Il sesso degli angeli

Mentre  di   si  disquisisce animatamente di sesso,  io di qua vi propongo un bellissimo regalo che mi è stato offerto oggi.

Che un po’ riassume il fatto dell’aspirazione alla pienezza, alla riunificazione, all’inesorabilità del tempo, alla necessità di trovare qualcosa che lo fermi.

La signorina è molto convincente:

Scambierebbe le sue ali con il mio fustino di shared happiness?

Rinuncerebbe alla sua immortalità a fronte dei miei irripetibili attimi di eternità?

Accetterebbe un contratto di mio personalissimo custode in nome del futuro of everyone in the place?

L’angelo soccombe.

Flap.

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13 Risposte to “Il sesso degli angeli”

  1. Effe Says:

    a causa della connessione lentissima, il video è durato oltre 10 minuti, con lunghe pause vuote, come respiri.
    Per questo, forse, mi è sembrato un salmo dell’Antico Testamento.
    Sì, dev’essere un salmo, un cantico dei cantici, una tensione creatrice (la Creazioe e Dio hanno a che fare con l’eros, certo),

  2. Flounder Says:

    è proprio così, effe. pause vuote, come respiri.
    io di questo film ricordo poco o nulla, nonostante l’abbia rivisto molte volte e di questo dialogo proprio non serbavo traccia.
    mi ha scosso molto per alcune coincidenze.

    la riflessione di stamattina è: per dare forma e senso al mondo non bisogna stare in apnea.
    ecco.

  3. Flounder Says:

    sul mio comodino c’è un tomo spesso che si intitola “Dialogues avec l’Ange”, di un’ungherese poi scappata in Francia, Gitta Mallàsz, morta pochissimi anni fa.
    è una storia vera che si svolge nel ’43, durante le persecuzioni naziste.
    quattro donne completamente diverse che vengono scelte da un’entità sovrannaturale che parla attraverso una di loro, in stato di semi-incoscienza.
    a prescindere dal fatto che uno voglia o non voglia cedere agli angeli o ale comunicazioni ultraterrene, il libro è molto intenso, molto lontano da tutta la letteratura new-age venuta dopo.
    ci sono pezzi molto belli: l’angelo che chiede pesantezza, ad esempio, che chiede al genere umano di essere corpo, perché lo spirito ha bisogno della carne per essere veicolato.
    oppure l’amonimento a non cercare grandi stupori, perché la meraviglia è nelle cose piccolissime, che riportato da me è banale, insignificante, ma è una prosa bellissima e intensa.
    qualcosa è riportato qui, ma la traduzione italiana è penosa.
    probabilmente lo è anche quella francese, rispetto all’originale.

  4. sphera Says:

    È che a volte ci si dimentica, di respirare. Invece soffiando, esalando, tossendo ansando, sputacchiando se serve ma respirare, bisogna. Forte.

  5. Flounder Says:

    ecco, per esempio una delle cose che volevo scrivere ieri da hanging era questa, sul fatto di poter o meno scrivere di sesso.
    la scrittura al pc, ma in generale tutta la scrittura, è un’attività che comporta frequenti apnee. il sesso è il suo esatto contrario.
    le donne anorgasmiche o gli uomini con problemi hanno anche sempre una difficoltà respiratoria, un meccanismo errato nell’alternanza delle fasi.
    per me questa è una delle cause dell’impossibilità di scrivere bene sull’argomento.

  6. riccionascosto Says:

    E’ bello, Flo’, il tuo involontario cedere agli angeli.
    Bello come le pause ed il respiro, come le parole che ho letto (più che ascoltare) stamane.
    Perché a volte bisogna cedere per credere in qualcosa che la ragione ti dice che non è vero.
    E’ così nell’amore, spirituale o terreno che sia.
    E’ una decisione (non la nostra, ma anche quella del mondo intero, come dice la signorina). Non più una coincidenza.
    E’ il tempo di essere seri.
    (e l’amore è una gioia seria)

  7. Flounder Says:

    (sì, sì, sì, l’ho notato anche io il lapsus. quanto mi è piaciuto.)

  8. Flounder Says:

    a me il tedesco non piace. non mi piace il suono e non sono mai riuscita a impararlo, con tutte quelle parole che si azzeccano e si combinano.
    però in certi momenti suona così dolce che mi verrebbe voglia di studiarlo.

  9. riccionascosto Says:

    E’ vero…
    ci sono parole così tonde (Ich glaube= io penso/credo) ed altre così nette, definitive (Entscheidung=decisione o Zeit=tempo).
    Ma ogni lingua ha il suo fascino, credo – e le sue durezze.

  10. anonimo Says:

    Dottoressa,

    io ci ho provato, seriamente, ma non sono riuscito ad andare oltre al secondo minuto. Non è che mi può fare un sunto?

    Sarà che c’ho l’ADD? Oppure che non riesco a stare a sentire una donna che parla ininterrottamente per 6 minuti (certo il tedesco non aiuta)?

    Ossequi,

    ing. A.

  11. Flounder Says:

    Esimio e stimato Ing. A.,
    il sunto è presto fatto. E’ semplicemente la versione poetica di ciò che le donne normalmente ripetono agli uomini: metti i piedi per terra.
    Concetto equivalente in molti idiomi, nonostante la varietà di espressione linguistica.

    Sua Flounder

  12. Flounder Says:

    (Io poi certe cose le vengo proprio a dire a lei, che è un Ing.
    Che INGenua)

  13. Nonostantetutto Says:

    E se il titolo fosse “Il nesso degli angeli”?

    Santa notte.

    Rob.

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