Certe piccole magie

Stasera niente domande, piccola mia. Stasera non è sera.
Vedo il mondo agitarsi dietro le tue pupille, le tue domande messe in fila come proiettili in attesa di colpirmi.
Stasera ti direi che la vita è una grande scatola Ravensburg da Apprendista stregone, che crescendo varia solo il livello e la complessità dell’artificio. Che ogni cosa ha un perché, anche quando è nascosto. Che se cerchi il miracoloso e il magico, devi dapprima disporti ad accettare che lo siano. Volerlo, insomma, e poi impegnarti per crederci.
Ho poche regole certe: una di queste è che siamo fatti di acqua e sale e che dietro una lacrima di tristezza o di gioia la composizione è la stessa.
La chimica della sostanza, l’energia di scambio e dissoluzione, il modo di essere a se stessi o al mondo. Sono cose che imparerai, nel tempo.
Siamo acqua e sale, proprio come il mare. E il mare ha molecole coese, che portano inscritte un codice di appartenenza.
Si muovono insieme, a onde, e anche quando apparentemente restano ferme in superficie piatta. Fanno confine tra cielo e abisso. Non si disperdono mai, ma si distendono ampie a lambire coste e a circondare isole.
Un giorno ti parlerò della memoria dell’acqua e del pianto e delle informazioni che trasmette. Della termoluminescenza che ci permette di individuare il nostro spettro di esistenza. Dell’arcobaleno che talvolta puoi vedere in una lacrima.
Stasera ti direi ciò che imparo ogni giorno e di nuovo ho riascoltato ieri, del patto implicito che lega mago e spettatore; che è solo il ruolo certo – in uno spazio definito – a permettere di offrire la fiducia in cambio della promessa di stupore.
Ti spiegherei che forse il segreto del funzionamento del mondo è quello che trovi nel libretto di istruzioni, alla voce “sei regole dell’arte magica”. Dovrai impararlo senza di me, ci sono cose sulle quali sono debole e nemmeno capace di insegnare:
Non rivelare mai il meccanismo di un trucco
Non presentare mai un gioco se non ne sei assolutamente padrone
Individua la giusta distanza e posizione
Non eseguire mai lo stesso trucco una seconda volta
Mantieni la calma e muoviti con tranquillità ed eleganza
Tieni sempre nascosti agli altri gli strumenti del mestiere.

Io no, non sono un mago, posso solo permettermi di scrivere, di combinare lettere e frasi e stupirmi al ritrovare la mia anima impressa su un foglio, che mi riflette come specchio e serve a ricordarmi ciò che sono.
Niente domande, piccola mia, stasera non ho risposte da fornire. Non conosco giochi a successo garantito. Al massimo posso far saltare un coniglietto.
Potrei solo parlarti dell’amore necessario, ma non è il tempo.
Dovrai prima conoscere l’amore sognato, quello tradito, quello trasgredito. Passare attraverso gli anni dell’amore improvvisato, di quello sperato, di quello mai vissuto. Incontrare l’amore masticato, rubato, dilaniato. Affamato. Fare un apprendistato, insomma. Come tutti.
Vorrei insegnarti la forma delle cose, bambina mia, di tutto ciò che vedi e tocchi.
Per poi ricordarti che in fondo siamo acqua e sale, senza trucco né inganno.

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15 Risposte to “Certe piccole magie”

  1. anonimo Says:

    (hai presente quando ti si appannano gli occhi e vedi tutto slabbrato, perché quelle piccole gocce ancora indugiano sulla palpebra e arricciolano tutti i contorni?
    ecco, così.
    fran tu ma glia)

    lisa

  2. fotoreportress Says:

    Mi sono commossa, bello.
    Forse un giorno sarà lei a spiegarti la memoria dell’acqua.

  3. Effe Says:

    Anche dai silenzi, si impara (e occorre imparare il silenzio)

    (la mia memoria fa acqua, ma non so se è lo stesso)

  4. zop Says:

    è una vergognma ch eun post così bello abbia solo 4 commenti, sin’ora! (OT: nemmeno io rivelo il trucco del plagio)

  5. mariastio Says:

    molto bello questo post
    siamo acqua e sale..e l’amore nelle sue forme
    merci

  6. anonimo Says:

    Flou, ti voglio dare un grosso bacio.
    Perché quello che hai scritto mi ha ricordato, per l’intensità, una lettera che mia madre mi scrisse durante un lungo, difficile periodo della nostra vita.
    Siamo state praticamente solo e sempre io e lei.
    Se in questo post parli alla tua bimba, io ci ho trovato degli elementi comuni.

    Tua figlia lo sa. Che prendi forza ogni giorno dai suoi occhi. Non dimenticare che la forza, in quegli occhi, ce l’hai depositata tu. Lei te la restituisce a rate, in base alle necessità che possono essere più o meno impellenti nei diversi momenti della vita. A volte serve un po’ a te e di sicuro, crescendo, servirà più a lei. Ma in questo tipo di rapporti, i conti tornano sempre. Nessuna delle due, mai, resterà senza.
    Quegli occhi appartengono a te e lei lo sa.

    Gnamina

  7. cobblep0t Says:

    certi post, son difficili da commentare, almeno quanto è stato facile leggerli.

    p.s.
    questa intanto, mi pare un altra magia.

  8. Gurbj Says:

    Eh…c’è poco da fare, quando sei tutta felicetta non scrivi così bene. Per cui hai poco da voler esser vitrea, rimuginare sul senso degli anni e dell’età e fantasticare di chiusure blogghighe. Ché poi ti mancherebbe questa creativa infelicità, che credi…

  9. melpunk66 Says:

    colgo l’occasione per stare zitto

  10. maurogasparini Says:

    l’amore necessario.
    l’unico nel quale l’approdo vale quanto il viaggio compiuto per arrivarci.
    grazie per la condivisione.

  11. Wosiris Says:

    ecco brù prima di arrivare fino in fondo a questo post e l’occhio mi si è inumidito. la prof gurbj, qua sotto, ha scritto il resto.

    🙂

  12. BellaLu Says:

    i figli sono magici, crediamo di essere noi a insegnare cose a loro, e invece (bentornata bentornata bentornata)

  13. aitan Says:

    Mi sono commosso.Sarà che io sento sempre di essere un mago che svela i suoi trucchi (e poi magari, perduto il senso di magico mistero, mi accusano di essere un lestofante, convinti che mi hanno trovato con le mani nel sacco in cui li avevo indirizzati io.)Sarà che tante volte ho paure di affogare nell'acqua che mi disseta, o nelle mie lacrime di gioa e dolore.Sarà che invecchio e me ne rendo conto.

  14. cf25302015 Says:

    tua figlia è fortunata ad avere una madre con questa sensibilità e magiabri

  15. anonimo Says:

    Ecco, mi pare: siamo acqua e sale, in fondo.

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