Don't say anything and don't think*

Non mi bastava ieri sera, no.

Sarei andata avanti per tutta la notte, sono stata l’ultima a lasciare la milonga.

La prima ad esserci entrata, in un orario così anticipato rispetto all’inizio ufficiale della serata che in un altro momento mi sarei sentita terribilmente fuori luogo.

Ma ieri sera no.

Come quando una cosa l’hai meditata moltissimo e sai che quella è la sera giusta. Che d’improvviso sei senza pudore, senza timore di non essere più all’altezza: stasera esco dal guscio, sono stufa di essere pulcino.

I due maestri avevano gli occhioni tondi: e tu? Da dove sei uscita, tu? Che fine avevi fatto?

Eh, mi sono allontanata un attimo.

Un attimo?

Massì, sette, otto anni, cosa vuoi che siano davanti all’eternità. Però sto qua, giuro, ricomincio. Rivoglio il mio posto, guai se qualcuno me l’ha preso.

Primo giro, traballante.

Secondo giro, tremulo.

Terzo giro, mi avventuro.

Il collo del piede che ti sfiora piano l’esterno della gamba, il ginocchio che sale con uno scatto e la mia gamba prende la tua come una morsa, fulminea e breve. Le fronti che si toccano, le guance appoggiate attaccatissime, il tuo respiro nell’orecchio.

L’abbraccio che cambia, la mia mano che ora ti afferra il braccio e ora ti tocca il cuore, che ti distanzia in uno scatto o si nasconde e ti avvicina

Quel polso piantato tra le scapole che mi dirige, mi direziona, mi rende imprevedibilmente docile.

Il tempo in cui ti arresti e mi concedi il lusso di una punta, di insinuarmi nuovamente nel tuo spazio, e intrecciare le caviglie, poggiarmi su di te. Salire ancora con il piede e lambirti l’interno coscia col ginocchio.

Tu che mi blocchi il passo e mi inchiodi. E poi mi lasci. E poi mi inchiodi.

Il tango è un presagio.

L’ultimo ballo è per il maestro.

Come ai vecchi tempi?

Come ai vecchi tempi!

La pista solo nostra, come un palcoscenico enorme. Musica rapidissima, salti, improvvisi cambi di ritmo e direzione, un languore che di nuovo lascia il posto allo scatto e alla distanza. E poi mi riconquisti sul finale, morbida nelle tue braccia.

Mi viene un infarto, Fernando, non ho più l’età.

Non ti viene un infarto, hai proprio l’età.

Ho anticipato anche stasera? Sono stata troppo dirigista?

No, nemmeno una volta. Hai perso un po’ di tecnica ma hai preso tempo e ritmo, ti lasci guidare. Davvero ricominci?

Davvero. Non lo vedi l’abito a fiori? Credevano fosse per andare nella città di R.

 

(il titolo – invece – è preso da qui)

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61 Risposte to “Don't say anything and don't think*”

  1. anonimo Says:

    l’altra sera ero proprio a un concerto di un signor musicista che mi illanguidiva a colpi di tango, milonga e musiche alla Piaf.
    (a fine serata ero della consistenza di un budino, praticamente)

    (agente flounder, ma lei, per caso, mi ha mica fatto piazzare addosso una cimice tra l’orecchio e il collo? no, giusto per sapere)

    lisa

  2. Flounder Says:

    no, no. non ho piazzato niente.
    ce le ho tutte qui su di me, le cimici.
    un pizzicore che non mi fa star ferma 🙂

  3. Zu Says:

    detta così, Flounder, sembra più una situazione da taranta che da tango.
    🙂

  4. Zu Says:

    e invece, per il pezzo, brava!
    (per il pezzo di vita, dico)

  5. aitan Says:

    I don’t say anything,
    I don’t say anything else,
    I just applause.

  6. anonimo Says:

    tengo pure io le cimici dopo quello che ho letto e visto
    (facciamo che mi insegni pure ammè?)

  7. HangingRock Says:

    HR

  8. Flounder Says:

    demasiada hanging
    (aitan, ti piace demasiada? fa effetto, eh?), verrai ASSOLUTAMENTE coinvolta, senza possibilità di esimerti.
    il nostro orizzonte di breve periodo (diciamo luglio) deve essere quella JLo là sotto.

    zu,
    ma il ballo, quando ti ci immergi, è sempre una situazione da taranta.io poi ho capito un fatto, recentemente, con l’intuizione di un lampo: e cioè che l’altro – nel ballo – non è altro che il canale di frequenza che ti permette di ascoltare la musica e permetterti di esprimerla nel modo in cui la senti.
    (questo pensiero ha una portata molto più vasta, comprende un po’ tutto. è la questione della capacità di amare e del modo in cui ci si relaziona con gli altri. usare il corpo e la presenza dell’altro per sentire la musica – o altro – ed esprimerla può significare molte cose)

  9. broono Says:

    Come se ti si fosse vista ballare.

    Questo corto genere Tim Burton è molto molto molto bello.

    Per quanto riguarda l’orizzonte “JLo là sotto”, va detto che è l’orizzonte un po’ di tutti.
    Soprattutto se uomini.

    🙂

  10. Flounder Says:

    anche a me ha fatto pensare molto a tim burton, sia nell’animazione che nella storia raccontata.

    adesso mi vado a mangiare dei bigné, perché per raggiungere l’orizzonte là sotto devo prima ingrassare quei due o tre chili “scenografici”

  11. anonimo Says:

    … domenica sera?
    Aires Tango, guardacaso.

    (lei, agente flounder, non me la racconta giusta)

    😉

    lisa

  12. anonimo Says:

    ma più che ingrassare mi sa che devi crescere un pochino
    in tutti i sensi 🙂

  13. Flounder Says:

    scusa, utente anonimo, ci conosciamo?
    abbiamo mai mangiato dallo stesso piatto?
    se sì – allora – perché non ti firmi?
    hai anche tu un problema di crescita?

  14. Modesta Says:

    …dolce, triste, appassionato tango…

  15. Flounder Says:

    no, basta, basta, modesta.
    questa cosa della tristezza si deve sfatare.
    è che tutti ballano quella cosa che si chiama tango salon o apilado, con la donna molle molle e l’uomo che la soffoca.
    lenti e tristissimi.
    la personificazione del dramma.

    (ma c’è ben altro, c’è. giuro)

  16. Modesta Says:

    non ho mai immaginato la donna molle…. anzi. Il tango è una di quelle esperienze che prima o poi voglio voglio fare. Ed ho sempre pensato che i corpi si fondano in un costante contrarre e rilasciare, e che il corpo femminile giochi un ruolo fondamentale.
    La tristezza maliconinca me la trasmette la musica, la passione struggente che è bella e travolgente ma sfiancante… E poi mi ha fatto venire in mette il Quintetto di Buenos Aires…

  17. HangingRock Says:

    eh, ha ragione modesta, il corpo femminile gioca un ruolo fondamentale 🙂

  18. Flounder Says:

    voi mi siete pericolose, mi siete.

  19. broono Says:

    Attenziò! Attenziò!
    Comunicazione a reti unificate per tutti i lettori del qui presente blog originariamente denominato “Certe piccole manie” e via via modificato fino all’attuale “Certe piccole algoritmie”:

    Ciò che da tempo avevamo cominciato a intravedere, è ormai definitivamente entrato nella sua fase dichiaratamente bellica(pelli) e pertanto urge nostra presa di coscenza.
    Questo, che all’inizio fece soltanto intravedere la direzione che avrebbe preso, è definitivamente diventato un blog sessista.

    Uomini uniamoci!
    Ci stanno relegando al ruolo di spettatori!
    Ci stanno spostando lentamente a bordo pista a guardare!
    Ci stanno togliendo anche il ruolo di guida nel tango!
    Uomini, quel profetico titolo che parla di “soluzione di un problema in un numero finito di passi” era il preambolo al video qui sotto!

    Uomini riprendiamo possesso di questo blog!
    Non c’è più tempo, è scritto!
    Non ci vorranno nemmeno più per riprodurci!
    Sceglieranno quei corsi a fascicoli con il numero sulla salsa e merengue in omaggio col primo numero!

  20. Modesta Says:

    beh, più fondamentale di così….

  21. Flounder Says:

    broono, ma lo sai che certe volte sei troppo ma troppo perspicace?

    e su, ripigliatevelo questo ruolo, jà.
    facitece vede’ che sapite fa’.
    poi ne parliamo.
    eventualmente.

  22. HangingRock Says:

    ruolo del corpo femminile decisamente fondamentale anche qui 🙂

  23. Flounder Says:

    fa molto “lettere dal carcere” 😀

  24. Flounder Says:

    (comunque la colpa è stata del fuoco del venerdì santo…)

  25. Modesta Says:

    attente che così ci stramazza Broono!
    😀

  26. Flounder Says:

    no, no. il ragazzo è abbastanza vaccinato.
    ce la può fare 😀

  27. Modesta Says:

    …tace…. se lo starà rivedendo?
    😀

  28. broono Says:

    Uominiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!

    (‘nchia..non ce n’é nemmeno uno!)

    COSA NE AVETE FATTO????
    VOGLIAMO LA VERITA’ SULLE VOSTRE CINERIUNIONI!
    CHE FINE FANNO GLI UOMINI CHE INVITATE????

  29. Modesta Says:

    …Invito a cena con delitto…
    😉

  30. Flounder Says:

    (capito ora perché il blog – e le sue frequentatrici – pigliano ‘sta deriva?)

  31. anonimo Says:

    ma il tango depilado, può dirsi liscio?

    lisa

  32. broono Says:

    Ecco appunto, la colpa è dell’uomo.
    Sessista!

  33. Flounder Says:

    voiggiovanidoggi siete una traggggedia.

  34. Modesta Says:

    Brù come la metti, la metti….

  35. Flounder Says:

    (in che senso? ma poi mi chiami bru? ma che, ci conosciamo? 😀 )

  36. Modesta Says:

    veramente ce l’avevo con broono che troncato diventa brù…, broo non sta, no?
    😀

  37. Flounder Says:

    ahhhaaaaa 😀

  38. broono Says:

    no no, fate pure, no no, ci mancherebbe.
    Tanto qui a difendere la categoria ci sono solo io.

    (No. “Pensa come siamo messe” non è permesso dirlo)

  39. Flounder Says:

    quale categoria? 😀

  40. Modesta Says:

    ancora vivo? nel frattempo….noion vulavans savuar….

    😀

  41. Modesta Says:

    p.s. Signora FLounder la sua presenza è davvero molto gradita, sappia che la ritengo responsabile del mio passaporto per la blogosfera e pertanto lei è in diritto ed in dovere di segnalarmi i refusi! Anche perchè io sono molto, ma molto distratta
    :**

  42. broono Says:

    Mi sfugge il senso di quel “Quale categoria”.
    Mi sfugge il senso di quel “noio vulevàn savuà“.

    Mi sfuggono un sacco di sensi.
    Però sono cintura nera di Sesto.
    C’ho un’aquila tatuata sulle corna.

    AH!AH!AH!

  43. Flounder Says:

    (oggi ti sfuggono troppi sensi, tesssooorrrooooo)

  44. Modesta Says:

    bastava mettere su rai3… sono una multimediale io…

  45. Flounder Says:

    c’era broono su rai3?

  46. Modesta Says:

    ahahahah si c’è ancora, adesso sta cercando di vendere al fratello una tomba di famiglia stile Campdoglio!

  47. Flounder Says:

    (inizio a perdere il senso pure io)

  48. Modesta Says:

    ok allora io credevo di essere un pò tarda a quest’ora, ma vedo che anche da queste parti la stanchezza dei festeggiamenti si fa sentire!
    😀

    Televisione – Rai3 – Totò e peppino – Spezzoni…..adesso!

  49. aitan Says:

    passo, chatto e chiudo:

    Tango lesson number 2
    Nel tango la donna ha da essere una seguidora, un’arrendevole seguitrice. Se no non funziona e ne hanno a perdere sia lui che lei. (Ammesse, e perfino storicamente giustificate, varianti di genere; l’importante è non rompere l’instabilità dell’equilibrio).

  50. broono Says:

    Ma che stai dicendo?
    Ho provato a guardare e appena ho girato ci ho visto l’auto di Diana accartocciata e il solito pilastro che come numero di volte trasmesse è superato solo dalle twin towers.

    Cosa che tra l’altro, dopo aver letto l’associazione con Totò che vende al fratello la tomba di famiglia, mi ha messo nella scomoda condizione di poter tirare giu il jolly ma di non aver voglia di farlo.

    Ché mi sei giovane e fresca di blog.
    Non mi pare il caso di interrompere così bruscamente una carriera da “la butto lì tanto figurati se” così ben avviata.

    Modé…mi stai facendo intravedere un futuro divertente.
    Sento che tu mi darai soddisfazioni.

    🙂

  51. Modesta Says:

    ahahahahahah perova on Rai!… giuro funziona…. so più stanca io!
    😀

    notte FLo

  52. Flounder Says:

    aitan, noi seguiremmo anche.
    (se loro sapessero dove ci stanno portando)

  53. Modesta Says:

    uffa tastiera dislessica RAI 1
    oh!

  54. Modesta Says:

    si si sono proprio arrivata ho dato la buonanotte a Flo scambiandola per aitan….
    ehhh signora mia, lo fanno, lo fanno

  55. anonimo Says:

    … un momento: ma quello nel video è il famoso uomo senza gambe?
    (io non lo so perché, ma quando vengo qui mi pendono il via tutta una serie di pensieri laterali)

    lisa

  56. Flounder Says:

    no.
    è il suo esatto contrario. quello del video è l’uomo che riacquista le gambe.
    (che l’amore quando non lo dai, alla fine ti toglie sempre qualcosa. ti mutila)

  57. stazionetermini Says:

    Dev’esser stato stupendo…
    ciaufffffffffffff

  58. riccionascosto Says:

    E’ proprio strano, sai?
    E’ la seconda volta, in questi giorni, in cui mi viene in mente una cosa e poi la ritrovo lì.
    Ad esempio, il video che hai messo qui stavo per suggerirtelo, leggendo il post. Preso da qui, però.
    Poi, premendo il tasto play, ho scoperto che c’era già…

  59. anonimo Says:

    hola, chiche bonbòn
    te regalo una poesia in lunfardo.
    Esque los puntos tienen la tendencia,
    lo mismo el timorato que el audaz
    de empezar a evaluar la inteligencia
    despuès que revisaron lo demàs.

  60. Flounder Says:

    hombre,
    aquì estamos hartos de chamuyo 😀

  61. Flounder Says:

    (però immagino chi tu sia, ed è un piacere rileggerti da queste parti)

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