Actor's Studio

Prima che siano i paparazzi a rivelarvi la verità sul mio conto, è bene che me ne occupi io, che vi racconti esattamente come stanno le cose.
Le mie missioni segrete. E’ di questo che stiamo parlando.
Dove va l’agente Flounder  quando annuncia le sue sparizioni?
E’ arrivato dunque il momento che vi parli della mia carriera cinematografica, che ormai si consolida sempre più e lascia intravedere scenari futuri che nemmeno a Hollywood.
Debutta nel 2002 l’agente Flounder con una produzione francese dal titolo: Flounder e la grande Bufala.
Un dramma psicologico ambientato in un allevamento bufalino, in cui ella interpreta il ruolo di una veterinaria dalla doppia vita. Di notte dedita allo studio delle ipofamine, mentre di giorno gli elementi torbidi della sua esistenza affiorano in una serie di inquadrature che la ritraggono con tacco a spillo e abitino sciantoso tra le stalle. Troverà la catarsi solo nel finale, quando davanti a un’enorme mozzarella di bufala – che simboleggia la purezza dell’infanzia – avrà il coraggio di rinunciare per sempre al latte vaccino.
Dopo l’enorme successo riscosso da questa prima, ecco che l’agente Flounder si ripropone al grande pubblico con una seconda opera: Flounder e i 40 beoni, una coproduzione anglo-italiana nella quale interpreta il ruolo di una sommelier senza scrupolo e disposta a tutto, pur di favorire la vendita di certi rossi d’annata. Si apprezza qui una notevole crescita professionale, segnatamente nella scena in cui, non riuscendo a stappare una bottiglia, sbotta in una serie di imprecazioni talmente spontanee che non possono non tradire anni di studio stadislavskiano.
La sua carriera ormai è lanciata. In breve tempo accetta un nuovo copione: Flounder, il cuoco Peter e il wok magico, una delicata storia d’amore tra un cuoco fiammingo e il suo wok, nella quale ella interpreta il ruolo di una fanciulla innamorata che pur di entrare nelle grazie dell’obeso chef e salvarlo dal colesterolo, non esita ad accoglierlo nella sua umile magione cantandogli ‘O sole mio e conquistandolo definitivamente con piatti di tradizione mediterranea.
Ed è di questi giorni l’ultimo capolavoro: una produzione belga. Un film d’azione dal titolo: Flounder e il segreto della doppia lievitazione. Opportunamente appesantita per esigenze sceniche, che l’hanno costretta a nutrirsi di sola pizza per quarantott’ore, la nostra è interamente compresa in  un ruolo estremamente impegnativo: scoprire il segreto che si cela dietro l’impasto della Margherita entrando nelle grazie dei più famosi pizzaioli della città e facendo credere a ciascuno di loro che la loro pizza sia l’unica, l’originale, la sola. Di particolare bellezza fotografica e rilevanza sociale, ricca di richiami neorealistici,  la scena che la vede assorta a un tavolo a Port’Alba, mentre pastrocchia con il cornicione in un avanzo di pomodoro sullo sfondo di quintali di immondizia.
Tra una ripresa e l’altra, l’agente Flounder ha lasciato il set e si è imbattuta in un negozio di costumi di scena: lì ha acquistato un preziosissimo completino intimo realizzato con purissime caramelline color pastello inanellate su fili elastici.
Corre voce infatti che direttamente dagli USA stia per essere contattata per il prossimo film. Un thriller inquietante, dai risvolti erotici, che si intitolerà: L’amore ai tempi del colore: Flounder e i misteri dell’industria dolciaria.
Da una prima occhiata al copione la trama sembra interessante: allertata di un traffico illecito di dolciumi, l’agente Flounder viene ingaggiata dalla FDA per scoprire se sia vero che vengano impiegati coloranti alimentari tossici. La pellicola raggiunge il punto estremo di pathos allorquando ella, avendo scoperto tutta la verità, mette spalle al muro il proprietario della fabbrica ed esibendosi nel suo completino, gli sussurra: e adesso succhiami tutta, se hai il coraggio.
L’uomo cede alla lussuria, i coloranti sono effettivamente velenosi.
Rantolo.
Dissolvenza.
(quest’ultima cosa non è vera, ma è che mi piaceva pensare che anche un’agente serissima potesse avere i suoi momenti di trasgressione e interpretare una volta tanto un ruolo un po’ più femminile. Ecco. E comunque quel completino esiste, e io lo voglio!)

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87 Risposte to “Actor's Studio”

  1. brezzamarina Says:

    io temo che inizierei ad assaggiarlo da sola prima di arrivare all’appuntamento..

  2. FiocoTram Says:

    La mozzarella di bufala come metafora dell’infanzia, c’est génial.

  3. anonimo Says:

    Dopo 4 film così, il quinto, quello che andrà a Ollivùd, andrebbe intitolato

    “Certe piccole mani(gli)e.
    Romantica storia d’amore coi risvolti punto.”

    AH!AH!AH!

    Io che sono in viaggio per lavoro

  4. FiocoTram Says:

    Comunque devo dire che l’unico film in cui Flounder mi è piaciuta di meno è stato quello in cui arrivava in quel paesino con la figlia e apriva quel negozio di cioccolatini basato su stregonerie azteche… il ruolo di Johnny Depp l’ho trovato gratuito e fuori luogo.

  5. Flounder Says:

    ecco, finalmente un critico serio.
    che sono anni che dico che assomiglio alla binoche e nessuno mi crede. nessuno.
    ti meriti un autografo 😀

    utente anonimo, ma quanto mi pensi, quanto?

    brezza, a breve ve lo fotografo: una delle cose più trash che abbia mai visto. ma lo voglio lo stesso, anche al prezzo della carie.

  6. Zu Says:

    In un altro sentiero nel giardino delle possibilità:
    “L’uomo cede alla lussuria, quella vera. Strappa il completino e si dedica ad assaggiare il meglio.
    Rantolo.
    Rantoli.”

  7. Flounder Says:

    ‘o ‘ssapevo…

  8. e.l.e.n.a. Says:

    meglio questa. la prima era un’interpretazione precaria

  9. Flounder Says:

    vabbè,allora ditelo che vi piace sempre e comunque il lieto fine!

  10. anonimo Says:

    flo’, certe piccole mani(n)e mi fa pensare a te con le zampette da geco.
    chissà perché.

    lisa

  11. anonimo Says:

    Visto il filone cinematografico, è più corretto dire che gli piace il lie(vi)to fine.

    (ma il precario sono io?)
    (ciao Cherì)

    Sempre quello in viaggio che sta in stanza in albergo a lavorare e si vede no dico una fatica sono a pezzi

  12. 8e49 Says:

    Scambio preziosissimo completino intimo realizzato con purissime caramelline color pastello con cofanetto contenente filmografia completa dell’agente Flounder
    Contattare ore pasti
    Cordiali saluti

  13. Flounder Says:

    lisa, meglio questo che pensare a me con le manine a chiedere l’elemosina 🙂

    utente anonimo, ti vedo, ti vedo. certe occhiaie da far paura, abiti lisi, pezzi sparpagliati dobunque, polvere dappertutto…
    (precario? e perché mai? tu sei solido come una roccia. vabbè, facciamo uno scoglio. vabbè, una ghiaietta, dai, non sottilizzare, non fare sempre il polemico)

  14. Flounder Says:

    france’, al massimo te li posso masterizzare 😉

  15. e.l.e.n.a. Says:

    (no che non sei tu il precario)
    era la zuccherina versione di flou.

    certe piccole mani(er)e
    un blog da prendere con le buone o con le cattive.

  16. ranafatata Says:

    Li voglio vedere tutti! E voglio vedere anche il completinocaramellino…

  17. Flounder Says:

    Certe piccole mani(che)e
    un blog che sa sempre da che parte stare.

    (questo non è cazzeggio, si badi bene, mi sto riposando, sto svuotando il cervello)

  18. anonimo Says:

    certe piccole mani(ch)e.
    un blog dove anche gli assi si nascondono.

    (… cazzeggio? what’s cazzeggio?)

    lisa

  19. Flounder Says:

    Certe piccole mani(och)e
    un blog adatto anche ai celiachi

  20. e.l.e.n.a. Says:

    certe piccole mani(ach)e
    un blog dove l’impermeabile lo apriamo noi

  21. Flounder Says:

    penso di amarvi

  22. BellaLu Says:

    flounder ha 3 nominescion all’oscar, l’ha detto adesso la radio

  23. anonimo Says:

    certe piccole mani(tob)e.
    un blog tutto del mio sacco.

    lisa

    (ciao Cherì)

  24. Flounder Says:

    uno è per la miglior attrice non stakanovista

  25. Zu Says:

    Certe piccole anemie
    Appunti di talassemia esistenziale

  26. anonimo Says:

    Certe piccole mani(eeeent)e.

