Operazione porcellana

Tra trenta  minuti esatti (secondo più, secondo meno), agente Flounder entra in missione segreta e delicatissima.

Obbiettivo: introdurre un carrarmato in una cristalleria lasciando tutto indenne.

Data l’elevatissima rischiosità di questa operazione, a partire da questo momento, e per le prossime 72 ore, vostra agente Flounder vi chiede di riferirvi, per tutte le comunicazioni urgenti, siano esse di natura postale, elettronica o telefonica, alla frase d’ordine concordata: “piatti e misfatti, senza di me tu ti arrabatti”.

Le comunicazioni fuori dal codice convenuto saranno respinte al mittente per ragioni di sicurezza.

Passo e chiudo.

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70 Risposte to “Operazione porcellana”

  1. melpunk66 Says:

    semaforo rosso: stai
    semaforo verde: vai
    confucio

  2. zop Says:

    son qui tengo il respiro! che si sa che il cristallo taglia i carriarmati!

  3. Flounder Says:

    in subordine è ammesso anche: “biscuit e bicchieri, sei qui nei miei pensieri”

  4. Zu Says:

    tra quei capodimonte
    che affollano la stanza
    mi tergerei la fronte

    ma tu a passo di danza
    volteggi tra gli imballi
    allegra e anche leggiadra

    se passo io i cristalli
    porca puttana ladra
    diventano frantumi

    ma quanto tu li tocchi
    si accendon come lumi
    rispecchiano i tuoi occhi

  5. brezzamarina Says:

    tra i manufatti di bone china volteggi agile come una daina [ma si dirá daina?] ;-p

  6. broono Says:

    di cristallo e porcellana
    ci fan pure i sanitari
    carri armati nell’arena
    e coltelli militari

    l’artigiano fu felice
    fu felice che sei in gamba
    l’apprendista volle aggiunger
    che di femmina sei bomba

    giungeranno da ogni dove
    per mirar bicchieri e piatti
    scopriranno che son prove
    dell’amor pe’ i manufatti

    Non temere per l’assenza
    che per giorni conteremo
    ciò che conta è la sostanza
    dei pensieri che faremo

    da ciascun tuo ammiratore
    avrai modo come ieri
    di sentire dentro il cuore
    che di te si è sempre fieri

    Ché gli IP son numerini
    nostra amata blogghéress
    ma diciam da meneghini
    “Senza te l’é minga i’stess”

    Da: “Triplo carpiato in negozio di cristalli – Impara l’arte che prima o poi si parte” Sooltano Editore.

  7. waki Says:

    piatti e misfatti
    senza me tu t’arrabatti
    con il codice segreto
    il parlar è assai discreto

    porcellana porcellona
    carrarmato delicato
    il rimar ora m’introna
    il poema è biascicato

    e ti lascio alla missione
    che consiste in non so cosa
    ma che causa la canzone
    con un bacio come chiosa

  8. didolasplendida Says:

    facciam bicchieri e misfatti vien qui che t’acquatto?

  9. utente anonimo Says:

    ops! Il carrarmato è dentro la bottiglia! Lo zen e l’arte di “qualcosa”
    G.

  10. FiocoTram Says:

    ” Piatti e confetti, senza thé tu.. ta… ”

    Oohh uffa!

    Oh sbagliato cribbio!

  11. hobbs Says:

    …tarocchi e menischi io con te non corro rischi?…

    tuo,

    radio Londra.

  12. glider Says:

    si sta
    come boemi
    sulle mensole
    i bicchieri

  13. broono Says:

    non so dire se sia colpa
    della buccia o della polpa

    se son sogliole o son rombi
    o magari siano entrambi

    sta di fatto che qui conto
    quanto manca al tuo ritorno
    come fossi sotto incanto
    del cristallo tutt’intorno.

