Passeggiando in bicicletta

Sarebbe stato bello oggi con il sole passeggiare di nuovo insieme lungo il fiume.

Perché qui aprile è un mese dolce, che già anticipa scaglie d’estate.

Lungo quel fiume di cui hai visto gli argini rinforzati e le piazzole erbose per ospitare musiche e drammi.

Te lo ricordi?

Ci eravamo arrivati in bicicletta, sotto quel cielo che a tratti minacciava.

Cosa vuoi minacciare? Con tutta l’acqua che abbiamo preso stamattina non ci spaventa nulla, siamo già stati lacrime di fango.

Andiamo, su, pedala. Che qui in campagna non troviamo riparo.

Io ho paura dei lampi, in bicicletta.

E tu che dici: hai ragione, adesso ti uccide, muori davvero stecchita fulminata. Diventerai concime per la terra, cibo per vermi, polvere di ossa.

Ridi.

Sei già lontano, sento solo un’eco.

Lungo quel fiume oggi si suona, si canta, si balla. E’ una festa pagana, un rito della terra.

L’anfiteatro non è un circo equestre, caro signore, dove crede di stare?

Sono io che mi vergogno sempre degli slanci infantili quando producono rimproveri ed oggi no, rido contenta. Come se il mondo di formule precise si disfacesse, e al posto dei divieti i fiori.

Poi sulla via del ritorno sento un magone, questo non te l’ho raccontato mai.

Pensieri che non c’entrano poi molto con la pendenza, ma che pure la stessa suggerisce.

Un percorso in salita, ecco cos’è, nonostante l’apparenza delle risa. Con il fiato sospeso, con il battito a mille. Scendo e risalgo sulla bicicletta, io, quando proprio non posso.

Lento e costante  tu, con il volto segnato.

Sulle salite ognuno ha un’andatura, frutto maturo di età e di allenamento, di uno stile di vita già seguito, della paura di non veder la cima, di non tornare a casa, di dover farla finita.

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31 Risposte to “Passeggiando in bicicletta”

  1. brezzamarina Says:

    “siamo già stati lacrime di fango”..tutto il post é splendido..ma io mi sono innamorata di quelle parole e sono rimasta lí..le altre non me ne vogliano.

  2. Flounder Says:

    questo post va letto ad un ritmo continuo, senza interruzioni.
    pedalata lenta ma efficace, un po’ di affanno sulla fine.
    (io l’ho scritto così, con questo ritmo. e una sigaretta all fine, di quella che subito fanno venire un colpo di tosse. e un piccolo dolore sorpeso, in surplace )

  3. 8e49 Says:

    Io la sigaretta l’ho accesa a metà salita.
    Ché non ho paura di non veder la cima. Ne son sicuro.

  4. brezzamarina Says:

    ehe..il tuo consiglio era quello giusto..io invece mi fermo in continuazione e scendo ad annusare i fiori..e alla fine una fatica sulla salita..:-)

  5. sottopressione Says:

    io penso alla discesa

  6. hobbs Says:

    “Sono io che mi vergogno sempre degli slanci infantili quando producono rimproveri ed oggi no”

    [:)]

    …questo qui sopra è un sorriso in scatola. non scade mai…

    buondì.

  7. Effe Says:

    manuale di istruzioni per la vita

    oppure

    la bicicletta e la manutenzione della vita

    oppure

    Salite e discese (pochissime le discese)

  8. ceciliaxls Says:

    sigaretta alla fine e una testa così a pensare…. devo gonfiare le gome delal bici e tirarla fuori dalla polvere mi sa

  9. broono Says:

    Quando in bici si va in due, ci son volte che si è così forti da fare la volata sentendo come un peso chi dietro di noi arranca, altre che si è quella che sale e scende perchè proprio non ce la fa e quello lento e costante è l’altro.

    “La vita è una ruota” direbbe mia nonna.

    Non è un rimprovero.
    E’ solo un ricordo di vecchi racconti tuoi di biciclette piene di energia.

  10. sphera Says:

    Ho fatto diverse vacanze, in bicicletta, con tutto il peso del bagaglio sui portapacchi. Difficili non sono le salite (la fatica non è mai complicata, solo faticosa) e nemmeno stare attenti a non slittare in curva nelle discese a perdifiato. Difficile, difficilissimo, è avere lo stesso ritmo di gambe e fiato di chi ti pedala accanto.

  11. Flounder Says:

    ci sono dei giorni che si stampano indelebilmente nella memoria di ogni singola cellula, al punto che ne ricordi tutto: l’odore dei vestiti inzuppati di acqua piovana, i dialoghi, la luce, i sapori della cena, la telefonata arrivata in un dato momento, lo spessore dei silenzi, il modo in cui poi hai spostato il divano per vederti il film a noleggio, un grumo di fango sui pantaloni, un graffio sulla gamba, il bivio al quale volevi chiedere un’informazione stradale ma poi erano due cingalesi e hai pensato: lascia perdere.
    il caffè bevuto in una piazza, un cartello di lavori pubblici, un fico non ancora maturo strappato a un albero, e tutte le impressioni lungo la salita, mentre pedali e ti chiedi dove stai andando, dove stai andando veramente, voglio dire.
    ci sono delle giornate che rimangono così impresse nella memoria che basta percorrere dopo tanto tempo quella stessa strada, magari in auto, per ritrovare tutti tutti i dettagli e tutti i sentimenti collegati.
    mi pare si chiami nostalgìa.

  12. brezzamarina Says:

    mi pare anche a me [il mi ce l’ho lasciato apposta]..e ti chiedi dove stai andando..giá..

  13. Flounder Says:

    broono, a volte penso che l’andare insieme in bicicletta sia estremamente indicativo del tipo di relazione che possono avere due persone, una specie di prova del nove.
    dalla scelta degli itinerari a ciò che si deciderà di mangiare, al dove e come lo si mangerà, alla reazione all’arrivo, la paura degli insetti, la prudenza. ci sono un sacco di elementi, oltre l’andatura.
    (questo qui era un giro bellissimo ma intimamente sofferto)

  14. bolilla Says:

    la salita è boia, ed è quasi sempre salita.

  15. broono Says:

    La bicicletta è usata mica poco, infatti, nelle varie rappresentazioni.

    Non a caso quando si vuole dire a qualcuno che sta pagando per sue scelte sbagliate gli si dice “Hai voluto la bicicletta e ora pedala”.

    Non a caso quando si sta soli in una stanza si fa la Cyclette, quando si passeggia in due si prende la BIcicletta, quando la serenità di coppia regala un figlio si parla di TRIciclo.

    Non a caso per amore, si è in grado di fare il Giro d’Italia.

  16. brezzamarina Says:

    da noi se entri in un bar e ordini una ‘bicicletta’, ti portano due spritz..che adesso, in un tavolino in una bella piazza, un giro in bici ci starebbe proprio bene 🙂

  17. Flounder Says:

    si dice anche fare una cosa in tandem .
    e pure essere il fanalino di coda .

  18. broono Says:

    e voi dite anche “Lasciami in pace che c’ho il ciclo. Pedala!”

  19. Flounder Says:

    questa è una leggenda metropolitana. noi al massimo abbiamo la PMS.

  20. broono Says:

    in metropolitana non si possono portare cicli e motocicli.

  21. giorgi Says:

    Bel frammento di nostalgia.

  22. Flounder Says:

    tutto ciò non è giusto, broono.
    è contro la logica del trasporto intermodale.

    giorgi, è solo la punta dell’iceberg

  23. brezzamarina Says:

    non é broono e giusto [scusate ma non potevo resistere al gioco di parole] ;-p

  24. Flounder Says:

    brezza, quello che prima era un sospetto adesso è una certezza: tu vivi nel mio blog, sei incorporata al template
    (oppure abbiamo i blog comunicanti, fa’ tu)

  25. brezzamarina Says:

    ultimamente c’ho qualcosa di comunicante con parecchie persone, c’é un altro bloggher che da qualche settimana posta sempre al massimo tre minuti prima o dopo di me..e indovino chi é al telefono (ma quella in effetti é robetta che faccio da anni)
    ;-p [comunque se vuoi bagno le piante quando parti]

  26. brezzamarina Says:

    comunque anche il fatto che da qualche settimana entrambi i miei lavori mi facciano vivere legata al pc giorno e notte, e l’uso dei preferiti..hanno il loro peso :-/

  27. Flounder Says:

    stamattina c’era un bel vento di mare e la pargola, uscendo di casa, ha esclamato: mamma, senti che buon odore di brezza marina?
    (poi però non capiva perché fossi scoppiata a ridere in modo così eclatante)

  28. brezzamarina Says:

    sorrido..di’ alla pargola che la brezza marina ha portato uno ‘struccone’ per lei 🙂

  29. Flounder Says:

    che è lo “struccone”?

  30. brezzamarina Says:

    é una specie di abbraccio energico e coccolone un po’ solleticante 🙂

  31. Flounder Says:

    Cara Flounder,
    se vuoi pedalare con qualcuno impara ad assecondarne i tempi e i ritmi.
    Tua non agonistica Coscienza

    Cara Coscienza,
    purtroppo mi sono sempre allenata sulla velocità e quasi mai sulla resistenza.
    Tua scattante Flounder

    Cara Flounder,
    non sottovalutarti e comincia a farlo da adesso.
    Tua incoraggiante Coscienza

    Ca-ra Co-scienz-za,
    ci pro-vo. Ma co-sì è du-ris-si-mo pro-ce-de-re. Pos-so a-ve-re un po’ di car-ni-ti-na?
    Tua af-fan-na-ta Floun-der

    Cara Flounder,
    taci e risparmia il fiato. Guarda dove devi arrivare.
    Tua non anabolizzata Coscienza

    Cara Coscienza,
    ma poi almeno mi darai la Maglia Rosa?
    Tua spompata Flounder

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