Da mercoledì sono a dieta. Lo giuro.

Quest’anno era meglio dell’anno scorso, questo è sicuro.

E tuttavia ho commesso una serie di errori strategici, ebbene sì. Benché non irrimediabili, come si è dimostrato a seguire.

Il primo è stato aprire la mattinata con una serie di aglianici del Vulture. Di fronte a questo stand qui c’era però lo spacciatore di formaggi del cuneese e accanto a lui un chocolatier di tutto rispetto che hanno bilanciato il potente impatto alcolico di mezzogiorno.

Il pusher caseario mi ha vezzeggiato e coccolato, mentre mi bombardava il giro coscia che aumentava impietosamente a vista d’occhio, assaggio dopo assaggio.

Non c’è stata pausa pranzo perché gli eventi ci hanno travolto ed è toccato rifare tutto lo schema degli appuntamenti con i buyer che erano saltati per varie ragioni indipendenti dalla nostra volontà.

Assolutamente indipendenti, lo giuro sulla fillossera e il mio capo.

Uno di questi aveva un turbantone turchese e come ogni sikh che si rispetti si chiamava Singh, che credo voglia dire leone, l’ho imparato una volta tanto tempo fa, e aveva anche due baffoni che inquietavano e un panzone illimitato.

E poi c’era un cinese che di nome faceva Cui e a me veniva sempre da chiamarlo Prodest, solo che non rideva nessuno.

Poi nel pomeriggio sono arrivati i blogghèr delle scritture di strada e lì è iniziata una mescita selvaggia, senza alcuna logica né regola.

Ma nonostante questo siamo rimasti tutti decorosamente e scandalosamente sobri fino alla fine, senza nemmeno fare affidamento sugli anacardi.

Pensavamo dipendesse da noi, dal sorprendente livello di tolleranza acquisito durante tutta la preparazione e il seguito dei nostri incontri delle passate settimane, ma ci hanno invece spiegato che era tutto merito del fatto che i vini bevuti avevano un bassissimo livello di anidride solforosa.

Certo che a far seguire un Taurasi da un bianco di Donnafugata e poi uno spumante di Falanghina e ancora un Lacryma Christi ben strutturato e poi un Barbera e un Bue Apis da quarantacinque euro e ancora un bianco friulano del Conte Pincopallino di Maniago, completando con liquore di cioccolata al peperoncino e a seguire un piatto di affettati e vari assaggini di bruschette con olio dop e un Asprinio non è bello.

Però è buono.

Buono come il signore dell’Accademia del Peperoncino, che propone la donazione del 5 per mille a loro, che si sa, il peperoncino è una fede e i suoi adepti sono una chiesa.

Certi giorni io amo veramente questo lavoro, nonostante il mal di piedi e la cellulite come rischio professionale.

Nonostante tra qualche mese mi toccherà occuparmi della Fiera della Bomboniera e di Raffaella Carrà come testimonial.

Ecco, l’ho detto. Forse anche la Lecciso.

E adesso non invidiatemi. Non è necessario.

Piuttosto, se invece dovete sposarvi, fatemi sapere che ci metto una buona parola: magari viene al ricevimento e vi fa ballare il Tuca Tuca.

Annunci

33 Risposte to “Da mercoledì sono a dieta. Lo giuro.”

  1. IceKent Says:

    oddio, mi fai venire in mente che la dieta tocca pure a me …. nooooo!!

  2. all Says:

    la carrà è una bomboniera vuota

  3. shemale Says:

    A me sei sempre piaciuta lievemente sovrappeso.
    Salutami Raffaella Carrà.

  4. Effe Says:

    ma se non mi mette nepure un sigaro cubano che accompagni e leghi!
    (chiedere a Bustrofedon referenze sul Romeo & Julieta Hermosos n. 1, anche se a lei, viste le libagioni, consiglerei un Partagas P2, con maggiore corpo e tracotanza).

    Io so, poi e infine, che da un evento che assommi le variabili bomboniera + Carrà + Lecciso, non si uscirà indenni (intendo: l’intera blogosfera, come in The Day After)

  5. dadau Says:

    M’è venuta in mente una canzoncina:

    “Chimay, Bacardi, Jamaican rhum
    White Lady, Beck’s beer, tequila bum bum
    Dry gin, Charrington, Four Roses bourbon”

  6. Zu Says:

    questa canzoncina me la immagino con il charleston teso a scandire nome per nome ciascuna bevanda, producendo ogni volta un suono del genere: ©

  7. didolasplendida Says:

    e pensare che a fine settimana abbiamo pure cantine porte aperte…

  8. minoio Says:

    mi noio. ma quos’è? la dieeta monoalimenta’re du vin?

  9. anonimo Says:

    e quanto saresti inchiattita?
    negli ultimi 5 mesi, intendo chiedere.
    più o meno di 5 chili mangiari?

    chau++

  10. anonimo Says:

    macchemmeraviglia, macché.

    lisa

  11. Flounder Says:

    sarei inchiattita 3 chili tondi tondi (che per i postulati di Murphy finiscono sempre per depositarsi dove non dovrebbero) e avrei anche cambiato una taglia di vestiti.
    sigh.

  12. anonimo Says:

    maddai, flounder, che ora con l’estate tutti a magiare i pomodoriii e i cetriooliii, e poi chili e chili di fruuttaaa…

    (lo so che dovrei cambiare mantra, lo so)

    lisa

  13. Flounder Says:

    effe, nei padiglioni non si fuma. e aggiungerò – a costo di inimicarmela – che il sigaro mi nausea.

    poi abbiamo altre libagioni in programma: le cantine aperte, giustamente, nel prossimo fine settimana in tutta Italia e a seguire il compleanno di Dido la splendida. forse le farò una sorpresa e farò uscire la Carrà dalla torta, mo’ vediamo.
    per i campani consigliamo la Cantina degli Astroni, ad Agnano (NA) e la Cantina Mustilli a Sant’Agata dei Goti (BN), paesino affascinante e romantico.

    oggi invece io mi sono dedicata ai moscati e ai passiti. domani mi aspetta mio malgrado qualche rosé.
    poi dalla prossima settimana si parlerà di piastrelle e interior design, sempre su questi schermi.
    (pare che non facciano ingrassare. pare)

  14. Su Says:

    io ti racconto solo una cosa : quando vivevo in un paesotto dell’ hinterland c’era un personaggio noto a tutti col nome di un mobilificio perché quand’era, cioè sempre, brillo, ne cantava il jingle pubblicitario a squarciagola per le vie. Era un’acciuga. Poi un giorno è andato in clinica per disintossicarsi, ha smesso di bere tra lo stupore generale, ed è diventato grassisssssimo, proprio ciccione. E anche triste.
    No, vedi tu, ecco.
    😉

  15. Effe Says:

    ma io dico, infatti.
    Ora non c’è più rischio di morire giovani, cosa che francamente mi avrebbe seccato non poco.
    Tanto vale allora vivere quel poco che resta (ehm) senza lascaire balconi che tu non abbia scalato, né coppe da cui tu non abbia bevuto (è citazione non letterale dall’Antologia di Spoon River; c’era anche un verso che trattava di seni nivei, ma non mi pareva questo il luogo).

    E poi:
    questo è un blog proibizionista e anti-tabagista. E anche generico. Dire “sigaro” è come dire “persona”. Ci son persone che danno nausea, è vero, ma qualche raro individo si salva. E ci sono sigari che emanano aromi e musica, chiedere a Thomas Mann.

  16. sphera Says:

    Non si crucci, anzi: sono chili buoni, quelli – ad alta gradazione – da degustazione.

