Facciamo un gioco

Voglio farti una proposta. A partire da questo momento, tu farai tutto quello che ti dico. Letteralmente. Passo passo (…)
Nel 2004 Emmanuel Carrère  pubblica un libro che si intitola Facciamo un gioco.
Edizioni Einaudi.
Non è altro che la ripresa editoriale di una lunga lettera d’amore e desiderio destinata alla sua compagna. Solo che la lettera non viene inviata alla destinataria, ma pubblicata su Le Monde della domenica, nel luglio 2002, letta da seicentomila lettori e tra questi tutte le donne che in quel momento, quotidiano alla mano, sono salite sullo stesso treno che trasporta la sua compagna al luogo del loro appuntamento e dallo scrittore vengono trattate alla stregua delle destinatarie della missiva, che contiene ordini precisi e rituali erotici da compiere lungo il viaggio.
Viaggio che lui ha minuziosamente organizzato per lei, prenotandole un biglietto da Parigi a La Rochelle, facendole trovare una copia del quotidiano e dando nella lettera consegne precise sulle pause di lettura e le azioni da compiere.
Per un bizzarro caso del destino, la sera prima della pubblicazione tra i due scoppia una gravissima crisi, ma il racconto è ormai nelle rotative, come inserto speciale al quotidiano.
Lui prova a ripercorrere in treno il tragitto inverso, come nel tentativo di riprendere in mano le chiavi del gioco, ma inutilmente.
Con questo gioco Carrère provoca migliaia di orgasmi al solo scopo di ottenerne uno solo per lui.
Lo scambio si rivela insoddisfacente e drammatico.
Il libro termina così: Pensi che me la tiro. Hai ragione: me la tiro. Ti aspetto al binario.
Quanto è alto il prezzo della seduzione?
Chi lo paga?
Perché?
Fornisca il candidato la formula esatta, i metodi di neutralizzazione dei rischi di cambio, disegni le curve ascendenti e discendenti della passione e per concludere reciti tre ave maria e due pater noster per i pensieri peccaminosi suscitati dalla lettura del libro.

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44 Risposte to “Facciamo un gioco”

  1. Flounder Says:

    (ho ritrovato il librino oggi pomeriggio. mi ha divertito molto rileggerlo)

  2. melpunk66 Says:

    ma alla fine non ci sono gli indiani?

  3. dirtyinbirdland Says:

    l’ho letto un anno fa, avendo infine, con Carrere, un simpatico scambio di mail. L’ho amato molto molto, quel libro. Così come la sua Settimana bianca. Se non lo hai, Flou, prendilo e tienilo stretto, quest’altro libricino.

  4. anonimo Says:

    Il prezzo della seduzione spesso è altissimo e in pochi, perniciosi casi lil costo addirittura lo supera.
    Gli effetti: disastrosi.

    Un saluto.

    A.

  5. anonimo Says:

    L’ho letto a metà marzo del 2004, come da appunto finale nell’ultima pagina. Era sera. Quello che ho scritto sotto la data lo taccio.
    🙂

  6. Zu Says:

    Il prezzo della seduzione è la responsabilità oppure il dolore, ma si paga solo se e quando si esce dall’amore (e a seconda delle situazioni, lo pagano da una a tot persone).

  7. didolasplendida Says:

    io reciterei anche un eterno riposo perchè così l’amore va a farsi f….

  8. Flounder Says:

    melpunk, tu sei un grande seduttore, io lo so.
    (gli indiani escono al secondo tempo, dopo il maggiordomo e l’FBI)

    maiko, la verità vera è che a me quel libro non è piaciuto. lo trovo un furto autorizzato, sei euro e cinquanta per 35.000 caratteri assolutamente privi di qualsivoglia valore letterario.
    lo comprai appena uscì, dopo aver letto una recensione accattivante.
    trovo geniale l’idea, questo sì. mi sono molto divertita a leggerlo.
    poi mi sono tormentata con una serie di pensieri.

    A., bentornato.
    qui su questo argomento io vorrei dire un sacco di cose.
    questo post in realtà non è figlio mio, io sono solo un’esecutrice.
    la donna dal lungo sguardo mi ha tirato a volo una frase, una settimana fa: seduzione a costo zero .
    io le frasi le piglio, le rigiro, me le guardo, le mastico, con stomaco da struzzo, le smonto e le rimonto.
    poi posto.

    mi, invece diccelo.
    (c’è da aggiungere qualche preghierina o stiamo apposto?)

    zu, io sono un’esecutrice e bla bla (come sopra). tu non sei un seduttore, zu, checché qualcuno possa pensarlo.
    tu non hai una macchina da guerra.
    tu devi procurarti scudo ed elmetto e combattere in difesa, cercando di salvare il salvabile.

    dido, anche un angelo di dio.
    che ci protegga.

