Campania Infelix. Sottotitolo: come si fa l'Europa, corso pratico.

Prendete  un  territorio afflitto  da profondi  deficit  strutturali e anche da una certa connaturata stupidità e da un’intrinseca malizia. Altrimenti non sarebbe possibile che si autodefinisca Campania Felix, dove felix sta per immotivatamente felice ma forse richiama anche quel micio malandrino dei fumetti.

Sappiate che tutti voi – o contribuenti comunitari – state aiutando questo territorio a risollevarsi, poiché, pur nelle sue immense difficoltà e ritardo di sviluppo, esso esprime una vocazione industriale.

Immaginate che questo territorio venga ripartito in più sottoterritori, quattordici per la precisione, con due ulteriori ripartizioni che per brevità tralasciamo e sui quali puntare milioni e milioni e milioni di euro come scommessa del futuro. Una specie di Superenalotto a perdere.

Ognuna di queste microaree ha qualcosa da esprimere e farci conoscere: gioielli, abiti, terraglie, calzature, intelligenze sparse.

Ognuna di queste microaree ha uno o più Paesi stranieri ai quali far conoscere queste meraviglie: Cina, India, Brasile, Emirati Arabi e così via.

Ognuna di queste microaree fa capo a una circoscrizione più ampia, tecnicamente nota come Provincia, ma con complicazioni trasversali, sicché non è detto che un’area situata geograficamente in una Provincia venga gestita da quest’ultima.

Immaginate di congiungere con linee aeree immaginarie i singoli punti che costituiscono i comuni delle microaree e questi, a loro volta, alle province di riferimento e ai centri istituzionali: otterrete un reticolato a maglie piuttosto strette, che si estende per qualche centinaio di chilometri in lungo e in largo.

Provate a misurarne l’elasticità e la resistenza. Tiene? Ce la fa?

Allora possiamo appoggiarci sopra tutta l’immondizia che affligge le strade, in sopraelevata.

Dopodiché, grazie alla diminuzione della quantità di luce diurna in grado di filtrare, proviamo a persuaderci di essere in Svezia o in Danimarca.

Ce l’abbiamo fatta?

Bene. Siamo nei parametri europei.

Adesso però, per piacere, invece della premialità comunitaria, buttateci una bomba intelligente. Fateci sparire tutti, ma preservate i monumenti.

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22 Risposte to “Campania Infelix. Sottotitolo: come si fa l'Europa, corso pratico.”

  1. Flounder Says:

    e adesso vado: di nuovo tra le grinfie di quelli là.
    ma quando me la fate fare la posta del cuore, quando?

  2. cybbolo Says:

    non sei molto somigliante a Donna Letizia, cara…;-)))
    stamattina sei sul cedimento sociale con sarcasmo da esportazione, eh?…;-)))

  3. aitan Says:

    se riuscirai a convincerci in molti, passerai alla storia come la sacerdotessa del suicidio collettivo

  4. Gurbj Says:

    ne gradirei una anche qui (di bombe intelligenti. ma anche no…mi accontenterei anche di una con un q.i. di un’ameba). nel caso ci fosse un avanzo di cassa…

  5. Flounder Says:

    sono strutturalmente insofferente, congiunturalmente scazzata.
    venti deboli da est, mari poco mossi.
    idiosincrasie sparse, battiti cardiaci in crescendo.

  6. cybbolo Says:

    temperatura?…;-D

  7. Effe Says:

    suvvia, la Campania Felix è il regno dell’ottimismo (ma addò stanno i mandolini, dove son finiti i napoletani ch cantano sepre e volgino bene a mammà?)
    Per il futuro la strada è tutta in discesa, e e termina in un comodo baratro

  8. Flounder Says:

    oggi ho letto una bella lettera inviata a Repubblica, da un onesto cittadino campano.
    puntava il dito accusatorio contro gli intellettuali della Regione, che conoscono l’Europa attraverso ciò che hanno letto, ma si rifiutano di confrontarsi con una realtà che invece li terrorizza.
    e spiegava, spiegava delle sofisticate categorie concettuali alle quali si appellano, brandelli di economia, sociologia, antropologia. per poi pervenire – in mancanza di riflessioni e soluzioni valide – a creare la cosiddetta “napoletanità“, panacea di tutti i mali, spiegazione ultima per definire tutto quello che, altrove, si chiamerebbe semplicemente degrado sociale e morale.
    io un applauso gli farei, a questo signore qua.
    adda veni’ Baffone…

  9. giorgioflavio Says:

    Ci dev’essere un equivoco: trattasi di Campania Helix. Che sia perennemente in ritardo e per sovrammercato sbavi, non può né deve dunque meravigliare… (sottofondo musicale extradiegetico: Maruzzella, Maruzzè… t’he miso dint’a ll’uocchie ‘o mare…)

  10. Flounder Says:

    helix nel senso di edera?
    ma allora ci vuole nilla pizzi!

  11. Effe Says:

    musica?
    Sia allora Campania Hendrix

  12. pispa Says:

    vi sosteniamo in quanto amanti della pummarola, ‘n coppa agli spaghetti, che il figlio la chiede un giorno sì e l’altro pure 😉

    poi differenziamo la raccolta però, in barba agli Uomini de Panza che ammucciano quatrini in modi illeciti, a scuorno loro :))

  13. giorgioflavio Says:

    Lei celia, madame: helix nel senso di lumaca, non faccia la finta tonta! Ma ha ragione l’Immaginifico: se musica ha da essere, Campania Hendrix! Via dallo stereo Maruzzella e spariamoci Little wing, che quel che serve, in definitiva, è giusto un colpo d’ala (se solo ce le avessero, le lumache, le ali!)

  14. HangingRock Says:

    L’onesto cittadino campano, quello dell’articolo, è un mio collega di ufficio. Oggi hai pure attraversato la sua stanza 🙂

  15. Petarda Says:

    no, ecco, stavo pensando che quella rete a maglie, se invece di configurarla tipo amaca la fate a mo’ di fionda avete bell’e risolto il problema, signurì.

  16. hermansji Says:

    Però come sistema non è male … basta congiungere? congiungiamo … ma se poi non sono d’accordo … intendo le microaree ? magari vogliono starsene disgiunte ? non vogliono nemmeno i dico ? toccherà introdurre il divorzio ….

    .:. hermansji

  17. blulu Says:

    pensavo leggendo i quotidiani, che a volte ci son scritte certe bombe, certe faccende losche, certe cagate che…
    ci si indegna..si..ma non ci siamo accorti(forse) che se mi racconti una porcata poi sarebbe bello leggere anche di come l’hanno risolta, invece no. e mica perchè nn lo scrivono….. e i problemi son mica narrativa, managgia

  18. Flounder Says:

    ma quello, poi, il bello, è il modo in cui vengono depistate le informazioni, secondo le giornate.
    da cinque o sei giorni non si parla più dell’emergenza spazzatura, ma mica perché è risolta o sono finiti i roghi.
    è perché un carabiniere ha sparato a un ragazzino, allora mo’ parliamo cinque minuti della sicurezza e ci diamo un altro contegno.
    ma tutto questo ancora per due giorni, perché da domenica il tema sarà il Napoli nuovamente in serie A.

    e qui si apriranno due scenari probabili: se il Napoli non va in serie A, questo spiegherà tutta una serie di cose, la disoccupazione, lo scoramento della popolazione, il complotto nazional-calcistico ai danni di un territorio che già è svantaggiato, il vandalismo, la mancanza di investimenti pubblici per la costruzione di un nuovo stadio, e qui si aprirà nuovamente la polemica tra Rosetta, che il nuovo stadio lo vuole fare, nei quartieri difficili, e il Presidente del Napoli e quelli di An che non sono d’accordo.

    se il Napoli andrà in serie A, invece, risaliranno gli intellettuali e la loro categoria della “napoletanità“, dimostrandoci come tutto sia ancora realmente possibile in questa città che muore e si rigenera, che dimostra spirito di adattamento anche in mezzo allo sdegno, alla dimenticanza statale, al cancro della camorra. perché i napoletani so’ accussì, gente che risorge dalle sue stesse ceneri e bla bla.

    (hanging, ma tu che colleghi belli, tieni? e li vuoi scambiare un poco con i miei? io te ne do tre e tu uno)

  19. Flounder Says:

    e però vi devo pure confessare una cosa, che ieri sera, dopo una giornata di “mal costume, mezzo gaudio”, mi sono andata a decomprimere un poco davanti al mare e c’era questa scena surreale di archeologia industriale alle spalle, grassone che facevano un corso di social dance en plein air, e di fronte procida, miseno, il tramonto e tra me e me mi sono detta: abbasta che ce sta ‘o sole, abbasta che ce sta ‘o mare

    però poi subito mi sono vergognata, di aver pensato questa cosa qua e come da cronogramma interiore, ho ripreso subito la pratica dell’insofferenza.

  20. Effe Says:

    enniente, è che siete troppo romantici, voialtri, molto sturm und drang.
    Foste nati calvinisti, allora.
    Ma è una questione di latitudine (la terra genera destini, se ancora non lo sapete)

  21. Flounder Says:

    effe, io sono abbastanza calvinista.
    e pure molto pre-alessandrina.

  22. ipsediggy Says:

    io conosco un’azienda che annapoli affatto un signor centro di taratura per sensori-sbarra-trasmettitori per la misira delle portate. mica una cazzata. certo non là pagato lui, però l’affatto.
    in attesa di laboratorio perla calibrazione di sensori-sbarra-trasmettitori di pressione e temperatura,
    baciamano cordialmente.

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