  14. Flounder Says:

    la mia opinione è che quando non ci sono, siete più simpatici.
    ma quanto siete simpatici, quanto?
    (dimmi quanto tu verrai, dimmi quanto quanto quanto )
    fine della parentesi canora.

    vi devo fare un aggiornamento fotografico. ma più tardi.
    siate pronti.
    cose che non avete mai visto.
    mai mai mai.

  15. Flounder Says:

    cucchiaio per tirchi
    (o, a scelta, per anoressici. modello: a cena da mia suocera

  16. Flounder Says:

    cucchiaio per neomelodici

    E ‘ ‘na passione cchiù forte e ‘na catena
    ca me turmenta l’anema e nun me fa’ magna’
    (modello: astenìa da cambio di stagione )

  17. utente anonimo Says:

    ot: spero tu abbia letto d’avanzo oggi in prima su repubblica, ha a che vedere con il tuo post del 12 scorso. e con molte altre affinità che scorgo. mi piacerebbe veramente, un giorno, sapere che ne pensi.

    anonima

  18. Flounder Says:

    non ho letto nulla, né potrò nei prossimi giorni, ma mi farebbe piacere avere l’articolo

  19. Flounder Says:

    forchetta per mogli fedifraghe
    – hai invitato qualcuno a pranzo, oggi, cara?
    – ma no, caro, ti giuro: neTTuno
    (modello: neTTuno mi può giudicare, nemmeno tu)

  20. Flounder Says:

    resta ancora una questione irrisolta, alla quale tra breve forniremo risposta:
    “Possono i dettami dell’L’arte della Guerra (cfr. Sun-Tzu) essere agevolmente applicati all’Arte della Seduzione passando attraverso l’Arte della Tavola”?

    (la domanda è stata indotta, ma tra breve forniremo risposta)

  21. broono Says:

    Spettacolo di piatti sotto il cucchiaio per tirchi.
    Ma vabbé, io dove vedo rosso vedo bello.

    (Son curioso di conoscere la risposta alla questione irrisolta, la attendo con un certo interesse)

  22. Flounder Says:

    nel frattempo creo la sàspens

  23. Flounder Says:

    ebbene sì, signore e signori, esimie e integerrimi, pedanti e disinvolti.
    l’eccellenza suprema consiste nello spezzare la resistenza del nemico senza dover combattere.

    ditelo con un piatto
    il tete-à-tete che vi consentirà di non perdere tempo con inutili salamelecchi, che ridurrà il tempo sprecato in sciocche strategie: basterà infatti ruotare i piatti per comunicare al nemico la propria posizione interiore.
    disponibile in due versioni:
    per lei

    e per lui

    (la presenza dei numerosi punti interrogativi ci mostra come anche l’artigianato sia specchio della società: egli, infatti, l’uomo, ancora una volta appare dubitativo e confuso. eccheppalle!)

  24. broono Says:

    …???…

  25. Flounder Says:

    …!!!…

  26. utente anonimo Says:

    Ma bello!
    Anche il carrarmato è artigianale?

    Mi piace il cucchiaio cchiù forte ‘e na catena!!!

  27. Flounder Says:

    potrei stare a guardare queste posate per ore.

    (quel cucchiaio mi commuove)

    lisa

  28. HangingRock Says:

    la verità è che ognuno ha quello che si merita.
    (incluso il lavoro)

    l’agente flounder, conscia di essersi comportata benissimo nella sua precedente vita, rimanda a domani ogni ulteriore aggiornamento.

  29. Effe Says:

    Voglio i due piatti, datemi subito i due piatti! 😀
    Ma come si usano? Come faccio a far capire al mio lui che mi attizza? E poi: lui dubita, evvabbè, ma lei non dovrebbe ruotare il piatto di sopra di 180°? Il perdonato se la dovrebbe fare con la comprensiva, e l’irresistibile seduttore con l’intrigante conoscente… Mah!

  30. utente anonimo Says:

    è un lavoro piatto, ma piatto…

  31. riccionascosto Says:

    poi

    poi

    (da espandere alle dimensioni normali per leggerli. ho pure tolto la pubblicità del suv chè nemmeno lo scanner la gradiva, ma meglio non ho potuto fare)

  32. broono Says:

    Quei piatti sono notevoli, li voglio anch’io.
    Soprattutto perché così se gli si devono spaccare in testa si può dire che lo si fa per lui, per distruggere ogni dubbio… 😉

  33. broono Says:

    Da accoppiare ai simpatici piatti, il mondo dell’artigianato nuziale è lieto di offrire:

    Per non allontanarsi troppo uno dall’altra durante la romantica cena:
    Il Bi-cchiere.

    Per svegliarsi insieme dopo la conquistata notte magica:
    Il Bi-Sogno

    in seguito al quale viene fornito anche il conseguente:
    Bi-det.

    AH!AH!AH!

    …no,eh…
    vabbé, volevo partecipare.

    🙂

  34. broono Says:

    Ehm…ho sbagliato a inserire i link…prego cancellare commento precedete e sostituire con questo corretto. 🙂

    Da accoppiare ai simpatici piatti, il mondo dell’artigianato nuziale è lieto di offrire:

    Per non allontanarsi troppo uno dall’altra durante la romantica cena:
    Il Bi-cchiere.

    Per svegliarsi insieme dopo la conquistata notte magica:
    Il Bi-Sogno

    in seguito al quale viene fornito anche il conseguente:
    Bi-det.

    AH!AH!AH!

    …no,eh…
    vabbé, volevo partecipare.

    🙂

  35. Flounder Says:

    Vabbé…non è cosa, ho capito.
    Mi son svegliato troppo presto stamattina.

  36. Flounder Says:

    La verità è che io stasera sono stanca morta e avrei il mood da scena di gelosia, e non per la lettura dell’articolo di D’Avanzo (quello, poi, meriterà una riflessione a parte). No. Sono altri i motivi.
    Ma per fare una scena di gelosia occorrono i presupposti. Ecco. I presupposti.
    Quelle cose che vengono prima di quelle che vengono dopo.
    Ossia, non è che il sentimento della gelosia non si possa provare legittimamente in ogni circostanza, ma è la sua esternazione che crea problemi.
    E’ come quando uno si arrabbia: prima di tirarlo fuori e avvelenare l’aria occorre capire se ci azzecca. Sennò meglio arrabbiarsi da soli e quando passa ricomparire al mondo.
    Che a me mi fregano i rettilinei, porca miseria: quando viaggio per un po’ in autostrada il cervello va in modalità automatica, affiorano pensieri e nessi che fino al giorno prima non avevi visto.
    In realtà li avevi già visti, ma avevi lasciato correre.
    Però poi di colpo li metti insieme e dici: eccheccazzo, però.
    Sul rettilineo il dialogo con la Coscienza è intenso e serrato: domande che si ramificano e risposte insoddisfacenti.
    Sono vasta, contengo moltitudini.
    Stasera mi prende così, non ci posso far nulla:

  37. HangingRock Says:

    questi oggettini da lista di nozze sono deliziosi.

    voglio però citarvi il frammento di un dialogo denso di significato e saggezza popolare, avvenuto verso le quattro di oggi pomeriggio, al cospetto del mastro tornitore:

    – scusate, quanto costa ‘stu vaso?
    – signuri’, ‘e vase nun se pavano ( pagano , n.d.t.), s’abbuscano o s’arrobbano( si guadagnano o si rubano, n.d.t.)

    (per i non partenopei: vaso vuol dire vaso e bacio)

  38. Flounder Says:

    Sai che ti dico: e rammèll’ ‘stu vaso (dalla parte sorridente, grazie :))

    Comunque dopo aver visto questo servizio fotografico sull’arte della tavola ho deciso di sposarmi.

  39. didolasplendida Says:

    io ti regalo questi:

    (ma ti conviene? ti posso far avere degli sconti, senti a me)

  40. Flounder Says:

    ei ma lo sapete che si collezionano oggetti kitsch? che peccato che la mia si fermò alla paparella tutta imbrillantinata e alla sirena nella conchiglia di plastica.

  41. broono Says:

    (uno di questi giorni vorrei scrivere della gelosia: in realtà non esiste. è una formulazione di comodo, per abbreviare. in realtà nasconde sempre altro)

  42. Flounder Says:

    Ma quante cose belle hai visto in questi giorni, eh, quante?

  43. HangingRock Says:

    è quello il problema: sono geneticamente programmata per vedere il bello, e quando affiora il brutto non sono preparata.
    devo immediatamente far qualcosa per volgerlo al bello.
    una specie di Pollyanna dei poveri, insomma 🙂

  44. Flounder Says:

    Io questo piatto lo vedrei bene appeso alla parete, abbinato a quello coi punti interrogativi. Tengo pure il titolo del dittico, senti qua: “Dialogo con la coscienza”.
    A sinistra ci sta “Domande che si ramificano”, e a destra “Risposte insoddisfacenti”.
    (maro’, che copy, che copy!)

  45. broono Says:

    per dire, che in mezzo a tanto casino, io vedevo questo:

    ma mi sembrava di sentire :
    questo.

    (ognuno ha le fantasie che si merita, d’altronde)

  46. Flounder Says:

    caccia la foto dell’apprendista!

  47. Flounder Says:

    eccola:

    (ma quanto sono multimediale, in questi giorni, quanto?)

  48. broono Says:

    marmotta, riguardo al commento n. 26, non so se il carrarmato sia artigianale.
    mi piacerebbe pensarmi come prodotto agroalimentare, ecco 🙂

  49. riccionascosto Says:

    m’incanti.
    un po’.

  50. Flounder Says:

    Ma quanto sei.
    Punto (e vale per tutto) 😉

  51. riccionascosto Says:

    Sulla marina di Vietri alle sei si è alzato un vento gelido. Era deserto. E ho pensato che non bisognerebbe mai tornare nei posti dove un dato giorno, in un dato momento, si è stati molto felici. Ho pensato alle argille sul mio viso.
    Ultimamente ho fatto così tanti esercizi di disamore da essere diventata bravissima, ho imparato a girare la testa di là, a non guardare. A non sentire, a non rispondere ai richiami.
    Ma i rettilinei non danno tregua, regalano pensieri e chiedono di mettere ordine.
    Questo non ha niente a che fare con la gelosia che dicevo prima, che gelosia in fondo non era, ma una fitta di rabbia. Di quelle che non dirai mai. Perché mancano i presupposti, appunto.
    E io ho imparato a non fare domande non necessarie.
    Ma le cose a volte si mischiano, come le argille.
    Ci sono persone attraverso le quali riesci a guardare, come vasi traforati.
    E persone che si nascondono e fanno cose che non capisci, che forse prendono forma solo sotto mani esperte. Che forse io queste mani non ce le ho.
    Stasera sono pensosa e ho bisogno di tirar fuori, mi si perdoni.

  52. broono Says:

    Ah, io i posti in cui sono stata felice li evito come la peste. A meno che non sia felice di nuovo (e per gli stessi motivi). Solo in quel caso l’atmosfera sarebbe ugualmente magica.
    E i rettilinei non sono solo in auto. A volte sono i pensieri, che vanno dritti come fusi, proprio quando ti sei distratta e non sei riuscita a fermarli in tempo…

  53. Flounder Says:

    Accidenti.
    Quando sei così e sei lontana, dico accidenti.

    Che poi magari non servirei a nulla, magari il gigante oggi è gigantissimo, però accidenti, non poter nemmeno tentare.

  54. broono Says:

    ma non sono di cattivo umore.
    mi sento come fossi un bisturi, ecco.
    gelida e lucente.

