Casa di bambola. Sottotitolo: 8 marzo.

(A causa di contenuti espliciti e della natura dei temi trattati nel post,  se ne consiglia la lettura solo ai maggiori di anni 21. Se siete portatori di pacemaker, defribillatori o altri simili dispositivi, è assolutamente sconsigliato esplorare i link)

Io l’altra mattina, tra una bolletta da pagare e altre commissioni, mi sono presa un’oretta di permesso per andare dal parrucchiere. E lì leggevo uno di questi giornali che poteva essere Amica o Marie-Claire o non so che, su cui mi stupiva un lunghissimo articolo a proposito di un tale che ha messo su una fabbrica di bambole.

Quelle là, sì.

Cioè non proprio.

Nel senso che non si tratta di bambole gonfiabili, ma di vere e proprie signorine di silicone.

E come se non bastasse c’erano poi una serie di interviste ad alcuni acquirenti.

Uno l’aveva acquistata perché era vedovo e gli sembrava scortese offendere la memoria della defunta con un’altra donna. Un altro perché era igienista e con le donne gli veniva sempre l’ansia da microbo. Un altro ancora per sperimentare il ménage à trois senza rischi ed effetti collaterali.

Un ultimo, infine, si era deciso perché era sempre stato mollato dalle precedenti ragazze, a causa del suo stile taciturno e della condotta vagamente asociale.

L’articolo era surreale e divertente, al punto che ho voluto personalmente controllare l’esistenza di questo sito.

Ebbene il sito esiste e contiene materiale fotografico da rabbrividire.

Ogni bambola costa 6.900 $, più le spese di spedizione, che vanno dai 500 agli 850 dollaroni.

Ma il bello non sono le foto e nemmeno le descrizioni delle specifiche tecniche del prodotto.

Il bello sono le F.A.Q. e le lettere di congratulazioni, nelle quali si chiede e si afferma di tutto:

E’ possibile un finanziamento o una rateizzazione?

Posso tatuarla o forarle i lobi per gli orecchini?

Corro il rischio di restare intrappolato all’interno della bambola?

Posso portarmela in piscina?

Quanto sono resistenti le articolazioni?

Cosa accade quando la “luna di miele” finisce e io capisco che non è la bambola che fa per me?

E per finire: possibile comprarne una di seconda mano?

(Mamma, papà: perché mi avete fatto studiare? Perché mi avete desiderato evoluta? Qui mi dicono che sono sessista: che devo rispondere?)

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25 Risposte to “Casa di bambola. Sottotitolo: 8 marzo.”

  1. pakiko Says:

    cavolo ma sul sito ci sono anche i ken oltre alle barbie! quindi c’è parità.

  2. Doug Says:

    Volevo farci un link qualche mese fa, sembran dei cadaveri per C.S.I., ma te la vedi la scena della consegna? e poi metti che te la dimentichi in giro quando arriva la mamma, o l’idraulico, vaccarana, da spisciarsi dal ridere… dalla tristezza.

  3. pispa Says:

    alcuni sopravvivono così: razionalizzando.
    come se fosse niente, ecco, ci riescono pure con l’amore e il sesso.
    beati loro? poveri noi?

    io.
    la bambola.
    se ne vedo una in giro.
    la buco.
    giuro.

  4. SognoSelvaggio Says:

    oddio ma quante ne fanno?:S nn hanno dove arrivare più.. mamma mia!

  5. all Says:

    atroce sospetto.
    che la cinica Bamboola di Paolo Conte sia una di quelle?

  6. fuoridaidenti Says:

    Grazie per l’informazione, Flou. Credo di aver trovato finalmente la donna ideale.

  7. Effe Says:

    La notizia è che l’Amministratore Delegato della fabbrica è una donna

    (non se gliel’hanno già detto, ma questo è un blog sessista)

  8. riccionascosto Says:

    Hai ragione, però: la lettura delle F.A.Q. è altamente istruttiva (per il sito mi sono fermata alla home page, non serviva altro, credo)

  9. riccionascosto Says:

    Nelle F.A.Q. hai dimenticato:
    quanto è resistente?
    Posso ordinarne dei pezzi (solo il busto, ad esempio)?
    Quanto peso può sopportare?
    I capezzoli si vedono sotto i vestiti?
    (e tralascio il resto)

  10. Flounder Says:

    pakiko : parità un corno.
    ci sono 15 modelli di bambole femmine e 1 solo modello di bambolo maschio.
    che costa 500$ in più della femmina
    (ho detto tutto)

    doug secondo me sono un buon soggetto per romanzi e racconti. e poi forse alleviano anche la depressione, ci puoi cenare insieme, andare al cinema.

    pispa non puoi bucarle. sono solide. forse si potrebbe pensare di otturarle col mastice, caso mai.

    sogno selvaggio io avrei piuttosto scritto: non sanno più cosa inventare.

    all spiacente ma non conosco la canzone

    calma non ti credo. nemmeno se me lo giuri su Céline Face type: 5
    Body type: 1
    Skin tone: various
    Eye color: various
    Hair color: various

    Riccio comprendo la pudicizia. anche le lettere di ringraziamento, comunque, son degne di nota.
    uno scrive: vi considero i benefattori dell’umanità.

  11. Flounder Says:

    effe, questo al massimo è un blog sessuato

  12. all Says:

    Flo, non conosci bamboolah? quaun estratto

  13. Flounder Says:

    avevo dimenticato questa.
    (sempre all’insegna del: niente fiori, ma opere di bene )

  14. Effe Says:

    scusi, sa, ma se lo merita.
    Questo è un articolo tratto dal nuovo blog del periodico Graziak scritto da bloggeuse (un altro blog sessista, immagino):

    “Orgasmatron
    8/03/2006 • 15:21

    Grazia vuole chiarirsi le idee sull’orgasmo femminile. Per intervenire puoi scriverci qui e dirla tutta, spiegarci cosa ti blocca irreparabilmente e cosa invece ti stimola, con quali aggettivi descriveresti il tuo orgasmo (sempre che ne abbiate memoria) e raccontarci aneddoti o leggende urbane sull’argomento.

    Ricordate l’Orgasmatron che compariva in “Il dormiglione” di Woody Allen? Da qualche anno esistono in commercio alcune macchine dell’estasi a specifico uso femminile… “

  15. brezzamarina Says:

    se si rompono per una seduta di sesso troppo violento poi si possono portare alla clinica delle bambole, la stessa dove Buffy portava la signora Bisley?

  16. Effe Says:

    dico, a confronto di questo articolo, le bambolette fanno fin tenerezza

  17. e.l.e.n.a. Says:

    le FAQ sono FAKE, si sa.

  18. Flounder Says:

    mi avete fatto ricordare la storia della mia collega pasionaria di sinistra e sessista oltre ogni limite, che ruppe con il primo marito allorquando il figliolo chiese al papà la differenza tra maschi e femmine e il papà rispose che le femmine erano come i maschi MENO il pisello.

  19. Flounder Says:

    effe, quel povero cristo di Reich
    non so quanti anni anni di carcere si fece per colpa dell’orgone
    .

  20. cf05103025 Says:

    Io conoscevo uno che se la faceva con le capre, invece, roba viva,
    era un tipo così:
    bucolico o cheneso,
    forse era arcadico
    (o caprolico).
    Mario

  21. Effe Says:

    credevo che l’espressione “è una vera capra” si riferisse al fatto che la sua fidanzata non era particolarmente fine

  22. hobbs Says:

    …io una volta ne ho comprata una gonfiabile, il cartellino del prezzo recitava – Made in Taiwan – 16 $ – se avete i polmoni per gonfiarla evrete anche il fegato per andarci…

  23. sphera Says:

    Meglio, molto molto meglio una collezione di bambole che andare in giro a molestare le bambine ( o le adulte, se è per quello).A me pare un po’ ridicolo e triste bambolarsi, ma alla fine non fa male a nessuno e io, invecchiando, tendo a considerare sempre più positivamente quello che non diminuisce – anzi aumenta, seppur di poco – la contentezza al mondo.

  24. Su Says:

    Stavolta vorrei essere io a dirti solo : “sigh” .

    però martedì sera sono andata a teatro a vedere “Cinema Cielo” di/con D.Manfredini, testo ambientato in un cinema porno, galleria di personaggi marginalissimi, che tra le altre cose mimavano accoppiamenti con manichini.
    Una tristezza senza fine. Eppure l’autore riusciva a trovare del poetico anche lì.
    si usciva con un senso di pietas e molti punti di domanda.
    boh.

  25. Flounder Says:

    sphera, se dovesse rendersi necessario, facciamo un acquisto collettivo e proviamo e tirare sulle spese di spedizione.

    su, io sarò anche stupida, ma sono convinta che la poesia si possa mettere e trovare quasi dovunque.
    oggi in ospedale ho sentito una storia triste raccontata con una tale poesia che aveva qualcosa di magico. appena trovo un momento la racconto.

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