Miti e Riti. O anche Miti e Rita. O Mari e Riti. Un post dedicato, insomma.

Di tutti i film orribili visti nella mia vita, questo non è sicuramente uno dei peggiori.

Inoltre, nel quadro della vasta cinematografia giapponese – di cui a noi per lo più arrivano prodotti già tarati sull’Occidente, un po’ come i ristoranti cinesi delle nostre città – questo qui ha comunque il pregio di una certa leggerezza e una velata ironia.

Che poi mi diceva un’amica giapponese che c’è un gioco di parole segreto, nel titolo. 

Ageman vuol dire aumentare, accrescere, ma è anche una crasi per Ageru e Manco.

Ageru vuol dire offrire, mentre Manco è parola colloquiale per definire l’organo genitale femminile.

Da cui, prima che lo scriva qualcun altro, si può ipotizzare una lenta migrazione culturale dal Giappone a Napoli, avvenuta chissà in quali epoche remote, riconoscibile in alcuni idiomatismi locali che utilizzano il lemma Manco e di cui non sto a dire.

Insomma, per farla breve, la Ageman è una donna che porta fortuna a chi la incontra e la frequenta, e non necessariamente in senso sessuale.

Fatta questa premessa, vorrei a questo punto dire alle signore amiche mie due cose: la prima è che mi pare sia arrivato il momento di cedere all’evidenza dei fatti e accettare senza battere ciglio le mie visioni profetiche e i doni che esse contengono, anche laddove di primo acchito paiano recare rovina e pestilenza; la seconda, un po’ più pressante, è che la resa all’evidenza non vi autorizza tuttavia a proporre addirittura a terzi di palpeggiarmi il posteriore a fini apotropaici e propiziatori.

Ecco.

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28 Risposte to “Miti e Riti. O anche Miti e Rita. O Mari e Riti. Un post dedicato, insomma.”

  1. ilcavaliere Says:

    bonne chance
    i passaggi di questo post sono magnificamente occulti in maniera che commentarlo attrae e rende importuni, ergo per non importunar oltre questo commento saluta e si smentisce

  2. Flounder Says:

    occulti?
    ma veramente? a me sembrava tutto in bell’evidenza.
    forse ocCULti?

    [ma questo era un commento o un passaggio? :-D]

  3. zaritmac Says:

    E io leggevo, leggevo, e mi chiedevo dove volevi arrivare. Miravo a toccare… il fondo, ecco, di tanta multiculturale e multimediale premessa (che di premessa si trattasse era chiaro; e grazie ‘a …). Beh, io tutto mi aspettavo tranne che si arrivasse al tuo fondoschiena! Io ho già altrove manifestato le mie remore ad approfittare di cotanto amuleto. Qualcosa nel mio interno (cosce) mi suggerisce di desistere. Ma mo’ che si starà pensando di noi, eh? Che qui i blogger so’ ciert’ ‘nciuciss! Insomma: solo parte del tuo vaticinio (quello sgarrupatorio) s’è già realizzato, e può essere un caso. E non tirare di nuovo fuori la storia del numero maggiore e la caduta dall’età della scienza a quella dell’oscurantismo comunale: una rondine non fa primavera e nemmeno due. E noi, per mo’ teniamo una rondine ciascuna. Anzi, due rondini che hanno spiccato il volo.Piuttosto, sbrighiamoci a passare alla fase 3 (che, almeno per quel che mi riguarda è la più intrigante). E solo dopo che tutto si sarà compiuto, M. ed io ti renderemo lode; ci inchineremo senza trucco (soprattutto lei…) e senza inganno. Ma, giuro: senza toccarti il culo! 😉

  4. Flounder Says:

    è vero. in questo blog si è toccato veramente il fondo.
    tra poco lo chiudo, mi metto un turbante, mi compro una sfera di cristallo e apro uno studio professionale: Madame Flounder, consulti psicoastrali.

