The Very best and Ultimate Masterpiece of the Unique Truly Original Flounder – Seconda puntata

Oggi vi tocca rileggere questo. E’ il giorno giusto.

(e ci aggiungo ex post una colonna sonora. Si intitola Distractions. E pensare che fino a una settimana nemmeno sapevo esistesse questa meraviglia)

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22 Risposte to “The Very best and Ultimate Masterpiece of the Unique Truly Original Flounder – Seconda puntata”

  1. brezzamarina Says:

    “Non occorre coraggio per fare tutto questo, è la curiosità a spingermi.
    In parte la paura, ma solo in parte.”…bello. (per me é il cuore del post)

  2. fuoridaidenti Says:

    Manco lo voglio leggere che ho pochissimo tempo. Ma volevo farti presente che stai scivolando sempre di più in uno di quei paradossi borgesiani. Ora io ce li ho tutti e due i Meridiani del Maestro. Tu dove sei?

  3. Flounder Says:

    calma, son giornate così.
    poi mi ripiglio 😀

  4. Effe Says:

    intanto, ora mi sto guardando intorno, guardingo e in ascolto.

  5. zop Says:

    ma lo sai che sono saporite queste minestre riscaldate?

  6. cf05103025 Says:

    piccolo borgesi,
    tsè

  7. Flounder Says:

    minestra riscaldata, sì
    (tra poco mi scriverete anche che gallina vecchia fa buon brodo? mi devo preparare?)

  8. rosadstrada Says:

    Flo, no; non l’ho fatto apposta ad essere per 2 vilte consecutive il 17 (giuro). Mi seccedono di sovente strene coincidenze…(se sapessi!!!) E’ “colpa” di un genetliaco arcano: venerdì 17…insomma, sono una straga! Che poi nei tarocchi 17 son le Stelle: amori spirituali, insomma cose belle.
    Commento: Quando ero la segretaria di un sacerdote mi sentivo come quella sentinella…

  9. rosadstrada Says:

    errata corrige: vilte= volte
    straga=strega

    Ciao…Rosadstrada

  10. cf05103025 Says:

    oh,
    che bella gallinella,
    me la rosolo in padella!

  11. Flounder Says:

    attenzione all’aviaria. potrei essere infetta.

  12. Flounder Says:

    rosadstrada, scrivi la storia del sacerdote e della segretaria

  13. all Says:

    gallina vecchia fa -o-o-de’-

  14. stile55 Says:

    e il coraggio di vivere?

  15. broono Says:

    A proposito di scrittura femminile o maschile, a proposito di scrittura sessuale, a proposito di sacerdoti e segretarie, anche se per gran parte di quelli che son qui è un post noto, mi permetto di suggerire agli altri questo.

  16. anonimo Says:

    (cavolo! l’ho letto proprio l’altro giorno, quando dicevi che potevamo metterci a rovistare nella roba vecchia… comunque, non sapeva assolutamente di gallina, lasciatelo dire.)
    lisa

  17. Effe Says:

    17 (no, tanto per)

  18. rosadstrada Says:

    Effe m hai fregato il numero!!…18 La Luna: dubbi,incertezze, disordine nel sistema nervoso. E infatti…

  19. rosadstrada Says:

    ..Dimenticavo…se vieni da me c’è un post per te.
    Era in cantiere da tanto ma è nato adesso pensando a LDC… magari ne trai ispirazione…
    ciao Rosadstrada

  20. giorgi Says:

    Anche la musica è giusta. Il post non lo so, dipende da te, forse oggi ti senti sentinella? E’ bello, comunque. Ha ragione zop, saporite le tue minestre riscaldate.

  21. Flounder Says:

    stile55, ma io quella faccia lì la conosco. opperbacco. carramba, che sorpresa.
    (è inutile che mi fai domande provocatorie…)

    rosadstrada, grazie per la poesia, l’ho trovata belissima.

    broono, quel post di sphera è un’opera d’arte, giorni fa lo avevo segnalato a pispa, vedi che coincidenza. e anche lisa, lettrice accorta, che è finita proprio lì.
    (le coincidenze non hanno mai nulla di casuale, è una delle poche certezze che ho)

    giorgi, la storia di questo post, quando fu pensato, è piuttosto complessa. in un primo momento era scritto al femminile, poi in corso d’opera l’ho cambiato.
    era la rappresentazione di un triangolo amoroso, in cui l’altra aveva una sorta di compito di protezione, inconsapevole, di ciò che avveniva all’interno della coppia data.
    poi invece è diventato altro.
    come quando sei talmente immerso in un compito di cui non capisci il senso e tuttavia, quando è terminato, ti accorgi di come tutti i piccoli sforzi condotti quotidianamente, ti abbiano dato una nuova misura per valutare le cose e quello che non capivi diventa tutto improvvisamente chiaro.

  22. Flounder Says:

    oppure un’altra possibilità è in questa canzone di Jovanotti che mi hanno fatto sentire ieri e non conoscevo. l’ho trovata bellissima.

    La linea d’ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo
    mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa
    è la mia età a mezz’aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome
    il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos’è la nostalgia la commozione
    nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone
    è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c’è da fare e cullati dall’onda notturna sognare la mamma… il mare.
    Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c’ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato
    saltare verso il tempo indefinito dell’essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?
    La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio “la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione” arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione
    ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare
    mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l’astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d’ombra non me la fa incontrare.
    Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos’è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone
    mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l’ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione

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