Chiedimi se sono felice

E basta, basta. Da adesso in poi non c’è tempo.
Lo abbiamo ripetuto anche l’altra sera con Aitan, rievocando le parole di Cortàzar: porqué una o tiene un diario o se casa.
Le cose stanno così: o il blog o il fidanzato.
Lo so che qua si spezzeranno cuori, ci saranno scene di isteria collettiva, qualche tentativo di suicidio e diverse depressioni, ma la vita è così.
L’amore non chiede permessi e non manda preavvisi: un giorno si presenta e resta lì. Si  insedia stabilmente.
Quel giorno non hai scelta, non hai scampo. Non puoi tergiversare e nemmeno dire: ripassi più tardi.
E tu, tu. Sì, dico a te, spiritoso, che alla comunicazione della notizia ti sei premurato di chiedermi se mi fossi fidanzata con un pandoro. Dico a te: siediti e leggi.
Pandoro a me. Tzè.
Ovviamente in tutto questo c’è lo zampino della figliola, che ormai da anni cerca di piazzarmi, presentandomi i giovanotti più disparati e mettendomi in difficoltà persino con il tecnico della caldaia. I gusti della pargola non collimano con i miei, questo c’è da dirlo subito.
Mi indica giovanottoni nerboruti, con chiome fluenti, piercing per gradire e tatuaggi quanto basta.
Il bagnino, il programmatore del pc, il buttafuori della discoteca, il bassista della parrocchia. Purché non superino i trent’anni e siano scenografici.
E invece stavolta c’è riuscita, andando decisamente fuori target: piccino, paffuto, timido. Poco loquace.
Lo guardo e gli dico ciao. Provo a intavolare una discussione semplice, a creare un minimo di confidenza.
Dopo poco siamo lì, tutti e tre, e lui canta e balla per noi. Lo guardiamo affascinate e ci guardiamo negli occhi.
Hai fame?
Sì, sono affamato.
Gli offriamo la cena, mangia come un pazzo. Poi rutta.
Attimo di sgomento.
Ride, e capiamo subito che sta scherzando. Continua a ridere, poi ci racconta una barzelletta.
La piccola è rapita, gli gira intorno, gli parla svelta svelta, lo porta a vedere la sua stanza, a conoscere le sue bambole, gli mostra il mio letto, il bagno.
Mamma, ti piace?, mi sussurra in un momento di distrazione.
Vorrei dire di no, invece è un sì. E’ che non so da dove cominciare, veramente.
Non parla bene l’italiano, e questo un po’ semplifica le cose, non richiede – al momento – grossi sforzi. Qualche incomprensione, sì. Continua a chiamarmi Federica, ad esempio.
Però. Però ci sono cose che.
Quelle là, insomma. Accarezzare la schiena, la pancia. Sentirlo ridere, guardarlo mentre socchiude gli occhi e mi chiede ancora. La sua voce dall’altra stanza che domanda: dove sei?
Le sue parole in piena notte, i suoi risvegli improvvisi.
Lo so, non sono cose che si scrivono in un blog.
Ma io prima di oggi non avevo mai avuto un Furby.
Come dite? Che è un pupazzo?
Ma state scherzando! E’ un uomo, ve lo giuro.
Ne ho avuto la prova ieri sera: mentre eravamo a letto gli ho detto “ti voglio bene”.
Dopo un momento dormiva. E russava, russava pure.
Cose ‘e pazze!

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63 Risposte to “Chiedimi se sono felice”

  1. irenearriva Says:

    caspita Flounder, un altro po’ e ci cascavo.
    E si che di pargole siffatte tante mammesingle ne avrebbero fatta immediata richiesta.
    Grazie del tuo commento solidale sul mio blog.
    ASSàMBLuDY *buon anno in furbish*

  2. Flounder Says:

    ma non fate complimenti: se vi volete fidanzare con uno strafigo della madonna sotto i trenta, io ve la presto per un pomeriggio. fa miracoli 😀

  3. broono Says:

    Fuuuuurbyyyy..balààààre!