  9. essenziale Says:

    Di quale seduzione si parla?
    Quella del Don Giovanni o quella del Casanova?
    Personalmente preferisco la seconda che ho detto!
    Don Giovanni è privo di senso morale, è innamorato solo di se stesso ed è un campione dell’uomo assurdo come dice Camus.
    Casanova, invece, seduce sempre ma non abbandona mai…

  10. Flounder Says:

    intanto studiatevi queste. poi ci torniamo su:

    Regole di Lewis
    1.Se ti dice no, non crederci
    2.Se ti dice si, non fidarti

    Leggi di Arthur
    1.Le persone che ti piacciono pensano immancabilmente che tu gli ricordi qualcuno
    2.La lettera d’amore che ti sei finalmente deciso a spedire arrivera’ sufficientemente in ritardo per permetterti di fare lo scemo di persona
    3.I gesti romantici degli altri sembrano nuovi ed affascinanti. I tuoi sembrano cretinate

    Assioma di Pedro
    Non c’e’ limite al numero di boiate che puoi dire a una donna di cui sei innamorato

    Logica di Colvard
    Tutte le possibilità sono al 50 per cento. O una cosa succede o non succede. Questo è particolarmente vero quando si ha a che fare con le donne

    Legge di Ovidio
    Che una donna conceda i suoi favori o che li neghi, le fa sempre piacere che glieli si chieda

    Legge di Fern
    La strada per il cuore di un uomo passa dal suo stomaco

    Monito di Scutenaire
    Attenti alla donna che accetta le avances che non le avete fatto

    Regola di Joyce
    Adulare dove meno ci si aspetta

    Legge di Bevilacqua sulla seduzione verbale
    Più parli a vanvera, più fai centro

    Formula di Glyme per il successo
    Il segreto del successo è la sincerità. Se impari a fingerla, ce l’hai fatta

    Regola di Rousseau
    Per scrivere una buona lettera d’amore, bisogna iniziare senza sapere che cosa si vuole dire e finire senza sapere che cosa si è scritto

    essenziale, se proprio si deve soccombere al seduttore, che sia Giacomo e non l’altro
    ma se proprio.

  11. essenziale Says:

    hai dimenticato il Commento di Greld alla Logica di Colvard:
    Le probabilità, tuttavia, sono comunque contro di te al 90 per cento!

  12. Flounder Says:

    L’impiego di strategie e potenti armi seduttive è inversamente proporzionale alla volontà e al desiderio di essere realmente toccati. Intendo dire in profondità.
    In questo senso il seduttore non seduce ma abduce.
    Con la mano destra semina, con la sinistra si scherma il cuore.
    Dal canto suo, il sedotto ha una visione parziale, incentrata sul divenire. Su una progettualità priva di presupposto.
    Coltiva segretamente la sfida a quella mano sinistra e nel frattempo sottovaluta l’enorme potere della destra.
    Una possibile soluzione è nell’amputazione degli arti del seduttore.
    Drastica, ma efficace. 🙂

  13. Flounder Says:

    e c’è un elemento molto forte, che lega seduttore e sedotto e fa sì che si incastrino perfettamente. il loro punto di incontro perfetto.
    è la paura di essere dimenticati.

  14. essenziale Says:

    Ergo: NE SAI A PACCHI!

  15. Flounder Says:

    anni fa ho conseguito un master sul tema.
    ma è una materia sempre in fase di evoluzione. necessita di continui aggiornamenti.

  16. broono Says:

    Uh quanto mi dispiace non poter partecipare a questo simpatico dibattito.
    Uh quanto.

    Io allora parto, eh.
    Mano destra su guancia sinistra mano sinistra su guancia destra tirare forte verso di sè e bacio genere “Torno prestissimo”

  17. sphera Says:

    Però non ho mai capito cosa si intenda esattamente per seduzione. Esattamente esattamente, dico.
    È convincere qualcuno che si è desiderabili?
    È far venire a qualcuno voglia di portarci a letto?
    È far sì che qualcuno si innamori di noi?
    Perché, per dire, le prime due cose -volendo- son facilissime, la terza è impossibile.
    MA a prescindere da come la si voglia definire sono certa che la seduzione sia sempre a costo zero. È l’amore che ha i suoi prezzi. E va bene così: non mi fido delle cose che vengon via gratis.

  18. Wosiris Says:

    uffa non so rispondere a queste domande.

    mi viene in mente kane di quarto potere che per sedurre la seconda moglie, scarsa cantante lirica, le costruisce un teatro d’opera apposta.

    per la verita’ lui non lo fa per amore ma solo per possedere.

    (l’ho appena rivisto, non e’ che mi ricordo a memoria).

    ciao bru’

  19. sphera Says:

    Eh, appunto. Non è che quel che chiamiamo seduzione sia il tentativo di acquisire una certa quantità di potere su qualcuno?
    “Io ti ho convinto di avere qualcosa che tu vuoi. Ti potrò dare quel qualcosa, o no. Subito, o più avanti, o mai. Chissà.”
    Ed è necessariamente un gioco che si deve essere d’accordo entrambi di giocare, a differenza dell’amore, in cui uno dei due può benissimo non essere d’accordo (a volte nessuno dei due: capita di non volere affatto amar qualcuno, eppure.)

  20. Flounder Says:

    broono, la terza. la terza mano dove ce l’hai? 🙂

    sphera, non so se la terza cosa sia impossibile. il Grande Seduttore (è di quello che parlo io sempre, dell’apoteosi, non dei giochi divertenti che avvengono tra persone equilibrate o delle normali interazioni piacevoli) non sempre è interessato alle prime due, ma proprio alla terza, alla possibilità di scalfire e uscirne non scalfito, alla sfida di mettere in campo enormi risorse come se , ma senza affatto mettersi in gioco.
    sul fatto che si debba avere entrambi la volontà di giocare sono d’accordo solo se ci intendiamo preventivamente sul significato di gioco.
    i giochi in cui le regole non vengono enunciate e accettate da tutti i partecipanti sono pericolosissimi.
    il seduttore, nonostante l’abilità, teme moltissimo lo scardinamento dell’ordine costituito. la sua condotta di gioco con il sedotto resta confinata solo a quel tipo di rapporto, ma assolutamente non può essere riverberata sul complesso di relazioni sociali che intrattiene fuori dal legame con il sedotto.
    il Grande Seduttore difficilmente seduce persone libertine, ha bisogno invece di un sistema rigido di regole che lui conosce benissimo e che intende sovvertire.

    wos, io nemmeno so rispondere. quella del Grande Seduttore è una mia fissazione personale, c’è tutta una categoria del blog dedicata alla fenomenologia del soggetto.
    ̬ una roba che viene da molto lontano, alla quale, seppur in ambiti diversi Рi meccanismi di propaganda politica e manipolazione delle masse Рmi sono appassionata moltissimo.
    è una specie di missione, di crociata personale. ogni tanto ritorna a galla. 🙂

  21. Flounder Says:

    questo libro di Carrère è molto interessante.
    io mi metto nei panni della destinataria della lettera e mi chiedo: se la cosa fosse andata in porto, se fossi salita su quel treno seguendo tutte le consegne, come ne sarei scesa?
    a cosa mira davvero l’esperimento?
    a saggiarmi?
    a sondarmi?
    a dare una misura di qualcosa?
    ecco, io non credo che sarei stata felice di sapere che ciò che era diretto a me e me sola, coinvolgesse tanta gente, seppure di striscio.

  22. essenziale Says:

    MAI riverberare/ la propria condotta di gioco al di fuori dello stesso!
    Il master ha dato i suoi frutti e nonostante la materia necessiti di continui aggiornamenti… ne sai veramente a badilate!

  23. Flounder Says:

    tutto ciò non mi è di conforto. la cinica che è in me insegna che qualsiasi cosa ha il suo prezzo.
    l’esperienza serve solo ad aumentare la qualità e a modificare le modalità della trattativa, ma non elimina la possibilità di vendersi ed essere comprati, o di acquistare prodotti avariati.
    [guardate la faccia seria e le sopracciglia aggrottate 🙂 ]

  24. essenziale Says:

    potrei vendermi ma non lasciarmi comprare!
    e comunque abbassa le sopracciglia e tira fuori il listino…

  25. Flounder Says:

    oggesù, ma questa è impertinenza bella e buona!

  26. Zu Says:

    Gradite una colonna sonora?

  27. Wosiris Says:

    comunque se badiamo ai crudi numeri, la tattica della lettera si è rivelata oltremodo fruttuosa; l’unica con cui non ha funzionato e’ la destinataria delle attenzioni, ma tutte le altre non le contiamo?

  28. Flounder Says:

    bene, wos, abbiamo toccato il punto.
    inutile precisarti che alla fine del libro il tizio lascia la sua mail: scrivetemi, confrontiamoci.
    voyerismo e seduzione spinti all’inverosimile.
    (io se Carrère era l’uomo mio e prendevo quel treno, quando scendevo glielo facevo ingoiare, quel quotidiano. poi mi fidanzavo con l’omino dei necrologi)

  29. anonimo Says:

    Quanto è alto il prezzo della seduzione?
    Mmm…dunque vediamo…

    Si accettano cambiali?

    (scusa, eh, se riduco un po’ il tutto a)

  30. melpunk66 Says:

    flo’
    ma si’ sicura?

  31. Flounder Says:

    mel, certo che no.
    volevo vedere come reagivi all’idea 🙂

    gnamina, la seduzione richiede assegni postdatati.
    (spesso risultano essere scoperti. spesso protestati)

  32. Wosiris Says:

    comunque non sono risultati confrontabili quello sulla destinataria rispetto a quello su tutte le altre e non so se sia tecnicamente definibile seduzione in tutti e due i casi.

    le altre sognano a costo zero immaginandosi quello che vogliono, lei ha già sognato prima.

    se non avesse già conosciuto il mittente avrebbe fatto anche lei come le altre.

  33. Flounder Says:

    wos, mi piace come procedi.
    per ragionamenti conseguenziali.
    (ti ringrazio tanto, ma tanto, di precedermi e assistermi nei pensieri).

    mi piace troppo il modo in cui alcuni di voi – ovviamente quelli che meglio mi conoscono – colgono il punto centrale di alcuni post, il nucleo da cui si diparte tutto.
    il modo in cui mi si legge e mi si vede tra tutte le parole che tiro fuori ogni giorno. la precisione chirurgica nel sapere a cosa miro e perché.
    (grazie, zu, grazie di aver colto che della lario non me ne frega un accidente. grazie di aver visto il punto fragile)

  34. Zu Says:

    (sono giorni di sguardo lungo, questi, he ehehe)

    soffio nell’aria un grazie a te, invece

  35. melpunk66 Says:

    si non lo sono. ma anche si. c’est a dire que lo siamo tutti.

  36. MariaStrofa Says:

    Carrere è quello che ha scritto *Baffi* e la biografia di Philiph Dick, no?
    Di questo libro non sapevo, grazie per la segnalazione.

    ciao 🙂
    p.s. ti ho lincato

  37. melpunk66 Says:

    segnalazione
    a marzo la nuova casa editrice Excelsior 1881 pubblicherà Come si seducono le donne di Filippo Tommaso Marinetti. per rimanere in tema

  38. anonimo Says:

    “sul fatto che si debba avere entrambi la volontà di giocare sono d’accordo solo se ci intendiamo preventivamente sul significato di gioco.
    i giochi in cui le regole non vengono enunciate e accettate da tutti i partecipanti sono pericolosissimi.
    il seduttore, nonostante l’abilità, teme moltissimo lo scardinamento dell’ordine costituito. la sua condotta di gioco con il sedotto resta confinata solo a quel tipo di rapporto, ma assolutamente non può essere riverberata sul complesso di relazioni sociali che intrattiene fuori dal legame con il sedotto.
    il Grande Seduttore difficilmente seduce persone libertine, ha bisogno invece di un sistema rigido di regole che lui conosce benissimo e che intende sovvertire.”
    Mammamia quant’è vero! E quando le ha sovvertite non resta che pagare il conto.
    S.

  39. Effe Says:

    Prove di sedizione.
    Altro non so (se non che i treni arrivano in ritardo e ora si sa perché)

  40. glider Says:

    seduzione è l’arte di mettere a sedere

  41. Gurbj Says:

    Vorrei spezzare una lancia a favore del Seduttore. Non perché sia brava in questa nobile arte. Anzi, posso dire senza alcun dubbio che eccello nell’assioma di Pedro.
    Però il Seduttore mi ha sempre fatto una tenerezza infinita. Nell’adolescenza o a causa di scarsa conoscenza, a volte il Seduttore non viene subito individuato come tale e, in quei casi, può far danni, è vero. Ma l’età e l’esperienza permettono di riconoscere agevolmente d’essere al cospetto di tale tipologia umana.
    Se ci si vuol sbarazzare con velocità supersonica di un Seduttore, basta dirgli che ne si è innamorate e che si vuole un futuro con lui. Sparirà alla velocità della luce, deluso, delusissimo e anche un po’ arrabbiato. Perché la seduzione, per lui, è anche un gioco e quanto più velocemente la preda gli cade ai piedi tanto più non valeva la pena, per lui, di adoprarsi per un così facile bottino.
    Il Seduttore, dicevo, mi ha sempre fatto tenerezza per molti motivi. Perché solitamente, dietro ad un Seduttore, c’è una personcina che ha una paura tremenda che gli altri gli entrino davvero dentro. Il Seduttore tenta disperatamente di evitare che l’”altro” gli penetri nelle viscere, desidera che si fermi solo alla facciata. E’ un autistico sentimentale, insomma.
    Fa tenerezza, poi, perché è insicuro e deve, sempre e comunque, piacere a tutti quanti. Un anelito alla perfezione formale che comporta uno sforzo quasi inimmaginabile.
    Inoltre può capitare che il povero Seduttore si innamori sul serio. E in quel caso fa ancor più compassione. Perché per quanti sforzi il tapino faccia, l’oggetto del suo amore, che lo ha riconosciuto come Seduttore d.o.c., penserà che le cose che sta dicendo e facendo le fa e le dice anche al porco maiale. Per quanti genuini sforzi faccia, l’oggetto del suo amore li riterrà dozzinali, triti, ritriti e da manuale (nel foro interno di lei ci sarà sempre una vocina che dice:” sese…ma valle a raccontare a qualcun’altra queste baggianate”).
    Può essere anche più sfortunato. Può innamorarsi di una che lo ha riconosciuto, indi non lo ritiene interessante ma, conoscendone i meccanismi, lo mena per il naso. Perché una cosa che fa impazzire il Seduttore è una che lo disprezza un po’ e un po’ lo adula, senza mai dargliela, in eterno.
    E vogliamo poi forse parlare della vitaccia che fa la compagna di un tale essere? Per prima cosa non le deve scappare manco un mezzo ti amo, perché quello si dà alla fuga. Deve assicurargli che responsabilità da figli e famiglia non ne avrà mai. Poi deve pazientemente digerire tutti gli sguardi alla ticoricosullettoetiaprocomeunamelacotogna che lui, il suo Seduttore, proietta aggiro mentre lei, al contempo, dispensa sguardi compassionevoli (del tipo: sì, lo so, ci vuole pazienza, poverino, è scemo) alle altre persone che la guardano con simili sguardi compassionevoli (del tipo: ma quale genere di porco ti sei messa in casa?). Insomma, povero Seduttore, diciamolo, non fa forse tenerezza:)?

  42. Flounder Says:

    sì, Gurbj, in parte hai ragione.
    dovrebbero proteggerli, tutelarli. tenerli ad esempio in riserva protette, in gabbie.

    glid, s(ed)uzione. a volte un modo di succhiarti via energie e pezzetti.

    effe, la seduzione è sedizione.
    raramente sedazione.

    S., piacere di conoscerti (giacché non ti riconosco)

    melpunk, non appena cambierò predisposizione lo comprerò subito.

    mariastrofa, non lo so. so che comunque le coincidenze non finiranno mai di stupirmi, giacché stasera mi è arrivata una comunicazione del cineforum che cambia programma e giovedì sera darà proprio un film di Carrère.

    (ultimamente penso di essere tutta una coincidenza, che anche le mie cellule e gli organi e tutto siano messi lì con un disegno forse preciso ma che in questo momento mi sfugge. difficile da interpretare)

    vorrei scrivervi della giornata di oggi, ma sono maledettamente stanca e ammalata.
    fate che lo abbia fatto.
    vi avrei raccontato di come anche la peggiore convegnistica produce un effetto ipnotico che lascia spazio al fiorire di fantasie erotiche.
    non ci si annoia davvero mai, se non lo si vuole.

  43. Flounder Says:

    gurbj, ho riletto più di una volta il tuo bel commento e penso che gli uomini fuori da questo schema dovrebbero unirsi in un ampio movimento contro il Grande Seduttore.
    perché alla fine sono loro che pagano, anche per colpe non commesse.
    sono loro che rischiano di non essere riconosciuti nei propri gesti semplici e spontanei, per il solo fatto che assomigliano a gesti che li hanno preceduti nel tempo e che di simile avevano solo la forma.
    l’esistenza del Grande Seduttore stende la sua lunga ombra anche su chi non c’entra.

    (la frase del giorno: Colpirne uno per educarne cento)

  44. Gurbj Says:

    Infatti il mio commento era da leggere al contrario:)

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