La Femme Noyée

E’ così.

E’ della mia vita che mi sono stufata, mica delle vostre.

Le vostre mi interessano, le guardo dall’esterno con la curiosità di chi studia un insetto o di chi assaggia un piatto per indovinarne gli ingredienti. Con quella soddisfazione del palato esperto che riconosce anche i sapori meno comuni o la sfida della spezia difficile.

Io oggi mi sono annoiata di me, andando a ritroso e riconoscendomi.

Tocca cambiare i fondali e le quinte. Rinnovare il copione, migliorare il controscena.

Irrompere con forza e distruggere la quarta parete.

Ancora una scena così e mi costringerò al rimborso del biglietto.

Mi licenzio, liquido i comprimari e fuggo in Sudamerica.

Sudamericà, Sudamericà.

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29 Risposte to “La Femme Noyée”

  1. shemale Says:

    Sudamerica… Non è che c’è un posto anche per me?

  2. stefko Says:

    E perché non Jamaica? Io sto cercando un socio per aprire un bar sulla spiaggia. Che ne dici? 😉

  3. shella Says:

    Dicono che scappare aiuta poco, ma sono sicura che un bel viaggetto invece aiuterebbe eccome!! Sudamerica anche per me, ciao 🙂

  4. brezzamarina Says:

    quelli in cui irrompe la voglia di dare un bel calcio a tutto sono i momenti migliori..magari poi di calci non se ne danno, ma qualcosa di buono ne viene fuori sempre 🙂

  5. hobbs Says:

    …”Il giorno tropicale era un sudario
    davanti ai grattacieli era un sipario”…

    buona domenica.

  6. Flounder Says:

    nessuna fuga diversiva, no.
    è solo un allontanamento dal rischio di annegare, in questo mondo che diventa sempre più liquido

  7. Su Says:

    OT : prima di leggiucchiare il testo linkato ( poi lo rileggo con calma) e di capire che si parlasse d’altro ( pensavo fosse un articolo sul surriscaldamento della terra e lo scioglimento dei ghiacci) il tuo commento #6 mi aveva fatto sobbalzare, perché ieri sera, guardando uno spettacolo teatrale liberamente tratto da “la casa di Bernarda Alba”, ti ho intensamente pensata, perché ad un certo punto la nonna faceva un monologo intenso sul fatto che odiasse l’acqua, che l’acqua ci uccide, si porta via un po’ di noi, dei nostri odori e degli odori degli altri che si sono impressi in noi ( e tante altre cose) e mi è venuto in mente quel tuo racconto su quell’indiano che ti aveva detto di star lontana dall’acqua per non morire…

  8. giorgi Says:

    Annoiarsi di sé. E’ terribile… Sicuramente sai nuotare. Nuota, nuota, e ritorna a riva.

  9. Su Says:

    invece secondo me annoiarsi di sé non è terribile, anzi. Io mi annoio spesso di me, e lo trovo salutare.

    a me fanno paura le persone che non si annoiano mai di se stesse.

  10. lontanoda Says:

    lo spettacolo deve continuare! sono momenti, attimi di scoramento che ci fanno guardare dentro di noi, con un feroce senso di giudizio, sul Sudamerica non metto voce, direi che è una buona soluzione, ma solo un viaggio, poi si torna!!!! un saluto Claudia

  11. Zu Says:

    Oggi pomeriggio, per me, la fuga è lo spazio tra due piastrelle.
    (qualcuno li dovrà pur lavare i pavimenti, no?)

  12. rosadstrada Says:

    Spero sia una fuga fugace…

  13. broono Says:

    Questo era post da “Lettere dal carcere”.

  14. Flounder Says:

    in Lettere dal carcere ci sono una serie di post che logicamente precedono questo, in effetti.
    ma io non sono tipa da fughe, quando mai. proprio il contrario.
    sono più brava a far fuggire gli altri.

  15. Nonostantetutto Says:

    Avvisami quando parti 🙂

    Rob.

  16. Flounder Says:

    per completezza di informazione, qui il testo completo della favola di La Fontaine

    III.XVI La donna annegata

    Non son di quelli che dicono: Non è nulla: è solo una donna che annega.
    Io dico invece che è gran male: questo sesso val bene i nostri rimpianti, giacché ci rende felici.
    Quanto affermo qui non è affatto fuori luogo, giacché si tratta, in questa Favola, di una donna che tra i flutti aveva finito i suoi giorni per un triste destino.
    Il suo Sposo ne ricercava il corpo, per rendergli, in tale sventura, gli onori della sepoltura.
    Accadde che, sulle rive del fiume responsabile della sua disgrazia,
    della gente passeggiasse, ignara della sventura.
    Al marito che chiedeva loro se avessero scorto qualche traccia della moglie:
    Nessuna, rispose uno; ma cercate più a valle; seguite la corrente del fiume.
    Ma un altro ribatté: No, non seguitela; ritornate piuttosto indietro.
    Qualunque sia l’inclinazione e il verso con cui l’acqua nella sua corsa la porta,lo spirito di contraddizione l’avrà fatta fluttuare in un altro modo.
    L’uomo scherzava in un momento sbagliato.
    Quanto all’indole a contraddire, non so se avesse ragione; ma che quest’indole sia, o meno,il difetto di tal sesso e la sua inclinazione, chiunque con essa nascerà senza fallo con essa morirà;
    sino alla fine contraddirà,
    e, se potrà, ancora più in là.