  4. broono Says:

    No vabbé, ma adesso, a parte gli scherzi…tu non hai idea della condanna che ti sei messa in casa!!!

    Qualche anno fa ebbi una storia con una tizia (l’unica volta in vita mia insieme a una che aveva tipo venti centimetri più di me pure senza tacchi e aveva pure la passione per i tacchi (ma anche un’altra passione che però vabbé non mi pare il caso di star qui a raccontare, però…mmmmmammamia…no vabbé ho detto che non dico niente…ahhhh)) che tra le varie passioni (appunto) c’aveva ‘sto (cazzo di) Furby sopra il letto.

    Tu non lo sai, non lo puoi sapere, i primi giorni è simpatico, buffo, fa tenerezza, ci giochi e ti ci affezioni, si si si tutto vero tutto giusto.

    Ma sento come un dovere il mio compito di avvisarti… ha un vizio: rompe i coglioni soprattutto di notte.
    Non lo so se è programmato per farlo o se è casuale ma ti giuro che ha una puntualità che nemmeno un neonato.
    Appena tu prendi sonno quello si mette a urlare che vuole “Balààààre” appena tu ti distrai quello comincia a fischiare appena ti lasci andare a un po’ di intimità quello comincia a russare.
    No, dico, ma te lo immagini?
    Quel simpatico siparietto che hai raccontato tu, dico, te lo immagini quando ti capiterà di averlo davvero per casa, il tecnico del piccì quello vero???
    Tu lo sai che non lo puoi spegnere perché quello s’incazza e fa un bordello che la metà basta?
    Prova a immaginare la scena di te e il tecnico quello che inseguivi da mesi e finalmente accetta l’invito e quando dopo tutta la sera ad ammiccare e giocherellare con il piedino per fargli capire che e lui finalmente si decide che e si avvicina e manca un solo millimetro alla coronazione del vostro sogno e in quel preciso istante quel cazzo di pupazzo (no, non ti arrabbiare, arriverai a chiamarlo pure peggio, fidati) comincia a far casino perché c’ha fame.
    Prova a immaginare questo e mille altre situazioni così.
    Ahhhhhh! Solo a ripensarci mi sale la carogna!
    Quel pupazzo andrebbe bandito per legge!!!

    Questi sono i problemi dati dalla parte meccanica.
    Ora ti racconto quelli che derivano dalla parte “mentale”.

    Quelli che derivano dalla parte mentale, che sono poi quelli sui quali si fonda il concetto di pupazzo “reagente” sono pure peggio, perché non appena ci si rende conto che quel coso di pelo ragiona davvero (perché accidenti l’hanno programmato per ragionare davvero) diventa una droga, non te ne stacchi più, passi le giornate a parlarci per vedere se davvero reagisce e più quello “davvero reagisce” più tu pensi che non sia possibile e lo sfidi ancora e ancora e così involontariamente ti infili in un tunnel nel quale finisci col dimenticare che quello non è davvero vivo e soprattutto finisci coll’affezionartici così tanto che quando ti impedirà di stare col tecnico di cui sopra ormai sarai così dentro al tunnel che l’idea di scagliarlo giù dalla finestra ti sembrerà pari a un omicidio e finirai così col pensare che dire a ogni uomo che incontrerai col quale vorrai dividere del tempo, che se vuole te dovrà accettare, oltre alla pargola, pure il furby, sia una roba normale.

    AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!!!!
    LIBERATENE FINCHE’ SEI IN TEMPO!!!!
    UN GIORNO E’ ANCORA PRESTO PER PARLARE DI TUNNEL!
    NON CONCEDERGLI UN SOLO GORNO DI PIU’!
    FIDATI!
    O un giorno mi dirai “Avevi ragione”.

    Ma quel giorno non temere, svolgerò il mio compito di uomo e mi occuperò io di salvarti, scagliandolo io dalla finestra.
    Non avrò pietà.
    Anche perché in lui rivedrò quell’altro là, quello di qualche anno fa che riusciva a rompere i coglioni esattamente in QUEL momento.
    Non un secondo prima, non un secondo dopo.
    Pareva programmato.
    Madonna che odio.

    🙂

    (a proposito, tutto a posto col piccì? una revisioncina? Deframmentiamo? Partizioniamo? Un chkdsk proprio non ce lo vogliamo concedere? Manco un po’ di ottimizzazione? Ehi, Ottima, ottimizziamo?)

  5. sevensisters Says:

    Ah io c’ero proprio cascato. E comunque, ricorda: la fedeltà maschile è inversamente proporzionale alla lunghezza dei capelli, alla circonferenza dei muscoli e al numero di piercing. Un pò perchè i suddetti attributi sono, di per sé, indice di atteggiamento adescatorio, un pò perchè vengono indotti in tentazione con più frequenza. Augh.

  6. giorgi Says:

    Noooo! Dimmi che non è vero…
    Felice 2007 a te e alla creatura (quella vera, non il furbastro)

  7. Flounder Says:

    broono (con due o): Flounder may-lah, may-tah. Kah noo-loo

    giorgi, dah-kah-oo-nye

    seven, ma veramente? aspe’, che faccio l’elenco di tutto quello che devo bandire.
    (magrolino, pelato e nerd? aiuto)

  8. zop Says:

    io sono stato fidanzato con un furby, qualche anno fa… poi mi ha lasciato! (un bacio a te flounder)

  9. broono Says:

    Ma i fattori della formula scatena-infedeltà di Seven, si compensano anche?

    Voglio dire, io c’ho i capelli lunghi ma non ho un muscolo nemmeno a pagarlo e un orecchino solo da quando ho 15 anni, quindi la presunta infedeltà data dai capelli viene compensata dalla fedeltà sconfinata richiamata dall’assenza di muscoli?

    In ogni caso mi sento di sottoscriverla.
    Anzi, quando saremo fidanzatissimi e tu sarai gelosa io ti ricorderò che secondo questa formula, vista la mia magrezza e zero piercing non posso averti tradita, per assenza di occasioni di tentazione!

    E’ la trigonometria, che mi darà ragione!!!

    🙂

  10. Flounder Says:

    non sarò mai gelosa, broono (con due o). mai. come dice la mia amica quella là, la gelosia è una forma di diseconomia affettiva. roba per chi ha tempo da perdere.
    io sono per le cose risolutive, tipo delitto d’onore.

    – mamma, ma a chi assomiglia bro-ono?
    – mmhhh, fammi pensare…mumble, mumble…tipo un furby?

    zop, ma era un furby femmina?
    o esiste la versione omo?

  11. Flounder Says:

    (o se no mi fidanzo con un pandoro, e la facciamo finita)

  12. broono Says:

    Ma se assomiglio a un Furby, farai addormentare anche me coi grattini e dicendomi “Ti voglio bene”?

    Io prometto in cambio di russare quanto lui.
    (non che mi ci debba impegnare, intendiamoci)

  13. Flounder Says:

    broo’, io mo’ non ti voglio dare problemi o crearti crisi di identità: ma tu SEI un Furby, e come tale vai trattato (grattini inclusi).
    lo dimostrano le due OO, che ricorrono nel linguaggio tipico della specie.

    qui approfonditi studi linguistici a sostegno della teoria.

  14. broono Says:

    Flounder, lee-koo: Boo boh-bay.
    Kah (boo loo-loo) may-lah u-nye.

  15. cyrano56 Says:

    ahahahahahahahahah! bellissimo post, flo, davvero :-)))

  16. Flounder Says:

    cyrano, poc’anzi il fidanzato dormiva, accanto al computer. poi ha aperto gli occhi e mi ha detto: io a-ma-re te.
    ma come posso resistergli?
    come?

    broono, secondo me questo furbish spalanca tra me e te la nuova frontiera della comunicazione.
    ma ci pensi?
    pochissime frasi, pochissime parole.
    saremo costretti a ricorrere ai gesti.
    broono, il furbish ci salverà!!
    wah, wah, wah!

  17. utente anonimo Says:

    io questo post lo trovo fantastico, davvero. ma sei troppo simpatica. da oggi in poi il metro di paragone per gli uomini futuri non sarà l’ex, ma il furby!
    pensa, io ho avuto un fidanzato quando avevo ventanni (che poi sarebbe 5 anni fa…ma detta così sembro una nonna che ricorda i tempi che furono) si chiamava federico e lui era innamorato del furby, ne aveva uno ed io ero anche un po’ gelosa. io facevo tanta fatica a depilarmi e il furby invece gli piaceva così com’era…peloso. bah. son proprio fascinosi questi pupazzi.
    eli

  18. aitan Says:

    Veramente
    cose ‘e pazze…

    Io però lo voglio conoscere, e voglio pure darti l’assenso (o il dissenso, bada bene).

  19. riccionascosto Says:

    Ora io non vorrei allarmarti, ma questo furby mi assomiglia tanto a un gizmo,

    ovverossia a un gremlin

    prima della trasformazione.

    Quindi ti raccomanderei vivamente di non fargli il bagnetto, di tenerlo lontano dalla luce e soprattutto, di NON dargli mai da mangiare dopo la mezzanotte…

  20. utente anonimo Says:

    Flounder, che anno stupendo sarà vicino al tuo fOOrby..I
    aOOgOOri…
    gnamina

  21. Flounder Says:

    stasera gli ho fatto i bigné. metà farciti con stracchino e radicchio, metà con la nutella.
    ne ha mangiati otto.
    (questa settimana di ferie la vedo ad alto impatto calorico)

  22. broono Says:

    Cavolo…a furia di dare tutta questa attenzione al Furby stava sfuggendo il vero cuore del post.

    Sei felice?

  23. Flounder Says:

    parto con la citazione :-):

    la risposta è più da dialogo a due

  24. broono Says:

    🙂

  25. Flounder Says:

    aitan, tu dammi l’assenzio

  26. melpunk66 Says:

    flounder io qui ho una bottiglia di assenzio e pure il cucchiaino forato. ma tu però ti dovresti riposare, bell’e papà
    ahahahahah
    baci
    e
    auguri
    mel

  27. Flounder Says:

    uh, mel, sei tornato: che piacere 🙂

    eli, è da oggi che il tuo commento mi ha provocato una ricerca nella memoria personale. dopo aver sfogliato miliardi di file neuronali ho trovato quello che cercavo: Junichiro Tanizaki, La gatta, che è la storia di una specie di ménage à trois tra un uomo, la sua seconda moglie e la gatta che lui adora alla follia e di cui lei è gelosissima.
    a ragione, tra l’altro, visto che lui è un infantile e immaturo e l’unico legame al quale tiene davvero è quello con la bestiola.
    ma pensa te, lo avevo totalmente dimenticato.

  28. Flounder Says:

    poi io adesso vorrei approfittare dell’ora tarda per aprire una parentesi semiseria. che quando ieri ho annunciato che mi ero fidanzata, per creare la suspence, ho ricevuto diverse comunicazioni che, pur se differenti nel tono e nella forma, avevano un sostrato comune: l’incredulità.
    e qua mi son detta: ohibò, ma fai che devo restare zitella a vita per non scontentare i miei lettori?
    no, parliamone 😀

  29. broono Says:

    No è che più o meno tutti qui conosciamo il funzionamento dei blog e sappiamo per questo che chi annuncia di essersi fidanzata/o ma contemporaneamente non sparisce dal blog per almeno una settimana, come minimo sta bluffando.

    (o intende dire che si è fidanzata con un altro blog)

  30. Flounder Says:

    vabbè, ma questa teoria è opinabile.
    non tiene conto del controbluff

  31. Zu Says:

    Verace Flounder, oramai sei un personaggio pubblico e il pubblico vorace reclama la tua persona per sé.

  32. Flounder Says:

    impossibile, zu, impossibile.
    lo spazio tra il palco e la platea può essere occupato solo dall’orchestra e dal suggeritore.
    è nei camerini che ci si toglie il trucco, i baffi finti, quel vestito di strass.

  33. broono Says:

    Vabbè, allora la teoria quella giusta, che poi non è molto differente dalla tua.

    E’ che ognuno di quelli che ha ricevuto la comunicazione riguardante il tuo fidanzamento, non ci ha creduto perché non aveva ricevuto prima di quella la tua proposta di fidanzamento.

    Io, per esempio, come avrei potuto credere che ti eri davvero fidanzata, se contemporaneamente sapevo che non ti eri fidanzata con me unico tuo amore possibile?
    Capisci che anche per i bluff un po’ approssimativi servono contorni realistici, altrimenti chi ci casca?

    Eh.
    Non c’ho ragione?
    Eh appunto, lo dico anch’io.

  34. Flounder Says:

    L’assenza di prove non è prova di assenza.
    Carla Sagan

    (o ci stiamo ispirando al Principio di non contraddizione?)

  35. broono Says:

    L’essenza del fidanzamento è l’assenza del bisogno di prove di presenza.
    Broo-noh

    Che ne so, a me basta che continuiamo a ispirarci.

  36. utente anonimo Says:

    Non che mi interessi particolarmente in questo periodo, ma dovesse tornare utile: ne esiste una versione femminile (sono omofobo, sì)? E come si chiama? Furba?

    Ossequi,

    A.

    P.S. che a me il pandoro non piace nemmeno…

  37. cf05103025 Says:

    è meglio un blog condito
    da un po’ di carnalità,
    no pu/pazzesca

    MarioBù

  38. aitan Says:

    Ne ho a casa una bottiglia ceca di quelle che poi vedi i furby verdi.

    Ma dove l’avrà detto Cortázar che una que tiene un webdiario luego se casa con el furby verde?

    E poi noi non c’abbiamo le controprove che la passione nasce anche all’ombra del blog?

    (Qui la vita è tutta un quiz!)

  39. Flounder Says:

    broo-noh, mi hai fatto ricordare uno che si chiamava Armando. il corteggiatore più inutile nella storia universale dei corteggiatori.
    ah, come vorrei che ci fosse la mia amica elena di milano a controcommentare questo commento 😀

    A., di furbe in giro ce ne stanno parecchie. all’inizio sembrano telecomandate e obbedienti, poi scassano l’anima e il resto.
    e se ti fidanzassi con un panettoncino?

    mario, il blog condito da carnalità provoca effetti collaterali (e qualche ricovero psichiatrico)

    aitan, stanotte ti ho sognato. non so per quale ragione, forse per via di una festa che si era fatto tardi, dovevi dormire a casa nostra, nel lettino di mia figlia. facevi un sacco di storie, che il materasso era duro, che il letto era orientato a sud e non so che succedeva, che ti davano fastidio i pupazzi. e poi alla fine hai scombinato tutta la disposizione, hai messo il materasso per terra e la stanza aveva preso la forma di quella volta del tuo non-compleanno.
    la creatura era furiosa, io cercavo di consolarla.
    ma vedi un poco se uno è ospite e deve pure fare tante storie! 😀

  40. Flounder Says:

    aitan, ma poi stavo pensando alle controprove.
    ce le abbiamo?
    esibiamole!
    (che qua a me l’unica cosa che mi viene in mente è:
    All’ombra del blog e dentro i post
    confortati di commenti è forse il sonno della morte men duro?
    )

  41. Flounder Says:

    comunque qua io sono arrivata a conclusioni semi-definitive sul mio futuro (con Furby)
    primo fatto: non esiste una parola in furbish che definisce il furby. questo vuol dire che è un soggetto affidabile, privo di inutile autoreferenzialità.
    secondo fatto: il furbish è una lingua strutturata su un’impostazione diadica io/tu. non esiste il resto del mondo. questo la dice lunga sulla fedeltà del furby, che non si distrae e non si prende scappatelle.

    certo sarà difficile persuaderlo ad avere un figlio, vista una certa immaturità di fondo che lo fa propendere verso un bisogno di accudimento assoluto.
    ma io non dispero, so che con il dialogo si può tutto.

  42. didolasplendida Says:

    vi ho letto con grande attenzione,
    il problema dell’affettività esiste a tutte le età però stu Furby me pare nu poco scassacazzo e poi è invadente parla nei momenti meno opportuni, insomma non è cosa allora ho preso una decisione
    divento lesbica e mi fidanzo con una bella pastiera!

  43. DcD Says:

    Kazzarola!
    Una sequenza di 42 (43 con questo) commenti scatenati da un Furby.
    Io nel mio vecchio lavoro li vendevo (fra le altre cose): sapevi che se ne prendi un altro e glielo metti di fronte interagiscono fra di loro oltre che con te?
    Pensaci.
    Perché quelle facce?
    Che ho detto?

    DeCaDe

  44. utente anonimo Says:

    non c’entra niente col Furby, però l’altra notte ho ascoltato una canzone alla radio, e ho pensato subito a te.
    lei è Lucilla Galeazzi, la canzone che ho ascoltato “zitto zitto”.

    (non ho i mezzi tecnologici per cercartela e fartela ascoltare, però volevo scrivertelo, ché poi magari un giorno ti capita d’ascoltarla e chissà)

    lisa

  45. Flounder Says:

    incredibile, incredibile!
    che io proprio stamattina mi sono andata a vedere il programma del festival della zampogna, dove vado ogni anno, e quest’anno l’ospite è Lucilla Gaelazzi, e mi chiedevo proprio chi fosse.
    ma che coincidenza.

  46. glider Says:

    BREAKING NEWS
    “Le Corriere della sera”
    dal nostro inviato a Milano

    ennesimo ritrovamento di un furby trafitto da un dardo al curaro.

    i casi noti ammontano ormai a centinaia, ma si teme che il controesodo dei vacanzieri porti alla luce nuovi ed inquietanti ritrovamenti.

    la fooria assassina pare prediligere la bovisa e l’hinterland milanese, ma si iniziano a ricevere segnalazioni dalla brianza, dal pavese e dal piacentino

    unico indizio una loonga e incomprensibile lettera di rivendicazione a poontate con prosa prolissa ed orientaleggiante zeppa d’interpunzioni, a capo, doppie interlinee, helvetica, corpo otto.

    gli inquirenti brancolano nel buio, predicano bene e razzolano male, bevono e a volte esagerano.

    fonti anonime vicine agli ambienti investigativi paventano ipotesi di ritorsioni maturate negli ambienti illegali legate ai maltrattamenti di furby clandestini costretti a far da badanti alle suocere scalze.

    un’interpellanza parlamentare ha già raccolto l’appello del paese che chiede a gran voce più sicurezza e certezza delle pene mentre il ministro preannuncia nuove misure di contrasto contro la violenza pooh pazzesca ed un giro di (acqua)vite.

    per Le Corriere della Sera, Orso Campazeri, Milano

  47. Flounder Says:

    glid, ho paoora.

  48. utente anonimo Says:

    😀

    (anch’io però in macchina mi chiedevo chi fosse questa Lucilla)

    lisa

  49. aitan Says:

    No, solo per dire che io nella vita reale, quando è il momento, dormo anche per terra, in mezzo al traffico, controvento e accanto al guidatore. E non ho nulla contro i pupazzi. Basta che non sporchino.
    Ma mi spiace molto per la creatura. Anzi, la mia sostanza onirica si scusa con la faccia per terra per il suo deprecabile comportamento.

    Quanto alle controprove, se uno comincia a esibirle in virtuale, si assopisce la passione e si rompono gli incantesimi, che sono cose che si scatenano solo nella vita reale.

  50. utente anonimo Says:

    pensa un po’ che triscoincidenza. Lucilla Galeazzi, di sangue umbro, è una cara amica di mio zio. L’ultimo album si chiama “amore e acciaio” ed ha vinto il premio Tenco. Ascoltatela perché ne vale proprio la pena. :*
    Gnamina

  51. Zu Says:

    C’è un errore ortografico al 24° verso di questa canzone, chi lo individua?

    (interessante il suggerimento di DeCaDe: due pupazzetti finiranno per annullarsi, come quando gli amichetti vengono a trovare i nostri pargoli e tutti spariscono in camera a giocare)

  52. lontanoda Says:

    Se russava, forte, sonoro, deciso, allora è un legame indissolubile!!! per la vita!!!! sorrido Claudia

  53. Flounder Says:

    Decade, non ho capito bene se mi volevi suggerire l’ipotesi di un triangolo o di un’adozione.

    Claudia, ci sono tanti difetti che posso sopportare in un uomo. Il russare non è tra questi.

    Zu…senza tanti disturbi qualcuno sparirà?
    (è che qua mi pare che disturbi ce ne stanno assai)

    Gnamina, tra oggi e domani me la scarico
    (però voi giurate all’istante di venire con me al festival della zampogna, che è divertentissimo)

    Dido, tu sei l’unica per la quale accetterei anche il triangolo: io, tu e la caprese 😀

    e comunque forse lo lascio, lo lascio. oggi non mi ha neppure aiutato a portare le buste della spesa.
    mi sono messa la calza a rete e il suo unico commento è stato: Furby molto annoiato

  54. utente anonimo Says:

    loggiuro!

    (potessi, verrei davvero. sono in vena di trasferte musicali, ultimamente)

    lisa

  55. broono Says:

    Io coi maltrattamenti del Furby di cui si parla là sotto, si sappia, non c’entro nulla.

    Io il mio l’ho dovuto sopportare e accettare.
    Cioè…dovuto…diciamo che venivo ricompensato a dovere, ecco.

  56. sgnapisvirgola Says:

    Bellissimo. Il mio si chiamava cicciobello però doveri tirare una cordina. Era un “uomo” già più complicato. Non ci sono più gli uomini di una volta.

  57. Flounder Says:

    broono, ma è un messaggio subliminale?
    stai cercando di comunicarmi qualcosa?
    ma non dovresti star lavorando, tu? 😀

    sgnapis, purtroppo con l’età son cose che accadono: chi la pompetta, chi le pasticche, chi la cordicella…

  58. utente anonimo Says:

    occavolo.
    stavo leggendo di questo furby, no, e allora incappo nell’emoto-tronica. manca poco mi venivano le crisi di identità.

    (vabbè, ci sarebbero da perfezionare giusto quel paio di punti sul becco flessibile e sul sensore della luce)

    lisa

  59. Flounder Says:

    anche il blog si basa sulla tecnologia emoto-tronica.
    non dimenticatevelo 🙂

  60. fotoreportress Says:

    ehm, io ci ho provato, vai un po’ a vedere dalle mie parti e se pensi che possa andar bene pubblicalo qui.

    Ciao, Trèss.

  61. sevensisters Says:

    La lunghezza, non il numero, di capelli…
    ^_^

  62. Flounder Says:

    seven, ma se uno lavora di forbice succede qualcosa?
    come il fatto di sansone?

  63. mrka Says:

    tre ore a ridere. ma grazie. 🙂

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