Se proprio dobbiamo parlare, per essere rosso è rosso, lo vedete pure voi.

Comizi e crisi comiziali in un racconto che vi accompagna alle elezioni.

(anche Zapatero legge Sacripante, me l’ha detto lui)

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26 Risposte to “Se proprio dobbiamo parlare, per essere rosso è rosso, lo vedete pure voi.”

  1. pispa Says:

    è andato in rete il nuovo numero di sacripante
    mi piaceva quando effe prendeva il megafono passando per blog, ad annunciarlo
    era un po’ il pecoraio del presepe con la pecora in spalla, che annuncia la nascita del bambinello?
    era il fornaio che toglie il pane bollente e morbido dal forno e lo dispone su un panno a raffreddare?
    insomma, pare che sia uscito il nuovo numero di sacripante, che mi leggerò con gusto, dopo, adesso non ho tempo.
    la clessidra, l’orologio, sempre il tempo a rompere i coglioni.
    a dopo me lo gusto tutto, che è bello e bisognerebbe quasi portarlo in edicola, perché vale.
    io lo dico perché lo so, oggi.
    ciao
    poi, leggo anche te.:))

  2. sacripante Says:

    volevo essere nuinzio, ma arrivo tardi.
    Grazie

  3. charm Says:

    questa canzone e’ cosi’ triste. Pensa che la cantavo come ninna nanna al bebe’.

  4. HangingRock Says:

    Geniale, un racconto meraviglioso (come poi può apprezzarlo una napoletana…)
    Flounder, tu tieni l’oro nelle mani, altro che il rosso!

  5. Effe Says:

    subliminale
    lei è subliminale ed embedded (e sessista, certo)

  6. AnnaBella Says:

    🙂

    grandiosa! Fa piacere passare al volo, dare un’occhiata veloce, e andare via sorridente!
    Te la scrivo la mail, appena mi ricordo il mio indirizzo visto che non la sto usando piu’!
    Ma se e quando posso ripasso, che non sia mai mi sanguina pure guantanamo e me lo perdo…
    baci baci

  7. Flounder Says:

    voi non sapete quanto mi sono divertita a scrivere questa cosa, che prende spunto da un fatto realmente accaduto qualche anno fa, vicino casa mia.
    accadde che nei lavori di rifacimento della facciata esterna di un palazzo, peraltro abbastanza nuovo, 20 0 30 anni, comparve, su una parete, un volto di Gesù, rosso scolorito, molto ma molto somigliante a quello della Sacra Sindone.
    immediatamente l’edificio diventò sede di pellegrinaggio del comprensorio e fu convocato il vescovo e qualcuno già raccontava dei primi miracoli da attribuire al Cristo del palazzo.
    poi si andò oltre, cominciarono degli studi per approfondire il mistero e gratta gratta (proprio in senso materiale), venne fuori che si trattava della faccia di Che Guevara, realizzata con una bomboletta spray una ventina di anni prima da un gruppo di anarco-insurrezionalisti o qualcosa del genere, quando la città era teatro di lotte sanguinose tra fascisti e sinistrorsi.

  8. sphera Says:

    Mi son sempre chiesta perché la Madonna compaia sempre come visione, aleggiante nel cielo, e Gesù invece sempre come immagine dipinta, come ritratto.(bellissimo, il suo)

  9. AnnaBella Says:

    …forse per dare alla Ma-donna l’illusione che conti qualcosa, ma solo l’illusione per poi ribadire il concetto che l’unico autentico è Lui…???

  10. riccionascosto Says:

    Non solo visione, la Madonna, ma anche lacrime (e sangue, rosso e vivo, chevvelodicoaffà?)

  11. AnnaBella Says:

    …l’emblema del peccato! La rovina del’uomo, donna tu partorirai con dolore ecc…. c’entrerà pure qualcosa, o no?

  12. Flounder Says:

    c’è un racconto che mi piace molto, mi pare di Michele Serra, in cui c’è questa Madonna miracolosa che ride, ma non piace a nessuno.
    e non si capisce (o forse si capisce benissimo, come dice AnnaBella)perché queste apparizioni debbano avere sempre un carattere lacerante e mai festoso

  13. Effe Says:

    – Che Guevara
    – Ora pro nobis

  14. Zu Says:

    Il racconto non lo ricordo, ma su Cuore fecero qualche titolo su un’ipotesi di miracolo con madonna che sorride, sicuramente meno facile da taroccare rispetto alla solita lacrimante (poverina, e dico davvero).

  15. Flounder Says:

    sì, nacque su Cuore. anni dopo lo trasformò in un racconto per Smemoranda.

  16. fuoridaidenti Says:

    ma veramente penso che il mito della madonna che ride nasca dal mai abbastanza compianto Massimo Troisi (mi pare in “Ricomincio da tre”). Complimentoni Flou (ma tanto lo sai, no?)

  17. AnnaBella Says:

    secondo me se si legge ben bene la Madonna rideva pure nella Bibbia è che si dimenticano di dircelo ogni volta…

  18. Zu Says:

    Giusto, bravo, da Ricomincio da tre:
    PRETE: Vincenzo, ci vieni a vedere la Madonna che piange?
    VINCENZO: Padre, cioe’, se rideva venivo, ‘o vero……nun cia’ faccio chiu’ a vere’ gente che chiagne…….

  19. Flounder Says:

    grazie, calma
    grazie, hanging
    grazie, effe.

    grazie a tutti
    (vi dico solo che stamattina mi sono svegliata con l’idea di chiudere il blog. di fatto ho iniziato a oscurare l’altro, son cose cicliche, si sa)

  20. cf05103025 Says:

    Cara Flòu,
    tu scrivi fluentissimo e benissimo, però mi ha scontentato il finale,
    per quelle ultime righe rischia di diventare macchietta.
    Mario

  21. Flounder Says:

    mario, io ho sempre difficoltà con i finali. sempre.
    ma tu come lo avresti finito, ad esempio?
    io arrivo a un punto morto e non riesco più a pensar nulla.

  22. rosadstrada Says:

    Sulla colonna sonora:questo era l’inno dei miei nonni al “Centro Diurno per Anziani Pegliese”…bei ricordi…
    Parola di dirigente di comunità.
    Grazie Flo.

  23. cf05103025 Says:

    E’ difficile rispondere a quel che mi chiedi: come vedi è cosa soggettiva, di gusto.
    Facciamo che io avrei visto che la stigmatizzata scappava, poi si sifugiava da una zia suora a Nola, e quella la prendeva a schiaffoni e le stigmate e le sindromi le passavano.

    Oppure con il sangue delle stigmate si colorava in rosso un ritratto murale enorme di Gramsci, cioè la fanciulla tarsformata in un colorificio.
    Mario

  24. anonimo Says:

    zia e suora.
    ottimo finale!

  25. cletus Says:

    ehm…stampo e leggo dopo, off-line. ciao

  26. Flounder Says:

    mario, il primo finale non mi piace, però mi ha fatto venire in mente un’altra storia, che ho testé scritto.
    il secondo mi piace molto, sicché la prossima volta lascio tutto sospeso e tu ti occupi della fine.

    utente anonimo del commento 24, suora non è una novità. zia invece non lo capisco, non lo capisco proprio.
    (mi fa in ogni caso piacere che tu l’abbia letto e che ti sia piaciuto)

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