Fatti non foste a viver come bruti, fatti di costume, fatti e basta.

Poi  dite  che  sono  io,  poi dite.  Che  spacco il capello in quattro e faccio le questioni di principio.

Allora spiegatemi: perché se un uomo si apre l’impermeabile ai giardinetti, davanti a un gruppo di persone, si dice che è un maniaco sessuale e se invece una fanciulla improvvisa un numero di lap-dance nella metro ne parla anche il telegiornale e son tutti contenti?

E poi mi dite a me che sono sessista!

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36 Risposte to “Fatti non foste a viver come bruti, fatti di costume, fatti e basta.”

  1. sevensisters Says:

    Già non ci avevo pensato. Ma il fatto è che l’uomo ai giardinetti minaccia di usare un'”arma”, la fanciulla invece mima un offrirsi…è più rassicurante.
    Manìe, angherìe, eufonìe…Soperchierìe l’hai già usato?

  2. brezzamarina Says:

    quando leggo di tutto questo clamore per un fatto del genere mi viene da pensare che per molti aspetti siamo ancora una piccola Italia stile anni ’60..e sorrido..

  3. Flounder Says:

    soperchierìe è bellissimo.
    lo adotterò quanto prima.

    e poi non è vero: gli esibizionisti in genere non minacciano, infatti li si ridimensiona con poco, con una frasetta sprezzante sui loro gioielli.

  4. Flounder Says:

    sto pensando al format per un nuovo reality show, magari due. uno per sole donne e uno per soli uomini.
    quello per sole donne si chiamerà Il Grande Fardello, quello per soli uomini Il Grande Fornello .
    poi vi fornirò dettagli e modalità di partecipazione.

  5. MariaStrofa Says:

    Volevo dirti che il tuo blog mi piace (e l’ho scoperto da sì poco) ma non te lo dico perché non vorrei passare da leccaculo.

    ciao

  6. sevensisters Says:

    Sarà, ma in ogni caso c’è comunque un conflitto.
    La fanciulla offre se stessa.
    Ragioniamo per archetipi, please.

  7. glider Says:

    beh dai,
    la fanciulla danza e solletica fantasie con aggraziate movenze (si narra)
    quelo che sbottona l’impermeabile se ne sta lì impalato (si presume) a mostrare le pudenda.

    salvo che il nostro con queste sia in grado di eseguire numeri di prestidigitazione non c’è paragone tra le performances.

  8. e.l.e.n.a. Says:

    boh, sinceramente mi sembrano due episodi che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro.
    una mia compagna delle elementari si è trovato un signore che si è aperto l’impermeabile in ascensore quando aveva nove anni. non aveva la forza di sdrammatizzare né di non avere paura.
    non è la stessa cosa della lap dance nella metro.
    quell’episodio (sempre che sia vero) è solo un fatto di costume (letteralmente) buffo e strano, non credo che volesse nuocere né tantomeno turbare nessuno. e il fatto di parlarne con clamore è semplicemente per l’inconsuetudine dell’episodio. tutto qui.
    l’avessi incontrata io l’avrei guardata con curiosità e divertimento, magari cercando di memorizzare le movenze

  9. HangingRock Says:

    Io io! Voglio partecipare io al Grande Fardello! Che si vince, eh, che si vince? Mica i soliti soldi, vero? E che bisogna fare per la selezione? Parto con la lapdance vicino a una colonna del centro direzionale? Mi metto in minigonna a cavalcioni della scala mobile del parcheggio a fare sueggiù? 🙂

  10. broono Says:

    Concordo con Elena (e con gli altri che l’han sostenuto):

    Di abisso trattasi, nella differenza tra i due spettacoli.

    Tolte le già citate motivazioni, c’è da indicare anche nel pubblico il motivo per il quale ma nemmeno lontanamente si possono paragonare.
    L’impermeabile va al parco perché là ci sono i bambini che per brevi momenti sfuggono all’occhio dei genitori e in quei momenti compaiono loro per poi fuggire.
    La tizia è salita in metrò a mezzanotte, orario nel quale di bambini non ne trovi poi molti, e appena finito di divertire, vestita, per quanto poco (ma in confronto all'”impermeabile” aveva su uno scafandro), è passata con molta tranquillità a ritirare le gentili offerte.
    Non a caso intorno al primo, al parco, se non fuggisse, si formerebbe un gruppo di aspiranti linciatori, intorno alla seconda non ci son state scene da Beatles, ma ne

    Io poi non so se da voi quelli con l’impermeabile, per i pochi secondi che passate ad “ammirarlo”, si mettono anche a chiedervi qualche contributo, ma insomma, direi che già questo basterebbe per dire che sono due pianeti diversi.

    Dai su, il sessismo ‘sta volta s’é fatto prendere la mano.
    Il ché dimostra, appunto, il tuo essere sessista.

    🙂

  11. ipsediggy Says:

    >Ragioniamo per archetipi, please.

    tipo che lei è donna selvaggia e lui uomo bestia?

  12. fuoridaidenti Says:

    Io non ci metto lingua che è meglio (Oh… guarda che Maria Strofa… non so se mi spiego)

  13. Flounder Says:

    ma chi ha parlato di bambini?
    ho scritto i giardinetti tanto per dire.
    a me per esempio mi capita di tanto in tanto il maniaco del centro direzionale, che si esibisce solo ed esclusivamente per noi signore.

  14. didolasplendida Says:

    mannaggia e mo me lo dici? non sarei andata in pensione! mo chi viene al CD.
    A parte le battute, il signore con l’impermeabile pratica violenza perchè o all’adulta o alla bambina lui impone lo spettacolo di sè, poi gli puoi dire qualunque cosa lui se ne fotte tanto ha raggiunto il suo scopo che è quello di farsi vedere e di “godere” di questo, la ragazza offre uno spettacolo tutto sommato gradevole, si paga in genere per entrare nei locali a vederla, e se proprio non ti va puoi cambiare scompartimento.

  15. Flounder Says:

    secondo me tutti e due impongono lo spettacolo.
    forse in quello dell’uomo c’è una maggiore carica aggressiva?
    forse la nudità femminile è più gradevole?
    o è la differenza dei gesti: un sesso nudo e crudo contro una nudità in movimento e con pretese di artisticità.

  16. Flounder Says:

    attenzione, non pretendo di omologare i due fenomeni. niente affatto. io pure ne scorgo la differenza.
    ma è il concetto di opinione pubblica che mi soprende.

  17. pispa Says:

    a me è piaciuta molto, ho visto il video su internet.
    trovo che il metrò sia talmente orrendo squallido e buio, e la gente muta e pensosa.
    che qualsiasi iniziativa atta a distrarre lo pubblico sia la benvenuta 🙂

  18. Flounder Says:

    hanging, pensavo a un corso di lap-dance per bloggheresse.
    ci si arravoglia sinuosamente intorno alla colonna dei link 😀

  19. e.l.e.n.a. Says:

    la differenza è sostanziale:
    uno è violenza che si è costretti a subire(che sia perpetrata ai danni di bambini ragazze donne più o meno mature)
    l’altra è un’esibizione innocua che si può scegliere di non guardare.

    e la reazione naturale dell’opinione pubblica credo derivi semplicemente da questo, unito al fatto che era una prima volta e come tale suscita interesse più che se fosse la millecinquecentesima

    (oltretutto lei non era nuda)
    posto che non ritengo che ci sia una superiorità maschile o femminile in quanto a nudità. possono essere bellissime o fastidiosissime entrambe.

    sulle “pretese di artisticità”, probabilmente lei non le aveva. ma ciò non toglie che uno spettacolo del genere ne possa vantare.
    (non pretese, proprio artisticità.
    saper muovere un corpo, che sia sulle punte, in acrobazia, per strada o attorno ad un palo*, nudi o vestiti, per me è arte)
    *(la natalie portman di closer, per esempio)

  20. broono Says:

    No no Flò, lo so che non hai parlato tu di bambini.
    L’ho citato io come principale (o comunque diffuso) obiettivo di chi con l’impermeabile va nei parchi.
    Poi è chiaro che la stessa cosa la fanno anche davanti alle signore, ma che siano i bambini il loro principale obiettivo è abbastanza sicuro.
    In questo ci vedo la principale differenza e per questo l’ho, io, citata.

    Detto questo, mi metto qui e attendo con ansia, pizza e birra il momento in cui tu e Hanging farete lap dance intorno alla colonna dei commenti.
    Se me lo consentite, organizzerei anche una ola con gli altri commentatori da far capitanare a turno dal proprietario del link sul quale a turno vi capiterà di strofinarvi.

    L’impazienza di avervi tutte intorno a me mi porta a suggerire caldamente l’ordine alfabetico che è già presente.

    😉

    D’accordo con Elena sull’artisticità del corpo in movimento e molto con Pispa sul discorso del metrò triste. Io una volta pensai che se avessi fatto una scuola di teatro, la metrò sarebbe stata un posto perfetto per allenare l’improvvisazione e l’emozione da pubblico che all’inizio è uno dei primi ostacoli, fornendo nello stesso momento spettacoli gratuiti in un posto che effettivamente in certi orari trasporta le facce più tristi della città concentrate in un vagone solo.

  21. Flounder Says:

    quando andavo all’università c’era il maniaco del treno, che colpiva intorno alle 18.
    bambini nessuno.
    studenti e pendolari.
    era anche artistico, se vogliamo, nel senso che non si limitava a esporre i fattarielli suoi, ma improvvisava delle piccole performances o delle trattative.

  22. Flounder Says:

    (ho avuto una giovinezza difficile e traumatica: vogliatemi bene)

  23. broono Says:

    E quando andavi all’università c’era quello del treno…e oggi di tanto in tanto lo incontri al centro direzionale….

    non è che è sempre lo stesso che innamorato di te da anni (dagli torto…), non sa più cosa inventarsi per attirare la tua attenzione???

    🙂

    No, perché questo tuo catalogo di testimonianze visive ha un che di (per ricollegarmi al post di due giorni fa) …sinistro.

  24. Flounder Says:

    broo’, non l’ho mai negato: ho una naturale e totale predisposizione alla strana attrazione.
    negli anni ho imparato a studiarla: se qualcuno mi si avvicina, ancorché dotato delle migliori, intenzioni, tanto normale non deve essere.

  25. broono Says:

    Se posso permettermi una piccola variante, dopo averti conosciuta anche di persona mi viene da dire che è chi NON ti si avvicina, che tanto normale non dev’essere.

    Bella, che sei.

  26. utente anonimo Says:

    si tratta di una trovata pubblicitaria, basta vedere il video.

  27. utente anonimo Says:

    e io che pensavo che fossi tu

  28. riccionascosto Says:

    (a proposito di stranezza di chi ti avvicina, spero ti riferisca agli esseri di sesso maschile. Altrimenti io starei messa male, dopo Genova 😛 )

    Non ho visto il video, ma mi trovo d’accordo con Elena, anche sul fatto che la lap-dance la trovo artistica (ma tu lo sai che negli USA fanno corsi per casalinghe? Chissà se li fanno anche in Italia, insieme a quelli di danza del ventre…)
    Poi sull’utilizzo della metro, mi sembra di aver letto che si sia trattato di pubblicità. Di nuovo il Br*eil?

  29. utente anonimo Says:

    ne parlano perche a nessuno interessa il contenuto dell’impermeabile mentre tutti avrebbero voluto essere al posto dei passeggeri della metro..
    tutta invidia easy..

  30. Wosiris Says:

    dai, dì la verità che ci hai provocato.

    pensavo ad una cosa surreale.
    la lapdancer dopo l’esibizione è passata dagli astanti a raccogliere monetine.

    se io facessi l’impermeabilizzato in metro e poi chiedessi l’obolo alla stessa maniera? quanto tirerei su?

    và che ci provo domattina già che devo prendere il primo alle sei sennò perdo il treno per roma.

    w

  31. utente anonimo Says:

    Secondo me la differenza sostanziale sta nel senso di nascosto, perverso,comunque mirato ad una “vittima” prescelta, che c’è nel maniaco nel momento in cui si apre l’impermeabile.
    A differenza della lap dance nella metro che mi sembra una cosa che si muova proprio su binari opposti, palese, alla luce del sole e rivolta a tutti.
    I due episodi sarebbero sullo stesso piano se il maniaco facesse il suo spettacolo davanti a tutti indistintamente, olè, tipo nel parco o nella metro. Ta- dah e ti apre l’impermeabile all’intrasatta!

    Ste

  32. MariaStrofa Says:

    flounder, temo che la mia battuta (battuta…) non sia stata capita e sia assuonata come volgare. Ma l’avevo scritta un minuto dopo avere visto il tuo commento al pezzo di qui voglio berti, sicché mi era parsa in tema e doveva risultare, come era nelle mie intenzioni, un complimento al tuo blog. chiedo scusa per la mancata precisazione.
    ciao

  33. utente anonimo Says:

    Banale legge economica della domanda e dell’offerta …
    Saluti
    G.

  34. mariastio Says:

    io ora l’ho saputo..e la mia reazione è stata: ma cavoli i rom che suonano la fisarmonica (molti egregiamente) non vanno al tiggì..e se ci vanno in diverse atmosfere

  35. Flounder Says:

    buongiorno a tutti.
    mariastrofa, non avevo affatto equivocato il tuo commento.

    torno dopo.
    adieu.

  36. utente anonimo Says:

    questa della metro non la sapevo ma per favore lapdance=artista proprio no!

    AnnaBella

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