U™ntaisj, kur mietzel sprat.

Antèm os kovatij liuminskj unt umer alles minehr. Ferntic ias fihr iat ònome, kai poszij kundurma lievantik ùrdem.

Magis yac, magis, temor tuva matrish eis patrish indimor ac eneverish miet.

Magis.

Otenòi ac fordem poièc tenvish, mùordem kerman tenvishi. Frigor lùim. Prughna dulmish foreser anthèmac.

Ieet.

Ierevet Ziegler, amish fèti.

Kolophonor sic Cain-bell umertenz zur dir’aiec forbintes eyenor.

Siamak ononsè, mud perhap albondig yanash. Yanash mòi.

Bulghurd umer posdommjat. Llhuc untiman trinkalo, selemat magisz.

(Perché se non si riesce a dormire si può sempre chiedere una storia. Io posso raccontarti una storia. E non importa se ti sembrerà di non capire tutto, non importa. Io te la racconto lo stesso, sono certa che capirai.)

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46 Risposte to “U™ntaisj, kur mietzel sprat.”

  1. HangingRock Says:

    sono incantata. è una delle cose più intese che abbia mai letto, qui e altrove. un racconto bellissimo. bellissimo. gli manca solo la parola.

  2. Flounder Says:

    purtroppo non ho avuto troppo tempo per completarlo e finisce un po’ così, vago.
    la versione sonora è molto bella.

  3. HangingRock Says:

    non sono d’accordo, non è vago.
    la dolente reiterazione del magis rimbalza con dimamismo di palla pazza sul fèti, conferendo un senso di sorpreso ed estatico rapimento allo sprat.
    e, mi si consenta la scivolata dialettale, ma quell’Ieet è ‘o sang’ d”ononsè.

  4. Flounder Says:

    (quando lei dice: Yanash mòi mi si accappona tutta la pelle.)

  5. HangingRock Says:

    non vorrei insistere, ma quell’amish fèti ha la potenza di un ocho su carta vetrata.

  6. elsecretario71 Says:

    poi me lo dai – vero ? – l’indirizzo del ristorante di ieri….tipregotipregotiprego !

  7. Flounder Says:

    sì, ti mando una mail con la mappa allegata, perché non è facilissimo arrivarci, per via dei sensi unici.

  8. Climacus Says:

    dopo “alles minehr” credo vada messa la virgola anziché il punto perché la frase inizia con antèm.
    Questa parte è davvero terribile:
    “Otenòi ac fordem poièc tenvish, mùordem kerman tenvishi.”; se si fosse conclusa con un punto esclamativo, giuro che mi sarei toccato le palle: sa di roboante anatema (anthèmac).
    “Prughna dulmish” è una bellissima immagine.

  9. briciolanellatte Says:

    La versione sonora si balla a tango?

  10. anonimo Says:

    preferisco il fatto delle puttane di sabato 🙂

    CalMa

  11. anonimo Says:

    oddìo, avrei scommesso che nella prima stesura del post si fosse la parola puttane (vabbuo’, è lo stesso)

  12. Flounder Says:

    calma, avresti scommesso giusto
    (è che poi prevale la buona educazione)

    briciola, si potrebbe, sì. è nato da una cosa del genere, “ascoltata” domenica sera. stesso posto, solita ora.loro, i Sineterra.

  13. Flounder Says:

    no, clim, la prima frase è giusta.
    quella cui ti riferisci tu è la regola relativa alle frasi che iniziano con antac oppure con vleszeijt.

  14. HangingRock Says:

    Flou, volevo farti una domanda un poco indiscreta: ma è un racconto autobiografico?
    Sì, lo so che non sono fatti miei, ma quell'”Yanash mòi” non può essere un caso, non può.

  15. Flounder Says:

    non del tutto autobiografico, ma molto, sì.
    (sono anche un poco fatti tuoi.
    Yanash vòti, mìas pilgrimei)

  16. HangingRock Says:

    (la lettura è bellissima. questa lingua è così dolce e musicale che la sua inesistenza mi rattrista, come un’opportunità che il genere umano non ha saputo cogliere)

  17. Flounder Says:

    nun fa’ accussì.
    che poi mi dispiaccio e mi costringi a inventarne la grammatica, la sintassi e il dizionario di diecimila lemmi e pure quello dei sinonimi e contrari per farti contenta 🙂

  18. Flounder Says:

    ma poi il punto è proprio qui, hanging.
    non lo so se è una lingua inesistente. lo è se pensi che la lingua è un sistema di codifica universalmente riconosciuto che permette ai suoi conoscitori di comunicare in modo più o meno univoco.

    ma se pensi a tutta le gente che conosci e parla a vanvera, o i cui contenuti sono così lontani da ciò che esprimono a parole, allora anche la loro sarà una lingua inesistente.

