Waiting for Valentine

In tutto questo bailamme di lettere, delibere, enormi carteggi da leggere di cui capisco la metà, mi è sfuggita “Tutto sposi”, la fiera del mariage che si tiene a Napoli.
Me ne sono ricordata oggi, vedendo per strada un manifesto pubblicitario.
Così mi sono soffermata sull’iconografia e su come è cambiato il pay-off in questi anni, e chi sono i nuovi testimonial degli ultimi anni: la Yespica, la Tatangelo, quell’altra là, la Silvested o come si chiama.
Quest’anno non lo so, non ci ho fatto caso. Ho visto cartelloni con spose che sembrano dei puttanoni, come negli ultimi anni.
Del resto, in un paese che non ha più alcuna remora nei confronti del sesso, in cui il sesso a pagamento domina la scena politica, lo spettacolo televisivo  e tutto il resto, forse l’indecenza si è trasferita altrove.
Forse oggi la vera indecenza è nel parlare dei sentimenti.
Dev’essere così.
L’unico posto in cui ci è consentito lecitamente di parlare di sentimenti, senza sentirsi colpevoli, è la stanzetta di uno psicologo.
I nostri sentimenti fanno di noi dei malati da curare.
Ne usciremo con la dolce rassicurazione che siamo malati, sì, ma che possiamo e dobbiamo convivere con questa malattia.
Come se avessimo il cancro.
Prognosi infausta ma cronicizzabile. Ricadute periodiche. Exitus e fenomeni abiotici immediati
Fine del paragrafo sul matrimonio.
Secondo paragrafo: i divorzi.
Pare che negli ultimi anni il 14 febbraio abbia visto un’impennata della presentazione in tribunale delle richieste di divorzio: una cifra grosso modo pari al 36 virgola qualcosa per cento.
San Valentino diventa a pieno titolo la festa dei divorziati, il giorno di celebrazione di un massacro.
I figli dei divorziati non dovrebbero mai passare troppo tempo davanti alla tv, di questi tempi.
Mia figlia ascolta la notizia delle due gemelline scomparse e fa i conti con la realtà.
Si chiede se anche per lei arriverà il giorno della follia.
Per quanto provi a rassicurarla, una parte di me mente.
E mente consapevole che il giorno della follia è già spuntato, che sono anni che viviamo nella follia e ci siamo quasi assuefatti. Che per anni ci è sembrato normale non poter lasciare il paese per una vacanza, non disporre di un passaporto. Ci è sembrato normale destinare parte di uno stipendio parastatale a pagare parcelle di avvocati, mediatori, psichiatri. Ci è sembrato normale ricevere quindici, venti telefonate al giorno, cambiare numeri di telefono e copertoni, passare per allitterazione le feste comandate in un comando di polizia.
Il linguaggio aiuta a dimenticare.
Oggi non si chiede una perizia psichiatrica sull’ex-coniuge. Si chiede una CTU. Il termine consulenza nasconde la sostanza della cosa, la appiattisce. Nasconde il reiterato tentativo di stupro, perché  è di stupro che si tratta.
Perché stupro è costringere una persona a restare ferma mentre abusi di lei e altri stanno fermi a guardare. Uno stupro in guanti bianchi, politicamente corretto.
Fine del paragrafo sui divorzi.
Terzo paragrafo: censurato per elevato contenuto di sentimento.

Annunci

14 Risposte to “Waiting for Valentine”

  1. zaritmac Says:

    San Valentino celebrazione di un massacro… Tu me faje murì. Speriamo sempre solo metaforicamente, eh, che qua co' 'sta follia…

  2. Flounder Says:

    credo di aver terminato il secondo litro di camomilla.
    aiuta a espellere i ristagni di scorie tossiche.
    direi che funziona, a dispetto del mio scetticismo.

  3. ipsediggy Says:

    ma come? ero venuto solo per leggere il terzo capitolo..

    (che quando hai scritto L’unico posto in cui ci è consentito lecitamente di parlare di sentimenti, senza sentirsi colpevoli, è la stanzetta di uno psicologo io ho pensato ennò, bella, ci stanno pure i blogs, e mo' vado avanti e mi leggo i sentimenti tuoi.
    e invece no.. ti sei censurata. non si fa così.. prossimi al giorno più inutile dell'anno, tra l'altro..

  4. anonimo Says:

    caro aigor,
    fintanto che per una donna che va in piazza a manifestare per la sua dignità c'è un uomo che resta a casa a sbavare davanti a youporn e fintanto che per una che apre le cosce per un incarico ministeriale c'è un precario che non arriva a fine mese, lo spazio che dovrebbe essere coperto e percorso dal sentimento è troppo ampio.

    mi censuro e mi curo.

  5. Flounder Says:

    che poi lo so che voi non siete gente di chiesa, ma vi avrei voluto far sentire le vibranti parole di suor ruth, questa mattina, su cultura e prostituzione, su civiltà e pornografia.
    a me mi è venuto da piangere.
    poi ho smesso, per paura dei celerini
    (che anche commuoversi, di questi tempi, è indecente)

  6. ipsediggy Says:

    vero, hai ragione, è troppo ampio.
    forse che stai dicendo che l'unico modo per riempire questo spazio è di individualizzare la propria esistenza? io non ce la faccio mica..

  7. Flounder Says:

    penso che lo abbiamo già fatto tutti. senza nemmeno volerlo. senza accorgercene.
    come se vedessimo solo pezzi, frammenti separati.

  8. Flounder Says:

    e comunque – a prescindere da tutto – credo di star passando il miglior san valentino che la mia storia personale ricordi.

  9. aitan Says:

    Io il terzo paragrafo l'ho visto anche nel primo e nel secondo.

  10. frifrafrombolo Says:

    l'ultimo è sempre il migliore 

  11. anonimo Says:

     direttoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

  12. anonimo Says:

    sono io, sì, ci sarò sempre come quei piccoli dolori che non danno mai tregua. 

  13. anonimo Says:

    sono viva.
    giusto eor farvelo sapere. ma non ho nemmeno il tempo di guardami allo specchio.
    ammesso che ne avessi uno 🙂

  14. sphera Says:

    ciao, gioia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: