Waterproof – Un post con una serie di omissis (perché non è importante tutto ciò che viene detto, ma il modo in cui […] )

Fa  di  nuovo caldo, caldissimo.  E  in questo  mondo  ormai  insicuro e privo  di certezze, arriva la batosta finale: la protezione totale non esiste, nemmeno in fatto di abbronzanti.

Lo hanno detto quelli di Bruxelles, mica me lo sono inventata io.

Era l’ultimo baluardo, l’ultima speranza. Avevamo un luogo mentale in cui sapevamo che saremmo stati protetti, al sicuro, che i raggi di sole non ci avrebbero trafitto.

Per me, che vivo male ogni forma di precarietà e di incertezza, è qualcosa di terribile. E’ come dire che si può aspirare a molto, ma non al massimo. A tanto, ma non a tutto. E’ un pensiero intollerabile.

Eppure in questi giorni il mondo mi parla a voci unificate.

E’ stranissimo come tutti mi ripetano le stesse cose, a chilometri di distanza, senza conoscersi tra loro.

[…]

Devo avere una trasparenza difficile da occultare.

[…]

Ci sono persone che ti si danno e si lasciano prendere, che ti proteggono e si lasciano proteggere. Persone secanti, totalmente diverse da quelle tangenti.

Ci  sono  persone  che  io me  le  spalmerei addosso,  a  dispetto di quello che dicono a Bruxelles.

[…]

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46 Risposte to “Waterproof – Un post con una serie di omissis (perché non è importante tutto ciò che viene detto, ma il modo in cui […] )”

  1. aitan Says:

    e ci sono anche post che […]

  2. anonimo Says:

    che […]

    Gnama

  3. RobertoTossani Says:

    Sì, le persone secanti sono indispensabili per proteggersi dai raggi che fanno male.
    Però uno può anche decidere di non prendere più il sole e allora bastano quelle che partono sempre per la tangente: si sta all’ombra, riparati, solitamente soli.

  4. Flounder Says:

    scusatemi ma non sono in me.
    un anticorpo melenso, passivo, docile, arrendevole e remissivo si è impadronito di me e di conseguenza del mio blog.
    stiamo lottando tra la vita e la morte.
    […]

  5. Effe Says:

    anch’io, anch’io sono totalmente seccante, me lo dicono tutti, sarà pur vero
    […]

  6. Flounder Says:

    ho operato un ulteriore taglio. adesso va decisamente meglio.

    tra poco mi ometto da sola. mi ometto tutta.

  7. anonimo Says:

    e senti, ce l’ha un nome questo ometto?

    🙂

  8. Effe Says:

    cioé, è un post a ritroso, dalla scrittura all’idea, dal dopo al prima, da noi a lei?

  9. Flounder Says:

    gnami’, sto agitata.
    effe, sto agitata.
    […]
    faciteme sta’ quieta 😀

  10. glider Says:

    O’Mrs.

  11. Flounder Says:

    Shot at 2007-07-16

  12. cybbolo Says:

    si respira qualcosa di ormonale in questo post, qualcosa nascosto da metafore e parole ironiche in rivisitazione ipermoderna del più selvaggio sturmundrang.
    occhio agli scogli di sotto…;-)))

  13. Flounder Says:

    [la volete finire, un poco? la volete finire?]

  14. RobertoTossani Says:

    A questo punto si potrebbe sintetizzare così:

    Fa di nuovo caldo,
    […]
    a Bruxelles.

  15. Flounder Says:

    ebbene sì, le cose stanno così.
    e dirò di più, che omissis al contrario si legge sissimo

    ne farò un indovinello, una crittografia anomala:
    omissis -sissimo
    (7 11)

    voi occupatevi di risolverla, io nel frattempo devo andare a fare certe metafore di troisiana memoria.

  16. Modesta Says:

    “…ci sono persone che io me le spalmerei addosso…” o si , ci sono, ci sono, che gioia incontrarle!!!!

  17. anonimo Says:

    No, meno male che non hai cancellato l’ultima parte. Che io volevo sapere se per caso interessava pomatone HR (non Helena Rubinstein, come si potrebbe facilmente pensare!). Trattasi di prodotto dalla formula innovativa che risponde a un concept rivoluzionario di protezione, a schermo zero. In pratica, il pomatone ribalta l’approccio tradizionale di difesa, non sovrapponendosi al soggetto spalmato ma trasformandolo in una materia diafana al punto da lasciarsi attraversare dal raggio malefico, di cui trattiene il segno ma non il danno.
    Pomatone HR, esfoliante senza filtro. Soddisfatti o bruciacchiati.

  18. Flounder Says:

    si può usare unisex?

  19. Flounder Says:

    scusa, hanging, devo sapere pure un altro fatto: ma protegge solo dai raggi UVB o anche dai TVB?

  20. dirtyinbirdland Says:

    mi vengono i brividi, per la carezza delle protezioni, e poi, se improvvise– ecco, improvvise

  21. anonimo Says:

    perché in fondo certe protezioni, diciamolo – sì, diciamolo – non servono proprio a un cazzo.

    lisa

    (pardon)

  22. MosakSlot Says:

    io non vorrei dire.

    ma se proprio la metafora è quella, ogni retta poi finisce da sola o sbaglio? sempre che non ne trovi qualcuna parallela, ma pare che ci sia da aspettare molto, comunque.

    che bella questa querula impostazione del blogghe.

  23. atvardi Says:

    Dai raggi TVB non ci si protegge mai.
    Non c’è scampo. Mi pare.

  24. carrino Says:

    EH BRU’, MA TU NON TIENI CONTO DELLA CURVATURA DELLO SPAZIO… 🙂

  25. Gurbj Says:

    Ecco…mi piace proprio questa cosa dello spalmarsi addosso le persone care (anche se fa caldo:))

  26. glider Says:

    oggesù, la nutella di hannibal lecter

  27. anonimo Says:

    Meraviglioso. Sublime. Ineguagliabile.
    Uno dei momenti più alti della letteratura mondiale dell’ultimo millennio.
    Mitopoiesi allo stato puro. Magistrale struttura fabulatoria. Esito anticatartico assolutamente spiazzante e sorprendente. Organizzazione semiologica della narrazione di rara e crptica fascinazione.
    Un capovaloro.

    L’elettrauto di Viale Mazzini

  28. anonimo Says:

    vedo che l’elettrauto ha commentato anche da te;-) peccato che non abbia
    la macchina con me, ché altrimenti gli
    chiedevo di darmi una controllatina.
    alessandra

  29. barbara34 Says:

    l’esposizione di sé che avviene mediante il linguaggio o il corpo è come l’esposizione al sole, non esiste messa in ombra o protezione totale (ma in entrambi i casi alcune persone possono in effetti costituire delle interessanti cortine protettive…)

  30. anonimo Says:

    Tessuto allegorico di straordinaria potenza e credibilità.
    Attimi di lirismo accecante sapientemente alternati a trasognate atmosfere di compassata e algida rarefazione.
    Neanche Andrè Breton sarebbe riuscito a fare tanto.
    Sei il più grosso fenomeno letterario degli ultimi quattrocento anni.

    Il fioraio di Torpignattara

  31. anonimo Says:

    Testo vertiginoso e mozzafiato.
    Mi ricordi il primissimo Eliot (in meglio, ovviamente), anche per quelle intenzionali sfumature apparentemente antiletterarie che vai magistralmente disseminando fra le righe.
    Se al mondo c’è una minima forma di giustizia, il prossimo Nobel è già tuo.

    Un allibratore del cinodromo di Viale Marconi

  32. Modesta Says:

    beh l’allibratore del cinodromo merita un plauso se non altro alla fantasia

  33. cf05103025 Says:

    A Bruxelles ho visto uno che si spalmava addosso un bukkmekker e finiva tutto impiastrato che l’hanno portato al policlinico che poi c’è venuto l’eritema che poi via di corsa verso l’ippodromo dove un fantino di nome Ippocrate ci ha detto tira fuori i soldi se no ti scasso ‘sta capa e cazz che tu sei.
    Ma esso lui essendo in bolletta per via che si era mangiato tutto al cinema e donne lo buttarono in un viottolo schifoso in pasto alle lumache.

    Così finiscono i Bukkmekkere fracidi e indistinti, lo disse anche Eratostene nel suo De Viatorum limite seu De equorum mutandis.

    on. Demagistris

  34. gilgamesh Says:

    Un giorno Li Jiang disse Yang Zhu:
    “Maestro, perdonami ma trovo che la maggior parte dei tuoi insegnamenti verta su questioni completamente inutili.”

    Yang Zhu rispose:
    “Posso essere d’accordo con te, ma considera questo:

    Tu in questo momento sei in piedi di fronte a me, e dunque di tutto il terreno circostante usi soltanto quel poco sul quale posi i piedi.

    Supponi di togliere tutto il terreno che tu ora non usi, per il momento inutile.

    Tu rimarresti in precario equilibrio su due sottili colonne di roccia, sospeso su uno spaventoso abisso.

    Rifletti ora sull’assoluta indispensabilità […] dell’inutile.”

  35. almostblue58 Says:

    eh… fa davvero caldo caldissimo 😀

  36. melpunk66 Says:

    le persone spalmabili? quelle della ciaocrem? mah

    io preferisco quelle evaporabili

  37. scrivana Says:

    splendido quel _persone secanti_.
    segno e saluto.

    a.

  38. anonimo Says:

    Io andato vedere a Bruxelles in comisione di Europa che cosa fare con spalmo per capire se persona co spalmo poi vivere ancora,
    ma trovato che se spalmo di alcool de grano persona no sta bene, se spalmo de pastasiutta persona dice very good o no, si persona è schfilotosa dice no, si de North dice buono spalmo co merlusso o bakshhees.
    Io credo meglio bakshees.
    Merlusso dice puzza.
    Ma tante volta no.
    Io mangiato stokfish in Bergen ( Norway) lui no detto niente.
    Forse a Bruxelles parlato?
    Io no credo.
    E questo cosa mistero, io credo di maffia.
    Si spalma gode, si no forse lui piange, uom no spalmato.

  39. arduous Says:

    bonasera signurina flundèr, passavo di qui e vi ci volevo salutare… state bbona?

  40. arsenico Says:

    Ma si, si

    :)*

  41. anonimo Says:

    io sono circondato da persone seccanti

    ahimé

    matho

  42. sevensisters Says:

    e io mi spalmerei addosso il tuo blog

  43. atvardi Says:

    Mi è piaciuta molto la storia di Ling Zhian e Zhuang Zhu.
    Quasi quasi la copio.
    Mi sa che prima mi devo imparare i nomi…

  44. Flounder Says:

    buongiorno.
    mi hanno detto che ero la proprietaria di questo blog.
    ma è vero?
    era mio?
    e a che mi serviva?

    e quanti avatarini che non vedevo da tempo: che emozione.

    e quanti commentatori anonimi spiritosi: che sorpresa.

    mo vado, devo fare un poco di saudade: vengo da una settimana di pura bellezza e come disse Yang Zhu: “chi di bellezza infierisce, di bellezza perisce”

    Maestro Рchiese allora Flaun Der Р̬ vero che la bellezza ̬ come un boomerang?
    Più che boomerang è elastico – rispose Yang Zhu – bisogna essere accorti nel tenderla, giacché potrebbe tornare indietro e ferirti o spezzarsi
    Maestro Рchiese ancora Flaun Der Рma se ̬ vero che la bellezza ̬ elastico, posso anche trovarla in un paio di mutande?
    La bellezza ̬ ovunque Рrispose Yang Zhu.
    Maestro – supplicò Flaun Der – come posso fare allora a proteggerla?
    Evita il lavaggio a novanta gradi e la centrifuga – concluse Yang Zhu – la bellezza non ha bisogno di candeggio e nemmeno di appretto
    Allora Flaun Der si sedette sotto l’albero di gelso, prese la bellezza e ne fece fionda […]

  45. atvardi Says:

    Flaun Der era molto saggia.
    Mai quanto l’Illuminato I-Va Noh.
    Ad esempio. Credi sia semplice calvizie la mia? Lo credi davvero?
    Noccarina. E’ l’aureola che se ne trase.
    Ho detto.

  46. HangingRock Says:

    certe piccole traumaturgie 🙂

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