Zirkus

Quando diversi giorni fa mi è arrivata – dall’amica, più che dall’autrice – la richiesta di spendere delle parole per introdurre Zirkus, mi sono molto imbarazzata.

Non che mi manchino le parole, questo mai. O molto ma molto raramente.

Era piuttosto la difficoltà nel tentativo di spogliarsi un momento da sé, dai legami che intercorrono e guardare alle cose con un occhio più lucido.

E’ che il circo mi è caro, questo lo sapete.

Che scrivere di circo mi è costato alcune notti di totale estraniamento da tutto. Di totale straniamento.

E’ passato un bel po’ di tempo, ma più che mai sono in bilico su un trapezio che ondeggia paurosamente, di ansia e preoccupazioni.

Più che mai, in questi giorni.

Così scrive Rita, ne Lo scalatore di specchi:

Scivola rinculando sui talloni dell’ennesima bugia. Le altre attendono, allineate sul vetro come goccia di colla. Le mani artigliano la loro ombra.

Rattrappito sull’affanno di un collaudato silenzio, carica a molla l’energia del prossimo slancio.

Tiene gli occhi sul bordo, ignorando lo sguardo che il bordo sostiene.

Il resto lo trovate qui, in casa Feaci, grazie all’occhio acuto di Giovanni Monasteri.

Non fatevi ingannare dalla prosa: è poesia.

E se poi vi avanza tempo, mi piacerebbe che rileggeste ancora di Kareem l’Intoccabile, il personaggio che forse ho amato di più.

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22 Risposte to “Zirkus”

  1. caporaleReyes Says:

    senti, non c’entra niente, ma puoi settare i tuoi feed in modo da far leggere i post completi?
    gracias

  2. Flounder Says:

    era una strategia per farvi venire fino a casa mia a prendere il caffè 😉

    (no, no, scherzo, mo’ li setto. se necessario, li otto. anzi, ocho)

  3. hobbs Says:

    un immagine, l’avrei disegnata, si.

  4. Flounder Says:

    ma mica c’era il conto alla rovescia.
    anche adesso, per dire.

  5. hobbs Says:

    pensa che sto per partecipare ad un concorso di illustrazione con delle tavole sul circo. Vabbè, vecchia passione, ma già lo sai, incrociammo già le penne (o le tastiere forse…) tempo addietro.

  6. Flounder Says:

    e poi le voglio vedere, le voglio

  7. Climacus Says:

    a proposito di circo, hai mai letto ‘il digiunatore’ di kafka? fallo subito!
    (“fallo subito!” fu lo slogan delle neofemministe in contrapposizione satirica al ‘santo subito!’ del loggionista vaticanesco. “Fallo subìto” ,invece, è lo slogan della CCAR (corporazione dei cascatori in area di rigore) e, curiosamente, anche della ADUMRS (associazione donne ubriache al momento del rapporto sessuale).
    Ciao Flauz!

  8. essenziale Says:

    Fuori piove, lampada da scrivania come unica fonte luminosa, parto dal link di Kareem e vado a ritroso verso il post in progress/1…
    È che qui ci dovrei lavorare non perdermi tra le tue storie!

  9. Flounder Says:

    clim, quando fugacemente riappari, io mi do conto (ti piace lo spagnolismo da: me doy cuenta?) di quanto mi fossi mancato.

    stamattina vorrei che nel circo apparisse la figura dell’addomesticatore di delibere.

    così anche essenziale si acquieta, gli delega tutto e legge in santa pace.

  10. Effe Says:

    assai bene per Zarit
    (qualcuno mi aveva detto che Kareem era finito a fare un lavoro socialmente utile. Malelingue)

  11. finazio Says:

    Hai ragione, è poesia.

  12. Flounder Says:

    finazio, la signora Rità è tremenda: copnosce certe parole che io in quarant’anni non avevo mai sentito.
    ogni tanto vado al suo blog, piglio la mia rubrichetta e me le segno.
    poi faccio finta che già le sapevo, per darmi un contegno.

    effe, dove me l’aveva messo ‘sto ragazzone? a fare l’infermiere al Loreto mare?
    a fare il capro espiatorio nel servizio reclami di nota assicurazione?

    invece poi, a proposito di mestieri da circo (umano), ieri ne ho sentita una bellissima, dialettale, che non conoscevo.
    a proposito di un tizio che si dà grosse arie come se chissà che lavoro facesse, in ascensore dicevano:
    chillu là, chillu là, chiillo ca pare che ‘ntosta l’acqua

  13. aitan Says:

    ho riletto con gusto e partecipazione

  14. didolasplendida Says:

    ma non si porta più dire
    scartà e musc a rint è tuost
    scartare i mosci dai duri ?

  15. Flounder Says:

    dido, questa cosa la diceva mia nonna.
    poi da grande mi è stato fatto intendere che aveva un senso spinto, ma assai sconcio.
    forse la nonna non lo sapeva 🙂

  16. proteus2000 Says:

    L’editore è contento. Zirkus è uno dei pezzi migliori della collezione. Ottimimissimamente prefato, peraltro (si può dire ottimissimamente?).
    Grazie a tutte e due, davvero.

  17. Flounder Says:

    si può dire.
    lo consento.

    consento tutto, oggi: ho un Buràn per capello 🙂

  18. proteus2000 Says:

    Rita M. non potrà ringraziare, per il momento. E’ andata in vacanza e tornerà chissà quando (così m’informava l’altro giorno).

    Vado a leggermi Buràn.

  19. Flounder Says:

    il nuovo ancora non è uscito. ogni tanto apriamo il forno e infiliamo uno stecchino.
    ma è quasi fatto.

    con la signora Rita abbiamo un filo diretto.
    e per di più la vediamo stasera.

  20. zaritmac Says:

    Ed eccomi qua. Fresca fresca di ritorno da un viaggio di piacere, seguito senza soluzione di continuità da quarantaquattro chiacchiere tra femmine (sic!) in un ristorante giapponese e una languida serata di tango. Una di quelle in cui ti invitano pure un sacco, ma tu balli senz’anima. E il corpo dimentica i passi, ché così accade quando l’anima se ne sta a sedere e nemmeno sorseggia porto, ma acqua minerale. Tre ore di sonno e un impatto molto soft col rientro al lavoro. Fresca fresca, dunque, come un orchidea su un termosifone, schiarisco l’ugola e vi canto un Grazieeee!… Ehi, ma che fate? Scappate? 😉 Sarà l’odore del prosecco che m’han versato sulla manica ieri sera…

  21. Flounder Says:

    io non ci posso andare al ristorante giapponese. il giorno dopo mi vengono certi attacchi di nostalgia, certi flashback, certe memorie sepolte, certi fatti che proprio mi evocano l’indicibile.
    a me il wasabi mi fa peggio della madeleine.

  22. zaritmac Says:

    Nemmeno io ci posso andare: mi fanno troppe fotografie. Il fatto è che le vorrei tutte. Sai a chi devo rivolgermi?

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