Junk Mood

Le notti che ti ho perduto ero in un luogo della carne, della materia densa di umori e sangue. Degli escrementi, del sudore, dei fiotti di sperma. Delle distanze accorciate, della vicinanza eccessiva. Degli abbracci che stritolano e impediscono lo sguardo. Del senso smarrito. Dei sensi ottusi, del sale che irrita le mucose, della morsa allo stomaco, dei ronzii nelle orecchie, dell’odore sconosciuto, del gusto aspro. Degli occhi chiusi, per non contemplare la maceria.

Le notti in cui ti ho perso ero in luogo in cui niente era dato, una terra di mezzo, un vago spazio d’ombra. Della grandine che colpisce e rallenta l’andare, della neve così fredda che brucia, delle mappe sbiadite e illeggibili, dei fantasmi proiettati dai sogni. Dell’ululato triste del cane, di primo mattino. Dei rintocchi puntuali e dolenti della campana di fronte, delle parole versate come miele per intrappolare le mosche, dell’inutile farmacologia dell’apparire. Del rallentare improvviso di ogni singolo gesto, così smembrato da rendersi irriconoscibile, non riconducibile a volontà, a significato.

Il dolore è un sacco nero che ingoia tutto, indifferenziatamente.

La paura, il laccio che lo sigilla.

Annunci

10 Risposte to “Junk Mood”

  1. Lia Says:

    Sono sicura che non l’hai perso, forse è solo che non ti ricordi dove l’hai messo. Cerca meglio.

  2. certepiccolemanie Says:

    Dopo tre ore di sonno, stamattina ho scritto di getto. Rileggendo, in mattinata, sembrava potesse essere un duetto. Ma no. Era per voce sola. E l’oggetto della perdita non per forza qualcuno, ma qualcosa. Che adesso so anche dov’è, ma nel caos di notti piene di pensieri, non si trovava. 🙂

  3. gialloesse Says:

    La paura è sempre uno stimolo, irresistibile.

  4. certepiccolemanie Says:

    è il più potente dei veleni esistenti in natura.

  5. gialloesse Says:

    No, credo che sia la solitudine !

  6. Bloom Says:

    credo che siano sorelle

  7. Broono Says:

    Allora mettiamola così:
    la solitudine non è un veleno, così come non è un veleno la paura.
    Diventano entrambe veleno quando una genera l’altra, formula che non richiede di precisare quale sia l’uovo e quale la gallina, perché il processo è identico in entrambi i casi.

  8. certepiccolemanie Says:

    secondo me la solitudine non è mai, un veleno. anzi. in alcuni casi è la sola medicina possibile.

  9. Bloom Says:

    si. Un fatto così. Come dice Broono

  10. certepiccolemanie Says:

    vi faccio fiducia. a prescindere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: