Invito a cena con delitto

Invito a cena con delitto

Uno soltanto è l’assassino. Quello più attento a sushitare meno sospetti.

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33 Risposte to “Invito a cena con delitto”

  1. Doug Says:

    ah…tenere compatto quel riso che impresa

  2. Flounder Says:

    abbiamo usato due parti di aceto e una di vinavil.

  3. Doug Says:

    sui coni ci sono due correnti di pensiero, chi inizia a mangiarli da sotto, chi da sopra, chi versa wasabi e soia dall’alto e lascia colare, chi immerge la parte sotto, quella appuntita, nella ciotolina tipo cornetto e cappuccio. tu dove ti collochi? sto scrivendo un saggio sull’argomento

  4. Flounder Says:

    oddio, mo’ vado in crisi.
    mi pare da sopra. mi pare. un morsetto sopra. poi intingo il sotto. poi si sfalda tutto e diventa una polpetta informe.

    (ma c’è anche un risvolto psicologico nella modalità di aggredire il cono?)

  5. Doug Says:

    si, bisogna evitare le persone che lo aggrediscono di lato, o sono troppo creative o sono disturbate

  6. Climacus Says:

    un saggio simile a quello che ha in mente doug è già stato scritto sul cornetto algida (o forse l’ho soltanto sognato). Se ci pensi, il cornetto algida dà adito a una discreta varietà di approcci: c’è persino chi ne amputa il pungiglione per succhiare tutta la panna attraverso il cono. In Mister Squishy, Wallace si occupa di come vengono mangiate le merendine ricoperte di cioccolato: l’approccio che determina il successo commerciale del prodotto è quello di chi spoglia la merendina strato per strato; dapprima si attacca la glassa esterna, poi il pan di spagna per giungere finalmente al nucleo centrale che è tanto più appetibile se il cacao è sufficientemente compatto e duro da poter essere tenuto tra le mani come una barra che, una volta in bocca, sotto il turgore rivelerà una inaspettata scioglievolezza.
    Un altro esempio di approccio stratificato al dolciume ad alto contenuto di grassi ve lo fornisco io stesso alle prese con un ferrero rochet: eccomi al riparo da sguardi indiscreti mentre ripulisco – lambendo con la lingua- la nocciolina dall’ultimo rimasuglio di cioccolato e, a opera compiuta, tenendo la summenzionata nocciolina con delicatezza tra il pollice e l’indice (si notino le briciole di cacao sotto le unghie), la porto solennemente all’altezza degli occhi per contemplarla come fosse una perla.

  7. Effe Says:

    vedo, e non sapevo, che esiste un universo flounderiano parallelo e non euclideo su Flickr.
    Cos’è pazzi.
    Dalle parole che creano immagini, alle immagini che suscitano parole.

  8. HangingRock Says:

    Allora: Mrs. Flounder ha colpito in sala da pranzo con un arrotolatore di sushi. La vittima si sta ancora leccando i baffi.
    Il fotoracconto è bellissimissimo. Vorrei vedere pubblicata anche la foto di Barbie porcona, in versione Dita von Teese 🙂

  9. HangingRock Says:

    doug, flounder piazza tradimento un chilo di wasabi nella spina dorsale del cono. poi, mentre si lavora il suo con morsetti da formica in modalità random, osserva implacabile le vittime infuocarsi per un’azzannata troppo audace e ingorda al coppetiello.

  10. Flounder Says:

    Barbie von Teese
    (Ken Manson non era riuscito a venire per impegni pregressi)

  11. Flounder Says:

    effe, lei ignora troppe cose. troppe.
    non so se sia distratto o miope. forse entrambe le cose.

    climacus, questo fatto di succhiarsi la crema del cornetto algida da sotto è la mia modalità.
    c’è da dire inoltre che leggo i quotidiani e le riviste partendo dalla fine, sempre.
    in realtà, però, sono prevalentemente specializzata in tecniche di leccatura stagnola da yoghurt.

  12. Flounder Says:

    hanging, non puoi dire a Doug: in modalità Random.
    è un pleonasmo 🙂

  13. anonimo Says:

    flounder tutta da scoprire;-)

  14. hobbs Says:

    invito a cena con diletto.

  15. HangingRock Says:

    grandissimo hobbs 🙂

  16. ipsediggy Says:

    ma, ma, ma è una strage!!

  17. anonimo Says:

    (machebbello)

    lisa

  18. Flounder Says:

    invito a cena condì letto

    (eros e gastronomia)

  19. FiocoTram Says:

    Invito a cena con dileggio.

    Cibarie e maldicerie.

  20. Climacus Says:

    Invito a cena con DeLillo
    Il postmodernismo a tavola

    (buongiorno flou)

  21. pispa Says:

    flò, ma dove si trova quella roba nera che contiene il botolo di riso?
    che è? alga?
    è venuto bbbuono?

    un mio amico sta provando ad inventare il sushi dolce, riso dolce con esterno glassa sottile al cioccolato.
    chiederò una foto, e un assaggio, s’intende 🙂

  22. anonimo Says:

    invito a cena con taleggio.

    (i sapori di un’alta quota)

    lisa

  23. Flounder Says:

    pispa, si trova nei negozi di alimentari stranieri.
    si chiama alga nori.

    non lo so se è venuto buono. però è venuto tanto 🙂

  24. essenziale Says:

    Invito a cena con soffritto!

    Quando i napoletani non erano attratti dalla globalizzazione ed offrivano la zuppa di soffritto, quella rossa, piccante, fatta col maiale.

    ‘A zuppa forte, ‘a cunuscite?

    Pesce crudo, puah!

  25. Flounder Says:

    troppo bella!

    devo darti una brutta notizia, tuttavia: non ho memoria di mia mamma e nemmeno di mia nonna nella preparazione della zuppa di soffritto.
    noi nascevamo già globalizzati.

    (e però se me la offrono io non disdegno, anzi, anzi. e se imparassi a cucinarla?)

  26. essenziale Says:

    vabbuò!
    nel frattempo che impari c’è sempre il chianghiere!
    quello su via s. biagio dei librai vicino al bar nilo ne prepara uno delizioso…
    poi ti fermi al bar a degustare l’ottimo caffè…
    aah, bei tempi quelli!

  27. Climacus Says:

    hai un bellissimo tempo di protrombina (questa la capiamo solo io e te, anzi, solo tu)

  28. didolasplendida Says:

    la prossima volta che susciate vengo anch’io, ma ci sediamo sulle sedie? o ci sono i cuscini a terra?

  29. Flounder Says:

    bell’idea i cuscini a terra.

    (al mio compleanno regalatemi un set di coltellacci)

  30. melpunk66 Says:

    flounder
    io ti regalerei il set di coltelli miracle blade: puoi tagliarci anche i martelli e le lattine di coca cola. li fanno vedere in tv, è uno spettacolo fantastico e il pubblico fa Ohhhhhhh

  31. aitan Says:

    Sushi chef Ken Kawasumi shows a replica he created of Vincent van Gogh’s ‘Sunflowers’ made of sushi at a press event in Tokyo Thursday, March 6, 2008.

  32. marcaspio Says:

    Marò no, io solo se lo vedo il sushi faccio gli occhi a mandorla dal disgusto.
    🙂

  33. Flounder Says:

    (a me il mal di mare viene con questo quadro qua sotto. non c’è mai fine al kitsch)

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