  55. Flounder Says:

    E chi ha parlato di cattivo umore?

    Fossi di cattivo umore, me ne guarderei bene dal desiderare di essere nei dintorni.

    😉

  56. riccionascosto Says:

    quasi sette, riccio 🙂

  57. pispa Says:

    Ma si(i), abbondiamo 😉

  58. Flounder Says:

    quindi,
    quando si dice “vita piatta” si sbaglia, mi pare 🙂

  59. Flounder Says:

    la vita piatta dipende da ciò che si ha nel piatto.
    io in questi giorni ho proprio esagerato.
    esageratissimo 🙂
    (non di sola ceramica vive l’uomo)

  60. Flounder Says:

    cara utentessa anonima (ma ce l’avrai un nome?),
    ho riletto due volte il bellissimo articolo di D’Avanzo, onesto e reale fino al midollo nella descrizione che dà di noi tutti.
    ho amici che lavorano come educatori a poggioreale e spesso ho chiesto loro cosa facciano veramente con i ragazzi, se per esempio li portino al cinema.
    mi rispondono avviliti, che i ragazzi vogliono solo vedere un film che si chiama ‘O Camorrista , che ripercorre mille e mille volte l’epopea del guappo che si fa giustizia da solo, amato e rispettato dalle femmine, rispettato e temuto dal popolino.
    oggi sono stata a vedere della fabbriche in quei quartieri e comuni che sono sempre alla ribalta della televisione: marano, piscinola, miano. tutti a ridosso di scampìa.
    sembravano posticini ameni, una bell’atmosfera da piccola provincia serena.
    chiedevo all’autista: ma qua si sparano?
    qua sì.
    e qua?
    qua no, c’è una famiglia che si fa rispettare, sono loro che mantengono l’ordine e il rispetto.
    più avanti invece mi ha detto che era pericoloso, che c’erano i cani sciolti, quelli che pensano solo ai soldi senza rispetto per le regole delle famiglie.
    e allora comunque capisci che anche il cittadino comune si senta tutelato dalla presenza di una famiglia forte, che eviti l’omicidio casuale in pieno corso, in pieno giorno.
    il cittadino comune sa che la famiglia forte lo proteggerà più dello stato.
    e i vari bassolino, oddati, mastella e iervolino, non possono che strizzare un occhio a tutto questo, a chi, in fondo, rende la loro vita di amministratori anche più semplice.
    ma non voglio parlare più di napoli, no.
    oggi c’erano 25 gradi, eravamo senza maniche, di fronte al mare e a capri e mi piaceva pensare che esistesse solo il bello. anche solo per un momento.

  61. Flounder Says:

    entro nel fine settimana contenta e soddisfatta.
    certo, certo, l’opposizione dei cinque pianeti perdura, come dice l’oroscopo di Horus.
    io poi l’altro ieri son caduta, travolgendo il delegato giapponese che mi era passato di colpo davanti.
    ho fatto le mie scuse e poi ridevo, ridevo come una matta. il signore si chiama Takeshi Urano e non la finivo più di ridere, spiegando agli astanti che non era stata colpa mia, ma del transito di Urano.
    poi leggo il signor Brezny, leggo tutti i segni, perché mi diverte troppo, ma al mio rido ancora di più:

    Toro (20 aprile – 20 maggio)

    “Caro Dottor Amore, ti prego di tirare un divino scappellotto sulla testa dello scriteriato con cui ho una mezza storia. Deve rendersi conto che è arrivato il momento di permettere a qualcuno, cioè a me, di inondarlo d’amore. Insomma, la magia c’è. Se solo ci mettesse un po’ di buona volontà mi troverebbe a preparare deliziosi manicaretti cajun nella sua nuova cucina, oltre che a mettere un po’ di pepe in tutte le altre stanze della sua casa. Dottor Amore, ti prego, getta un incantesimo su di lui per farlo cedere alla necessità cosmica”.–Toro Stracotto
    Caro Stracotto: apprezzo l’abilità con cui voi Tori in questo momento riuscite a immaginare gli sviluppi più piacevoli delle vostre relazioni. Però è fondamentale che lasciate a tutti la libertà di prendere tempo, anche se significa che per ora non saranno in sincronia con le vostre fantasie.

