Sogni e bisogni

Vorrei fare delle cose. Delle cose mie, intendo.

Mie, ma anche di altri. Meglio, con altri. Che per esempio uno ha un’idea e io ci innesto su la mia e l’idea si amplia e cresce e diventa qualcosa di bello.

Poi ognuno fa un pezzetto, quello che gli riesce meglio.

Una cosa tipo un lavoro nuovo, o anche un hobby che un po’ alla volta si trasformi in lavoro.

Una cosa carica di sforzi, ma ispirata al principio di piacere, che nasca in sordina ma con un carico di entusiasmo da novanta, che abbia la traiettoria di un obice e la potenza di un innamoramento.

Che quando te la guardi, dopo un po’ di tempo, sai che è tua e ti ci riconosci dentro.

O anche che si è un po’ trasformata, ma riconosci le energie che ci hai riversato.

Una cosa tipo fare un figlio, ma un pochino meno impegnativa.

Una cosa che acquista un senso e poi te lo restituisce e tu ce lo reimmetti e poi ne ricavi altro.

Ma che sia una cosa bella, sennò non se ne parla neppure.

E soprattutto che si fondi sul concetto di condivisione, che senza di quello non si va da nessuna parte.

Di modo che nei momenti difficili mi faccia anche un po’ da copertina.

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55 Risposte to “Sogni e bisogni”

  1. kiavediviolino Says:

    comincia a metterci l’idea..vediamo se io ci innesto la mia..e poi?scopriamo come va a finire?^^ mi hai capita!non ci conosciamo e hai descritto la mia mente..meraviglioso!

  2. hydronika Says:

    Ke ne dici di scrivere il teso di una canzone. Sul nostro Blog lo abbiamo fatto una volta. Vieni a darci una mano su!
    Dottor Key

  3. shemale Says:

    Ci stai dicendo che vuoi metterti a frequentare un club per scambisti?

  4. Zu Says:

    I bisogni sono sogni ripetuti?

  5. Effe Says:

    basta che la copertina non sia cortina

  6. didolasplendida Says:

    a me mi viene di farti un sorriso
    🙂

  7. fuoridaidenti Says:

    Comincia col passare lo swiffer negli angoli più impensati 😉

  8. zop Says:

    eh eh eh… questo titolo lo usai anche io una volta! 🙂 baci z

  9. dadau Says:

    Oggi ne avrei bisogno anch’io. però dovrebbe anche essere capace di distrarti e di rapirti, mentre ti coccola e protegge.

  10. e.l.e.n.a. Says:

    ad occhi aperti, ben spalancati, mi piacerebbe fare questo sogno. sul serio. molto sul serio.

  11. Climacus Says:

    che cosa significa condivisione? E cosa significa acquistare e restituire un senso? Cristo, mi sembra di ascoltare Battiato!

  12. Flounder Says:

    devo andare a una riunione.
    giusto per rispondere a climacus: una cosa priva del possesso che fu prealessandrino, tanto per intenderci.

  13. glider Says:

    ma non ce l’hai già un blog?

    (…mumble…)

  14. Doug Says:

    in cucina si possono fare tante cose

  15. lupesio Says:

    Anche tu sei stata presa da un senso di incompletezza, Flo?
    Perchè a me succede così.
    Un abbraccio, se posso.

  16. Flounder Says:

    stavamo dicendo, per l’appunto.
    un club per scambisti no, anche perch̩ implica a monte il concetto di avere qualcuno da scambiare. e questa cosa Рinsieme a talune altre Рla escluderei a monte.
    una canzone nemmeno, che non sono capace, lo so.
    in cucina sì, già lo si fa, con una certa passione, ma fa parte del quotidiano.
    anni fa cucinavo per un locale, su serate a tema ed era una cosa che mi procurava questo tipo di soddisfazione estesa, giustappunto.
    ma era volontariato culinario, senza riscontri economici.
    il blog nemmeno, perché è un luogo chiuso, e invece il desiderio è di scorazzare.
    l’incompletezza sì, quella c’entra.
    in realtà è un sentimento che ha a che fare con un certo desiderio di rinovamento che tuttavia confligge con l’esigenza di stabilità.

    ho sognato due volte di avere questa benedetta casa col giardino, più annessi e connessi.
    e come dice giustamente zu, se lo sogni due volte, diventa un bi-sogno.

  17. Flounder Says:

    (nelle more passerò lo swiffer dappertutto, son cose che danno soddisfazione)

  18. anonimo Says:

    tutto ciò mi fa pensare a un bel viaggio che ho fatto, dove ognuno era parte integrante e non sostituibile, necessaria come i posti che si attraversavano.
    calzini puzzolenti, cene col fornellino, frittate con la sabbia e scarpe dimenticate sulla spiaggia inclusi, tipo.

    lisa

  19. VENTODITERRA Says:

    Cara Flo
    ho una casa con giardino ed annessi e connessi, e gramigne da strappare ed albicocche da cogliere e piante di fico da potare … a tutto cio’ io mi accosto quasi quotidianamente con i sentimenti che hai narrato con la solita eccellente bravura … se ti va …

  20. HangingRock Says:

    Ho la soluzione: ti vuoi mettere commè?

  21. Zu Says:

    (sareste la coppia più bella del mondo)

  22. shemale Says:

    E il triangolo no? Non l’avete consideeerato?

  23. Flounder Says:

    hanging, non me lo dire due volte
    (potremmo fare una comune a casa di ventoditerra, come in quel libro lì, l’Albergo delle donne tristi. solo che rideremmo a crepapelle)

    zu e shemale, niente pensierini maliziosi voi due. qui si parla di affinità elettive.
    (o no?)

  24. aitan Says:

    (qua, passo passo, il bi-sogno sta diventando multi-sogno ;o))

  25. Zu Says:

    Flounder & Hanging: affinità finissime, ozi preziosi, attente attività, gioie giocose, intelligenze intente.
    (nonché due supergnocche, sia ben chiaro)

  26. didolasplendida Says:

    questa coppia l’ho creata io!
    cmq nella comune vengo anch’io e faremo come nei conventi che le suore giovani accudiscono le anziane

  27. Flounder Says:

    seee…mo’ tutti reclamano la loro parte.
    ebbene, no, ci siamo piaciute a prima vista.

    buon compleanno, dido.

  28. Flounder Says:

    zu, lingue linguacciute
    (in senso di gossip)

  29. 8e49 Says:

    flounder & hanging, suvvia, confessate, questa coppia tra un anacardo e un altro anacardo l’ha creata dido
    (flou, “una cosa tipo fare un figlio ma un pochino meno impegnativa” m’ha creato ansia, direi. dice che è impegnativo fare un figlio? o un altro, per esempio?)
    (nel frattempo qui non mi funzionano più i tasti, credo sian stanchi, non so che uscirà di questo commento)

  30. brezzamarina Says:

    io invece vorrei proprio fare un figlio.

  31. Flounder Says:

    possiamo mai dire che non è impegnativo?
    io comunque – nonostante tutto (malattie, ricoveri, ansie, solitudine, pressioni esterne etc etc) – ne farei anche altri due.

  32. didolasplendida Says:

    i figli sono una ricchezza enorme
    come avrei fatto senza di loro
    🙂

  33. Effe Says:

    perché, li vendi?

  34. giorgi Says:

    Insomma, mi sembra che tu voglia creare qualcosa, ma non come unica artefice. “Tipo fare un figlio” è emblematico…

  35. Giocatore Says:

    A proposito di copertina, io suggerisco il buon vecchio lavoro a maglia. 😉

  36. Flounder Says:

    ho voglia di progetti condivisi.
    dalle piccole cose di ogni giorno a quelle più impegnative. e non necessariamente nel senso di coppia.

  37. Flounder Says:

    giocatore, il ricamo mi ha dato non poche soddisfazioni, in passato.
    (mo’ devo dire qui – davanti a tutti – che da vicino non ci vedo più tanto bene? lo devo dire per forza?)

  38. AnnaBella Says:

    il ricamo e la cucina continuano a darmi belle soddisfazioni ma sai che ci vuole Flo?
    Un bel viaggio
    Propongo di mettere su un banchetto in cui si vende di tutto, parole, ricami, piatti tipici, sogni. Poi con il ricavato un bel viaggio. Sono ancora indecisa sulla meta, sicuramente il Sud del mondo, che il mio cuore e’ a Sud ma se Est od Ovest non so ancora, devo sentire il vento….

  39. AnnaBella Says:

    ..ehm, non ho potuto fare a meno di notare le affinita’ elettive….
    c’e’ qalcosa che mi sono persa nel frattempo?
    Tante cose a dire il vero lo so, ma…

  40. Flounder Says:

    non ti sei persa nulla che non si possa agevolmente recuperare
    (più o meno come le puntate di un posto al sole..)

  41. AnnaBella Says:

    ok allora resta l’idea del banchetto itinerante

    come stai flo?

  42. Flounder Says:

    apparentemente bene.
    (ti devo chiedere delle cose)

  43. AnnaBella Says:

    scrivimi….

  44. Flounder Says:

    appena fatto…

  45. Flounder Says:

    annabe’, parliamo di cose serie: quest’estate ti rifaccio il co.co.pro?

  46. Nuvolavola Says:

    sogni e bisogni condivisi. manca lo stimolo.

  47. Flounder Says:

    e gli stimoli, signora mia, purtroppo non si comprano al mercato.
    in realtà penso che di stimoli ce ne siano fin troppi.
    manca piuttosto la costanza nel coltivare cose e sentimenti.

  48. AnnaBella Says:

    flo fammene un altro pure tu di coccode’…. tanto ormai…!
    😉
    spero vivamente di non poter assolvere all’incarico perche’ finalmente in meritate ferie…
    spero….

  49. Nuvolavola Says:

    più che costanza direi manca cura che scalda nel coltivarle..

  50. AnnaBella Says:

    …direi che di calore ce n’e’ pure troppo, magari malgestito tanto che o gela, o brucia….

  51. Nuvolavola Says:

    ma io parlo di cura, non di calore.. cura.. aver cura di qualcosa o.. 🙂

  52. MadameRevanche Says:

    Cara,
    ho cercato per anni qualcuno, giusto tre persone, che scrivessero con me un romanzo progressivo… uno parte, l’altro segue, l’altro prosegue…
    Alla fine, il romanzo l’ho scritto da me, ed adesso me lo tengo nel cassetto, come una specie di figlio a cui troppi padri hanno negato un cognome.

  53. AnnaBella Says:

    […] Viceversa, con l’andar del tempo, la vita m’ha chiarito i libri.
    Ma questi mentono, anche i piu’ sinceri. I meno abili, in mancanza di parole e di frasi nelle quali racchiuderle, colgono, della vita, un’immagine povera e piatta; altri, come Lucano, l’appesantiscono, l’ammantano di una dignita’ che non possiede. Altri ancora, al contrario, come Petronio, l’alleggeriscono, ne fanno una palla vuota e saltellante, che e’ facile prendere e lanciare in un universo senza peso. I poeti ci trasportano in un mondo piu’ vasto, o piu’ bello, piu’ ardente o piu’ dolce di quello che ci e’ dato; per cio’, appunto, diverso e, in pratica, pressocche’ inabitabile. I filosofi sottopongono la realta’, per poterla studiare allo stadio puro, press’a poco alle stesse trasformazioni che subiscono i corpi sotto l’azione del fuoco o del macero: di un essere o di un avvenimento, quali li abbiamo conosciuti noi, pare non sussista nulla in quei cristalli o in quella cenere. Gli storici ci propongono una visione sistematica del passato troppo completa, una serie di cause ed effetti troppo esatta e nitida per aver mai potuto essere vera del tutto; rimodellano questa docile materia inanimata, ma io so che anche a Plutarco sfuggira’ sempre Alessandro. I narratori, gli autori di favole milesie altro non fanno che appendere in mostra sul banco, a guisa di macellai, piccolo pezzi di carne graditi alle mosche. Mi troverei molto male in un mondo senza libri, ma non e’ li’ che si trova la realta’, dato che non vi e’ per intero.

    Memorie di Adriano
    M.Y.

  54. Flounder Says:

    ce l’ho su uno scaffale dalla fine degli anni ’90.
    ci evitiamo con molta classe. ogni tanto lo spolvero, ma non ho il coraggio di aprirlo, non so perché.

  55. AnnaBella Says:

    …e’ curioso, anche io ho avuto una certa attrazione/repulsione per diversi anni. Lo vedevo in libreria e dicevo “prima o poi devo leggerlo”… ma lo lasciavo li’ certa che quando sarebbe dovuto arrivare il suo momento sarebbe arrivato.
    Ecco, e’ arrivato!

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