Il mio regno non è di questo mondo. Ma per praticità adottiamo l’euro.

Ora io vorrei sgombrare il campo da tutta una serie di inevitabili commenti che seguiranno e che mi sono già fatta da sola, tutti ascrivibili alla categoria “hai voluto la bicicletta e mo’ pedala”. Lo so, ma a volte bisogna fare cose che non si sceglierebbero, per ragioni di ordine pratico.

In breve, mia figlia frequenta una scuola di suore perché era l’unica della città a offirmi il tempo pieno e inoltre, posta di fronte alla scelta "catechismo o equitazione", pur avendo scelto la seconda, ha poi ritrattato, per via della sua amichetta del cuore obbligata dai genitori a frequentare il catechismo.

E poiché sono una mamma open-minded e un poco democratica, ho acconsentito.

L’accordo preso con la catechista era di tipo voltairiano: non condivido la scelta di mia figlia, ma mi batterò perché cerchi e affermi la sua verità, sicché per piacere non mi coinvolgete nei raduni spirituali e in tutti questi fatti qua perché non sono disponibile.

E la cosa ha funzionato per due anni.

Però oggi, a soli quindici giorni dall’evento, la riunione mi toccava.

Sono arrivata in ritardo, giusto mentre la catechista ammoniva una platea di cinquantaquattro mamme affinché non presentassero le bambine con acconciature improbabili di perline, fiorellini e cosettini vari, che il giorno della Prima Comunione è un giorno sacro, di purezza e semplicità.

Per un attimo mi sono detta che forse le cose erano meglio di come pensassi.

E’ stato un attimo.

Immediatamente sono ripiombata nella partita doppia sacramentale. Allora, trenta euro di saldo per il saio, poi ci sarebbero, in ordine: trentacinque euro di addobbo floreale, cinque euro per la candela devozionale e a scelta il giglio, quello basic a otto euro, quello smart, detto giglio di sant’Antonio, a diciassette euro, con preghiera di lasciarlo eventualmente in dotazione alla Cattedrale come addobbo.

E già lì mi sono opposta, che non mi pareva sensato – visto che era un giorno di semplicità e purezza – creare ‘sta cosa di gigli di serie A e serie B. Mozione accolta.

Con un rapido calcolo ho realizzato che trentacinque euro per cinquantaquattro mamme facevano una cifra esorbitante e mi sono permessa di prendere nuovamente la parola per avanzare una proposta che nella mia stessa premessa ho definito “volgare e materiale”: ossia destinare una quota minima, residuale, all’acquisto di una corbeille simbolica da depositare sull’altare e destinare il resto se non ai poveri abruzzesi senza casa, quanto meno a due o tre famiglie abbienti, molto ma molto abbienti, i cui figli frequentano la scuola grazie ad una convenzione comunale. Molto abbienti, famiglie totalmente degradate.

Panico negli occhi delle mamme devote, terrore in quello delle catechiste.

Ed ecco che come per miracolo – d’altronde non è ciò di cui stiamo trattando? – si è materializzato un giovane sacerdote morbido e burroso, troppo burroso, con voce melliflua e anche un poco bianca, tale e quale a Philip Seymour Hoffman ne Il dubbio,  che ha preso la parola ed è sceso suo malgrado in quei dettagli volgari cui fa riferimento la signora, perché è necessario.

Abbiamo dunque appreso che: solo parte dei fondi, effettivamente è destinata ai fiori, ma il resto verrà impiegato per sopperire a pressanti necessità.

Abbiamo appreso altresì che un prete incassa dieci euro per ogni messa ordinaria e dieci euro supplementari per ogni messa on demand (abbonamento pay per pray), senza contributi. La Chiesa dunque lavora al nero.

Abbiamo appreso che il caro vita riguarda tutti, signora mia. Voi non avete idea di quanto ci costino ostie e vino (ma che si bevono questi? Lo Chateneuf Du Pape 2005? Il Bolgheri superiore Ornellaia 2004? E le ostie, le ostie, saranno di coltivazione biologica o devono finanziare la costruzione di un ostificio delocalizzato in Cina e gli serve la fideiussione bancaria?).

Abbiamo appreso che la Cattedrale ha grosse difficoltà economiche per il completamento di un restauro di affreschi recentemente scoperti per i quali la Regione ha fornito il ben misero contributo di 180.000 euro, lasciandoli con una quota a loro carico di 27.000 euro per il reperimento dei quali non sanno dove battere la testa (si può dire battere per i religiosi o pare brutto?), per un’opera che sarà poi a totale disposizione della popolazione tutta.

(Nota a margine: il Governatore della Regione è quello stesso signore che per anni ha impedito la costruzione del termovalorizzatore perché al vescovo di Acerra non piaceva e si sarebbe trascinato dietro l’elettorato cattolico tutto. Ma non era comunista, ‘sto signore?)

Abbiamo dunque appreso, cari signori, che la vocazione è a carico di tutti noi, se volete la salvezza. Sennò, fottetevi.

Hai voluto la bicicletta, Flounder, ricorda. Signorsì, me lo ricordo.

A quel punto nella mia volgarità ho dovuto pubblicamente affermare che questo in fondo era un discorso onesto. In definitiva lo era.

All’uscita sono stata bloccata dai due fotografi: foto o filmino?

Nessuna delle due.

Non può portare le sue apparecchiature in Chiesa, è un giorno di purezza e concentrazione, non è possibile vedere in continuazione flash scattare sull’altare.

(Non concentrazione, concentramento. Come i campi. No, no, niente, niente. Una cosa mia)

Non le porterò, giuro. E se anche le portassi ho un Iso 3200, scatto senza flash.

Signora, il pagamento del servizio fotografico è obbligatorio, legga qui.

Ho letto lì, era obbligatorio. Non si sa stabilito da chi, forse per decreto divino. Quindici euro. Poi tre euro per ciascuna foto.

Dunque – ho chiesto – posso anche non prendere foto, l’importante è che paghi il pizzo? E’ così?

Non dica così, signora, che brutte parole.

Lo dico, invece, questo è il racket del sacramento.

Ipocritamente ho pagato anch’io, ho pagato tutto, fino all’ultimo euro. Del resto avevo voluto la bicicletta.

Non credo che andrò all’inferno. La teoria della salvezza prevede che un pentimento in punto di morte, purché sincero, mi salverà. A meno che non intervenga un Lodo Qualsivoglia a cambiare le regole, beninteso.

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25 Risposte to “Il mio regno non è di questo mondo. Ma per praticità adottiamo l’euro.”

  1. didolasplendida Says:

    sono battaglie perse
    ricordo al matrimonio di mia cognata, 40 anni fa, poichè il parroco aveva preteso il pagamento dell’addobbo floreale sia da parte di mia cognata che da parte della sposa che veniva dopo di lei, per intero da tutte e due,alla fine della cerimonia gli spogliammo tutta la chiesa, manco un fiore gli lasciammo

  2. aitan Says:

    che iddio t’abbia in gloria!

  3. Flounder Says:

    voi non potete sapere come mi sono arrabbiata.
    in parte perché covo una rabbia feroce da inizio settimana che coltivo amorevolmente, giacché mi serve a raggiungere altri obiettivi, in parte per il fatto in sé.
    quelle bizzòche delle mamme quiescenti, che restavano zitte per timore di fare la figura delle pezzenti al cospetto delle mamme pernacchie della scuola, erano la cosa più stomachevole.
    bleah!

  4. anonimo Says:

    eh… vuoi mettere, un bel cavallo?

    :))

    (no no, ok, scuuusa)

    lisa

  5. 8e49 Says:

    essendo un padre open-minded e un poco democratico, mi sa che toccherà anche a me, questa cosa. Un abbraccio alla piccola

  6. ghita Says:

    Che schifo….allora meglio qualche bambina “tutta spizzettata” stile meringa dei tempi miei…
    ghita

  7. cyrano56 Says:

    tutto il post è da 10 e lode e totalmente condiviso, ma il pay per pray è MI-TI-CO! :-)))

  8. anonimo Says:

    sono almaserena: per queste e più valide ragioni, ho deciso moltissimi anni orsono, di cambiare rotta spirituale: Ovvero, ho trovato qualcosa che spirigtuale, lo efra davvero! Brava! Bacia la piccola…speriamo che prima o poi, anch’essa comprenda.

  9. Flounder Says:

    sarebbero capaci di riscrivere anche il Padre Nostro per aggiungerci “dacci oggi la nostra bomboniera quotidiana”.

  10. giorgi Says:

    Non voglio infierire, Flo, ma sono molto felice di essere riuscita a sottrarmi a tutto quest o (battesimo incluso), e siccome anch’io sono aperta ho ceduto solo sull’ora di religione alle elementari, con il risultato che la mia figlietta quest’anno, alle medie, mi ha detto “mi raccomando, esonerami!”
    Non credo che andrai all’inferno, anche perché non credo che esista. Baci molto laici

  11. anonimo Says:

    Qui mi sembra che di bizzòca ve ne sia una sola, quella che predica bene e razzola male.
    bleah!
    la disonestà intellettuale è probabilmente la peggiore:
    Non approvo, non condivido e critico ma lo faccio perchè sono democratica..
    palle!
    lo fai perchè sei come le persone che critichi, vuoi che tua figlia sia tutta contenta con merletti e trine nel suo primo giorno più importante e.. peccato che non vi siano le telecamere della tivvu invece che quelle di un povero fotografo di parrocchia.

  12. Flounder Says:

    ambè, questo l’ho dichiarato in partenza. ho voluto la bicicletta.
    non avremo tuttavia merletti e trine, né ristoranti, né bomboniere, né preziosi oggetti in dono, né festicciole con abitini di chiffon.

    resta da capire tuttavia il perché – ormai da mesi – di tanta acrimonia da parte di un lettore/lettrice volutamente anonimo e di cui l’unica traccia posseduta è un ip dichiaratamente pubblico.
    mah!

  13. zaritmac Says:

    In vista della preparazione della cerimonia della comunione di mia figlia, la capo lager aveva chiesto che i bambini preparassero una preghiera “spontanea” da leggere pubblicamente all’intero corredo di donne figliomunite che si sarebbero accomodate nella pabche, dopo essersi accapigliate per la prima fila, il giorno della prova generale.Bene, sara scrive una preghiera a modo suo laicamente priva di congiuntivi e con qualche condizionale allegro, ma di contenuto senza dubbio intenso.Ovviamente, non correggo. La Capolager, nell’ascoltare la Sgrammaticata Preghiera, aggrotta la fronte, storce il muso e alla fine sollecita la bambina a correggere qualche erroruccio, se no “fa brutta figura”.Dire che mi incazzo è un eufemismo. Chiedo se Dio fa il maestro di grammatica o il Pedreterno. Le faccio notare che è veramente molto evangelico e rispettso il modo in cui Suasignoria sta mettendo in imbarazzo una bambina di 10 anni, munita di tante bune intenzioni e sincere espressioni di autentica preghiera. Le altre mamme erano inorridite che io osassi ribellarmi “in chiesa”. La Capò è sbiancata. Ci ha concesso di lasciare il testo originale, errori annessi e l’ho sentita pensare che mi avrebbe volentieri ammazzata. Poi sìè ripresa, e a ricominciato a spiegare ai bambini terrorizzati come si tengono le mani, durante la preghiera, a spingerli in ginocchio sull’altare per dire “ad alta voce” una “spontanea preghiera”.Io ho recitato uno spontaneo Vaffanculo. E nemmeno io, no, credo che andrò all’inferno.Pure perché ho sempre pagato l’offerta “volontaria” che la Capocathechista esigeva al termine della messa obblitaria dei bambini alle nove del mattino per sovvenzionare l’acquisto di caramelle al mou da “reagalare” a fine messa come premio ad ogni bambino. Mah! E lo so, l’abbiamo voluta la bicicletta…

  14. zaritmac Says:

    N.B.: tutti gli strafalcioni di ortografia e grammatica contenuti nel mio precedente commento sono un sentito tentativo di lasciare anche qui tracce della mia inclinazione mistica.

  15. Flounder Says:

    la questione non è economica, quella c’è sempre stata ed è anche giustificata, va bene.
    il prete della città di provincia sta alla ricchezza della chiesa come l’impiegato statale al budget del suo ministero di riferimento.
    non mi disturba il sovvenzionamento, ma l’introduzione del tariffario laddove una volta vigeva il regime della libera offerta, oppure – appunto – l’imposizione obbligatoria della spontaneità e dei servizi collaterali.

  16. didolasplendida Says:

    mo che mi ricordo quella gioia di mia figlia da piccola aveva il vizio del dito in bocca, non aveva preso il ciucciotto e si ciucciava il dito, la pediatra mi liquidò dicendomi
    “signò le donne ad ogni età devono avere qualcosa in bocca” non volli approfondire l’argomento
    cmq quella povera creatura piccola piccola spontaneamente si tolse il vizio dopo una visita dal dentista che l’aveva redarguita
    la sera prima della comunione la misi a letto si addormentò e indovinate un pò, dopo tanti anni, si rimise il dito in bocca
    che stress questa prima comunione

  17. zaritmac Says:

    Dido, io a volte ti trovo geniale.