    scusa, signor Brezny, ma io e te ci conosciamo? 🙂

  62. HangingRock Says:

    Caro signor Brezny,
    non ho mezze storie, io. non mi si addicono.
    ma se proprio proprio dovessi, ecco, sarebbe proprio come racconta lei.

    ma chi glielo ha detto, chi?
    chi è che le fa la spia, eh? 😀

  63. broono Says:

    ma quanto sei bellina, quanto? 🙂

  64. Flounder Says:

    Salve, mi chiamo U’rano.
    Se mi da un vaso divento U’principe.

    Si, si…Torno a lavorare. Non posso distrarmi stasera. I miei omaggi a Breszny.

  65. Flounder Says:

    questo ragazzo è un genio 😀

    vi volevo raccontare delle deliziose personcine con cui ho trascorso questi giorni: il signor Jamal di Dubai, ad esempio, a causa del quale ho evitato che tutti i menu contenessero il benché minimo riferimento esplicito o implicito al maiale, e che ieri s’è ubriacato e voleva a tutti i costi il prosciutto di Parma.faceva i capricci come i bambini.
    era alto e bello, sembrava Omar Sharif.
    per tutto il tempo ha corteggiato la delegata ceca, che era tale e quale a Wynona Ryder, ma ogni volta che lui le posava una delle sue manone sui fianchi, gli giurava che lo avrebbe detto alla signora Jamal, che trepida lo aspettava a casa avvolta nel burka.
    poi c’era la signora lituana che era identica alla Barbie e tutti avrebbero voluto farle un’avance, un’avancina, anche piccolissima, una microavance, ma era così gelida che temevano di esserne fulminati. aveva le tette a cono, proprio come la Barbie. forse ERA la Barbie, aveva il marchio della Mattel stampigliato sulla chiappetta destra.
    poi c’era la signora Noriko, tokyota ciccia ciccia che ha scritto milioni di cose sul suo quadernetto. anche mentre mangiava, ha scritto di tutto, dalle ricette di cucina alle leggende popolari. pagherei, per leggere quel quadernetto.
    e la danese che in una pausa di shopping si è comprata una vasca da bagno di rame battuto da 4.000 euri, cos’e pazze.

    hanging, tieniti pronta: ho deciso che ci andiamo a comprare una lampada bellissimissima. rossa. un’atmosfera che non ti dico.

  66. broono Says:

    (Brezny in realtà sono io: non ditemi che in tutto questo tempo non l’avevate mai capito, non vi fate sottovalutare, per piacere)

  67. Flounder Says:

    “[…]Nella lussuosa piscina coperta dei tuoi sogni è rimasta solo l’acqua sufficiente per tenere a galla un insetto. Ed è troppo tempo che non spalanchi le braccia e chiudi i pugni in un gesto di imperiosa e trepidante attesa. Cosa intendi fare in proposito, Gemelli? […]

    Anche secondo me.
    Ci avesse aggiunto un “…eh, cosa?” mi sarei tolto anche l’ultimo dubbio sulla sua reale identità.

    🙂

  68. riccionascosto Says:

    ma quanto tempo è, Gemelli, quanto?
    (inizialmente avevo scritto così, poi ho cercato di dissimulare)

  69. utente anonimo Says:

    Ah, sei tu?
    Allora per questo lo cito così spesso (questa settimana poi, per me, è azzeccatissima…)

  70. Anonimo Says:

    grazie, mi interessava davvero sapere che ne avresti detto.
    e ce l’ho un nome, sì, arriverà anche quello.
    🙂

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