Le guerre di religione si evitano con accorte azioni diplomatiche e negoziati fiume

Si chiamavano Ahmud e Samir, Momo e Sam per gli amici. Che tuttavia non erano gli stessi, non potevano esserlo.

Uno era libanese sciita, aveva studiato in Provenza, l’altro era siriano sunnita, laureato a Parigi.

Uno filosofo, l’altro ingegnere. Uno imprenditore nel settore delle calzature, l’altro proprietario di una piantagione di banani.

Uno diceva: quelli lì sono una banda di ipocriti, mangiano e fottono in silenzio. L’altro raccontava: quelli lì, lerci e ubriaconi, gente senza fede.

Uno aveva un’ampia famiglia, e la domenica mi invitava al mare. Si mangiava e si beveva, si cantava, si passeggiava costeggiando l’Oceano. Suo padre mi diceva: ma quanto mangi, tu? Ma quanto mi costi? Tuo padre mi deve almeno una Ferrari, altro che diciotto cammelli. Poi fumavamo da un grosso narghilé, tutti insieme.

L’altro era orfano e senza fratelli. La domenica mi portava in motoscafo nella baia che tagliava in due la città. Mi raccontava della sua infanzia, tra Giordania e Turchia e un padre militare.

Uno mi invitava a cena a scegliere tra varietà di gamberetti crudi, in una palafitta sulle onde che ci lambivano i gesti e le parole.

L’altro amava la cucina francese e l’aria condizionata, il servizio impeccabile.

Uno bussava alla porta della mia stanza d’albergo, con una videocassetta della Carmen. Ci sdraiavamo a guardarla e poi rideva: se sei d’accordo, ti violento. E davanti alla mia perplessità ci aggiungeva un: magari domani sera, va’. Per stasera sei salva.

L’altro diceva che non sta mica bene presentarsi all’albergo di una signorina. Mi aspettava nell’angolo più remoto della hall, con un aperitivo analcolico all’ananas e una cravatta di Lanvin. Poi apriva e chiudeva la portiera.

Uno mi portava in una macchina decappottabile a ballare salsa e zouk nei quartieri per male.

L’altro in un enorme fuoristrada ad ascoltare il jazz nei quartieri per bene.

Uno mi trascinava per mercatini variopinti, mischiando arabo, francese, wolof e dio solo sa che altre lingue.

L’altro faceva il giro della costa perché riuscissi a trovare il Corriere della Sera, a un prezzo proibitivo.

Li avevo conosciuti un sabato, ad una scampagnata in una piantagione.

Uno si era avvicinato e con sfrontatezza aveva detto: sei una faccia nuova, mi toccherà rimorchiarti prima che lo facciano gli altri.

L’altro s’era presentato alla fine, con un timido: lei ha un viso sconosciuto, ma non vorrei che fraintendesse le mie attenzioni.

Uno era incazzato perché in quel paese c’erano solo ragazze in cerca di marito, incapaci di godersi la vita e camminare scollacciate.

L’altro era disperato perché voleva una moglie modesta ma non passiva, onesta ma non stupida, rispettosa di Allah ma non bigotta.

Uno telefonava e ridacchiava: stasera esci con quel frocio di siriano?

L’altro richiamava e con irritazione malcelata si informava: esci con quel bellimbusto libanese?

Quando ero malata si davano i turni, badando bene a non incrociarsi nemmeno sulla soglia. Uno con libri e racconti, l’altro con le vitamine.

E alle feste dove puntualmente invitavo entrambi, si guardavano in cagnesco, tenendosi a distanza. Da quindici anni si detestavano, da quindici anni si tagliavano i panni addosso. Da quindici anni non sapendo più che cattiveria inventarsi.

E io, io. Io ero il loro territorio di pace. una bandiera bianca. Un territorio cuscinetto.

Nulla da conquistare, nulla da depredare.

(è che oggi ho letto da Zu questa cosa sulla religione)

Annunci

30 Risposte to “Le guerre di religione si evitano con accorte azioni diplomatiche e negoziati fiume”

  1. almostblue58 Says:

    grazie di questi ricordi, preziosi e semplici come quel gilet dai bottoni multicolori

  2. eljaba Says:

    !

  3. e.l.e.n.a. Says:

    territorio di pace? non mi pare.
    piuttosto il loro muro, il confine di separazione…

  4. Effe Says:

    una donna è uno specchio, ti dice molte verità, a guardarla

  5. ladritta Says:

    :*

  6. brezzamarina Says:

    ma tu eri totalmente neutrale? a noi puoi dirlo..dai..;-)

  7. Flounder Says:

    Brezza, uno era brutto e l’altro molto bello.
    Uno carnale, l’altro razionale. Uno esaltante, l’altro tranquillizzante.
    Uno brusco e impetuoso, l’altro delicato.
    Uno intelligentissimo, l’altro sensibilissimo.
    Uno cameratesco e l’altro galante.
    Uno coltissimo, l’altro praticissimo.
    Entrambi circoncisi (ahahaha)

    No, non ho mai saputo scegliere, erano assolutamente complementari.
    Nel dilemma mi sono astenuta e congelata. E’ una mia specialità, medaglia d’oro olimpica.

    Elena, m’hai fatto venire in mente quella tipa che faceva l’interposizione umana. Come si chiamava?

  8. brezzamarina Says:

    in effetti messi insieme facevano l’uomo perfetto (a parte che non erano complementari nella circoncisione..ahah)..

  9. riccionascosto Says:

    Mi ricorda una mia amica – in realtà dividevamo l’appartamento – e i suoi uomini. Solo che i suoi erano un attore inglese un po’ pallido e un suonatore altoatesino di charango…

  10. Giocatore Says:

    Tu, ragazza mia, scrivi troppo bene queste storie.
    Tu, carissima, scrivi davvero troppo bene. Tu, scrivi….troppo. 😉

  11. e.l.e.n.a. Says:

    ecco la differenza fra noi.
    io, nel dilemma, mi sarei sciolta e votata ad entrambi.
    anche questa è medaglia.
    d’argento, forse.
    olimpica non so.

    (non so chi sia la tipa, o almeno, così non mi è venuta in mente)

  12. anonimo Says:

    Che narghilè usi per avere queste magnifiche visioni?

  13. Flounder Says:

    (incenso. me lo smercia Climacus a prezzo di favore)

  14. Flounder Says:

    Giocatore, lo so che scrivere troppo è una malattia.
    Ho provare anche a farmi curare.
    senza risultati apprezzabili.

  15. Climacus Says:

    (ssssssh, non vorrai mica che mi sbattano in carcere) (a proposito, se vuoi ho una partita di collant da smerciare. Prezzo onesto, niente smagliature, relax per le tue gambe :P)

  16. anonimo Says:

    Uhm! Nè con l’uno nè con l’altro … ma sei un tipo border line?
    😉
    G.

  17. Flounder Says:

    Gentile signor G.,
    lei si presenta qui una volta ogni morte di papa e mi scrive siffatte cosacce?

  18. anonimo Says:

    Cavolo! Perchè in bocca ad un britannico lo avrebbero chiamato humor e dette da me sono cosacce?
    Ogni morte di papa? Visto che di recente ne hanno fatto uno … porto pure jella?
    Comunque, Complimenti per la memoria.
    G.

  19. manginobrioches Says:

    l’ideale, quando non si sa scegliere fra due uomini, è procurarsene subito un terzo. subito.
    (e comunque tu, ragazza, sei una bandiera bianca come io sono un narghilè)

  20. giorgi Says:

    Concordo con la signora brioche, ci vuole un terzo (o c’è voluto, forse?). Circonciso, ovviamente. E non chiedermi perché (o forse lo sai già).

  21. manginobrioches Says:

    in effetti un circonciso mi manca. mi manca anche un australiano, un cardinale e persino un blogger. volontari?

  22. Flounder Says:

    giorgi, invece te lo chiedo il perché (anche se forse lo so già)

    brioche, ormai ci siamo conquistate una fama. difenderemo la passamaneria ad ogni costo.
    costi quel che costi.

  23. Flounder Says:

    (e comunque il terzo arrivò, sì. avrei preferito un chador, col senno di poi)

  24. anonimo Says:

    L’ho visto recentemente in un film, di cui non ricordo il titolo. L’avevi già raccontata in giro ‘sta storia? Fuoridaidenti

  25. Flounder Says:

    no, non credo, calma.
    (anche se con la vecchiaia, si sa, si finisce per raccontare sempre le stesse cose)

  26. giorgi Says:

    no no no… tanto hai capito benissimo. Diciamo che “gli” fa bene. Senza offesa per i non circoncisi, eh?

  27. Flounder Says:

    sposo questa causa da sempre.
    (posseggo anche apposite forbicine per intervenire, alla bisogna. e poi sono esperta di punto croce)

  28. cletus Says:

    bello.

  29. IceKent Says:

    ed eliminare la religione?

  30. Flounder Says:

    non lo so se si può fare.
    (in fondo la gente non fa altro che cercare pretesti)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: