Walang malay

Poi tacque ancora, un lungo momento. Mi venne allora in mente che avrei potuto chiedergli di accompagnarmi lungo il perimetro del tempio.

Sarebbe bastato da parte mia un lieve accenno alla pesantezza del bagaglio, o all’afa che nell’ora calda macchiava la mia maglietta di due chiazze di sudore proprio sotto il seno.

Ma il ragazzino mi indicava con lo sguardo un punto lontano, dal lato opposto.

Tendendo un po’ il collo riconobbi la macchia indistinta di persone che fin dal mattino mi seguiva a una certa distanza.

Allora liquidai il ragazzo con qualche banconota e cominciai a salire i gradini da sola.

All’interno, tra i monaci, mi sarei sentita protetta.

I loro canti mi risuonavano in un punto esatto tra lo stomaco e il cuore, producevano una vibrazione che diventava uno scudo e riusciva a tenere lontana la folla.

Mi sedetti tra loro e mormorai: sì, sono stata io. Sono io che ho ucciso quell’uomo.

L’intensità del canto aumentò e compresi che la folla aveva paura di toccarmi.

Restarono fuori dal tempio.

Poi il calore li sciolse e al tramonto seppi che la mia storia era stata cancellata.

Il monaco mi disse: dovrai restare qui a lungo.

Gli risposi: sono pronta.

Mi affidarono due galline perché mi occupassi di loro. Dovevo addestrarle per i combattimenti sacri della terza luna.

La più piccola aveva lo sguardo dell’uomo che avevo ucciso, il padre del ragazzo.

Il giorno dopo le torsi il collo senza alcuna pietà.

Poi scappai.

Nella prima città telefonai alla donna che si faceva chiamare Raquel. Aveva il volto come di vecchia cartapesta, con ampie fratture.

Le dissi: ho fatto tutto quello che mi hai chiesto. Il ragazzo è libero, nessuno gli farà più del male. Adesso voglio la mia paga, voglio quello che mi hai promesso.

Il ragazzo è tuo figlio, rispose lei. Adesso lo sai. Più di questo non posso darti.

E l’uomo che ho ucciso?, chiesi a mezza voce.

Era suo padre, disse senza emozione, sai anche questo.

Restò in silenzio, poi aggiunse: tu eri sua figlia. E anche mia.

Partii di nuovo, senza pretendere il compenso.Col tempo avrei dimenticato anche il ragazzo.

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31 Risposte to “Walang malay”

  1. Effe Says:

    senta, ma qui ci sono una serie di strettoie e specchi e curve a gomito e riflessi da rimanere come in una vertigine, se ne renda conto

  2. Zu Says:

    Una rivangelizzazione interiore attraverso il piano fisico.

  3. sphera Says:

    Spero non salti fuori che anche la gallina era sua parente.

  4. Bustrofedon Says:

    ahahahaha sphera ahahahaha

  5. Giocatore Says:

    A me i suoi “a capo” fanno male agli occhi, lo sapeva?

  6. e.l.e.n.a. Says:

    il dialogo con raquel mi ricorda quelli della saga di Chiquito & Paquito …

  7. Flounder Says:

    mi state diventando di un cinismo senza pietà.

    giocatore, in che senso?
    è un fatto di editing o una metafora?

  8. shemale Says:

    Tiratemi fuori un solo significato da questo racconto di Flounder e vi regalo 10.000 euri (sì, euri, l’ha detto l’Accademia della Crusca). Esso, infatti, ne ha moltissimi, incastrati uno dentro l’altro. E la mia Passera (“mia” in senso affettuoso) ha ragione. Stiamo tutti diventando di un cinismo senza pietà. Facciamo progressi, insomma.

  9. Giocatore Says:

    Facciamo tutte e due (“ma sì, fai vedere che abbondiamo…”

  10. Zu Says:

    Mi pare che qui gli “a capo” rispondano al raccontare a sbalzi (saccadé, direbbero oltralpe) un’esperienza di tipo onirico, come quando il fiato prende la rincorsa per verbalizzare l’indicibile.

  11. Zu Says:

    (resta il fatto che una battuta come quella di Sphera si annovera tra le irrinunciabili, a costo di passare per cinici, ma che dico: a costo di perdere il saluto)

  12. Flounder Says:

    aumento del cinismo e -contestualmente – diminuzione della curiosità.
    ci fosse uno – dico uno – che avesse chiesto: ma il titolo chevvordì?

  13. Zu Says:

    Sarebbe da indagare, scavando nell’inconscio con fare innocente, quasi inconsapevole (forse)…

  14. Flounder Says:

    (confessa: hai la maestra privata di tagalog)

  15. Zu Says:

    Confesso quel che vuoi, purché possa scegliere io le torture.

  16. trenoacolori Says:

    Quando si spegneranno i riflettori della 56esima edizione di Sanremo, la Rai avrà speso fra 7 e 9 milioni di euro, compensati solo in parte dalle entrate pubblicitarie e molto poco dai punti di share.
    Cifra che i dirigenti della tv di Stato non ritengono esorbitante, considerato che una normale prima serata di varietà costa fra gli 800 mila euro e 1 milione.
    (scusa il fuori tema)

  17. rosadstrada Says:

    Sono dinuovo il 17 e non per mia scelta…..cosa vorra’ dire.
    Commento al post: mi e’ venuta in mente una poesia di Bukwoski, Vivere , che recita:”…mi svegliai con una mosca sul gomito e chiamai la mosca Benny poi l’uccisi…”
    ciao Rosadstrada

  18. cf05103025 Says:

    sono un ‘po confuso:
    ho preso lucciole per il faro di Alessandria

    Mario

  19. Flounder Says:

    voi ultimi tre: in che senso?

  20. Flounder Says:

    zu, non so se così vale.

  21. rosadstrada Says:

    …si , forse la tua era piu’ una favola edipica…ma di una matassa molto imbrogliata…

  22. Flounder Says:

    e comunque sphera mi ha schiattato il seguito
    (si sarebbe scoperto un focolaio di aviaria con una serie di ripercussioni karmiche che oramai non vi racconterò mai più.ecco)

  23. HangingRock Says:

    I’ve got a sakit ng ulo
    A sakit ng tiyan
    walang gana
    hindi makahinga.
    Maybe regla?

  24. Flounder Says:

    ma che è? bahasa?
    (e comunque ng ulo non si dice. e ammesso pure che sia, non è la regla )

  25. HangingRock Says:

    Please, see Medical section:
    http://www.seasite.niu.edu/Tagalog/tagalogterminologies.htm

    Sembrerà assurdo, ma credo proprio che “ng ulo” significhi “alla testa”. Stranezze… 🙂

  26. Flounder Says:

    d’altronde se pangulo vuol dire presidente, tutto quadra 😀

  27. cyrano56 Says:

    i tuoi bellissimi racconti, per me, sono sempre un piccolo pugno nello stomaco, dal che deduco che devo ancora mangiarne, di michette, per diventare cinica; ma temo di essere un caso senza speranza 🙂

  28. AnnaBella Says:

    …beh a questo punto potevi far secco anche il ragazzo e non se ne parlava piu!
    😉

  29. Flounder Says:

    AnnaBella, scrivimi una mail, dammi tue notizie, aggiornami.

  30. Flounder Says:

    (potresti dirmi la stessa cosa, ma resta il fatto che l’ho detto prima io)

  31. AnnaBella Says:

    battuta sul tempo
    🙂

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