Grammatica della Notte

(post su istigazione)

En Arché en o Logos. E corpi senza ombre, accalcati al bordo del crepuscolo, che scompaiono alle soglie dell’alba, ogni notte uguali a se stessi, in un eterno presente con la fermezza di avverbio.
Come quelle bambine che avete visto tornare dai bordelli di Pat Pong col trucco sfatto e il sorriso che non si consuma mai. Indelebilmente, permanentemente.
Non fate domande, che non avrete risposte.

La morfologia della Mirabilis, che si nasconde al sole e invade fin dove trova spazio. La bellezza segreta che si ritrae solo davanti allo splendore del fuoco.
Ayn e Anì, l’Io e il Nulla. Il segreto di nomi e numeri, di parole e lettere che si agitano nel buio della testa e di notte si combinano ai ricordi per formare ologrammi.
Le riflessioni di Isacco il Cieco, che non distingue i colori.
Le luci su New York e i drugstore ventiquattr’ore su ventiquattro, il grido di chi viene al mondo e il lamento di chi se ne va, amplificati dal silenzio. Senza aggettivazione.
Uno iato tra i sensi. Una copula.
Scopare, Vivere, Morire: le tre desinenze principali. Due sono irregolari: non sarà facile coniugarvi.
All’inizio c’era il Caos, che aveva generato se stesso.
E il Caos generò cinque creature : Erebo, l’oscurità, che diede vita al giorno, per assurdo contrasto, e all’aria soffocante. Poi Tartaro e Gea. E ancora Eros, che dal padre ereditò disordine e ardore e infine Notte.
E poi fu toccò a Notte di generare i suoi figli, da sola, senza che uomo né dio potesse conoscerla.
Da essa nacquero Tanato, il primogenito, che tagliava ai mortali ciocche di crini e Ipno, che soffiava sugli occhi degli uomini.
Poi venne Momus, il biasimo e Nemesi, la vendetta.
Eris, la discordia e Gera, la vecchiaia.
E poi ancora i gemelli, le Moire, padrone dei destini mortali,  e le Chere, le privazioni. Oneiroi, i sogni, che sempre smarrivano la strada di casa.
Infine fu la volta di Oyzis, il dolore, che venne da solo, poiché nessuno volle accompagnarlo.
E dopo Oyzis vennero gli altri, in silenzio, portandoci il male, gli affanni e il conforto.
Notte è la vostra signora e voi gli schiavi o i discepoli eletti. Tu, il primo uomo che essa conobbe per desiderio di imparare la luce. 
E con te volle generare altri figli, dare loro il tuo nome, tentarti e infine possederti, da sola.
Uno stridore di freni e uno sferragliare di rotaie, si va verso la porta del giorno.
Poco più un là sono uomini, sono donne, sono strane vie di mezzo. Corpi intricati in complicate perifrastiche. Attive e passive.
La lama di un coltello che si pianta in un costato.  Una vecchia che rabbrividisce.
Una donna che accende il gas per preparare il caffè. Un uomo non ancora tornato. Il rumore boato lontano di un mortaio. Piedini freddi che trovano riparo tra le cosce. Le onde sotto il faro di Crotone. Il camion che tritura immondizie e desideri non riciclabili.
Questo è il mio nome, Adonai.
Questo il mio libro: Grammatica della Notte.
Indice ragionato e glossario, lessico colloquiale e sintassi destrutturata.
Il libro di esercizi si prenota a parte: non basterà una vita per terminarli.

E non so darvi risposte.

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45 Risposte to “Grammatica della Notte”

  1. Effe Says:

    è così densa, una grammatica notturna piena di vita e di domande

  2. pbeneforti Says:

    istigazione di chi?

  3. shemale Says:

    Tre volte incantato.
    Tre volte sino ad ora.

  4. Climacus Says:

    Amor mio, c’è un solo errore: -e poi fu a Notte di generare…- Io scriverei -E poi fu il turno di notte…-
    (sono talmente arguto che a volte non mi capisco e mi tocca adeguarmi)
    A parte la svista, oh Flounderessa, sono impressionato da tanta sapienza. Il post, oltre che erudito, ha un ritmo ed un suono ipnotici, sequenze di forte impatto ‘visivo’ (le luci di nuova york, i drugstore, il faro).
    In sostanza, un post molto bello e quasi riuscito, che però, fossi al tuo posto, rimpinguerei. Un’altra critica semplice semplice è questa: l’intuizione (ottima)che ti portava a scrivere frasi come ‘eterno presente come la fermezza di un avverbio’ oppure ‘vivere, morire, scopare: le tre desinenze principali. Due sono irregolari: non sarà facile coniugarvi’ mi pare si perda nel flusso di coscienza, per non raggiungere l’obiettivo dichiarato, la compilazione secondo associazioni di idee di carattere vagamente junghiano di una nuova grammatica ‘mitologica’ in compendio. Apporta sostanza all’intuizione, Flo’, scrivi scrivi scrivi e fammi leggere la nuova versione.
    Altra critica: l’epos dell’uomo moderno (drugstore ecc.), il presente visionario, si accompagna alle peripezie del verbo e alla genetica del logos in modo del tutto accessorio, mentre, a mio modo di vedere, ogni suggestione dovrebbe combinarsi e succedersi secondo una struttura più rigida, a incastro. Capisci? Cioè, io, boh… non so… mi sembra… cioè… pretendo di essere stato chiaro.
    Ti chiedo quindi di sistemare, a mente sgombra, appellandoti non più all’impeto poetico ma alla tua fredda razionalità e alla tua intelligenza dannatamente spropositata, questo brano davvero molto molto molto interessante. Capito, Borges Flounderessa?

    Un’ultima osservazione sulla difficoltà di coniugare morire: un giorno un mio amico mi disse -ma lo sai che mio nonno morse a cent’anni?-, poi si mise a ridere, fiero del suo flemmatico humor.
    Ciao!

  5. Flounder Says:

    le critiche di clim tutte esatte.
    qui va riscritto tutto.
    questa era l’ondata emotiva. poi non ho avuto tempo. ventiquattr’ore incontrollabili.
    giuro che la riscrivo. adesso no, non posso.

  6. Effe Says:

    Discordo.
    E se anche la grammatica è infinita e si riscrive ad ogni nuova notte,
    in ispecie la parte finale (“Uno stridore di freni…”) è perfetta, nella sua irregolarità

  7. shemale Says:

    Discordo io puraccio.
    Le regolazioni grammaticali sono inventute appostola per essere scardinamentate.
    E questo compito appertiene ai geni.
    Come Flounder.

  8. Flounder Says:

    flounder stamattina sta depressa.
    non riesco a tirarla su.
    scuote la testa a tutto, nemmeno il festival della zampogna è riuscito a metterla di buon umore.
    flounder stamattina si sente come se fosse ancora notte. adesso le installo un antivirus e poi la riformatto.

  9. manginobrioches Says:

    Flounder è sotto grammatica, la grammatica mitologica della notte, che da che mondo è mondo è greca e non monda, è catalogica e catatonica, con toni altissimi. Flounder ha fatto troppi esercizi, e s’è interrogata su troppe accezioni e eccezioni. Flounder è eccezionale.

  10. Flounder Says:

    ringrazia di tanta bontà.
    ma stamattina flounder ha l’umore di uno strofinaccio da cucina umidiccio e unto.
    troppi esercizi, sì. veramente troppi.
    (e comunque senza avere risposte)

  11. manginobrioches Says:

    (quelle mai, Flo’, o solo talmente dopo che ti sei scordato le domande)

  12. brezzamarina Says:

    ..questi sono i post di fronte ai quali mi sento piccola piccola..(e resto in un angolo a bocca aperta)

  13. Flounder Says:

    brezzina, siamo tutti piccoli piccoli.

  14. Effe Says:

    parlate per voi

  15. Climacus Says:

    Insuperabile presa per il culo quelle correzioni inutili, messe a bella posta per farmi sentire più stronzo di quello che sono. Lo sai quanto ho impiegato per commentarti? E lo sai quanto affetto e stima ci sono in quel commento? Credi che, se non fossi innamorato della tua scrittura, mi sarei preso la briga, sprecando energia e tempo preziosi, per criticarti? Così facendo sottovaluti me e te stessa, così facendo sputtani entrambi.
    Complimenti

  16. Flounder Says:

    clim, sei una delle poche persone al mondo da cui accetto critiche.
    piantala, va’.

  17. Climacus Says:

    Ok (scusa)

  18. Effe Says:

    (non ci sono più i flame di una volta)

  19. Flounder Says:

    fra poco faccio un flame e appiccio tutto ‘o blog.

  20. riccionascosto Says:

    Sì, ma prima lasciaci mettere in salvo un po’ di archivi (a occhio e croce, tutti)

  21. Flounder Says:

    – ORDINE DI SERVIZIO –

    A partire da questo momento, e per un tempo imprecisato, a questo blog vengono applicate delle regole.
    In primis, il coprifuoco, dalle ore 22.00 alle 6.00, salvo improcrastinabili esigenze di natura sanitaria (leggasi: astinenza da post debitamente certificata).

    A ogni lettore saranno concessi solo tre commenti per post, da rilasciarsi entro e non oltre le 48 ore sucessive alla pubblicazione dello stesso.

    Conciliaboli e riunioni tra commentatori, non preventivamente autorizzate, saranno sottoposte a vigilanza e successive possibilità di censura.

    Ai trasgressori saranno comminate pene pecuniare e sanzioni amministrative.

    La delazione sarà punita con interdizione dai commenti per n. 3 giorni.

    (se avete rimostranze, inoltratele al Codacons)

  22. Flounder Says:

    – ORDINE DI SERVIZIO N. 2 –

    Lo spaccio e il contrabbando di archivi non è ancora reato depenalizzato.
    Chiunque venga trovato in possesso di un numero di post eccedente il consumo personale sarà passibile di denuncia.

  23. broono Says:

    Tu discrimini Flò.
    Io dalle 22 alle 6 vivo.
    In genere venendo a godermi in santa pace il bello che c’è da ‘ste parti.

    Vabbè.
    Tornerò alle televendite dei telefoni erotici.

    Tu eri meglio di Inga di Russia, però, anche se lei si tocca le tette quando mi dice “Chiamami”.

  24. Flounder Says:

    volevo dire: questa cosa del paragone con quella Inga lì mi lascia di stucco.

    per emulazione e invidia mi toccherò anch’io. sui malleoli.
    (ognuno ha le zone erogene che crede)

  25. broono Says:

    Ehi…che fai…cambi i commenti??
    (che poi uno legge sempre lo stesso numero e sempre il tuo nome come ultimo e mica torna a vedere se è cambiato)

    Il paragone con Inga non è un paragone, è un ripiego, appunto.

    Non potendo più avere te dalle 22 alle 6, in qualche modo bisogna pur risolvere la situazione.
    E dato che qualcosa di paragonabile a te non c’è, tocca buttarla sul sesso.

    Non risolve, ma almeno distrae.

    Inga in ogni caso non ce la farà mai a sostituirti.
    E’ un problema di altezza.
    Un vero napoletano direbbe che è questione “d’o’nanismo”

  26. Flounder Says:

    Inga è un travestito. lo sanno tutti.

  27. broono Says:

    chi non lo è.

    (questa è per me, non t’incazzare)

  28. Flounder Says:

    chi? (vogliamo nomi e cognomi, eventualmente il 740 del 2005)

  29. broono Says:

    Il nome e cognome mio sono noti e già da soli attraggono pulmann di pellegrine.
    Se metto pure il 740 dell’anno passato, glie lo dici tu poi, all’assessore al traffico, che non volevo?

  30. broono Says:

    si, vabbè…pullman.
    non stiamo lì a guardare il capello.

    😉

  31. cletus Says:

    istigazione, di chi ? (se non è troppo…) 🙂

  32. hobbs Says:

    …sono in imbarazzo, come sempre.
    mi taccio…

  33. anonimo Says:

    “Ho vissuto tanto senza avere vissuto! Ho pensato tanto senza aver pensato! Mondi di violenze immobili, di avventure trascorse senza movimento pesano su di me. Sono stanco di ciò che non ho mai avuto e che non avrò, stanco di Dei che non esistono. Porto con me le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. Il mio corpo è dolorante per lo sforzo che non ho nemmeno pensato di fare.” (Fernando Pessoa)

    Ingolfa la lengua
    baroccha parola
    non chanta
    che se stessa.

    Ignora il divino
    senza reverenza
    parimente l’uomo
    ché di canoscenza
    la curiosità è nutrice.

    Seppur non so
    che l’illusione
    di me medesimo.

    non-io
    EnArchEnOLogos

  34. Flounder Says:

    è proprio così che si perde il senso delle cose.
    e per di più fa un freddo cane.

  35. LucaConfusione Says:

    già
    un cazzo di freddo!!
    free doh!doh!doh!

  36. cf05103025 Says:

    In inizio era la Notte
    e si stava così bene
    tutti soffici con gli spigoli smussati
    poi è arrivato un barbone
    a rompere il cazzo
    e diceva:
    Ve la do io la luce Ve la do io la luce!
    Così ha cominciato con un bailamme
    di rumori frane movimento terra e nuvolaglie acque stramazzi temporali
    eruzioni eruttamenti che non vi dico.
    Finita la tranquillità.
    Per di più a ficcato tra i piedi certe pulci certi tipini col le loro mele pere paradisi formiche ramarri cipolle agli puzze pipistrelli meloni topazzi sorche puzze di ogni genere che ci siamo ritirati.

    Aspettiamo da alcuni milllenni
    in luogo appartato, detto Campi Elisi,
    che finisca la legislatura del barbùn, orca.

    MarioB.

  37. giorgi Says:

    Ammirata, mi sono permessa di linkarti…

  38. Flounder Says:

    permessa mi pare una parola grossa.
    comunque fanno 5, 67 euro.
    può pagare comodamente da casa sua, con bonifico bancario o bollettino c/c postale 😀

  39. Effe Says:

    scusi, ma 5,67 euro fanno poco meno di 11mila lire.
    Esoso, e neppure in cifra tonda

  40. Flounder Says:

    effe, lei ha superato la quota commenti prevista per questo post.
    fanno 3,47 euro, da pagare anche in comode rate mensili

  41. pispa Says:

    io ho avuto un brivido.
    e sono molti giorni che non entravo, non carica, fatica.
    ha avuto un brivido anche lui, poveretto, il computer.
    eccheeeè? 🙂

  42. giorgi Says:

    Effettivamente è una buona idea per riuscire ad arrivare a fine mese. Però convengo con Effe, la cifra deve essere tonda.

  43. Effe Says:

    Pago pegno.
    Contanti.
    Hai il resto di 500?

  44. Flounder Says:

    arrivo a darle 382 euro di resto, in moneta.
    accetterebbe ad integrazione una manciata di pasticche del Re Sole e qualche post spurio?

  45. Effe Says:

    Io, solo lquirizia purissima.
    O pistacchi.
    I pistacchi vanno benissimo.
    E i post, soprattutto.
    A saldo e stralcio.

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