
    Ces mêmes mots d’amour,
    C’est moi qui les redis,
    C’est moi qui les redis
    Avec autant d’amour
    A un autre que lui.
    Je dis des mots
    Parce que des mots,
    Il y en a tant
    Qu’il y en a trop…

    C’est fou c’ que j’ peux t’aimer,
    C’ que j’ peux t’aimer des fois,
    Des fois, j’ voudrais crier
    Car j’ n’ai jamais aimé,
    Jamais aimé comme ça.
    Ça, je peux te l’jurer.
    Si jamais tu partais,
    Partais et me quittais,
    Me quittais pour toujours,
    C’est sûr que j’en mourrais,,
    Que j’en mourrais d’amour
    Mon amour, mon amour…

    Au fond c’ n’était pas toi.
    Comme ce n’est même pas moi
    Qui dit ces mots d’amour
    Car chaque jour, ta voix,
    Ma voix, ou d’autres voix,
    C’est la voix de l’amour
    Qui dit des mots,
    Encore des mots,
    Toujours des mots,
    Des mots d’amour…

    C’est fou c’ que j’ peux t’aimer,
    C’ que j’ peux t’aimer, des fois…
    Si jamais tu partais,
    C’est sûr que j’en mourrais…
    C’est fou c’ que j’ peux t’aimer,
    C’ que j’ peux t’aimer… d’amour…

  16. Flounder Says:

    la domenica mattina non si piange, no.
    dal lunedì al venerdì va bene, che uno poi ha mille elementi di distrazione.
    ma al fine settimana no, che già son giorni svuotati e poi se si comincia diventa brutto veramente, che già la domenica non mi piace.
    e siccome sto facendo una parmigiana di melenzane e uno sformato di zucchine, non si piange quando si cucina, no.
    sennò le pietanze vengono con un sapore slavato e amaro di lacrime.
    così in questa domenica io penso a cose belle e tutto mi viene più buono e se uno dei miei ospiti dice: toh, me cos’è questo aroma nella pasta, io lesta lesta gli dico che che è il rosmarino.
    e invece no.
    (certi segreti culinari non si possono rivelare, sono personalissimi)

  17. Flounder Says:

    (e poi voglio dire che se uno continua a far così, a opporsi al destino, non avrà neanche la pensione. ed è molto brutto invecchiare depressi e pure senza pensione.
    bisogna venire a patti col destino, questo è il compito per la prossima settimana)

  18. anonimo Says:

    Questa domenica mattina (uh, che incubi straordinari stanotte!)… questa domenica mattina sono così.
    Questa domenica mattina smetterò di scrivere.
    Questa domenica mattina ho deciso che da grande non voglio più fare lo scrittore, o l’imbrattacarte e neppure il giornalista… oddio, non scriverò più neppure una riga!
    Farò l’ingegnere.
    Questa domenica mattina stavo compilando la… la lista degli scrittori della mia città morti sucidi (negli ultimi cent’anni, ovvio che di prima non so…):

    1) Emilio Salgari (1911)
    2) Cesare Pavese (1950)
    3) Primo Levi (1987)
    4) Franco Lucentini (2002)

    non-io

    P.S.: perché le donne (uh, come mi piace generealizzare!) si innamorano sempre (non semore-sempre, ma abbastanza per generalizzare anche qui!) degli uomini “sbagliati”?

  19. brezzamarina Says:

    “C’est lui qui m’a quittée
    Sans dire un mot.” (non parlo il francese, ma questo verso m’ e’ saltato agli occhi lo stesso..)..bella quest’ immagine di Flou che cucina e non vuole rendere le pietanze amare con le lacrime (piacerebbe alla Esquivel) 🙂 e mi hai fatto venire l’acquolina in bocca.

  20. YoursBlog Says:

    Vi ringrazio tutti indistintamente perché ognuno di voi mi ha colpito per la sua peculiarità e per il sentimento che mette nel proprio Blog. Tengo a precisare che aldilà dell’idea di fare questo post in questo modo, la cosa che mi fa veramente piacere è il vedervi tutti insieme (appassionatamente) come in un grande raduno di Anime in Penna (come il nick di una blogger).
    Questo commento è uguale per tutti i 133 Poeti, Scrittori, Romanzieri etc. etc. presenti ad oggi nel casellario “giudiziario” di YoursBlog.

  21. Climacus Says:

    a) Chiedermi se verrai, giacché mi hai pregato di non muovermi e di non chiederti nulla.

    Ho appena cominciato a leggere e ho pensato a kierkegaard e all’incipit de ‘la malattia mortale’


    (volevo riportarti l’incipit, ma ho perso il libro, 100 pagine mille lire, dorso blu… ho anche dimenticato che cosa volevo dirti a proposito della tua frase)
    (ah sì, è scoraggiante, come l’incipit della malattia mortale. Scoraggiante per forma, non per contenuto. Tu mi dirai che la forma, per veicolare un contenuto, deve adattarsi ad esso, così come il preservativo si adatta al fallo, sia esso laterale o a scimitarra, e io replicherò che sei troppo furba e che con te non si può discutere neppure di calcio)

  22. Climacus Says:

    Vedi, se si esclude la parte evidenziata dall’asterisco, direi che questo post l’hai fregato ad un’adolescente, e che è tra le cose peggiori (tra quelle buone) che mi sia mai capitato di leggere. E invece c’è l’asterisco, che significa più o meno -attenzione, ciò che state leggendo è artificioso; mi sono divertita a ricalcare lo stile di una nerd diciasettenne, quarta liceo classico. L’asterisco racchiude in sé la donna consapevole, sarcastica, maliziosa. Chi si commuove, dunque, è un babbeo.-
    (potrei sbagliarmi. I babbei sono pregati di non offendersi. E comunque, cerco soltanto di tirare su il morale della mia flounderessa, che, come me, si fa beffe del disagio giovanile perché ha maturato una disperazione più autentica, così autentica che ‘se morire è divenuta l’ultima speranza, essa disperazione è l’assenza della speranza di poter morire’ [s.a. kierkegaard])
    Ciao 🙂

  23. pispa Says:

    ma io dicevo piangere per ridere, mica per davvero.
    si ride si piange si cucinano melanzane, la vita è così anche senza il rosmarino.
    spesso.

  24. Flounder Says:

    grandissimo climacus, la nota alla lettera m) , in effetti, mi rende frivola e rompiballe, mi permette, nella settimana a venire, di essere irriverente e antipatica q.b.

    ho una ricaduta nel disagio giovanile, lo ammetto, suffragata anche da un acne purulento che mi ricopre inspiegabilmente i due terzi del viso.
    stasera mia figlia mi ha pettinato e truccato e poi, compiaciuta, mi ha detto: mamma, sembri una bratz.
    mi son guardata allo specchio: era vero, ma non so se era un complimento.

  25. broono Says:

    Io sarà che non ho letto Kierkegaard, sarà che ho un’idea piuttosto bassa dell’attuale generazione sotto i vent’anni, saranno un sacco di cose che mi mancano per capire…ma per come la vedo io il giorno che incontrerò un’adolescente capace di pensare e poi magari persino scrivere correttamente (e già qui l’80% dovrebbe abbandonare l’idea) quello che si trova tra il punto A e il punto M, gli chiederò per favore di andare in tournee in tutte le scuole d’Italia per mostrarsi come si portano i fossili dei dinosauri estinti.

    Poi, oh, ci mancherebbe, son punti di vista.

  26. Flounder Says:

    qui si chiede pure: perché le donne si innamorano sempre (generalizzando) degli uomini sbagliati?

    non lo sappiamo.
    sappiamo che a volte si innamorano anche degli uomini giusti, ma in modo sbagliato.

    (e comunque il fatto di sapere che anche Salgari si sia suicidato accresce il mio disagio giovanile. ma forse è solo l’effetto post-prandiale della parmigiana, non so)

  27. Climacus Says:

    Le donne si innamorano degli uomini sbagliati perché l’uomo giusto (generalizzandomi) sono io. E infatti, di me nessuna si innamora. Un tempo ero più gettonato di una hit di Peppino di Capri, ora (facendo di tutta l’erba un fascio) le donne non concepiscono neppure un embrione di stima per me. E tu hai il coraggio di lamentarti per una storia d’amore che ti sta lentamente uccidendo, quando dovresti essere grata al fato per aver assaporato un istante di autentica felicità, che occhieggia dietro l’asterisco e ha l’odore acre del sesso a briglie sciolte. Un istante di felicità che, probabilmente, ti perseguiterà per sempre, come l’acne perseguita i giovani disagiati, causando innumerevoli suicidi. A tal proposito, consiglio di leggere il saggio di Emile Durckheim (sperando si scriva così; nel caso avessi sbagliato, per riguadagnare qualche punto-stima tra gli uomini, non certo tra le donne per i motivi cui accennavo poco fa, dirò che nacque in Alsazia e perse un figlio durante la prima guerra mondiale): l’acne e il suicidio negli anni della grande guerra, dove si sostiene che neppure la tragedia dell’acne riesce a scardinare l’amore per la sopravvivenza (vita mi pare esagerato) scatenato dal conflitto.
    Spero di avervi commossi a sufficienza.
    Ciao Flo’

  28. cf05103025 Says:

    Siami consentito il dire che conosco donne che si sono più volte innamorate di uomini giusti, similmente per uomini.
    Non vorrei sembrare semplicista ma il partner è giusto finché durano attrazione, affetto, solidarietà, comprensione.
    E’ pure vero che viviamo in una società italiana francamente retrograda, dove si fanno sempre o troppo spesso avanti esigenze di amori “assoluti” eterni, totali con gelosie enormi, possessività a volte atroci e patologiche.
    In altri paesi europei il rapporto di coppia è meno esclusivo ed i danni delle separazioni meno evidenti, sentiti meno come vergogna, maledizione, disastro.
    Sarebbe meglio guardarsi un po’ indietro nel tempo per scoprire un po ‘di sano scetticismo sui legami amorosi e matrimoniali e non puntare troppo su questi, non investirci tutti sentimenti.
    Un po’ di dubbio, un po’ distacco preventivo, uno dice:
    a Pina voglio tanto bene tanto però poi magari questa si innamora di Pino il barbiere e ciau che ti dico….
    Dico io così ché sentii bruciarmi il cuore più di una volta e vorrei stare il riparo, ora.
    MarioB.

  29. Flounder Says:

    durkheim me lo ricordo. lo conobbi all’università, all’esame di sociologia, dove presi un 29, perché la logica ferrea del docente era: 30 e lode lo può prendere solo durkheim stesso, 30 è ciò che so io, 29 è un punto meno di me.
    e i conti quadrano.

    io poi raramente consiglio libri da leggere, per il semplice fatto che leggo pochissimo e qualunque cosa consigliassi voi l’avreste già letta.
    ma questa volta faccio un’eccezione e consiglio quello che sto leggendo adesso: Storie di uomini sposati di Marcelo Birmajer, un argentino sapido e umoristico.
    che come dice la seconda di copertina, si tratta di storie che raccontano di amore e matrimonio, di paternità e morte, di sesso e passione, di inganni e solitudine. ma lieve e divertente.
    accattatavillo!

    (clim, io non mai smesso di amarti, anche adesso che sei pingue e semicalvo)

  30. Flounder Says:

    mario, scusa, ci puoi dare l’indirizzo di questa scuola qui, quella dove insegnano il distacco preventivo?
    fanno anche corsi per corrispondenza?
    accettano ripetenti?
    c’è anche il docente di sostegno?

  31. hobbs Says:

    …tappe obbligate direi :)…

    voto la emme, se non altro perchè le invalida fisiologicamente. Di solito le rinascite presuppongono la morte definitiva delle fasi precedenti, c’è da augurarselo…

  32. Detroit Says:

    poi con calma la studio

  33. Bustrofedon Says:

    Letto in ritardo e non posso commuovermi: son uomo, fino a prova contrario.
    Però, gran bel post

  34. sphera Says:

    Finalmente riesco a leggerti!Detto ciò, la lista l’ho solo scorsa: a me i mali d’amore vengon su benissimo, come il basilico, senza bisogno di concimarli e quasi nemmeno di innaffiarli.

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