Il fuoco per esorcizzare, l'acqua per purificare.

E allora: la mia  macchina fotografica era avvoltolata in un sacchetto di plastica che era infilato in una tracolla di pelle più o meno impermeabile.

Più o meno.

La questione è che l’impermeabilità non è sempre un concetto assoluto e lì di acqua ne scorreva davvero tanta.

Sicché prendo in prestito le foto altrui: qui, qui, qui e qui.

Come avranno fatto, non lo so. Un tempismo perfetto, in totale spregio del pericolo.

Ordunque: arrivati a una cert’ora di un certo giorno, si aprono le chiuse e il fiume inonda la città.

Dietro i muri, seminascosti dagli angoli, procedendo di soppiatto,  i cecchini in agguato non hanno pietà di nessuno: la secchiata, che ti colpisce sulla schiena come frusta ghiacciata, è totalmente democratica ed egalitaria.

L’acqua è fredda, ma veramente fredda. Ma proprio fredda. Ma quant’è fredda?

Il percorso lungo il fiume, con i piedi a mollo, è stupendo.

Le montagne intorno, maestose.

Noi zuppi e felici. Ma proprio zuppi. Ma proprio felici.

(D’inverno il fuoco, d’estate l’acqua. C’è ancora tempo per andarci: purificatevi, penitentiagite! Ma soprattutto: lavatevi)

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7 Risposte to “Il fuoco per esorcizzare, l'acqua per purificare.”

  1. anonimo Says:

    Sarà un posto pericoloso assai, di quelli dove vai, ti diverti, e magari ci vuoi pure ritornare! Quasi quasi…
    Un bacio
    Corrado

  2. Flounder Says:

    ti ci porto, ti ci porto.

    e il 17 gennaio fanno questa cosa con i fuochi, tipo quell’altra là del venerdì santo.
    ti ci porto pure là.

  3. VENTODITERRA Says:

    Se posso darti un consiglio, la prossima volta che vai a Campagna , sali fino all’oasi del WWF di Polveracchio … e’ un posto meraviglioso … ne vale davvero la pena!

    http://nuke.cittadicampagna.com/Ilterritorio/Ilcomune/OasidelWWF/tabid/92/Default.aspx

  4. marcaspio Says:

    Mmm io mi incazzerei come una Erinni. (hehe questo lo diceva la mia professoressa di chimica).
    Sí, insomma, mi si sposterebbe tutto il nistema nevrotico e farei come facevo quando ero piccolo, nell macchine totsi totsi…

  5. Carlyssima Says:

    A Budapest mi sono imbattuta in una gavettonata davanti alla chiesa di Santo Stefano… proprio zuppi e proprio felici…sì

  6. Flounder Says:

    pure a me, in teoria, mi sposterebbe il sistema nervoso.
    però una volta che stavi là, eri in ballo e ballavi.
    zuppo e felice.
    e comunque la prima secchiata non si scorda mai 🙂

    ventoditerra, siamo andati proprio fin lassù, carichi di meraviglie e vettovaglie, accompagnate da bruschi e villosi omaccioni che per noi fragili fanciulle avrebbero addirittura rubato il fuoco agli dei, pur di cuocerci una sasiccia o una bistecca.

  7. varasca Says:

    che cosa bellisssssima!!!
    io rinuncerei facilmente a far foto pur di farne parte! uau…

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