Guardate, che la giustizia è una cosa seria

Alla  prima  sezione  i  giudici  cambiano  troppo  in  fretta,  non fai in tempo a prendere confidenza con uno, che già è stato sostituito.

Ed ogni volta si ricomincia daccapo, si cercano di recuperare le fila di un discorso che va avanti già da troppi anni, ed ogni volta devi tratteggiare le differenze psicologiche, marcare l’importanza delle tue parole.

Oggi è la volta del giudice D., un’altra donna.

Il giudice D. è una donna opima, avrà quarantacinque anni, con i fianchi fasciati da una gonnella maculata, capelli corti e biondi e uno spirito alla Marisa Laurito.

Sfotte gli avvocati: e su, avvoca’, jammo bello, scrivete. Lo so che con il mio fascino vi distraggo, lo so che non è colpa vostra se siete nato uomo…c’è qualcuno in aula che fa lo scrittore e vuole dare una mano all’avvocato col calamo? Avvoca’, pensate che ce la potete fare in giornata? Guardate che se vi distraggo me ne vado.

Poi di colpo, dopo avermi guardato di sottecchi, a lungo, si gira verso di me, che sono appoggiata a una parete da mezz’ora.

Signora, ma lei è un avvocato o una parte?

Io sono la convenente della prossima udienza. Come si dice? L’attrice.

Signora, lei al massimo è avvenente. Le stavo guardando le gambe: belle gambe. Brava, continui a fare l’attrice.

Questo è il giudice D.

Che si scusa e dice: permettetemi, ma prima di voi devo tenere un’altra udienza, un fatto complicato. Sedetevi e prendete appunti.

Entrano in aula i due avvocati e uno stuolo di una ventina di persone, tra i venti e i cinquant’anni.

Allora, riepiloghiamo tutto il fatto: don Antonio era vostro padre.

E già qua iniziano le vibrate proteste, chi dice sì, chi dice no, chi dice io, chi dice tu.

Il giudice D. prende il fascicolo e ripercorre: don Antonio si sposa in prime nozze con Carmela e ha due figli. Giusto?

Sì.

Stanno qua?

Sì, siamo noi.

Poi rimane vedovo e sposa Nunzia, dalla quale ha sei figlie. Giusto?

Giusto.

Stanno qua?

Sì.

Poi nel frattempo ha un numero imprecisato di figli naturali, alcuni dei quali con Concetta, sorella nubile di Nunzia. Stanno qua?

Sì, ma non sanno chi sono.

Com’è non sanno chi sono?

Dicono che non lo sanno, e che forse ce ne sono pure altri nel quartiere.

Una delle donne alza il dito: signo’, se putesse fa’ ‘o dna?

Sì, signora, lo faremo – risponde il giudice D. – lo facciamo tale e quale ai film americani. Voi però mo’ mi dovete spiegare due o tre cose: ma vostro padre (e di nuovo brusio in aula, sì, no, forse, ma chi?, ma quando?) che mestiere faceva?

Interviene uno coi baffi: faceva il frattagliere.

Ossia?

O pero e ‘o musso, signo’. ‘A trippa.

E nientedimeno riusciva a mantenere tutto questo poco di figli?

Eh, signo’, erano altri tempi…

No, ma io vi devo fare un’altra domanda: ma vostro padre che teneva? era bello, era affascinante? Faciteme capì come può essere che teneva tutte ‘sti femmene. La trippa è afrodisiaca?

La scena è surreale. Si apprende che la cognata nubile – Concetta – ha avuto anche altri figli da altri uomini.

Si esibiscono foto di battesimi e prime comunioni piene di creature.

Il giudice D. scuote la testa: i Dico, i Dico, questi vogliono fare i Dico, ma qua tenimmo Dico e poligamia da tant’anni. Ci dovessimo mettere paura dei Dico?

Voi vi sentite fratelli?, chiede.

Con alcuni sì e con alcuni no.

Ma l’eredità da dividere è consistente?

No, signo’. Non sono i soldi. E’ che ci siamo scocciati di discutere: io so’ figlio, tu nun si’ figlio.

Ho capito. Facciamo il Dna.

Una voce dal fondo dell’aula: ma fa male?

Ma che fa male, è un prelievo come un altro. E ditemi: a che età è morto vostro padre?

Teneva sessantasette anni.

E lì il giudice D.: ah, era pure giovane, certo che con quello che ha fatto volevo pure vedere se si lamentava…mo’ basta, jà, jatevenne.

Congeda gli avvocati, si rivolge al mio ex marito: e lei quanti figli ha?

Una.

Scuote la testa e dice: quello è perché voi non vi mangiate la trippa, è vero?

Annunci

27 Risposte to “Guardate, che la giustizia è una cosa seria”

  1. Gurbj Says:

    :))) sappi che a settembre (spero) sei invitata qua. E sappi che devi portarti dietro chi vuoi tu ed un taccuino:)

  2. didolasplendida Says:

    ma veramente mangiava poca trippa?
    devi vedere L’udienza è aperta di Vincenzo Marra ti mostra la realtà della giustizia napoletana, proprio quello che hai fatto tu.

  3. contrabasso Says:

    Sai farmi sempre ridere di gusto!

    Ciao

  4. glider Says:

    maro’
    a me piace la trippa pure come antipasto.
    m’aggia a preoccupà?

  5. Modesta Says:

    Avrei voluto essere lì.
    😀

    p.s. un bacio, senza baratto, per il seguito dela storia

  6. anonimo Says:

    Flou, ma che mi raccontiiii???
    DAIIII, non ci posso credereeeee…
    mi sono sganasciata…
    :DDDDDDDDDDDDDDDDD

    Gnama

  7. Flounder Says:

    ve l’ho fatta breve, ma è durata un’ora abbondante. uno show.
    io non posso andare in giro col taccuino, io devo guardare le facce, i gesti.
    io mi devo prendere un mese di ferie e lo devo passare tutti i giorni alla prima sezione.

    e stasera mangiatevi la trippa, che vi fa bene.
    invece di tutte quelle pasticche che vi pigliate.

  8. Effe Says:

    ma questa cosa magnifica, a proposito di attori, è da farsi interpretare a Mastroianni e alla Loren.
    Siamo in pieno De Filippo, Filume’.

  9. ilsistemauolter Says:

    mi aggiungo:
    Flounder sono in fase lettura contemplativa, i tuoi racconti sono bellissimi. restituiscimi alla mia scrivania (perchè ce l’hai fatta breve apposta! ora tutta la prima sezione s’è rovesciata nelle nostre teste e aspetta d’essere raccontata)

  10. Effe Says:

    “La Sezione Prima”
    Il titolo della saga è già bell’e deciso, mi pare.

  11. anonimo Says:

    Ho cliccato sul forum di broono e mi sono catapultata qui.
    Ora come faccio ad andarmene senza averti letta tutta? visto questo meraviglioso precedente.
    Brava.
    Visti i tempi di veline e altro meglio dire un brava quando ci sta.

  12. Gurbj Says:

    Ma io ti porto, ti porto a vedere delle perle:)
    Fuori udienza.
    -Allora lei ha detto al vigile: “se mi fai la multa ti sgozzo come un capretto”. Ecco, siccome per la resistenza a pubblico ufficiale occorre la consapevolezza di aver davanti un p.u. io le farò tre domande cui lei dovrà rispondere: “NO”. Le chiederò: “aveva la macchina d’ordinanza?” NO “Aveva la divisa? NO” “Si è qualificato come pubblico ufficiale?” NO. E’ semplice, mi ha capita bene?
    -Sì
    -E’ sicuro?
    -Sìsì
    -Deve dire: NO!
    -Va bene! Devo dire: NO
    Inizia il processo.
    -Buongiorno, solo poche domande. Dunque il sig. Tizio aveva la macchina d’ordinanza?
    -NO
    -Aveva la divisa?
    -NO
    -Si è qualificato come pubblico ufficiale?
    -SI
    Silenzio.
    -Forse l’imputato ha capito male la domanda. Senta, si ricorda se Tizio le ha detto che era un vigile?
    -SI
    Silenzio e brusii in aula.
    [Parte il film. Il difensore si leva con gesto teatrale la toga, si avvicina piano al banco dell’imputato, gli smolla un fulmineo destro e se ne va ringhiando: “Idiota”]
    Interviene in compassionevole ausilio addirittura il p.m.
    -Evidentemente l’imputato non ha ben compreso la domanda del difensore. Senta, il sig. Tizio le ha mica per caso detto “guarda, anche se sono in borghese io sono un vigile e ti faccio la multa?”
    -Eccerto che ho capito la domanda! E che sono scemo? E’ tre ore che mi fate questa domanda. Sì che me lo ha detto.
    Ma ce ne sono a centinaia. Come quella volta che si discuteva su un riconoscimento di paternità e tra le “suocere” è nato in aula un gustosissimo duetto terminato con:
    -Si sa che l’omo è cacciatore!
    -Sì, ma la passera l’era de la me fijola

  13. Gurbj Says:

    Oppure, anche:
    – Lei ha mai detto al sig. Caio: “sei uno stronzo?”
    – Assolutamente no
    – Ecco, bene e allora…
    L’imputato interrompe il p.m.
    – Io ho solo detto al sig. Caio: “sei un grandissimo stronzo”
    Ora basta però, mi cheto:)

  14. Flounder Says:

    avrei una proposta: organizzate una colletta.
    non particolarmente esosa: diciamo due mesi di stipendio.
    metà li date a me, che prendo un mese di aspettativa e me lo passo alla prima sezione.

    l’altra metà all’utente anonimo #11, che così in un mese può recuperare tutti gli arretrati 😀

    (si chiama funzione sociale, non vi costerebbe poi tanto. potete anche approfittare dell’imminente compleanno e farla passare come cadeau)

  15. anonimo Says:

    L’utente anonimo è Lapa ma non sa come far comparire il suo nome.

    Ho fatto outing SOLO per il mese di stipendio!

  16. ilsistemauolter Says:

    verso

    non sono paga della mia busta
    ma la colletta par più che giusta!

  17. Flounder Says:

    haiku

    La busta paga
    Ma la brezza d’aprile
    Chi la ripaga?

  18. Modesta Says:

    il giudice D. ovviamente!

  19. maurogasparini Says:

    ma Filomena Marturano nei complimenti devo citarla io che vivo dove la pianura padana fa la risacca sulle alpi?

    vero è che qui la trippa è seconda solo al baccalà… però…

    aspetto anch’io le altre 13 puntate

  20. pispa Says:

    appunto, vota Antonio La Trippa, virgola punto.
    e punto accapo
    :)))

  21. sabrinamanca Says:

    Questa storia mi ricorda un documentario girato in uno di quei palazzoni con duecento appartamenti girato in un quartiere popolare di Napoli, appunto.
    C’era una disputa sulla paternità fra due famiglie che in mezz’ora ha coinvolto metà del palazzo. C’era perfino una ragazzina che passava per caso davanti alla telecamera e una voce fuori campo che urlava : la vede la guagliuncella, quella pure c’assomiglia sputata al signor Gaetano!
    E’ proprio vero: vedi Napoli e poii muori!

  22. Flounder Says:

    io spero che vi rendiate conto che per avere un numero ampio di puntate – ciascuna corrispondente a un momento di udienza – il mio divorzio coprirebbe un arco temporale di almeno altri cinque anni.

    siete di un egoismo insensato, siete.
    e tutto perché vi si era chiesta una microcolletta.
    (mai fidarsi dei blogghèr, mai mai)

  23. essenziale Says:

    se di microcolletta si tratta, ecco il mio microcontributo…

  24. glider Says:

    io posso pagare in öre

    e non mi si chieda che öre sono

    quando si dice “ti ascolterei per öre ed öre”, eh

  25. Flounder Says:

    comincio ad essere in difficoltà, mi sfuggono sempre più i termini della faccenda.
    devo riepilogare.
    allora, uno mangia la trippa e poi fa all’amore per öre?
    chi mangia la trippa è un gigolò?
    ma non si diceva per os?
    ma allora tutti ‘sti figli da dove vengono fuori?

    (devo chiedere al giudice D., voi mi imborgliate, lo so)

  26. giorgi Says:

    Fantastico. Una vera sceneggiata in tribunale.

  27. Raffaella Minucci Fotografa Says:

    Bellissima !Si potrebbe inserire in una delle scene di “Benvenuti al Sud”!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: