Slanci e bilanci (per tacere dei rilanci)

Dice che si deve fare il bilancio. Vabbuo’, facimmo ‘stu bilancio.
Due colonne: attivi e passivi, crediti e debiti, detti e fatti, compiuti e sospesi, desideri e rinunce.
Il totale di una colonna deve coincidere con quello dell’altra. Ma io non lo so se mi trovo, le matematiche esistenziali mi danno grattacapi.
Ho delle voci spurie che non riesco a infilare da nessuna parte, e allora magari le metto nelle note al bilancio.
Di una cosa sono certa: è stato un anno superimpegnativo. Se solo penso a tutte le prove sostenute e spesso superate, mi chiedo come sia stato possibile. Ci sono stati momenti talmente difficili che a volte ho creduto che non sarei mai più riuscita a togliermi quella cappa di pesantezza che mi trascinavo da anni.
Ho avuto paure, tante.
Sfide, tantissime.
Traguardi raggiunti, assai.
Dubbi, a iosa.
Sospesi, non ne parliamo proprio (ce li vediamo tutti a gennaio).
Di un’altra cosa sono pure certa: che non mi sento in credito. Forse addirittura credo di aver ricevuto più di quanto abbia dato, o forse sono stata più disposta a riceverlo.
Vorrei attraversare il cielo del nuovo anno con gli occhi bene aperti, su un tappeto volante, guardare in giù senza vertigine e piano planare e atterrare lì. In quel punto esatto, sì. Quello che voi da qui non potete vedere. Quello.
Provate a stringere gli occhietti, a guardare con precisione.
Non vedete nulla?
Non ha importanza, basta che lo veda io.  E’ proprio lì che voglio andare.

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42 Risposte to “Slanci e bilanci (per tacere dei rilanci)”

  1. anonimo Says:

    Uh, anche io vado da quelle parti;
    ci incontriamo lì, ognuna nel proprio punto esatto di atterraggio?

    Ste

  2. Flounder Says:

    azz. mi credevo che era un posto esclusivo! 🙂
    (questi italiani si incontrano sempre dappertutto)

  3. broono Says:

    Compra tapéto compra tapéto!
    No vuoi tapéto bélo?
    Io poco prezzo! io te no debito!
    No tapéto?
    Colàna?
    Anélo?
    Anélo con brilànte vero?
    Io te prezzo speciaaale.
    Io regalo!
    Buono anno bela miss!

  4. Flounder Says:

    ma hai anche quel tappeto là?
    quello modello T-Turbo?

  5. broono Says:

    Hai voglia!

    (“hai voglia” al nord viene usato per dire “Puoi starne certa, beibi”)

  6. 8e49 Says:

    te lo auguro flo, di atterrare proprio lì in quel punto esatto, e pure ti auguro tutte le altre cose che desideri 🙂
    (va be’, forse è un po’ presto per gli auguri, magari ripasso domani!)

  7. MariaStrofa Says:

    Flounder, direi che per l’anno passato (ne avrai dette anche altre) ma quella che hai nominato una perché il figlio non nascesse con la voglia di una catena di sant’antonio è da antologia.
    Dacci un’altra battuta così per il 2007, flounder e siamo a posto.

    ciao

  8. aitan Says:

    Ma certo, te lo auguro anch’io di atterrare lì giù, in quel punto esatto, e poi di cominciare a intravederne subito un altro, se quello si dovese fare troppo grande, e ingombrante.
    Senza vertigini.

  9. anonimo Says:

    auguri

  10. Flounder Says:

    ma questo è il post dei bilanci.
    e voi – gemelli, cancri, tori – già a fare gli auguri. uff!

  11. Flounder Says:

    (e comunque vi ringrazio molto che ad ora nessuno di voi mi abbia ancora detto: quel punto? quello lì? brava: vedi d’annàttene affanculo!)

  12. riccionascosto Says:

    E’ che agli slanci (augurali) non sappiamo resistere…

    (no, dico, se vuoi essere mandata affanculo – “con stima e simpatia”, of certo, come dice Brioche della Qualunque, basta chiedere. Per un’amica, questo ed altro) 😉

  13. didolasplendida Says:

    io son gemelli e non ti faccio gli auguri
    te li farò domani e poi dobbiamo sempre parlare noi due eh!

  14. anonimo Says:

    anche io te li faccio gli auguri
    un bell’ ad maiora per te….
    e poi anche a roma si dice “avoja” e vuol sempre dire “puoi starne certa” 😉
    eli

  15. anonimo Says:

    ti ci vedo proprio, con gli occhialini e la cuffietta da aviatore anni ’30 e la sciarpetta svolazzante.

    🙂

    lisa

  16. Flounder Says:

    pure qua si dice: hai voglia!

    (lisa, intanto stasera sono andata a ritirare gli occhiali nuovi, rossi e bellissimi. gradazione leggerissimamente aumentata, giusto per non atterrare sul punto sbagliato)

    dido, quando dici che dobbiamo parlare, io ultimamente mi metto assai paura 🙂

  17. anonimo Says:

    rossi? pe-rfe-tti.

    (charlie bravo. bravo.)

    lisa

  18. anonimo Says:

    incredibile volevo ricordarti proprio di portare gli occhiali su quel tappeto
    auguri anche a te tanti tanti tanti

  19. Flounder Says:

    sono rettangolari e severi.
    sembro cattivisssssima 🙂

  20. anonimo Says:

    rettangolari e cattivissimi, eccerto.
    sennò, a che altro servono?

    lisa

  21. Flounder Says:

    cattiva, ma così cattiva, che mi faccio paura da sola.
    mo’ ve li faccio vede’

    (visto che cattiva?)

  22. 8e49 Says:

    cattivissima 🙂
    (no, davvero, non ci riesci)

  23. Flounder Says:

    devo rimettermi a parlare del tuo blog preferito? 😉

  24. 8e49 Says:

    no, ci sei riuscita, sei cattivissima davvero
    😉
    (buonanotte, eh)

  25. Flounder Says:

    che poi ormai è una posa – la mia, intendo. che ormai me lo leggo pure io e quando rido mi do due schiaffi per ricordarmi che non mi piace 😀

  26. glider Says:

    cattiva?
    ‘na cattiveria tale che mi richiama questa, con l’augurio che te la canti presto dal vivo chi se lo merita

    Stai seria con la faccia ma però ridi con gli occhi, io lo so
    per oggi non mi scappa e stiamo insieme tutto il giorno
    io e te, io e te
    andiamo al ristorante in riva al mare.
    mi han detto che fan bene da mangiare
    il vino bianco è fresco e va glù bene come questo cielo
    grande su di noi

    Oh, Wanda
    mi abbracci forte e poi mi dai un bacio e poi mi dici frasi
    che non mi hanno detto mai
    carezze qui
    carezze là
    tutte per me
    che non ti ho dato mai niente
    piano, se no ci vede la gente
    Wanda, innamorati fin che vuoi
    ma non ci siamo solo noi

    Io sto a guardar la tua felicltà, mi chiedo quanto durerà
    Io so che ogni amore è sempre stato un breve sogno e niente più.
    niente più
    però la vita è un’altra cosa, eh si, esempio abbandonarsi un pò così
    sentirmi il sole in faccia e non vederti,
    ma capir dalla tua mano che sei qui.

    Oh Wanda. mi abbracci forte e poi mi dai

    Intanto io rifletto, chi lo sa, forse la vita è tutta qua
    abbiamo un bel cercare nelle strade e nei cortili,
    cosa c’è, cosa c’è?
    C’è un mondo che si chiude se non ha un pugno di felicità
    io sono sempre triste, ma mi piace di sorprendermi felice
    insieme a te
    Wanda, ti abbraccio e poi ti dò
    un bacio e poi ti dico frasi che non avevo detto mai
    carezze qui carezze là
    tutte da me
    che non ti ho dato mai niente
    Wanda, scandalizziamo l’ ambiente…

    Paolo Conte

  27. anonimo Says:

    secondo me ci vorrebbe qualche particolare ancor più kattivo, però.
    (tipo l’occhiale che cala un po’ sul naso, e il sopracciglio rialzato in segno di supponenza)

    lisa

  28. Flounder Says:

    glid, aspe’: lui va a cena con Wanda e fanno tutte quelle cose là che scandalizzano l’ambiente e io sto a guardare?
    oppure io vado a cena con Wanda e facciamo tutte quelle cose là come sopra?
    (chi cazz’è ‘sta Wanda?)

    sono confusa assai. Wanda è il cognome della ragazza che vive con me. la devo temere? come mi devo regolare?

  29. glider Says:

    una sogliola di nome wanda

    va bbuono accussì?

  30. glider Says:

    ohibò, s’è fatta l’ora.
    sciolgo le trecce e vado a nanna

    se non tornassi sappiate che avrei tanto voluto farvi dei begli auguri, eh.

  31. Flounder Says:

    shì, shì 🙂

  32. Flounder Says:

    (glid, io comunque mi sono studiata la canzone: questo che va a cena con Wanda parte da una base un poco depressa e ha troppi dubbi sul futuro, sulla felicità. poi di colpo vuole fare cose ‘e pazze. mi sembra ciclotimico. e non lo so se ce la faccio)

  33. cf05103025 Says:

    Vengo con questo coso augurale scopo per dire che non ho capito perché qui ricorre la parola “sfida” che non piacemi affatto anzi direi subnuncia, forse, o del tutto, una sorta di concezione di vita ove è necessaria, se non indispensabbile la contesa, la lizza.
    Non so se mi sono stato spiegazzato bene.
    Io non ho avuto sfide, tanto io scappo prima essendo un vile marrano che se uno solo mi dice: ti sfido, già io ho voltato il cul e fatto pernacchio, però,
    scopo appotropaico, certo con due p, che deve stare appo, cioè nei pressi del cornuto che mi sfidò, una sorta, no di sfida, ma di sfiga bestiale, vuoi sfortuna o disculo terribbile che la prossima volta ci cascano le palle secche a terra, quando osa sfidar.
    Tu non sfidar e non farti sfidare,
    ce n’è già da sudare,
    ecco.
    Mario
    baci

  34. PaoloFerrucci Says:

    I bilanci sono importanti, imprescindibili, direi quasi salvifici.

    Come faremmo senza bilanci?
    La spesa andrebbe fuori controllo!

    Auguroni per un 2007 formidabile.

  35. Flounder Says:

    grazie, ferrucci
    (io poi una volta tenevo un collega che si chiamava proprio Paolo Ferrucci e mi era assai simpatico)

  36. Flounder Says:

    mario, quella che ho proposto era uno slam cooking .
    c’è sfida e sfida. a me piacciono quelle costruttive, verso obiettivi precisi e belli.

  37. anonimo Says:

    c’erano una volta dei film in cui nel primo tempo la maestrina aveva gli occhiali e un’aria un po’ severa, ma nel secondo, quando li toglieva…

    Tanti auguri!

    Zu

  38. Flounder Says:

    Zu A. Vitali?

  39. giorgi Says:

    ora ti si può augurare di atterrare proprio lì dove vuoi tu? Vabbuò, io lo faccio.
    Buon volo, buon atterraggio, buon tutto

  40. VENTODITERRA Says:

    E’ vero, il risultato dell’esercizio contabile, come della vita, si ricava dalla differenza tra i costi ed i ricavi dell’anno … ma poi ci sono l’attivo ed il passivo storico ed il capitale iniziale che neutralizza gli anni chiusi in perdita ed aumenta se invece l’anno si chiude con un utile. Insomma con qualsiasi risultato si chiuda l’anno è lo stato patrimoniale storico che ci rivela la solidità dell’impresa …

    (questo era il messaggio).

    Rossana.

  41. cf05103025 Says:

    Ah, io mi credea:
    che essa era sfida a singolar tenzone,
    ove una con la mazza
    l’altra col bastone
    si davan legnate sul groppone.
    Se era sfida in cucina
    vengo di corsa,
    per la minestrina….
    Se poi mi fornite una parmigiana
    io vi loderò per una settimana,
    poi per una balsamica pastiera
    vi farò di gioie una lettiera,

    porgendo indi auguri affamati
    ritorno nei mie antri disperati

    MarioB.

  42. ipsediggy Says:

    have a good flight
    (and landing)
    !

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