Sottotitolo: che s'ha da fa' pe' campa'

Si diceva la settimana scorsa con gli amici del cineforum, con i quali in questo momento gestiamo ben due salette, di cui una presso una famosa libreria ubicata in un palazzo nobiliare, bellissimo, con annesso caffè ristorante e sala ballo, insomma si diceva di organizzare qualcosa per san Valentino.

Che io lo odio, lo odio troppo san Valentino. E’ una festività che mi irrita, non tiene né capo né coda.

Però se il tuo anfitrione ti chiede una collaborazione e il coinvolgimento dei tuoi associati in cambio della saletta gratuita e di tutte le attrezzature che ti mette a disposizione, puoi mai dirgli di no?

No. Appunto.

Allora il comitato frizzi e lazzi ha stabilito di organizzare una cena dal titolo Booklovers, coinvolgendo anche l’associazione del tango argentino e qualche altra falange di smandrappati.

C’è una scheda da compilare con i dati anagrafici, il libro preferito, il film preferito e cose così.

Il proprietario della libreria, che è un pazzo scatenato, organizzerà gli abbinamenti.

Tavoli da quattro, ma i commensali varieranno ad ogni portata, a suo insindacabile giudizio.

A fine serata però ognuno potrà prendere il caffè con chi più gli aggrada.

Grazie assai, capo.

E qui le prime obiezioni e vibrate proteste della comunità gay iscrittasi, che rivendica appositi tavoli e par condicio nelle sistemazioni a tavola.

Ieri sera allora facevamo il conto della serva: se ogni tavolo ospita quattro persone e ognuna di esse ad ogni pietanza dovrà incontrarne altre tre, per far fronte alle esigenze suesposte occorrerà un numero esponenziale di gay, tale da esaurire tutti i coperti disponibili.

Le zitelle tutte si sono opposte, gli etero maschi manco a dirlo.

Proponevano che gli abbinamenti omo fossero dati una volta per tutte, ma il comitato organizzatore si opponeva, diceva che era contro lo spirito della serata. Che occorre flessibilità e capacità di adattamento.

Come si dice quel fatto là? Melting pot, ecco.

E ci faceva troppo ridere vedere come la gente prendesse tanto sul serio questa cosa e ne facesse questione fondamentale.

A che cosa non si attacca la speranza, al giorno d’oggi! Ah, mammamia!

Quest’anno dunque mi tocca festeggiare san Valentino. Fuori dalla norma.

L’unico problema è che ancora non ho capito che ruolo mi tocca. Temo una crisi di identità.

In borsetta mi porterò un paio di baffoni finti, che mi appiccicherò sul volto secondo le circostanze.

Dovessi scoprirne un’insospettata utilità, li terrò su fino al fine settimana.

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46 Risposte to “Sottotitolo: che s'ha da fa' pe' campa'”

  1. e.l.e.n.a. Says:

    … ma dico!!!

    (anche tu problemi con le coppie di fatto eh… 🙂

    (ma ognuno si porta i propri piattobicchiereposate appresso?!?)

  2. Flounder Says:

    mi fa troppo ridere questa cosa che il procedimento di ufficializzazione della convivenza può essere iniziato anche da un solo promotore e che l’altro riceve una lettera.
    somiglia a quelle cose dei bambini:
    essenti, io già mi sono fidanzata con te. tu mo’ ti vuoi fidanzare con me? 😀

  3. Flounder Says:

    senza contare che mi turba moltissimo questo san Valentino che scivola a pie’ pari nel giovedì grasso.
    che l’Amore sia tutta una mascherata?
    (e ditemi di no, jà)

  4. katiuuuscia Says:

    io ho il sospetto che ci conosceremo già tutti…

  5. Flounder Says:

    più che sospetto è una certezza.
    (e facciamo che io mi metto i baffi e tu una parrucca bionda e a fine serata ti invito a ballare e poi ti riaccompagno a casa?:-D )

  6. broono Says:

    Ma li porti per poter ridere sotto i baffi?
    Perché San valentino ti fa un baffo?
    Perché in tv guardavi Buffy?
    Perché una donna con i baffi è buffa?

  7. Flounder Says:

    a) per confondere il nemico
    b) per ridurre il potenziale di fascino
    c) perché se un uomo porta i capelli lunghi non vedo per quale ragione io non possa portare i baffi 😀

    (bentornato, dolcezza)

  8. broono Says:

    Manco un camion, di baffi, intaccherebbe il tuo fascino.

    (grazie)

  9. aitan Says:

    melting pot,
    fusion or confusion?

    (che poi magari la seconda
    è più interessante della prima)

  10. redcloud1968 Says:

    non ho capito una mazza ne del post ne dei commenti. Sembra una cosa tra di voi. Comunque sia: auguri per s. Valentino. Beh… bisogna essere…immaginare…essere innamorati del resto dell’umanità. Cosi tutto ha un senso. Almeno credo…boh!

  11. Flounder Says:

    ma tra di noi chi, redcloud?
    io e katiuuuscia, sì, che siamo conterranee, vicine di casa, ci conosciamo da tempo immemorabile e condividiamo amici e interessi.

    il senso del post era in due parti.

    prima parte: che tutti dicono che san Valentino non se lo filano, ma poi quando gli proponi, a tutte queste mezze anime single, una cosa anche solo apparentemente accattivante, continuano a dire che non gli importa, ma invece sotto sotto…

    seconda parte: che tutti questi amici e conoscenti qua, quantunque sinistrorsi e pronti a battersi per i diritti altrui, messi di fronte all’emergenza omo e alla possibilità di vedere sminuiti i loro diritti etero in una serata destinata all’acchiappanza, si sono opposti, seppur ridendo.

    e questa cosa a me mi ha fatto scompisciare, è proprio la dimostrazione pratica, immediata, nel piccolo, che i diritti degli altri esistono solo se e quando non ledono, neppure virtualmente i nostri.
    fosse anche per scherzo, certe idee trapelano sempre.

    aitan, non so.
    avrete un resoconto dalla vostra inviata coi baffi.

    broono, ho come l’impressione che tu sia di parte. non so. qualcosa mi spinge verso questa direzione interpretativa.
    devo verificare da vicino, è l’unica possibilità 😀
    (indovinello: da uno a dieci quanto?quanto?)

  12. girasolila Says:

    …c’è sempre una sorpresa dietro l’angolo…

    P.S.:Io san valentino lo capisco poco e quel poco che capisco lo detesto!
    …..
    Troppo pacchiano!

    LiLa

  13. DcD Says:

    Per il 14 (domani) alcuni amici, tutti accoppiati come il sottoscritto,mi hanno invitato ad una cena per soli uomini: una specie di ottomarzo al maschile per un quattordicifebbraio di cui frega nulla sia a noi che alle nostre donzelle. Era una vita che non facevo una cena di stormo, l’idea mi piace.
    L’ottomarzo invece suono col mio gruppo in un locale nel varesotto… speriamo di uscirne vivi.

    DeCaDe

  14. Flounder Says:

    allora, mo’ vi dico.
    in giappone la festa di san valentino, che si svolge in due precisi momenti nell’arco di due settimane, ha una connotazione esplicitamente sessuale.
    le donne ricevono un regalo dal loro spasimante e ricambiano in natura.
    una settimana dopo si inverte il fatto.
    i giapponesi sono un popolo solido e pragmatico.
    e voi qui a fare gnè gnè con i tubi di baci perugina 😀

  15. Zu Says:

    Saranno pragmatici, ma quella è una cadenza da svizzeri. Insufficiente.

  16. katiuuuscia Says:

    flo, vada per la parrucca bionda.
    mo’ prenoto un volo per tokyo.