  18. elsecretario71 Says:

    non lo so.
    io un bambino di 8-9 anni in mezzo a certa gente non so se avrei il coraggio di mandarcelo. mi sa che non sono abbastanza democratico
    😀

  19. anonimo Says:

    Carino il ritmo e la scelta delle parole. Come sempre una scelta curata della cadenza.
    Da molto non ti leggevo più.
    Sono qui per salutarti.
    Penso a te ogni settimana, quando l’aereo si abbassa e scende a Capodichino, sballottato dai rilievi intorno la città.
    Ti saluto con piacere.
    paolo

  20. anonimo Says:

    non è forse contro il mercimonio delle indulgenze che il vecchio Martin Luther (senza re) diede vita alla riforma protestante?
    Protestantesimo, calvinismo, sicuramente le società anglo e anche sassoni e pure coloniali, ne hanno derivato l’approccio laico alla politica, al lavoro come vero valore umano, al colletivo, alla democrazia.
    Ma il sacerdotame di quel mondo, con i suoi tribunali di Salem, il puritanesimo frustrante, i predicatori che razzolano sempre male, lascia preferire a noi cattolici eredi della troppo umana religio romana, i nostri parroci avvinazzati, preti operai, frati minori, preti anticamorra, caritatevoli curati di campagna, missionari, bibliotecari e accoglitori di migranti, zingari, vecchi e scugnizzi.

  21. elsecretario71 Says:

    insieme ai professionisti della carità, ai marchinkus, ai pederasti violentatori di bambini, ai donnabbondi, ai padrifedele..per non parlare dei lefevres e dei nunzi apostolici sostenitori di dittature e appoggiatori di genocidi…tutti una piccola minoranza, x carità !
    anzi, credo che proprio in quanto minoranza la chiesa li tuteli e li protegga. del resto, la chiesa è democratica !

  22. Zu Says:

    Ah, e già che ci siamo:
    “La Chiesa Cattolica punta molto, nella sua campagna pubblicitaria, sull’aiuto ai poveri e al terzo mondo. In realtà riceve la fetta più grossa dell’otto per mille (991 milioni di euro nel 2007, dati CEI) ma ne spende solo il 12,1% per beneficenza in Italia e l’8,6% all’estero. Una buona parte (il 35,7%) va agli stipendi dei preti, e una analoga (il 43,7%) alle “esigenze di culto” (restauri e nuove chiese, catechesi, tribunali ecclesiastici…).”

    fonte: occhiopermille
    dettagli: rendiconto CEI

  23. BellaLu Says:

    sei forte flounder, un abbraccio

  24. anonimo Says:

    un misto “agrodolce” tra fanatismo, fondamentalismo laicista, paganesimo religioso, ipercriticismo open mind…: l’icona del mondo contemporaneo!La perdita non solo della verità, ma anche della stessa ricerca di essa.

  25. cizou Says:

    il lodo catechistico …mah io ai tempi miei ovvero al finire dei ’70 (bei tempi in tutti i sensi) avevo un saio in prestito gratis che mia madre fece prima lavare a secco perche chi lo avva indossato prima di me non lo aveva fatto di sicuro e si vedeva ,una coroncina di fiorellini di pannolenci e plastica ,voluta da me il cui costo massimo si aggirava all epoca in qualche centolire ,un crocifisso di legno pure rgalato che ho ancora adesso. un cero assolutamente gratuito con cui cercavo di non bruciare i capelli di nessuno ne i miei e le scarpe qulle msse dai miei ,bianche con il laccetto a bambola da me scelte e ampimanete riutilizzate in altre occasioni fino a crescita ulteriore del piede.restituito il saio ,ebbi un vestito nuivo bianco e a fiori fatto da mia mamma con la macchinetta da cucire singer che faceva il pandan con quello di mia sorella quattrenne che lo aveva pure ma tipo bambolotta.il nonno offri un pranzo in un bel ristorante dove eravamo noi quattro loro due e una amica mia.una. sette persone .il pranzo lo ricordo ancora per il menu .le foto le fece il babbo con una laika molto vecchiotta e appaiono rigorosamente sbiadite.fui molto felice di tutta la giornata e lessi pur bene la scrittura.il prete era comunista

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