  17. Flounder Says:

    (e che non si dica che in questo blog la padrona di casa non fa autocritica)

  18. glider Says:

    messico e nuvole…

  19. glider Says:

    Il giorno tropicale era un sudario
    davanti ai grattacieli era un sipario
    campa decentemente e intanto spera
    di essere prossimamente milionario

    L’uomo ch’è venuto da lontano
    ha la genialità di uno Schiaffino
    ma religiosamente tocca il pane
    e guarda le sue stelle uruguaiane.

    Ah Sudamerica

    E i ballerini aspettano su una gamba
    l’ultima carità di unaltra rumba

    Ah Sudamerica

    Era ancestrale il gesto tropicale,
    un arco dal sereno al fortunale,
    per dirti quanto grande la questione
    tra il danneggiato e l’assicurazione.

    Si arrende il vento ai suoi capelli spessi
    di Dio ti dice che sta li a due passi
    ma mentre va indicando l’altopiano
    le labbra fanno il verso dell’aeroplano.

    Ah Sudamerica

    E i ballerini aspettano su una gamba
    l’ultima carità di unaltra rumba

    Sudamerica, Paolo Conte

  20. cyrano56 Says:

    conosco questo stato d’animo, fin troppo bene, ma…forse non è di te che sei annoiata, ma delle circostanze, delle gabbie e gabbiette di questo vivere senza vero significato. Sudamerica? troppa criminalità e stracciabudella di fronte alla vera povertà…a meno di non andarci per tentare di cambiare lo status quo; chissà, se decidi, fammi un fischio…:-)

  21. BellaLu Says:

    “questo vivere senza vero significato”, non lascia molto spazio, eh Cyrano? a noi che viviamo di modesti fastidi quotidiani e altrettanto modeste ma puntuali gioie. “E’ proprio obbligatorio essere eccezionali?” (baricco in, credo, castelli di rabbia)

  22. Flounder Says:

    no, p’ammore ‘e ddio, e chi parla di eccezionalità?
    è proprio al contrario che aspiro.
    è dall’esistenza liquida che voglio fuggire. il sudamerica non fa per me, lo so, ma è nell’immaginario collettivo.
    se scrivevo: mollo tutto e vado nel sudest asiatico faceva lo stesso effetto?

  23. cletus Says:

    è “solo” una citazione (colta) di Paolo Conte, vero ? 🙂

  24. Flounder Says:

    no, è un po’ di più.

  25. cf05103025 Says:

    Vivere
    di Bixio

    Oggi che magnifica giornata
    Che giornata di felicità
    La mia bella donna se n’è andata
    M’ha lasciato al fine in libertà
    Son padrone ancor della mia vita
    E goder la voglio sempre più
    Ella m’ha giurato nel partir
    Che non sarebbe ritornata mai più

    Vivere senza malinconia
    Vivere senza più gelosia
    Senza rimpianti
    Senza mai più conoscere cos’è l’amore
    Cogliere il più bel fiore
    Goder la vita e far tacere il cuore

    Ridere sempre così giocondo
    Ridere delle follie del mondo
    Vivere finché c’è gioventù
    Perché la vita è bella
    La voglio vivere sempre più

    Spesso la commedia dell’amore
    La tua donna recitar ti fa
    Tu diventi allora il primo attore
    E ripeti quello che vorrà
    Sul terzo atto scende già la tela
    Finalmente torna la realtà
    Questa è la commedia dell’amor
    Che in una farsa trasformata sarà.

    Vivere pur se al cuore
    Ritorna un attimo di nostalgia
    Io non ho più rancore
    Ringrazio chi me l’ha portata via.

  26. Flounder Says:

    ma che commozione. mi sono ricordata di mia nonna, l’ho imparata da lei.
    ma c’era anche una versione del Quartetto Cetra o ricordo male?

  27. cyrano56 Says:

    chiedo venia a donna Flounder se mi permetto di rispondere a bellalu sul suo blog: detesto cordialmente Baricco: lo considero un fenomeno inconsistente, frutto di una sapiente operazione di marketing, riuscita grazie al gregge… consistente di chi delega ai critici il giudizio; lungi da me il pensare che una vita piena di significato dipenda dall’essere eccezionali: apprezzo proprio coloro che in silenzio, senza fanfare, creano valore per sé prima di tutto e poi per gli altri.

  28. Flounder Says:

    io questo Baricco qui non lo conosco. ho letto solo Novecento, su indicazione di un amico scrivano, ma poi mi è piaciuto molto di più il film.

  29. BellaLu Says:

    Magari hai ragione, Cyrano, Baricco è una sporcheria. Però: dolcissima.

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