Non sappia la destra cosa fa la sinistra (e viceversa). Sottotitolo: il Re è nudo e forse ce l’ha duro.

Rientro e trovo un paio di messaggi.

Poi arrivano una serie di telefonate in sequenza, nelle quali mi si informa, da svariati fronti (alcuni amici, altri molto meno), di una questione assai delicata:  avrei creato un incidente diplomatico non di poco conto.

Una tartina di troppo nel Nuovo Mondo può produrre un’eruttazione devastante nel Mediterraneo.

Si chiama effetto farfalla.

Ebbene sì, lo confesso.

Mi sono permessa di sostenere, in modo del tutto spontaneo e precisando che si trattava di un’opinione personale che in alcun modo rispecchiava volontà superiori, che il nostro Paese all’estero è plurirappresentato da una pletora di soggetti, che la legge 59 del 1997, quella per la semplificazione amministrativa, pur essendo stata chiara nella sua formulazione iniziale, ha prodotto invece una frammentazione delle politiche di intervento nazionali, che tutto ciò a mio avviso provoca una dispersione delle forze, una sovrapposizione delle competenze e che, in definitiva, l’obiettivo principe di tutte queste azioni, che dovrebbe essere la tutela e la promozione dei territori, rischia di diventare un boomerang, giacché se ogni giorno ognuno dei soggetti pretende di portare avanti un programma autonomo, in breve tempo gli interlocutori ne avranno le scatole piene e i messaggi perderanno di efficacia, pur partendo da ottime intenzioni.

Ebbene sì, ho detto questo, tra una tartina e un prosecco, lontana da occhi e orecchie indiscrete.

E con la bocca piena ho aggiunto anche che personalmente ambirei a maggiore statalismo e centralizzazione, che alcune funzioni pubbliche non dovrebbero essere liberalizzate e lanciate in concorrenza le une contro le altre. E che se proprio si deve, allora occorre un coordinamento forte, che invece oggi manca.

Ma più di tutto mi sconvolge che queste cose io le abbia dette a un personaggio ufficialmente di sinistra, rappresentante ufficiale di un potere di sinistra e che costui si sia risentito ufficialmente per essere stato ufficialmente offeso nell’esercizio delle sue funzioni ufficiali.

Mi sconvolge pensare di aver detto ufficiosamente una cosa che secondo me era di sinistra e ritrovarmi a non sapere se ufficialmente era troppo di sinistra o troppo poco.

La verità è che non esiste più la sinistra di una volta.

E dire che oggi non si correggono nemmeno più i mancini.

Io invece continuo a fare gaffe ambidestre. Dalla nascita.

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30 Risposte to “Non sappia la destra cosa fa la sinistra (e viceversa). Sottotitolo: il Re è nudo e forse ce l’ha duro.”

  1. atvardi Says:

    Noi la si ama, in questo.
    Per me – che son stato incaricato a suo tempo in quanto stagista di compilare un libello sul decentramento amministrativo – l’incazzamento del nostro eroe, se tale è effettivamente stato, corrisponde ad un ulteriore tassello nel rapporto tra dx e sx.
    Che si sintetizza nel dubbio amletico se le idee proposte sian di destra o di sinistra, e quindi solo per questo giuste o sbagliate.
    Del tipo: “Ma la Turchia da che parte sta, nella II Guerra mondiale? Che si fa, si spara o no?”

  2. sempresolosonia Says:

    Mammasaura…attento a come parli, gli incidenti diplomatici spesso finiscono male, ti ricorda niente il famoso polonio 210??
    comunque io sono mancina, emiliana quindi cogliona. ti sostengo.

  3. Flounder Says:

    non oso pensare se avessi lontanamente ventilato lo spreco di risorse economiche, sul quale ho accortamente glissato.
    forse mi avrebbero deportato.

  4. brezzamarina Says:

    sia a destra sia a sinistra purtroppo in questo paese ci sono troppe chiese ..questo mi pare il problema principale e si sa che la chiesa non ha una struttura democratica o liberale.

  5. ranafatata Says:

    Scusa… ma, incidenti diplomatici a parte, come te la sei cavata con i pomponi? 🙂

  6. atvardi Says:

    Ti avrebbe bruciato per risparmiar carbonella.

  7. Flounder Says:

    rana, ho capito che la prossima volta che mi trovo in un contesto pubblico, è meglio che parlo di pomponi, rischio di meno 🙂

  8. all Says:

    insomma sembra che tu abbia divulgato notizie false, esagerate, tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico… ? ringrazia il cielo se non ti indagano in base all’Art.656 del codice penale.
    (v. caso Deaglio/Cremagnani)

  9. pispa Says:

    le gaffe sono l’unico modo di sfuggire a questa realtà opprimente, e i politici opprimono, son pieni di sé, urca se opprimono.
    auguri per una prossima gaffe anche più fruttuosa :)) siamo con lei

  10. didolasplendida Says:

    avresti rischiato coi pomponi??
    saresti diventata la reginetta della festa! 🙂

  11. Flounder Says:

    c’è una cosa che dopo tanti anni di lavoro io non riesco a ficcarmi in zucca, ed è che nell’esercizio delle funzioni pubbliche non ci si può mai dimenticare, mai, nemmeno per un istante, che oltre al tuo nome porti un’etichetta e che tutte le opinioni personali, da libera cittadina, non sono ammesse. ma è che a me la deontologia della dedizione allo spirito della funzione mi fa sentire male. lo spirito di corpo non lo capisco, nemmeno il patriottismo.
    e poi c’è la contropartita, terribilmente idiota, di chi si identifica talmente col suo ruolo e la sua funzione, da sentirsi offeso e minacciato, sminuito e vilipeso se uno esprime un parere circa le istituzioni che rappresenta.
    come se non fosse palese ed evidente agli occhi di tutti che facciamo schifo come Regione, agli occhi della nazione, e come Nazione, agli occhi del consesso internazionale.
    (le opinioni qui espresse fanno capo a Flounder come persona e non alla sua funzione sociale di fustigatrice dei costumi del mondo e dell’umanità)

  12. Effe Says:

    (in prigione, in prigione
    e che le serva da lezione)

    Ora, questa cosa di andare all’estero e fare pubbliche gaffes mi ricorda qualcuno, che però non teneva la capariccia, e aveva accento milanese.
    Manca solo più che Donna Flo smentisca tutto e dia la copa alla stampa bolscevica.

  13. Flounder Says:

    ah, no. dar la colpa ai bolscevichi no.
    piutosto bevo la cicuta o il polonio.

  14. ipsediggy Says:

    > sentirsi offeso e minacciato, sminuito e vilipeso se uno esprime un parere circa le istituzioni che rappresenta

    flo flo m’hai fatto sovvenire un ragionamento che – ahime – ho di recente fatto dopo aver avuto un’accesa discussione con un collega. il pippottino celebrale fu assai contorto ma il risultato cui arrivai non mi dispiacque affatto: tratta(va)si di orgoglio professionale.
    ne soffrono in tanti: dal netturbino al senatore, con l’accento trapanese o lumezzanese. l’importante è avere i paraocchi.
    brutta roba l’orgoglio.

  15. Flounder Says:

    iggy, io certi giorni sento di non appartenere nemmeno a me stessa, figuriamoci il resto 🙂

  16. ipsediggy Says:

    il resto mancia 😉

  17. Flounder Says:

    gente con lo spirito di appartenenza

    T’amo, P.O.Box
    disse il postino americano dopo un’intera giornata passata sotto la pioggia e la neve

    M’aggio accattato ‘na kaisha-forte
    disse il salaryman giapponese dopo aver investito i suoi risparmiucci nelle obbligazioni di mamma azienda

  18. AnnaBella Says:

    …per avere un orgoglio professionale bisognerebbe innanzi tutto avere una professione… o no?

    iggy, ma guarda un pò chi si rivede

  19. AnnaBella Says:

    …mi domandavo, ma i pomponi sono di dx o di sx?

  20. AnnaBella Says:

    allora non c’enta niente con tutto ciò ma è normale che negli ultimi due/tre mesi mi sono arrivate più di una volta mail in cui un tizio splinder mi dice se sei annabella e hai chiesto di cambiare passwod ecco la nuova altrimenti tranquilla non è successo niente???
    si insomma tranquillo si sa che fine ha fatto

  21. broono Says:

    Ciao Annabella!

  22. Flounder Says:

    annabella, preparati. va’ dal parrucchiere: sto arrivando 😀
    i pomponi sono bipartisan, nonché patrimonio comune dell’umanità sotto tutela Unesco (ecco, l’ho detto)

  23. ipsediggy Says:

    vero vero annanna, ma tieni conto che anche gli sprofessionati c’hanno l’orgoglio bello sviluppello. ne muta solo il campo d’applicazione (patriottismo, campanilismo, automobilismo, calcismo, ecceterismo son tutte forme d’orgoglio che poi alla fine si fa alla guerra anche per i bottoni 😉

  24. MosakSlot Says:

    l’offesa è il sale della politica. amo dire cose che non penso minimamente per poi indossare gli occhiali da sole e sgranocchiare popcorns mentre osservo le reazioni.

    un divertimento che non ti dico.

  25. glider Says:

    bah, se si è offeso per qualcosa che è evidente persino ai sassi è ufficialmente un cretino.

  26. Flounder Says:

    Bentornata Flounder (ho percezioni da bradipo, lo so …)!!!

    Ti trovo in forma smagliante! 🙂

  27. AnnaBella Says:

    non direi: ho un herpes devastante.

  28. AnnaBella Says:

    ciao Broono che voglio dire la mia mail ce l’hai se proprio proprio mi vuoi salutare e poi io lascio commenti nel tuo blog ma come al solito tu ti dimentichi dei post scritti due giorni prima… 😉

  29. katiuuuscia Says:

    allora ho preso appuntamento col parrucchiere e anche con l’estetista che così divento bellissima in 24 ore se poi però si scioglie il trucco non ne voglio sapere eh… io ce la metto tutta poi prendere o lasciare….
    😀

  30. Anonimo Says:

    vorrei proprio sapé chi è l’illustre microcefalo

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