Rassegna stampa

Le Figaro: Romano Prodi contraint à là démission

Herald Tribune: Prodi expected to resign as Italian Prime Minister

La Naciòn: Prodi no sobreviviò a la votaciòn del Senato

Stern: Prodi verliert im Senat

New York Times: Italian Premier Loses Confidence Vote

 

Per chi non conosce le lingue:

V.O.: ti amo?

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36 Risposte to “Rassegna stampa”

  1. ilgattosilver Says:

    Ci ha lasciati, non senza prima il tocco di classe di un Mastella che faceva passare una catena di Sant’Antonio per una poesia di Neruda. Ma tanto sembra che Neruda non l’abbia letto nessuno, certamente non lui, pardon, chi gli scrive i discorsi…

  2. pispa Says:

    italiani brutta gente,
    sopravvive il fascismo ad ogni cosa.

    alle scorie, alle polveri sottili, ai particolati, ci restano tra le mani le povere ecoballe, da smaltire in una sbornia.
    che kiùlo!

  3. atvardi Says:

    Non mi parlate di Mastella.
    Per piacere, oggi no.
    Che al solo pensiero che mi tocchino altri cinque anni di Berlusca mi scendono le palle.

  4. Flounder Says:

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo (della maggioranza)

    deve essere andata così.

  5. Carlyssima Says:

    equalcuno ha stappato pure una bottiglia in aula, certo si brindi ai prossimi mesi di immobilismo!
    Tra campagna elettorale, lezioni, discussioni sui brogli, insediamenti e spartizioni di poltrone (per fortuna che non ci sono divanetti in parlamento sennò li segavano in due) fino ad ottobre nessuno governerà e questa è per tutti una sconfitta.

  6. essenziale Says:

    Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l’attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
    Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
    Antonio Gramsci

    Odio il mio essere nostalgico…

  7. Flounder Says:

    essen, ma tu lo sai che io ho studiato anema e core con Biagio De Giovanni e mi sono laureata con Giacomo Marramao?
    che mangiavamo pane e quaderni dal carcere?
    che ne parlammo a fa’.

    un bel giorno ho rimosso tutto, come si fa con gli amori impossibili.

  8. essenziale Says:

    all’ORIENTALE!
    nun c’ pozz credere!
    Flò, Flò va a firnì c’ascimm’ a parient’!

  9. Flounder Says:

    (essen, ma quando tu andavi all’università io ero già nata?)

  10. essenziale Says:

    No, perché essere una persona a modo talvolta non paga!
    Piccerè, quando “andavo” all’università, in mensa a piazza banchi nuovi entravano tutti, con o senza tesserino e se non ricordo male si pagava cinquecentolire.
    Ma forse è l’alzheimer che parla…

  11. Flounder Says:

    No, perché essere una persona a modo talvolta non paga!
    (ma questo fatto mo’ che ci azzecca?)

    gesù, pure io pagavo cinquecento lire e ai banchi nuovi entravano tutti quanti.

    io ero quella con la gonna scozzese e i capelli corti.

  12. essenziale Says:

    è vero che non uso le faccine, però…
    erano solo per rinfacciarti quel tuo “io ero già nata?”

    io ero quello senza gonna scozzese, la giacca sì, quella era scozzese ed ero bello! con i capelli lunghi…

    Flò, Flò chiure stu’ cascione!

  13. Flounder Says:

    essen, ma tu mi provochi. tu me le servi su piatto d’argento.
    perché io mo’ che ti devo rispondere?
    c’erano uomini belli all’orientale?
    nel senso di c’erano UOMINI belli?

    (vabbè sì, sì, c’erano, sono io che non li ho visti, nun fa’ niente)

  14. Modesta Says:

    …non ho più nemmeno la forza di incazzarmi…

  15. Climacus Says:

    il titolo migliore è quello de La Nation.

  16. essenziale Says:

    vabbè, se non erano belli però erano molto interessanti! va meglio così?

    il fatto della mensa, poi, l’ho ritrovato ieri, quando ho comprato e divorato il primo piccolo romanzo di valeria parrella.
    Dovresti leggerlo anche se non sei (ancora) pronta…

  17. Flounder Says:

    la parrella ce la posso fare, anche se ultimamente la tengo un poco meno in considerazione.

    (essenzia’, non tergiversare. il topos non era belli o intelligenti. era: uomini. hombres, masculi. numericamente insufficienti, qualitativamente ambigui)

  18. cybbolo Says:

    mi sto foderando le spalle di ghisa, ché penso a Gongolo per i prossimi dieci anni…;-)(((

  19. Flounder Says:

    restate calmi, non vi indignate.
    poteva capitare di peggio.
    tipo che Napolitano si fidanzava con Kate Moss, per allinearsi con i nuovi trend della politica internazionale.

  20. Zu Says:

    (maggiormente plausibile Adriana Lima, allora, per la sua dichiarata verginità — siamo Italiani, figli di una lupa battezzata)

  21. biancanera Says:

    restate calmi?
    e come si fa?
    io c’ho un’ansia terrrrribbbile.

  22. Flounder Says:

    riempirà le nostre sud(ice) città con manifesti che lo raffigurano con ramazza, giubbottino, mascherina, veline di contorno e didascalia che recita: “Il Presidente scopatore?”

  23. zaritmac Says:

    Stella, immagino che “Prodi vertliert im Senat”. 😉

  24. didolasplendida Says:

  25. zaritmac Says:

    un’altra cosa, io non me lo ricordo se ce n’erano tra gli studenti, ma il professore di tedesco io me lo sarei fatta volentieri. E pure lui a me. Solo che, come si dice, l’abbiamo girata a letteratura. Ma mo’ perché sto parlando dei fatti miei (e pure della preistoria – preistoria del cinema, preistoria del teatro, preistoria dell’Africa, preistoria dell’arte, preistoria moderna, medievale e contemporanea, che io ho fatto un sacco di storie, all’Orientale.)? Ho capito: sarà quella del piano terra… Si è sentita chiamare in causa in questi giorni in cui sta davvero andando tutto a puttane in questo paese di santi, poeti e navigatori. Uomini? Boh!

  26. Flounder Says:

    rita, abbiamo sbagliato tutte due.
    verliert

    (ma la tua t in più è di pura distrazione, lo so. la mia, invece, di ignoranza)

  27. aitan Says:

    c’ero anch’io all’orientale, tra la metà e la fine degli anni ’80, e alla mensa a piazza banchi nuovi ci mangiavo spesso e ci portavo anche gente di fuori (però mi pare che facevo qualche ‘nciarmo coi tesserini per farci entrare gli estranei), c’avevo pure i capelli, mi pare, ma bello non ero, quanto alla mia personale qualità di uomo, hombre, masculo, questo non me lo ricordo, perché a quei tempi di certe cose non mi preoccupavo, però all’orientale io e un amico che mo’ fa l’architetto ci iscrivemmo perché vedemmo una fila lunga lunga, a via de pretis, di belle giovincelle in attesa di iscrizione e era bella assai anche una lettrice che è diventata un pezzo grosso del ministero spagnolo della cultura; detto questo, se mi affaccio sui ricordi, tutta questa ambiguità di cui parla flounder la rivedo pure io, e forse il mio amico che mo’ fa l’architetto se ne andò via anche per questo, anche perché lui era bello assai e cominciò a scocciarsi di qualcosa che non ricordo bene e di un testo misogino assai che studiavano a tedesco e si chiamava sesso e carattere

  28. Flounder Says:

    sè, sè. mo’ tutti a fa’ gli gnorri.
    ma addo’ stavano gli uomini all’orientale?
    calcolammo le percentuali, all’epoca: su dieci iscritti, sette erano donne. dei tre uomini, uno era brutto, uno gay e uno fidanzatissimo.

    io fui costretta a fidanzarmi con uno di ingegneria. e ho detto tutto.

    comunque da quest’orientale sono usciti tantissimi blogghèr. era un’università proiettata nel futuro.
    e anche un po’ buranica.

  29. aitan Says:

    credo che io stavo nella prima categoria,
    e poi nell’ultimissima proiettata nel futuro
    che è già presente e passa presto assai

  30. anonimo Says:

    no dai … davvero con un ingegnere? son brutti quelli …

    😛

  31. anonimo Says:

    quello prima son io sloggato

    wos

  32. ipsediggy Says:

    italia terra di fascismi e fascisti. redivivi, senza fine. ipocrisie vaticane a dettare e mandrie a tifare.
    mussolini incorniciato come, se non di più, totti e cannavaro. almeno loro si drogano.

  33. Nonostantetutto Says:

    La poesia citata da Mastella non è di Neruda.

    Non credo che si andrà subito alle elezioni, ci sono soluzioni intermedie che potrebbero essere adottate nel caso di specie, in assenza di una riforma della legge elettorale.

    Il rischio è di ricreare delle condizioni d’instabilità.

    Ora il vero problema è che gli italiani si perdono dietro partiti molto piccoli che pur non contando assai, possono fare succedere quello che è successo.

    Ma mi chiedo come se ne uscirà mai visto che è questo l’unico vero ed irrisolvibile, senza una rivoluzione di piazza che gli italiani non hanno nel DNA, conflitto d’interessi.

    Io inizio ad essere preoccupato ella situazione perché la primavera tarda davvero ad arrivare per dirla con Battiato.

    E quello che peggio è che anche se noi ci riteniamo assolti siamo per sempre coinvolti.

    Un saluto.

    Rob.

  34. Flounder Says:

    io sarei drastica, drasticissima: sbarramento al 7% per i singoli partiti e al 15% per le piccole coalizioni.

    sarà anche poco democratico, ma in un paese in cui si chiede all’elettore di fotografare la scheda col cellulare e mostrare l’esito a chi di dovere, mi pare il minimo.

    la democrazia è un lusso, qualcosa che va meritata.

  35. ipsediggy Says:

    piuttosto che mettere antidemocraticissimi sbarramenti sarebbe parecchio più opportuno espellere (e rimpiazzare) dal parlamento chiunque non voti in accordo al programma di governo presentato durante la campagna elettorale.
    l’unico limite alla democrazia verrebbe dalla subentrata mancanza di rappresentatività.

  36. Flounder Says:

    ci vorrebbero almeno sei o sette legislature per elaborare il sistema di rimpiazzo 🙂

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