    Un blog dove si lancia il sasso e si ritira la mano.

    (beh…per le occhiaie non posso che confermare, vista la singola ora di sonno di stanotte! Che qui siamo milanesi che quando dicono lavoro intendono lavoro, mica come voi che quando lavorate mangiate e quando mangiate giocate!!!)

  27. Flounder Says:

    Certe piccole mani(at)e
    un blog che incita al palpeggio

  28. anonimo Says:

    certe piccole man(dr)ie.
    un blog, altro che bufale.

    lisa

  29. HangingRock Says:

    CERTE PICCOLE MANIE

    Recepii leccamento,
    rilecco epicamente
    policemen. Eccitare
    laici precocemente,
    compiere leccatine,
    eccepire centomila.

  30. Flounder Says:

    (scusate, ma pecchè non penzate un poco ai blog vostri?)

  31. anonimo Says:

    certe piccole no no ho capito, va beeeene, scusi, è che non, ma sa, per dire, cioè.

    🙂

    lisa

  32. anonimo Says:

    Certe piccole mani(cur)e.

    Un blog che quando è ora di basta affila gli artigli.

    Quello che in viaggio ti pensa q.b.

  33. anonimo Says:

    certe piccole mani(sant)e.
    pranoterapia esistenziale.

    lisa

    (no, davvero, scusami)

  34. aitan Says:

    (secondo me c’ha ragione la padrona di casa
    (epperò, e dalle cu ‘sti masterizzazioni…!))

  35. Flounder Says:

    Certe piccole man(z)ìe
    l’unico blog che vi predice il futuro leggendo nei fondi dei post

  36. Zu Says:

    Certe piccole malie
    un blog che t’inchioda ai permalink

  37. Flounder Says:

    Certe piccole omelie
    un blog approvato dalla CEI

  38. anonimo Says:

    certe piccole stantìe.
    un blog un sotto naftalina.

    lisa

    (e ora mandami pure a quel paese)

  39. Zu Says:

    E allora rispolvero un precedente omaggio:
    Serti e piccole magie

  40. anonimo Says:

    certe piccole mani
    certi piccoli nani
    certi piccoli nei
    che poi certi non sono mai

  41. Flounder Says:

    utente anonimo n. 26, qua non si gioca mai. si fa sempre maledettamente sul serio.

    utente anonimo n. 40: idem

  42. anonimo Says:

    Certe piccole sangrie.
    Un blog ad alto contenuto divino.

    Marco

  43. Flounder Says:

    utente anonimo del n. 32, urge precisazione: ma q.b. a te o a me?

  44. anonimo Says:

    è Quanto Basta PER, non Quanto Basta A.

    Sempre io

  45. Flounder Says:

    (se mai esiste una differenza è di una tale sottigliezza che io stessa non sono certa di comprendere. sono andata anche su Cruscle , ma non mi dicono nulla)

  46. Flounder Says:

    Certe, piccole, ma mie
    un blog che non fa uso di silicone

  47. anonimo Says:

    Non mi sei preparata, accidenti.

    Q.b PER me, potrebbe non esserlo PER te e viceversa.
    Quindi sarebbe sbagliato porsi quello, come stop.
    Se invece si insegue il q.b A soddisfare entrambi, non si sa quanto possa significare, ma è certo che quando raggiunto soddisferà, appunto, entrambi.
    ?

    Su Cruscle, sono pischelli.

  48. anonimo Says:

    il “?” è un Re-Fuso.

  49. sevensisters Says:

    Verdi caccole, ma mie
    Un blog crudo, ma autentico.

    Cmq, bravabravissima e voglio vederti con il completino!!!

  50. Flounder Says:

    nota esegetica: il commento n. 47 contraddice il commento n. 44.
    (qui si condivide la teoria del 47, anyway)

    seven, si trova a Napoli, in una botteguccia di via S. Sebastiano.
    ecco, mo’ ve l’ho detto, Natale è alle porte 🙂

  51. katiuuuscia Says:

    Certe piccole mappine
    riferito a stronzucoli di mezza tacca che spesso osano sporcare il nostro passo.
    approvo, sottoscrivo il comm 46!!!

  52. Flounder Says:

    il commento 46 è sacrosanto.
    forse diventerà il titolo ufficiale del blog

  53. Zu Says:

    Certe gnocche le mie zie
    Appunti di anatomia parentale

  54. riccionascosto Says:

    No, non ci credo!

    E io che ero venuta a suggerirti il titolo del commento n. 46?

    E non l’avevo letto, giuro!

    😉

  55. riccionascosto Says:

    (anzi, una cosa carina sarebbe una specie di “roll” tra diversi titoli proposti, tipo quello che fa briciolanellatte sul suo blog, ma chissà come si fa)

  56. Zu Says:

    Certe zoccole restie
    Spunti di antinomia virginale

  57. Flounder Says:

    Certe piccole menorragìe
    un blog che surroga il desiderio di maternità

    (ma per quanti giorni pensiamo di continuare?)

  58. anonimo Says:

    Certe piccole bugie
    fan sembrar più grande il mondo
    certi lumi a basso costo
    da cui parte un girotondo
    certi domini il cui passo sta nel raggio di un compasso

    Certe cape un pò quadrate, un po’ zoccole un pò fate, che si fan pagare a rate

  59. anonimo Says:

    certe piccole foschie.
    un blog che si vede ora sì – ora no.

    lisa

  60. HangingRock Says:

    certe piccole smanie
    un blog che tiene l’artéteca

    (Voterei per il #46 se non fosse per quel ‘piccole’. Sono giuste, non sono affatto piccole, ecco)

  61. Flounder Says:

    Certe piccole agonie
    Appunti di eutanasia esistenziale

  62. Zu Says:

    (ma per quanti giorni pensiamo di continuare?)

    ‘Fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?’ gli domando’. Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.
    ‘Per tutta la vita’ disse.

    -Y hasta cuándo cree usted que podemos seguir en este ir y venir del carajo?- le preguntò.
    Florentino Ariza tenía la respuesta preparada desde hacía cincuenta i tres años, siete meses y once días con sus noches.
    -Toda la vida- dijo.
    El amor en los tiempos del cólera (

  63. Zu Says:

    (c’era pure un link)

  64. Zu Says:

    Certe piccole afasie
    un blog per quando ti mancano le parole

  65. Flounder Says:

    (…ehm…glissons)

  66. rosadstrada Says:

    Per onestà:
    il #58 sono io…

    …..INCERTE PICCOLE CORSIE…

  67. Flounder Says:

    ambè. che m’ero preoccupata…

  68. Effe Says:

    certe, piccole ma mie
    e certe piccole manine
    dovrebbero rendermi un po’ di royalties, o no?

  69. Flounder Says:

    vero, effe, almeno sei o sette euro.
    (comunque per non scontentare nessuno cambio i titoli a rotazione, come al cinema).

  70. Flounder Says:

    Certe piccole sartie
    Stramba la proprietaria, per quanto non perda la rotta

  71. Effe Says:

    certe piccole fanìe

    Un blog dove, d’improvviso, tutto appare chiaro (sarà per il template)

  72. Effe Says:

    certe piccole ghematrie
    un blog la cui proprietaria dà i numeri

  73. Flounder Says:

    effe, lei non mi delude mai.

  74. Effe Says:

    servo vostro

  75. anonimo Says:

    “Certe piccole dosi”
    Blog distillato di verità.
    Ciao.

  76. anonimo Says:

    (… un blog antipanico?)

    lisa

  77. Flounder Says:

    o antipatico…
    Certe piccole manfrine

  78. anonimo Says:

    certe piccole terrine.
    un blog nouvelle cuisine.

    lisa

    (… a’ridaje)

  79. anonimo Says:

    Certe piccole Latrine
    Un blog incontinente

  80. e.l.e.n.a. Says:

    certe piccole anarchie
    un blog pronto a esplodere

  81. Zu Says:

    Certe piccole aritmie
    Extrasistolia sentimentale
    (o un blog che dà il batticuore)

  82. anonimo Says:

    certe piccole bugie.
    un blog che non te la racconta.

    lisa

  83. Zu Says:

    Certe piccole marie
    un blog coi post pentalobati

  84. Flounder Says:

    Certe piccole man(tigli)e
    Un blog que no tiene miedo a decir olè

  85. Zu Says:

    Certe piccole ciniglie
    un blog che sa farti filare

  86. Zu Says:

    Certe piccole cediglie
    un blog, ça va sans dire, con un certo je ne sais quoi

  87. Flounder Says:

    bellissima!

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