  19. essenziale Says:

    signurì (plurale, voi due insomma)
    vuie state fore ca’ capa!

    ma la tua voce, per me che sono un grande estimatore, potrebbe leggere anche le previsioni del tempo…

  20. Flounder Says:

    essenziale, non sono mai stata tanto “dentro” come ultimamente.

    dentrissimo.
    (è un po’ buio, ma dopo un poco lo sguardo si abitua e si vedono un sacco di cose)

    domani ancora pioggia e venti dal mare.
    mari moderatamente mossi.
    capelli decisamente arruffati.

  21. essenziale Says:

    sciocca! (per le previsioni, intendo)

    per il resto: immagino ci sia buio “dentrissimo” e capisco che dopo un po’ si riescano a vedere molte più cose che alla luce…
    coraggio!

  22. essenziale Says:

    promettimi che poi un giorno pubblicherai anche l’audio delle previsioni meteo… capelli arruffati compresi!

  23. HangingRock Says:

    essenziale, qui vi si vuole conoscere. è inutile che fate lo gnorri, che provate a sottrarvi. la voce di donna flounder dal vivo è molto più bella, e i capelli arruffati pure, e lei pure. quindi vedete che dovete fare, ma un caffè con noi ve lo dovete pigliare.

  24. essenziale Says:

    il fatto è che so’ scurnuso assai, sono molto timido… con due dive del web come voi, poi…
    ho chiuso financo il blogghe…

    e poi non vivo mica in piazza del gesù, che dico: mo’ scendo e mi vado a prendere un caffè con quelle duedivinepazzedeiblog!

  25. Effe Says:

    la lingua non deriva dalla grammatica, mentre è vero l’opposto
    Una lingua è un atto di libertà; poi arrivano gli accademici e disegnano le regole.
    Solo una lingua senza grammatica non può morire mai.

  26. riccionascosto Says:

    (ma che strano, ad ascoltarti sembra tutta un’altra cosa rispetto a quella che mi leggevo nella mente. Però la magia di quel magis rimane intatta, una richiesta a cui non si può restare indifferenti)

  27. Flounder Says:

    (ma secondo voi di che parla?)

  28. riccionascosto Says:

    (ah, non lo so e non me ne importa, io mi lascio cullare dai suoni e non dalle parole. Forse per questo, l’aspettavo più morbida).

  29. Effe Says:

    “Taci, quando il cuore parla”

  30. Flounder Says:

    effe, sì, sì.
    premesso che la storia narrata parla proprio di questo (ma io l’ho saputo solo dopo averla scritta, rileggendola tra me e me. e poi c’è anche una maledizione, una fuga), giorni fa, andando in giro per nuovi buràn, ho trovato un sito dove si fa Blind Translation.
    Ossia, si prende una poesia o un brano in una lingua che non si conosce e si cerca una traduzione nella propria a partire da un’assonanza musicale.
    ci ho anche provato, ma non è facilissimo. per esempio l’inglese non si adatta all’italiano, ma potrebbe andare sul pugliese.

    Ùntaisj, kur mietzel sprat
    Taci, sì, quando il cuore parla.

  31. finazio Says:

    Mi hai tolto le parole di bocca.

  32. anonimo Says:

    TRADUZIONE A FRONTE
    Sono uscita dall’ascensore e ho trovato l’uomo che mi porta su le cassette minerali.
    Ma ti avevo detto di lasciarle giù in garage levati dinnanzi.
    Ma già un’altra volta gli avevo detto che non doveva permettersi di aiutarmi che faccio tutto da sola.
    Maggià.
    Oltretutto con quella faccia un po’ triste , mi ha morire di paura (tensione). In frigo avevo un peperone congelato. Cjhe mi occupava tutto lo spazio disponibile.
    Iettallo.
    Impossibile Ziegler, è un feticcio.
    Proprio in quell’istante suono il campanello di Caino, il suono che contraddistingue mio marito sul celliulare.Sim qua ci puoi aprire, vabbene vengo e vi apro la yanua. La mia porta . Dice il marito ….

  33. Flounder Says:

    utente 32, qualificati. parliamone.

    ho scoperto invece che esiste una cosa che traduce per anagrammi.
    così che: Ferntic ias fihr iat ònome means:
    “I’m the fanatic’s inferior.”
    or
    “Affirmation in heretics.”

    (il che è assolutamente inquietante, in entrambi i casi)

  34. Climacus Says:

    un appunto:
    forse la lingua non deriva dalla grammatica, ma se è vera la tesi di chomsky (molti studi paiono confermarlo) secondo cui a) deve esistere una grammatica universale derivabile dai linguaggi naturali che è lo specchio (e il prodotto) di determinate strutture presenti nel cervello, ed è vera l’equazione b) struttura=funzione, allora bisogna concludere che la funzione linguistica e la grammatica sono la medesima cosa, e che la grammatica nasce insieme alla codificazione verbale.
    Una lingua senza grammatica non morirà mai perché non può nascere (sempre che le premesse a e b non siano infondate).
    Questo non invalida la tesi di effe riguardo gli accademici. Sono loro, in effetti, ad arrivare dopo (a cose fatte).
    Ciò che flounder ha scritto non significa nulla: è per questo che ha fascino.

  35. Climacus Says:

    (se sembra che significhi qualcosa è solo perché è imitazione di lingue di matrice indoeuropea.)

  36. Flounder Says:

    allora, aspe’. questo fatto di chomsky va approfondito.
    dunque, in fondo, tutte le grammatiche sono la stessa grammatica?
    variano solo per dettagli, come varia al variare della latitudine il clima o il colore degli occhi o i tratti somatici, ma in fondo si nasce, si vive, ci si riproduce a muore e tutto il resto è piccola variazione sul tema?
    è interessante assai ‘sto fatto, come sarebbe a questo punto interessante sapere perché una lingua ha declinazioni e casi, oppure antepone il genitivo e mette il verbo alla fine o crea verbi che in sé contengano altre opzioni (penso al russo e ai verbi di trasporto, ad esempio)

    clim, tu ne sai una più del diavolo. spiegaci.
    e poi insegnami lo yiddish o una qualche lingua cucasica, ne sento un bisogno forsennato.

  37. Flounder Says:

    e poi un’altra cosa:
    Ciò che flounder ha scritto non significa nulla: è per questo che ha fascino. è esattamente ciò che penso a volte di persone insulse che nel tempo mi hanno inspiegabilmente affascinato.
    che sia proprio lì la sede del fascino? nel nulla?
    (è terribile, questo)

    e comunque non è vero che non significa nulla, è solo che non sai questa lingua 😀

  38. Effe Says:

    (lo sapevo che da qui all’anima mundi il passo era breve)

  39. e.l.e.n.a. Says:

    non credo che sia il vero nulla ad affascinarci ma ciò di cui noi riempiamo questo nulla, consapevolmente o nostro malgrado.

  40. Flounder Says:

    brava.

    e dunque siamo noi ad affascinarci di noi stessi?

    (forse questo blog continuerà così, scriverò tutti i post in questa lingua)

  41. riccionascosto Says:

    (e.l.e.n.a., è quello che dicevo io quando parlavo di suoni e non di parole. A volte ciò che importa non è il reale significato, ma ciò di cui abbiamo bisogno e di cui lo rivestiamo)

  42. anonimo Says:

    mancava l’ultimo pezzettino

    Bulghurd umer posdommjat. Llhuc untiman trinkalo, selemat magisz.

    porcaputtana esci dalla finestra.
    Lucio un’attimo arrivo, ma è altissimo tutte ammemidevono capitare.

    #32

  43. Climacus Says:

    no, le grammatiche non sono la stessa grammatica, hanno (secondo chomsky) regole atomiche (vd. atomismo in logica) comuni che in parte sono state svelate, in parte vanno svelate. A partire da una base comune che riflette il modo stesso in cui il nostro cervello opera (kant te lo ricordi, vero? la sua teoria della conoscenza era classificata come formalismo perché
    evidenziava le forme a priori dell’intelletto che rendono possibile l’esperienza; immagina di applicare lo stesso genere di approccio formalistico a un settore della teoria della conoscenza che è il linguaggio: la domanda che ci si pone è se esistono o meno strutture o forme a-priori, indipendenti cioè dall’esperienza ma incistate nel nostro modo stesso di pensare, che rendono possibile il linguaggio. Chomsky va oltre Kant nel senso che, appellandosi alle neuroscienze, tenta di risalire a quelle strutture cerebrali la cui organizzazione determina le regole o funzioni su cui si fonda il linguaggio. Queste regole sono la grammatica universale); a partire da quella base, dicevo, i linguaggi si sono poi evoluti, differenziati, trasformati, mescolati ecc. per sviluppare quelle peculiarità che li rendono unici, anche se classificabili secondo una tassonomia che tiene conto dei loro tratti comuni, nonostante a te pare interessino solo le differenze.
    Se le regole grammaticali proprie di una lingua sono teoremi, le regole della grammatica universale sono gli assiomi; ti è chiara l’analogia? Invece di chiedermi perché una determinata lingua è flessiva, un’altra isolante, un’altra ancora agglutinante, chiediti piuttosto perché esistono classidi lingue (anche enormemente distanti a livello lessicologico o storico) flessive, isolanti, agglutinanti. 3 sole classi per una miriade di favelle. Curioso, no?
    Quaerendo invenietis.

  44. Flounder Says:

    nonostante a te pare interessino solo le differenze

    ma vuoi litiga’? 🙂

    quella delle tre classi era proprio una delLe domande che mi ponevo, anche se non esattamente con la precisione con cui lo fai tu.
    è che poi non mi sapevo rispondere.

  45. Climacus Says:

    litighiamo pure, ma solo se poi famo pace 🙂

  46. pispa Says:

    mi stavo addormentando.
    anche se è solo italiano letto al contrario, la parola “fiaba” mi predispone all’ascolto a occhi chiusi (dentro e fuori)
    zzzzzzzz….. grazie……..

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