  17. Flounder Says:

    guaglio’, quelli so’ giapponesi.
    devono mandare avanti l’economia mondiale.
    no come voi che non tenete niente da fare! 😀

  18. sphera Says:

    Donna baffuta sempre piaciuta.(San Valentino, passati i 15 anni, è quasi ridicolo quanto le cene-di-sole-donne-per-la-festa-della-donna)

  19. e.l.e.n.a. Says:

    non so.
    quando sono stata a tokio avevo notato, cioè ci avevo proprio fatto caso, che non ho mai visto nessuno baciarsi per strada.
    non so, magari è questione di usi culturali che non conosco, ma questa cosa mi aveva stupito. negativamente stupito.

  20. Flounder Says:

    e pensate sempre a una cosa!
    mi ama? non mi ama?
    me la dà? non me la dà?
    mi tradisce? non mi tradisce?
    e poi vi ama, ve la dà e non vi tradisce e nemmeno siete contenti.
    e poi ne volete un’altra.
    e poi rivolete quella di prima.
    e poi non ve la dà più e andate in depressione.
    e poi ve la dà ma non vi ama più.
    e poi non sapete più che cosa volete.

    vi state cinque minuti fermi e quieti?

    (sphera, questo fatto qua ormai lo diciamo ogni anno. ma il comitato frizzi e lazzi quest’anno è drogato, non si ferma davanti a niente: dopo la cena, organizza la maratona di declamazione su Ettore Fieramosca, dopo la maratona la serata sulla lentezza, dopo chissà cos’altro ancora.siamo in un trip associativo. forse soccomberemo)

    elena, non fanno un sacco di cose in pubblico. è il pudore all’ennesima potenza.
    però poi fanno cose che noi non faremmo, tipo la pipì per strada senza il minimo scorno.

  21. Effe Says:

    per strada i giapponesi non portano i baffi, per dire
    (ma in privato, uh, se li portano)

  22. Flounder Says:

    (i baffi – baffi puri, senza barba – sono veramente orribili. io vorrei sapere a uno che si fa crescere i baffi, che cosa gli passa veramente per la testa)

  23. anonimo Says:

    io per fortuna non ho baffi
    e niente barba
    quindi
    mi festeggio il sanvalentino da solo mi faccio un regalo una barba di barba blu

  24. anonimo Says:

    E’ giunto il momento, Flou.
    Buona…giornata fuori dalla norma!!!
    ;P

    Gnama

  25. Flounder Says:

    gnama, tu sei qui da poco e non sai.
    non sai che negli ultimi mesi la mia posizione esistenziale è mutata moltissimo: nemmeno gli auguri di natale e buon anno volevo fare sentire prima. niente di niente.
    al compleanno in genere rispondevo acida: cosa ci sarà mai da festeggiare in un altro anno di vita perso?
    quando mi sono sposata è stato di venerdì. tutti dicevano: non si fa, non si fa, porta male. almeno mettiti una cosa rossa, una blu una vecchia, una nuova, una prestata etc etc.
    e io: no, no e no. basta con queste superstizioni.
    e poi tutto quel fatto là che i regali si fanno fuori dalle ricorrenze e che non esistono giorni per questo e quello.
    insomma, il campionario completo dell’anticelebrazionista.
    (poi deve essere intervenuta una botta di vecchiaia o di saggezza, un desiderio di ordinaria banalità e fatto sta che a un certo punto senti bisogno di piccoli riti, della fissazione di date nella memoria, di un tempo certo, non come omologazione, ma come possibilità di dirsi che si sta passando da una cosa a un’altra, da una fase a quella seguente. una specie di tentativo di sincronizzare il tempo interno con quello esterno…ma mo’ sto divagando e questo non ci azzecca affatto con san valentino ed è anche molto opinabile, vabbè)

    torniamo a noi.

    stamattina in auto mia figlia:
    – mamma, se nemmeno oggi G. mi dice qualcosa, smetterò di esserne innamorata.
    Рe perch̩ proprio oggi, Cicci?
    perché è la festa degli innamorati, è fatta apposta per chi è timido
    (rido, rido contenendomi, sennò poi si offende, è permalosa, tutta sua madre)

  26. 8e49 Says:

    ma quanto è bella tua figlia, quanto? 🙂
    (domani attendo foto tua coi baffi e di katiuuu con parrucca bionda che ballate, però)

  27. anonimo Says:

    Questa direi che è un’ottima occasione. Abbinare questa data alla battuta di Cicci e fissare nella memoria il suo modo di concepire l’amore all’età che ha.
    E’ il caso di dirle adesso che tanto, fra un po’ di annetti, non saprebbe che farsene di un uomo che non reagisce? Mhm, non saprei…
    🙂

    Gnama

  28. Flounder Says:

    ieri sera sono rientrata tardi dal lavoro. mi aveva preparato un enorme vassoio di chiacchiere, fatte con le sue manine (tranne la frittura).
    ero contenta, sì.
    fino a che non le ha condite con la sua perla di affetto e saggezza quotidiana 😀

    (ho creato un mostro, devo disattivarla in qualche modo)

  29. Effe Says:

    inutile: semel emissam, volat irrevocabile bambinam

  30. Flounder Says:

    oggi non vi sarà risparmiato nulla, nemmeno questa:
    Oh! Valentino vestito di nuovo,
    come le brocche dei biancospini!
    Solo, ai piedini provati dal rovo
    porti la pelle de’ tuoi piedini;
    porti le scarpe che mamma ti fece,
    che non mutasti mai da quel dì,
    che non costarono un picciolo: in vece
    costa il vestito che ti cucì.
    Costa; ché mamma già tutto ci spese
    quel tintinnante salvadanaio:
    ora esso è vuoto; e cantò più d’un mese
    per riempirlo, tutto il pollaio.
    Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
    non ti bastava, tremavi, ahimè!,
    e le galline cantavano, Un cocco!
    ecco ecco un cocco un cocco per te!
    Poi, le galline chiocciarono, e venne
    marzo, e tu, magro contadinello,
    restasti a mezzo, così con le penne,
    ma nudi i piedi, come un uccello:
    come l’uccello venuto dal mare,
    che tra il ciliegio salta, e non sa
    ch’oltre il beccare, il cantare, l’amare,
    ci sia qualch’altra felicità

  31. sphera Says:

    Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e nella fede, nati a Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia) all’inizio del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia. Crearono l’alfabeto slavo e tradussero in questa lingua la Scrittura e anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori della parola di Dio e dei Sacramenti. Per questa missione apostolica sostennero prove e sofferenze di ogni genere. Papa Adriano II accreditò la loro opera, confermando la lingua slava per il servizio liturgico. Metodio, consacrato vescovo di Sirmio (Jugoslavia) e nominato legato presso gli Slavi, morì a Velehrad (Cecoslovacchia) il 6 aprile 885.Auguri, Cirilla. Stasera ti porto a cena al lume di candela al ristorante pannonico.

  32. Flounder Says:

    allora, ha detto zucconi alla radio, citando un nutrizionista americano, che il dopo cena sanvalentinesco si struttura a partire dalla cena.
    qui i dieci alimenti indispensabili (ho detto, vero, che oggi in termini di idiozia non vi sarà risparmiato nulla?):

    asparagi (per la vitamina E e i sali)
    ostriche (per lo zinco)
    mandorle (per gli elementi olfattivi e gli acidi grassi)
    caviale (non mi ricordo perché, forse perché costa e fa colpo)
    uova (quel fatto là, quello dello zabaione)
    peperoncino (vasodilatazione)
    banane (potassio)
    avocado (qualche vitamina che non mi ricordo)
    cioccolata (endorfine naturali)
    aglio (circolazione)

    le possibilità, secondo me:
    o elaborare un menu che li contenga tutti
    o sbatacchiarli tutti in un frullatore e sottoporlo all’amato. se lo beve, vi ama. a prescindere.

    fatemi sape’

  33. Zu Says:

    asparagi?!
    (dobbiamo ammorbare l’oralità?)

  34. sphera Says:

    Dunque, prendete una dozzina di ostriche, apritele senza levarle dal guscio.
    Mescolate pangrattato, mandorle tritate, uno spicchio d’aglio, un uovo e un pizzico di peperoncino. Riempite col trito le ostriche e fate gratinare in forno.
    Nel frattempo lessate gli asparagi. Disponete sul piatto due ostriche gratinate, un mazzetto di asparagi e una cucchiaiata di caviale (la disposizione è a vostra scelta, è possibile volendo comporre una configurazione erotica à la Arcimboldo).
    Frullate le banane con un cucchiaio di miele, mezzo avocado, qualche goccia di limone e un bicchierino di rum (disapprovo fermamente la mancanza di alcolici in questo menù). Versate in coppetta e guarnite con cioccolato fondente grattuggiato. Il dessert può essere poi sorseggiato o versato addosso e quivi opportunamente delibato (sconsiglio di fare lo stesso con le ostriche gratinate, che il pangrattato addosso poi si infila dappertutto ed è fastidioso, per non parlare del peperoncino). Poi non dite che non vi amo.

  35. Flounder Says:

    sphera, posso spingermi un po’ oltre e chiedere che mi venga recapitato tutto a casa, senza urgenza alcuna, quando e come vorrà?

    zu, il nutrizionista non le vuole sapere certe cose. i suoi parametri sono altri. forza, energia, efficienza.
    quei fatti là.
    (si è mai visto che la corretta alimentazione abbia qualcosa di romantico o sensuale?)

  36. broono Says:

    Se posso spingermi anch’io un po’ oltre, mi proporrei per fare il fattorino.

    Poi sulla porta inciamperò e ti rovescerò tutto addosso, ma vabbé che c’entra, non s’é mai visto nemmeno che i fattorini abbiano qualcosa di romantico e sensuale.
    Finché son vestiti.
    Da fattorini.

    (sotto metterò un costume da pan grattato)

    Tu prepara il rhum, ché Sphera c’ha ragione da vendere, c’ha.

  37. sphera Says:

    Sono in preparazione comodi kit da asporto, con un simpatico omaggio per i primi dieci clienti. Pangrattato e rum vengono confezionati in pratici dispenser atti al cospargimento.

  38. Zu Says:

    in effetti, il nutrizionista forse la sa più lunga e immagina dunque correttamente che prima si ciula (con annessi e connessi) e poi si va a cena, a recuperare le risorse caloriche materiali e quei fatti là.
    [poi, dopo aver dissipato le scorie, si ricomincia]

  39. broono Says:

    Sphera, se tu davvero aprissi un’attività di confezionamento cene romantiche da asporto, diventeresti milionaria.

    A richiesta potresti inserire nel kit una pratica dispensa di frasi dolci e romantiche di quelle che sai dire tu che da sole fanno più di un camion di ostriche gratinate, scritta sul tovagliolo che verrà usato come gobbo (suggeritore) per i meno usi al contesto.

    Tovagliolo che riprenderebbe un po’ quell’idea che lanciasti anni fà della quale hai parlato qualche post sotto.

    “Dillo con un tovagliolo” sarà il claim della campagna pubblicitaria che lanceremo a tappeto in tutta Italia.
    (“Dillo con una forchettata” sarà la versione per il kit BDSM)

    Promuoviamo le imprese di noigggiovani!

  40. Flounder Says:

    qualche volta – ma solo qualche volta – amerei essere presa sul serio

    e poi chiariamo: il nutrizionista, per quanto beota, ha detto sesso dopo cena, perché prima bisogna stimolare l’immaginario olfattivo, tattile, visivo e papillare.

    che è BDSM?

    e poi: si può sosituire il rhum con alcolico equivalente?

    e poi: se uno si veste da pangrattato l’altro si deve vestire da burro per favorire l’aderenza o da che altro?

  41. e.l.e.n.a. Says:

    ma sei matta?!?
    come osi dettare regole di comportamento ai tuoi migliori commentatori generici ?!? 🙂

    noi ti si prende sul serio sempre, anche e soprattutto quando ti scherziamo…

    noi ti si prende…
    (sono ancora gli effetti dell’ultimo post)

  42. FiocoTram Says:

    Io spero che i baffoni finti ti piacciano così tanto da portarli sempre in borsetta.

    PErché è bello sapere che all’occorrenza puoi nasconderti dietro un bel paio di mustacchi.

    A me piacerebbe un casino avere i baffi finti ( i mei purtroppo sono veri) per copiare quella bellissima gag di Tiziano Sclavi su un vecchio Dylan Dog.
    In questa gag, Dylan parlava con un impresario teatrale/ attore dal volto glabro, poi la vignetta dopo sto’ tizio ha i baffoni.
    Allora Dylan fa: “Ehi, ma pochi secondi fa non ce li avevate mica! ”
    ” Che c’entra ” fa lui ” PRima avevo ancora il trucco in faccia! “.

    E’ questo il segreto dell’orrore che si insinua nel quotidiano…
    Devi sorprenderli, e poi spaventarli.

    Attendiamo foto dei baffi.

    >stamattina in auto mia figlia:
    >- mamma, se nemmeno oggi G. mi >dice qualcosa, smetterò di esserne i>nnamorata.
    >- e perché proprio oggi, Cicci?
    >perché è la festa degli innamorati, >è fatta apposta per chi è timido
    >(rido, rido contenendomi, sennò >poi si offende, è permalosa, tutta >sua madre)

    La piccola ha fatto un discorso saggio, equilibrato e sensato.
    Comprale un paio di baffi.
    Se li merita.

  43. anonimo Says:

    Un po’ di anni fa con Sabrina, la mia compagna preferita di cazzeggi e cazzate, ce ne andavamo in giro per la città a bordo della mia sgarrupatissima A112 indossando con grandissima disinvoltura quei cosi di carnevale, quelli composti da occhiali, naso e baffi finti;
    immancabilmente come entravamo in macchina scattava il travestimento.
    Non ho mai visto faccine così basite e attonite come quelle di automobilisti e pedoni il cui sguardo cadeva, in un primo momento, distrattamente su di noi per poi ritornarci bruscamente con tanto di occhi fuori dalle orbite.

    Flounder, la prossima volta che ci vediamo rigorosamente con i baffi!

    Ste

  44. Flounder Says:

    sono sopravvissuta 🙂
    gli aggiornamenti più tardi
    (tassononomia a palate)

  45. Flounder Says:

    ste, anche barba, se necessario.

    fiocotram, mia figlia è moralista. non ha gradito il fatto dei baffi. sostanzialmente le sue preoccupazioni erano, nell’ordine:
    – come fai a trovarti un fidanzato se ti combini da uomo?
    – e se una donna si innamora di te, cosa le dici a fine serata?

    ho provato a spiegarle che era un gioco, ma pedissequamente mi ha riportato testualmente uno dei miei più antichi insegnamenti impartiti: uno scherzo è divertente solo se si divertono tutti, chi lo fa e chi lo riceve. questo è un brutto scherzo

    (come sano essere seri i bambini, nessuno)

    elena, è vero.
    voi mi piacete così, outsider.
    (prendetemi ancora, diamine!)

  46. melpunk66 Says:

    no
    flounder con i baffoni posticci. sarebbe uno spettacolo da non perdere. quando tornerò a napoli spero li abbia ancora, i baffoni

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