  17. brezzamarina Says:

    terribile l’anidride solforosa..un amico ‘esperto’ una volta mi disse che uno dei vini con la concentrazione piú alta é il Sauterne..ma quando me lo disse ormai era troppo tardi…il giorno dopo avevo il peggior mal di testa della mia vita..grande invenzione questi vini di cui parli..

  18. FiocoTram Says:

    Se c’è pure la Lecciso, chiedile cosa ne pensa di Dio.

  19. zop Says:

    mmm ma sei ingrazzata da poco??? si sa che è tempo di diete queste… pure io allora ecco! comunque il 5 per mille ai blogger no? (che poi nn era l’8?) z

  20. Flounder Says:

    è finita.
    e come atto di fede posso dirvi che Dio ha creato l’Uomo perché costui creasse l’Aleatico.
    altro non so, ma tanto mi basta.

  21. giorgi Says:

    Mannaggia mi sono sposata con un anno di anticipo.

  22. glider Says:

    dunque non ambrosia, ma aleatico?
    vedi che ad interrogar la sogliola cumana s’impara sempre qualcosa!

    (omerooooooooo! ma sei proprio cecato! ma come si fa per giove a confondere l’ambrosia con una bottiglia di aleatico!
    seeee vabbè, quello è cecato e pure sordo.
    niente omé, n’importa….)

  23. aitan Says:

    Io c’ero. Cito a riprova una Forgiato Lacryma Christi della miglior specie; ma il Taurasi ci piace di più, per tacere dei nobili piemontesi).
    Io c’ero (grazie a lei; ma i 3 chili mica li ho notati; sarà che li distribuisce bene…).

  24. HowlingWolf Says:

    Io mi devo sposare e confesso che la prima sera che siamo usciti Lei ed io (a causa di un bassissimo tasso ematico nell’alcool) abbiamo proprio ballato il tuca tuca (con la musica, non si pensi male)! Quanto mi costerebbe farla arrivare fino a Bordighera? Si accontenta del pranzo gratis?

  25. Climacus Says:

    A me Cui (prodest) ha fatto ridere come un cretino (giuro, sto ancora ridendo 🙂

  26. Effe Says:

    magnifica, l’idea suggerita costì di sotto: la blogger invitata come ospite famosa ai matrimoni.
    Proprio come fanno certi ex divi, certi cantanti bolsi, o gli uomini della camorra.
    Signora, tra poco ho il battesimo della bambina, stabilisca lei la tariffa per le foto con i parenti (sia quelli del padre che della madre. Foto separate, s’intende)

  27. Flounder Says:

    il fatto che oggi sia nuovamente alla mia scrivania non deve farvi illudere.
    sono presente solo in spiritu (in tutti i sensi, ovviamente).

  28. Zu Says:

    Resta il mistero dei tre chili: ti fossi pesata mentre tenevi stretta la merendina?
    (immagino eterogenea scorta di vivande in forma di specialità alimentari e preziose bottiglie estorte col sorriso degli occhi)

  29. Flounder Says:

    avessi potuto sottrarre qualcosa, avrei sottratto l’aleatico.
    io non estorco e non chiedo nulla, sono come i carabinieri in servizio. l’unico dono spontaneo è stata una grappa spray.
    non so se spruzzarla nel caffè o sotto le ascelle.

  30. Flounder Says:

    i 3 chili sono così distribuiti: il primo è sulle guance, 500 grammi di qua e 500 di là.
    un altro chilo e mezzo si colloca a formare una struttura ginoide.
    i residui 500 grammi vanno in ordine sparso.

    come dice elena: fino a che le cuciture degli abiti contengono, il problema non sussiste.
    ma questa è una dichiarazione di natura puramente invernale, a mio avviso,

  31. Zu Says:

    Se le guance stanno davvero in quel modo, evita indumenti a strisce giallo-blu.

  32. Flounder Says:

    screanzato!
    (chi ti ha dato la mia foto nature , eh?)

  33. stefko Says:

    La grappa spruzzata sotto le ascelle è una grande idea! Quasi quasi provo anche io! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: