Fragmentos de una realidad furtiva

Due fatti, almeno. Ma anche di più.

Il primo è una mail che dice: scrivi qui, e scrivi del bar di una milonga.

Ecco, è che ultimamente penso che i bar delle milonghe siano molto tristi. Dunque andava bene scriverne.

E poi ho visto che c’era anche lei, che altrove vi racconta sempre di milonga, e di pioggia e polvere, in un modo talmente rispondente alla realtà che ho visto io, con i miei occhi, che mi sono pure un poco impressionata. Quella polvere là ce l’ho ancora tra i capelli e le scapole.

Poi ci sarebbe una richiesta d’aiuto, che voi siete gente di mondo e di cultura.

Ditemi tutti i nomi di musicisti indiani sconosciuti che vi frullano per la testa, e registi, e scrittori.

Anzi, suggeritemi una compilescion inedita di tutto questo.

Non fate domande, non so nemmeno io a cosa mi serve di preciso, ma me l’hanno chiesta.

Infine il titolo del post.

E’ ispirato a questo qui, che è uno dei libri che più mi hanno divertita. Ho dei capitoli tradotti, se li volete leggere ve li mando.

Se no non fa niente, non mi piglio collera.

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14 Risposte to “Fragmentos de una realidad furtiva”

  1. aitan Says:

    Io tra I miei cd, oltre a cose più ovvie tipo Ravi Shankar, Trilok Gurtu e una compilation uscita con Repubblica con tanto di booklet (che spero di trovare da qualche parte) ho queste cose (ma non mi chiedere dettagli, perché di cose indie ne so poco poco):
    – Arjuna Alli PARTHALAE PARAVASAM Indian Soundtrack 2001
    – Bally Sagoo BOLLYWWOD FLASHBACK Hindi Pop 1994
    – Khan Hameed – Hussain Anwar RAJASTHAN: RAGA BAGESHREE India 1997
    – Khan Ustad Imrat And His Sons RAG JOG KAUNS – RAG DURGA India 1989
    – Khan Ustad Imrat And His Sons RAG MEG – BRINDABANI SARANG – SHUDH SARANG India 1989
    – Paban Das Baul & Sam Mills REAL SUGAR India World Music 1997
    – Rahman – Jayaraj STAR – MINNALE Indian Soundtrack s.d.
    (La colonne sonore le compravo a casaccio in un negozio indiano di Bielefeld (in Westfalia))
    Naturalmente, ogni traccia è a tua disposizione.

  2. didolasplendida Says:

    io mi voglio divertire
    mandameli 🙂

  3. anonimo Says:

    Me pure la milonga mi mette una certa tristezza. I miei genitori vanno a ballare in una sala, come si dice, in una sala da ballo, che è sul retro di un distributore di benzina e i vapori della benzina gli danno alla testa e tutti i vecchi là dentro ballano da Dio.

    hotel messico

  4. finazio Says:

    Per la prima metà del post mi è sembrato di sentire in sottofondo Paolo Conte ed il suo kazoo, che ha poi lasciato il posto a Nina Hagen ed il suo album Hare Krishna… Come direbbe Martufello: di più nin zò!

  5. Flounder Says:

    qui dentro c’è qualcosa di tuo, hotel messico, l’eco lontana (ma nemmeno poi così lontana) di una cosa che hai scritto tempo fa e mi è piaciuta da morire, la doppia vita degli insegnanti di ballo.

    intanto grazie ad aitan.
    un saluto a finazio e un poco di pazienza per dido, che son due giorni che ho le mail in panne, ma in verità non riesco nemmeno a stare alla scrivania.

    (chiamatemi Der Kommissar)

  6. HangingRock Says:

    Lascio due nomi come piccolo contributo sulla questione indiana. Si tratta di due Singh:

    – Talvin Singh, musicista e dj anglo/indiano (genere jungle/drum’n’bass);
    – Simon Singh, scrittore, autore di un libro bellissimo, L’ultimo teorema di Fermat.

    Poi mi pare che pure Salman Rushdie sia indiano, ma non ne sono sicura.

    Non mi viene in mente nessun regista, ma se va bene pure il nome di un artista, ci metto quello di un genio: Anish Kapoor.

  7. melpunk66 Says:

    scrittori

    R. k. Narayan
    Raja Rao
    Arun Joshi
    Bulbul Sharma
    Nayantara Sahgal
    Vikram Seth
    TAslima NAsrin
    Bharati Mukherjee

  8. giorgi Says:

    Ma scrittori e registi devono essere sconosciuti come i musicisti? Perché io avrei, come giustamente consiglia Mel, Vikram Seth (Il ragazzo giusto per me è un capolavoro assoluto) e Anita Desai. Ma nono sono sconosciuti, no.
    O.T. Ti ho nominata come blog sollecita pensiero.

  9. Effe Says:

    a Torino il grinzane ha appena premiato nuovi scrittori Indiani (dovrebbe esserci traccia sul sito della Stampa)
    C’era zeppo di indiani, lungo il Po, che mangiavano bagna cauda.
    Poi Jane Bowie consce uno di Bangalore (mi pare)
    Poi Isabella Moroni aveva molti contatti teatrali con e dall’India

  10. Flounder Says:

    grazie a tutti per la consulenza.
    bene così.

  11. cybbolo Says:

    ahimè, a me viene in mente soltanto il regista M. Night Shyamalan, di origini indiane, naturalizzato americano, ma io sono un fuori concorso…;-)

  12. farolit Says:

    Io non faccio domande.
    Ringrazio però
    🙂

  13. fuoridaidenti Says:

    Kamala Markandaya

    Scrisse un romanzo che è una coltellata (con la lama zigrinata, e pure male per giunta)
    Si intitola “Nettare in un setaccio”

  14. Flounder Says:

    voi siete TROPPO gente di mondo e di cultura.

    un giorno lo so, arrivo e chiedo consulenza sui musicisti antartici e i poeti di tonga e tuvalu e voi me li dite tutti.

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