  5. ilcavaliere Says:

    parole chiave:
    magnificamente
    occulto
    🙂
    citazione criptata “è ciò che non è e non è ciò che è”
    Jean Paul Sartre

  6. anonimo Says:

    io e te ‘amma parla’. malamente. ma proprio malament’assai.
    (questo è solo l’annuncio chiatto chiatto (o secco secco? è uguale). adesso si scatena la ridda d’ipotesi marò, chissà che deve dìreffedidì.

  7. Akmeno Says:

    salutamme
    “from the bottom of my heart”

  8. anonimo Says:

    … ma manco per scherzo, quindi, è una femmina zuzzurellona?

    lisa

  9. Flounder Says:

    si è scatenata la ridda d’ipotesi: marò, chissà che deve dìreffedidì.

    [che tra l’altro ti pensavo moltissimo oggi pomeriggio, sotto il nubifragio, per tutta un’associazione di idee complicata da riferire e che comprendeva una serie di personaggi che non ti sto a dire…marò, e mo’ si scatena una ridda di ipotesi…chissà a che stava pensando Flounder… :-D]

  10. Flounder Says:

    cavalie’, scusate, non ve ne abbiate a male, ma io questo Sartre me lo sono preso, girato, rigirato, messo sotto e ‘ncoppa, misurato la lunghezza di cavallo…ma ancora non ho capito bene che ci azzecca col fatto del fondoschiena e dell’occulto. o forse ho capito, ma faccio finta di niente e resto col dubbio ontologico 🙂

    akmeno, io mo c’aggia rispondere?
    denghiù from the bottom mi tù?
    (non mi pare un fatto elegante, lo dico subito)

    lisa, tu queste cose non le devi dire manco morta 😀

  11. varasca Says:

    manco a farlo apposta, questa sera vedo un’amica giapponese :-))) in fondo in fondo è bello tutto ciò!

  12. illustrascarpe Says:

    Buongiorno flounder,
    guarda che ti leggono anche i lustrascarpe.
    Che sono questi termini , devo cominciare a prendere il vocabolario?
    E poi scusa se hai un dono naturale, non diventarne gelosa.
    Sii generosa e metti a disposizione le tue capacità, se si ha un talento bisogna metterlo in mostra.
    In fondo… che ti cambia.
    Ciao L’illustra…

  13. barbara34 Says:

    un antropogo non può fare altro che plaudire a questo raffinato e acrobatico excursus transculturale. clap clap

  14. barbara34 Says:

    porc ho saltato una sillaba. antropologo, nel caso a qualcuno venissero in mente strani termini…

  15. Flounder Says:

    ahahaha, barbara. secondo me pure l’antropofago, dal suo personalissimo punto di vista, poteva appassionarsi alla faccenda.

    illustrascarpe caro, questa è una strategia di marketing. quando un post è troppo scemo, o scabroso, o di fuffa pura, lo infarciamo di termini dotti per far credere chissà che. invece basta scartare le parole inutili e si rivela nella sua semplice e pura idiozia.
    (questo ragionamento sul che mi cambia… mi pare assai convincente…non riesco a opporre nessun argomento valido).
    invece poi, sempre a proposito di parti del corpo e condivisioni, mi hai fatto venire in mente una cosa da raccontarti.
    qualche sera fa, chiacchierando di tango ho detto a un amico, indicandogli la ragguardevole pancia: guarda che tu qui hai un bene inestimabile, lo devi condividere.
    e lui rideva, tutto contento. poi ha riferito alla mia amica: lo sai cos’ha detto? che ho un pene inestimabile e devo condividerlo.
    (ci penso e ancora rido)

    varasca, dammi conferma, allora.
    tu stasera la vedi e le dici: anata wa ageman desu.
    poi mi dici che è successo.
    non rispondo di eventuali ceffoni.

    vorrei scrivervi un haiku, su come la bellezza sfiorisce e ciò che una volta era su, il tempo porta giù.
    ma sarebbe troppo intriso di malinconia e triste bellezza, sicché ve lo risparmio 😀

  16. maninafutura Says:

    che ridere!

  17. essenziale Says:

    MICHI NI MAYOIMASHITA.
    KOKO WA DOKO DESU KA OSHIETE KUDASAI.

  18. Flounder Says:

    manina, starai mica ridendo alle mie spalle? 😀

    essenziale, ma questo…ma questo è il sottotitolo di totò, peppino e la malafemmena alla stazione di milano…noio vulevòn savuàr..

  19. essenziale Says:

    Ma tu ne sai veramente a pacchi!
    Devi essere molto orgogliona di te stessa!

  20. Flounder Says:

    asd

    (ma quanto siamo ggiovanidoggi, oggi?)

  21. essenziale Says:

    ma quanto siamo ggiovanidoggi, oggi, lo dici a tua sorella!
    Io c’ho una certa età… ed infatti non ho capito di che ASD scrivi!

    oggi si è all’insegna di chi nun tiene nient’ a ffà, s’aremeni a ‘ccà e a ‘llà

  22. Flounder Says:

    ads è come lol.
    (ma insomma, tutto, ti devo spiegare?)

    e poi non è che non tengo nient’a fa’: oggi è giornata di telefono.
    non devo scrivere, ma parlare.
    posso fare la multitask.

  23. essenziale Says:

    di palo in frasca!
    peggio che andar di notte!
    ma che è ‘sto LOL!
    ma come parlate (scrivete) VOI giovanidoggi?

    L’insegna di cui sotto si riferiva al sottoscritto!

    Mai avrei osato accostare l’art. 27 “Facite ammuina” al tuo nobilissimo impiego para_statale!

    Aspetta che Brunetta si metta all’opera…

  24. Flounder Says:

    Brutta storia, essenziale.

    (brunetta è quello del nano di andrè?)

  25. varasca Says:

    update: flou, ho recitato il mantra, e asuka ha detto “COSA?!?”, allora l’ho ripetuto, spostando un po’ gli accenti, e lei ha detto “sei pazzo! tu non puoi andare in giro a dire che sei una passerina portafortuna!” :-)))
    (era oltremodo sorpresa che fosse stato dato quel titolo a un film, cosa di cui era completamente all’oscuro)
    e siccome è un’amica, non mi ha rifilato alcun colpo di karaté fra i denti 😉

  26. Flounder Says:

    ahahaha.
    varasca, c’è stata una volta in cui volevo raccontare a un anziano educatore la storia della gallina dalle uova d’oro.
    così mi sono arrampicata linguisticamente nella creazione dell’espressione uova d’oro.
    ho preso oro, kin, e uova, tamago, e ho creato: kintamago.
    il vecchietto prima si è risentito, poi ha riso come un pazzo: è che le kintamago sono i testicoli.

    ma tu vedi un poco l’arroganza.
    addirittura d’oro.
    e che è?

  27. varasca Says:

    ..come direbbero nella capitale, “me kintamago!” :-))) ove il navigator esprime stupor per le tue prodezze linguisticheheheheeeee…
    (dev’esser bello sapere il giapponese, flou: è per andare in milonga a kyoto?)

  28. Flounder Says:

    no, varasca.
    è solo che nella settimana delle nostalgie si è inserito pure questo: ho sfogliato la libreria per cercare delle grammatiche da prestare a una ragazzina, e dentro ogni libro c’era un foglietto, una cosa, un biglietto del cinema.
    (non lo so, il giapponese. fa parte delle cose che ho saputo e che per praticità ho preferito dimenticare. chissà come sarà ballare il tango a Kyoto. faranno corsi per tutto, ci sarà un manuale di mirada, un prontuario per regolamentare in modo univoco l’improvvisazione…non oso pensarlo. dobbiamo andare a vedere.)

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